Concordo. C'è l'opinione che se si ottiene una reazione, si fa un buon lavoro. Ovviamente non è così, ma ci deve essere l'intenzione di arricchire ed informare.Jackson9 wrote: Questo "giornalismo" ha fatto scuola e innumerevoli proseliti , dalla tv ai piani più bassi dai quali arriva il soggetto in questione....l'obiettivo è sempre e comunque solo uno : creare interesse e provocare reazione.
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
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rene144
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
quando ci si innamora di una persona si tende a vedere le sue cose belle e a non percepire quelle negative..
lo stesso avviene per chi si innamora del baseball.. quello che ha scritto l'autore dell'articolo (con un testo confuso, approssimativo e con ironia sgradevole) contiene anche molti punti di verità..
parlando con gente non appassionata che ha visto occasionalmente qualche spezzone di partita l'idea che mi è stata trasmessa è questa.
se uno non conosce a fondo il baseball la sensazione è che sia uno sport noioso, con pause lunghissime e insopportabili, con giocatori anziani o comunque con una media età più alta di altri sport di squadra ,con giocatori obesi che lanciano o corrono in maniera scomposta tra le basi.. con un campo che mal si concilia con un suo utilizzo per altri sport
come vedete la lista dei diffetti è lunga .. per noi va bene così.. a noi piace comunque (a me personalmente certe pause mi danno sui nervi: tipo il colloquio tra pitcher e catcher) .. ma a molte persone che non vivono quotidianamente questo sport, il primo approccio può essere decisamente negativo
sono dati oggettivi che possono anche spiegare, in parte, le difficoltà del movimento (federazione,società,appassionati) nel riuscire a diffondere il nostro sport in Italia su larga scala
lo stesso avviene per chi si innamora del baseball.. quello che ha scritto l'autore dell'articolo (con un testo confuso, approssimativo e con ironia sgradevole) contiene anche molti punti di verità..
parlando con gente non appassionata che ha visto occasionalmente qualche spezzone di partita l'idea che mi è stata trasmessa è questa.
se uno non conosce a fondo il baseball la sensazione è che sia uno sport noioso, con pause lunghissime e insopportabili, con giocatori anziani o comunque con una media età più alta di altri sport di squadra ,con giocatori obesi che lanciano o corrono in maniera scomposta tra le basi.. con un campo che mal si concilia con un suo utilizzo per altri sport
come vedete la lista dei diffetti è lunga .. per noi va bene così.. a noi piace comunque (a me personalmente certe pause mi danno sui nervi: tipo il colloquio tra pitcher e catcher) .. ma a molte persone che non vivono quotidianamente questo sport, il primo approccio può essere decisamente negativo
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D'altronde il baseball è così: alle volte si vince, alle volte si perde, altre volte...... piove (Cit.P)
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
A me sinceramente fa sempre incavolare quando parlando di sport per obesi o simili. Vuol dire che proprio non si è capito assolutamente niente perchè intanto "il ciccione" ti spara palline a 140-150 orari per 70-100 volte nell'arco di una partita. Robe che il più atletico dei cosiddetti "atleti" secondo l'opinione comune si sogna. C'è parecchia, parecchia disinformazione in giro, ma questo non vale solo per lo sport che amiamo noi, vale in generale per tutti gli sport minori in paesi come il nostro dove siamo dipendenti sostanzialmente da 1 sport. La gente va avvicinata al baseball, ma prima di tutto vanno avvicinati al baseball i bambini, i giovani perchè noi che popoliamo questo forum siamo quasi un'eccezione, gente che ha scoperto il baseball tardi, tra virgolette, e grazie anche a un pizzico di fortuna (chi ha sky, chi ha potuto fare viaggi negli States, internet, vivere in zone di baseball, etc...).koper wrote: quando ci si innamora di una persona si tende a vedere le sue cose belle e a non percepire quelle negative..
