Beh, aspetta: Hiddink allena ormai da decenni, è una vecchia volpe del calcio mondiale, e anch'egli, onvunque ha allenato, ha fatto bene. Ha allenato in realtà diverissime fra loro (squadre di club, nazionali) riuscendo sempre a sodisfare gli obiettivi prefissati. Non penso che non fosse sottoposto a pressioni nel 2002 quando allenava la Corea del Sud ma, al di la di vari episodi, l'ha fatta sembrare quasi una squadra di calcio vera (e si è visto poi nel 2006 come sono tornati ciofeche).francilive wrote: Vorrei dire due cose molto importanti.
Io non sono per niente favorevole a questi guru, o presunti tali, stranieri. In Italia c'è un ambiente bastardo, e ci vogliono dei bastardi. Gente come Mourinho è fatta apposta per il nostro campionato, ma uno come Benitez secondo me rischierebbe di avere grossi problemi. Hiddink è un genio, ma in un progetto regolare, con costante pressione addosso, va valutato con grande attenzione. Non è Fabio Capello, non è Marcello Lippi e nemmeno ci somiglia a sti due.
1_Farei una scelta più razionale, cominciando a prendere uno tra Leonardi o Marotta per fare il direttore generale, condurre le operazioni di mercato (delegando Secco alla gestione del catering della zona vip) e gestire la squadra, facendo quello che sta cercando di fare Bettega, ma che finora non è mai stato il suo mestiere. Questi li devi prendere adesso, non a giugno quando il mercato è già iniziato da un pezzo, se no non ti devi sorprendere se Marotta ti dice che non se la sente di lasciare la Samp...
2_A livello di allenatore, ognuno ha i suoi uomini di fiducia, quindi la scelta dipenderebbe molto dal direttore generale. Secondo me sarebbe ora di dare finalmente una chance a Prandelli. Tra gli allenatori italiani è quello che offre maggiori garanzie come esperienza, conoscenza, capacità nel gestire un gruppo e soprattutto equilibrio. Gente alla moda come Gasperini o Allegri, praticano un calcio che in un contesto non provinciale è molto difficile da imporre. Sono figli della logica dei tre punti a vittoria, ma voglio vederla io la Juve imbarcare quattro o cinque gol una domenica, se la domenica dopo il Gasperini o l'Allegri ripropone ancora quel tipo di modulo...
Prandelli invece sa come gestire certe situazioni ed è bravo a sfruttare i giocatori per quelle che sono le loro capacità, facendo una tattica semplice, ma molto dettagliata nel lavoro.
Certo, anche Prandelli ha i suoi limiti, sicuramente non ha il carisma di Lippi nel prendere e motivare il gruppo, non ha l'autorità di Capello, non ha la furbizia di Mourinho, ma è una persona seria, che sa lavorare bene e, cosa più importante, ovunque è andato, ha saputo programmare un progetto tecnico, a prescindere dai risultati.
Ha dimostrato di saper prendere una squadra a metà, come il Chelsea l'anno scorso, e di portarla ad un passo dalla finale di Champions League.
E poi torno a dire, un tecnico della sua esperienza non dovrebbe avere problemi a sapere come ci si adatta ad una realtà come quella Italiana, ad una piazza come quella della Juventus. L'unico motivo per cui non potreste prenderlo risiede proprio nella mancanza di una base solida da cui partire, ritengo che Hiddink sia più che preciso sulle garanzie che vorrà al momento di rilevare una guida tecnica. Al di la di una questione puramente monetaria (il Prandelli che hai citato tu prende un quarto di Hiddink e potrebbe arrivare, nel lungo priodo, a risultati comparabili), Hiddink rischierebbe di essere un'ulteriore componente destabilizzante nel quadro tecnico: non farei fatica ad inmmaginarlo, al primo allenamento, osservare i vari Poulsen, Legrottaglie, Cannavaro (di adesso), Grosso, andare dalla dirigenza e chiedere:"ecco, di preciso... Cosa, essere, quelli?".
E lui è uno che ha alenato la Corea del Sud, quanto a ciofeche dovrebbe essere abituato.