lo stesso avviene per chi si innamora del baseball.. quello che ha scritto l'autore dell'articolo (con un testo confuso, approssimativo e con ironia sgradevole) contiene anche molti punti di verità..
parlando con gente non appassionata che ha visto occasionalmente qualche spezzone di partita l'idea che mi è stata trasmessa è questa.
se uno non conosce a fondo il baseball la sensazione è che sia uno sport noioso, con pause lunghissime e insopportabili, con giocatori anziani o comunque con una media età più alta di altri sport di squadra ,con giocatori obesi che lanciano o corrono in maniera scomposta tra le basi.. con un campo che mal si concilia con un suo utilizzo per altri sport
come vedete la lista dei diffetti è lunga .. per noi va bene così.. a noi piace comunque (a me personalmente certe pause mi danno sui nervi: tipo il colloquio tra pitcher e catcher) .. ma a molte persone che non vivono quotidianamente questo sport, il primo approccio può essere decisamente negativo
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
ma infatti è un problema di conoscenza.. per chi non conosce a fondo le problematiche del baseball l'impressione visiva è quella che conta.. vedere Fielder correre tra le basi non fa un bel vedere come pure le sudate di CC o Penny..Sberl wrote: A me sinceramente fa sempre incavolare quando parlando di sport per obesi o simili. Vuol dire che proprio non si è capito assolutamente niente perchè intanto "il ciccione" ti spara palline a 140-150 orari per 70-100 volte nell'arco di una partita. Robe che il più atletico dei cosiddetti "atleti" secondo l'opinione comune si sogna. C'è parecchia, parecchia disinformazione in giro
per noi sono aspetti marginali ma per altri sono aspetti che contano (molto di più della splendida esecuzione di un change-up di CC)
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Visto che è stato introdotto questo argomento vorrei approfondire quella che secondo me è una questione molto interessante:
Perché per gli italiani è così difficile appassionarsi al baseball?
Domanda banale? Direi di no. Sicuramente discussa e ridiscussa, ma forse vista sempre da un punto di vista. Vorrei spostare il tiro e sono certo che qui in questo forum troverò moltissimi proseliti a questa teoria, molti di più che nell’ambiente del solo baseball praticato.
Il baseball non piace perché è lento? perché è complicato? perché è pericoloso? perché non è conosciuto? oppure……?
Perché nelle scuole a giocare sono decine di migliaia i ragazzi e le ragazze e poi pochissimi rimangono nelle società? Posso garantire che il baseball è uno dei primissimi sport praticati nella scuola ed è quotato come sport in crescita. I dati sono di Pallandia che da anni si sta impegnando per costruire materiali per lo sport adatti alla scuola.
Io ho due figli e qualche anno fa il più grande fece un ragionamento che mi fece riflettere:
Parlando del fratello più giovane che a quel tempo aveva 13 anni e giocava molto bene sia a baseball che a calcio mi disse: “per lui sarà più difficile scegliere il baseball perché a scuola e tra gli amici si parla di calcio, si parla di juve, si parla di milan e di inter”.
Come può un ragazzo sostenere all’interno di un gruppo che lui gioca a baseball?……a che? Spesso a questa età i ragazzi hanno persino vergogna a dire che giocano ad uno sport diverso dal calcio. Ecco allora le figurine dei calciatori, le discussioni sui goal e sui falli.
La scelta del mio secondo figlio cadde per fortuna sul baseball che pratica tuttora. L’osservazione però non mi ha più abbandonato.
Qualcuno dirà che questa è la scoperta dell’acqua calda. Si lo ammetto, questo è un banalissimo teorema.
Questo però significa che andando nelle scuole e facendo giocare migliaia di ragazzi non centriamo l’obiettivo.
Significa anche che gli stadi non si riempiono perché abbiamo la squadra in IBL
Nemmeno se la squadra ha al suo interno 5 stranieri o 4 oriundi. Nemmeno se la squadra è composta di soli italiani.
Probabilmente però nemmeno la TV ci aiuta. Siamo veramente sicuri che una partita trasmessa per assurdo in prima serata sulla RAI ci porti proseliti?
Perché non cercare nuove strade?
Dove si trova uno sport più adatto al baseball a parlarne? Abbiamo montagne di numeri. Ogni atleta potrebbe essere catalogato. Su questo forum si discute di mille statistiche. Come si può traslare l’interesse degli utenti di play.it sulla massa?
Secondo voi un gruppo di ragazzini che discutono di numeri sul baseball potrebbero o no far passare per degli “idioti” (passatemi il termine in modo bonario) quelli che discutono ore sul calcio?
Spero che la mia domanda non risulti troppo banale, ma io sono convinto che non lo è.
Approposito, mio figlio ora si trova in Colorado. A scuola si discute molto di baseball e di molti altri sport, ma non di calcio, anzi di calcio si parla con l’argomento ragazze visto che la maggior parte delle scuole della zona a giocare a calcio sono le femmine. Com’è diverso il mondo……
Perché per gli italiani è così difficile appassionarsi al baseball?
Domanda banale? Direi di no. Sicuramente discussa e ridiscussa, ma forse vista sempre da un punto di vista. Vorrei spostare il tiro e sono certo che qui in questo forum troverò moltissimi proseliti a questa teoria, molti di più che nell’ambiente del solo baseball praticato.
Il baseball non piace perché è lento? perché è complicato? perché è pericoloso? perché non è conosciuto? oppure……?
Perché nelle scuole a giocare sono decine di migliaia i ragazzi e le ragazze e poi pochissimi rimangono nelle società? Posso garantire che il baseball è uno dei primissimi sport praticati nella scuola ed è quotato come sport in crescita. I dati sono di Pallandia che da anni si sta impegnando per costruire materiali per lo sport adatti alla scuola.
Io ho due figli e qualche anno fa il più grande fece un ragionamento che mi fece riflettere:
Parlando del fratello più giovane che a quel tempo aveva 13 anni e giocava molto bene sia a baseball che a calcio mi disse: “per lui sarà più difficile scegliere il baseball perché a scuola e tra gli amici si parla di calcio, si parla di juve, si parla di milan e di inter”.
Come può un ragazzo sostenere all’interno di un gruppo che lui gioca a baseball?……a che? Spesso a questa età i ragazzi hanno persino vergogna a dire che giocano ad uno sport diverso dal calcio. Ecco allora le figurine dei calciatori, le discussioni sui goal e sui falli.
La scelta del mio secondo figlio cadde per fortuna sul baseball che pratica tuttora. L’osservazione però non mi ha più abbandonato.
Qualcuno dirà che questa è la scoperta dell’acqua calda. Si lo ammetto, questo è un banalissimo teorema.
Questo però significa che andando nelle scuole e facendo giocare migliaia di ragazzi non centriamo l’obiettivo.
Significa anche che gli stadi non si riempiono perché abbiamo la squadra in IBL
Nemmeno se la squadra ha al suo interno 5 stranieri o 4 oriundi. Nemmeno se la squadra è composta di soli italiani.
Probabilmente però nemmeno la TV ci aiuta. Siamo veramente sicuri che una partita trasmessa per assurdo in prima serata sulla RAI ci porti proseliti?
Perché non cercare nuove strade?
Dove si trova uno sport più adatto al baseball a parlarne? Abbiamo montagne di numeri. Ogni atleta potrebbe essere catalogato. Su questo forum si discute di mille statistiche. Come si può traslare l’interesse degli utenti di play.it sulla massa?
Secondo voi un gruppo di ragazzini che discutono di numeri sul baseball potrebbero o no far passare per degli “idioti” (passatemi il termine in modo bonario) quelli che discutono ore sul calcio?
Spero che la mia domanda non risulti troppo banale, ma io sono convinto che non lo è.
Approposito, mio figlio ora si trova in Colorado. A scuola si discute molto di baseball e di molti altri sport, ma non di calcio, anzi di calcio si parla con l’argomento ragazze visto che la maggior parte delle scuole della zona a giocare a calcio sono le femmine. Com’è diverso il mondo……
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rene144
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Beh, una mia teoria sulla differenza fra la concezione dello sport americano e dello sport europeo per me riguarda il ritmo degli eventi.Paolo54 wrote: Perché per gli italiani è così difficile appassionarsi al baseball?
In Italia/Europa l'evento è vissuto come centrale a tutto. Si va alla partita per vedere la partita. Vogliamo azione continua, anche se spesso poi si traduce in una spettacolarità ridotta a ritmi bassi, come nel calcio.
Negli USA, 3 dei 4 sport principali vivono di pause ripetute. Il football ha un'azione, poi si ferma tutto, si fa l'huddle, si parla, si torna sulla linea di scrimmage, altri 5 secondi di azione e di nuovo pausa. Però quei 5 secondi sono molto intensi. E gli americani amano quel genere di intensità, ed amano anche le pause in cui possono parlare, mangiare, vivere l'evento.
Gli sport americani hanno partite da 2, 3 o anche più ore. E non è un problema, perchè è un modo di vivere la serata (o persino la giornata, per chi fa il tailgate) in compagnia. Non ti perdi nulla, perchè le azioni spezzettate (ma intense, come un lancio, una battuta, una base rubata) sono "attese" dal pubblico, che sa sia quando deve fare attenzione, sia quando distrarsi.
Al contrario il calcio è continuo. Magari finisce 1-0 e ti sei distratto nei 20 secondi in cui non dovevi ed hai perso il sale dell'incontro. Risulta noioso perchè ti obbliga a fare attenzione continuamente, e l'evento non è "vivibile" come occasione sociale. E' relativamente breve e poi tutti a casa.
In Europa è l'esatto contrario. Ci infastidiscono le pause (a volte decisamente troppo lunghe). Vogliamo l'azione continua. Le partite sono troppo lunghe. Credo che riguardi semplicemente la base della filosofia di vita e dello sport. Per noi lo sport è sport. Per loro è anche (o soprattutto) un'occasione sociale. Non è un caso che da noi il rugby vada più del football americano pur avendo lo stesso principio base (e viceversa). Non è un caso che il basket sia l'unico sport "americano" ad essere praticato diffusamente anche in Europa.
Personalmente credo che ci sia un confronto di culture troppo diverse che rende impossibile l'apprezzamento fino in fondo del baseball (o del football) da noi, e del calcio da loro. Qualcosa può essere fatto, ma ci sono pur sempre dei limiti.
No, assolutamente. Anche negli USA la discussione approfondita sui numeri non è esattamente apprezzata dalle masse, che alla fine discutono anche lì in maniera "da bar" molto più di quanto si pensi. Anzi, forse potrebbe crearsi una barriera ancora più alta. La gente ama molto di più parlare dello sport in maniera generica, che approfondita. C'è poca competenza in giro... basta vedere come si parli di calcio. Ed il fatto che tutti possano dire di tutto, su tutto, genera un appeal molto profondo sulle masse. I discorsi sui numeri, e mi fa male ammetterlo, vanno bene per chi ha già una competenza di fondo, altrimenti agli occhi delle masse appare come uno snob.Secondo voi un gruppo di ragazzini che discutono di numeri sul baseball potrebbero o no far passare per degli “idioti” (passatemi il termine in modo bonario) quelli che discutono ore sul calcio?
Anche sul calcio ogni volta che nascono (rarissimi) programmi di tecnica e tattica (perchè anche il calcio, così come QUALSIASI sport, può avere un lato "scientifico") vengono poi eliminati per dare nuovamente spazio ai caciaroni. Sono quelli che fanno audience e sono quelli che il pubblico vuole. Non competenza, comprensione. Urla, rumore, caccia al colpevole, lamentele, ingiustizie, arbitri, moviola. Un grande reality show.
In generale comunque il "nuovo" ed il "cambiamento" sono molto difficili da attuare. E non sono d'accordo con questo:
Far giocare i ragazzi è fondamentale. Non ho mai visto alcuno sport avere successo senza far giocare i ragazzini. Nessuno sport si diffonde dal nulla andando a prendere dei ventenni senza alcun genere di esperienza pregressa. I ventenni poi sono i benvenuti, ma serve uno zoccolo duro. E se facciamo giocare mille ragazzini e rimangono poi solo in 10 nel tempo, sono 10 più di 0.Questo però significa che andando nelle scuole e facendo giocare migliaia di ragazzi non centriamo l’obiettivo.
Significa anche che gli stadi non si riempiono perché abbiamo la squadra in IBL
Nemmeno se la squadra ha al suo interno 5 stranieri o 4 oriundi. Nemmeno se la squadra è composta di soli italiani.
Probabilmente però nemmeno la TV ci aiuta. Siamo veramente sicuri che una partita trasmessa per assurdo in prima serata sulla RAI ci porti proseliti?
Squadre competitive composte (prevalentemente) da italiani fornirebbero più possibilità, anche di sognare, a chi pratica lo sport. Oggi un ragazzo di 12 anni che va a prendere la mazza in mano guarda il massimo livello italiano e lo trova zeppo di... non-italiani mediocri. Idem per la nazionale. E se uno pratica uno sport minore (di qualsiasi tipo), lo pratica per passione. Per arrivare ai massimi livelli, con ambizione, e non per soldi. Questo significa la A1 (IBL), la nazionale. Se togliamo questa possibilità, sostanzialmente "assoldando" gente, togliamo un bello stimolo.
Sulla tv... discorso interessante e complicato. Secondo me un commento ed una regia vagamente competenti fornirebbero una grande mano. Mangini invece ci mette a nanna, il regista sulle flyballs inquadra la palla sullo sfondo della notte, invece di inquadrare i difensori, e la partita viene trasmessa in orari marzulliani. La tv da sola non può fare tutto, ma può fare qualcosa. Al momento credo che uno dei peggiori spot per il baseball, paradossalmente, siano alcune delle partite trasmesse da Raisport+, con quel commento, quel livello, quegli stadi vuoti, l'incomprensibilità delle azioni (riprese malissimo)... e magari anche lamentele contro gli arbitri (perchè da quel punto di vista l'MLB non ci invidia e siamo noi a fare scuola).
Non dico troppo, ma se i ritmi fossero più alti, se ci fosse una grafica (magari con una radar gun... ne basta una itinerante fra i vari campi!), delle riprese un po' migliori (anche con 4 telecamere, non ne servono 50, a patto che siano gestite bene), un commento più dinamico e competente, beh... non dico che i giovani si precipiterebbero a giocare, ma almeno non cambierebbero canale dopo 30 secondi di mortorio a tarda notte con gente che parla sottovoce dicendo roba incomprensibile. Non ho problemi a dire che io non guardi le partite del campionato italiano perchè per me siano assolutamente inguardabili, noiose e fastidiose. Sembra un altro sport.
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Attenzione, lungi da me sostenere che non serve andare nelle scuole a far giocare i ragazzi.rene144 wrote:
In generale comunque il "nuovo" ed il "cambiamento" sono molto difficili da attuare. E non sono d'accordo con questo:
Far giocare i ragazzi è fondamentale. Non ho mai visto alcuno sport avere successo senza far giocare i ragazzini. Nessuno sport si diffonde dal nulla andando a prendere dei ventenni senza alcun genere di esperienza pregressa. I ventenni poi sono i benvenuti, ma serve uno zoccolo duro. E se facciamo giocare mille ragazzini e rimangono poi solo in 10 nel tempo, sono 10 più di 0.
Ho fatto un tentativo un po' maldestro di spostare un po' il mirino del tiro. Proviamo cioè a pensare nuove strade.
Con l'attività scolastica cerchiamo giocatori, ma secondo me non aumentiamo interesse.
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Ah ok, così posso anche essere d'accordo. D'altra parte serve sempre qualcosa di nuovo. La presentazione delle partite (come descritto sopra) comunque è un esempio per far aumentare l'interesse secondo me.Paolo54 wrote: Attenzione, lungi da me sostenere che non serve andare nelle scuole a far giocare i ragazzi.
Ho fatto un tentativo un po' maldestro di spostare un po' il mirino del tiro. Proviamo cioè a pensare nuove strade.
Con l'attività scolastica cerchiamo giocatori, ma secondo me non aumentiamo interesse.
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Secondo me un' idea interessante per far avvicinare i bambini al gioco potrebbe essere quella di trasmettere in tv un cartone sul baseball !!! Secondo me in questo modo molti bambini verrebbero al campo a provare !!! :gazza: :gazza:Paolo54 wrote: Attenzione, lungi da me sostenere che non serve andare nelle scuole a far giocare i ragazzi.
Ho fatto un tentativo un po' maldestro di spostare un po' il mirino del tiro. Proviamo cioè a pensare nuove strade.
Con l'attività scolastica cerchiamo giocatori, ma secondo me non aumentiamo interesse.
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Intervistando diversi ragazzini arrivati in società "casualmente" ,la maggior parte ha detto di essersi appassionata tramite films o cartoni animati, altri (meno) tramite parenti o genitori che giocavano(i figli dei giocatori che gravitano intorno le nostre società vengono seguiti dalla culla...quindi non arrivano casualmente), mai nessuno ha detto di essersi appassionato tramite le partite in tv che fossero IBL o MLB.
Le partite MLB hanno creato interesse e fatto proseliti (molto più delle IBL) su fascie d'età più mature (18-30...che a noi interessano purtroppo meno ,ma che comunque non trascuriamo al fine di incrementare il movimento e l'interesse ,le amatoriali softball inizialmente nascevano per trovare spazio a questi nuovi adepti).
Quindi ,a sensazione epidermica , direi che il migliore servizio in termini di efficacia l'abbiano fatto Sky e Disney Channel anche se non attraverso gli eventi specifici supposti.
Io stesso ho maturato l'idea che ,qualora dovessi ritornare in prima persona a sensibilizzare una classe elementare ,farei precedere all'attività in palestra ,una giornata in classe con proiezione di film adeguato e discussione interattiva a seguito....perchè mi pare coinvolgente ed estremamente propedeutica
sono idee ,buttate lì ...ma è un po' che ci penso
Le partite MLB hanno creato interesse e fatto proseliti (molto più delle IBL) su fascie d'età più mature (18-30...che a noi interessano purtroppo meno ,ma che comunque non trascuriamo al fine di incrementare il movimento e l'interesse ,le amatoriali softball inizialmente nascevano per trovare spazio a questi nuovi adepti).
Quindi ,a sensazione epidermica , direi che il migliore servizio in termini di efficacia l'abbiano fatto Sky e Disney Channel anche se non attraverso gli eventi specifici supposti.
Io stesso ho maturato l'idea che ,qualora dovessi ritornare in prima persona a sensibilizzare una classe elementare ,farei precedere all'attività in palestra ,una giornata in classe con proiezione di film adeguato e discussione interattiva a seguito....perchè mi pare coinvolgente ed estremamente propedeutica
sono idee ,buttate lì ...ma è un po' che ci penso
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Totalmente d'accordoFede_ wrote: Secondo me un' idea interessante per far avvicinare i bambini al gioco potrebbe essere quella di trasmettere in tv un cartone sul baseball !!! Secondo me in questo modo molti bambini verrebbero al campo a provare !!! :gazza: :gazza:
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
E’ interessante provare a ricordare personalmente come ci si è avvicinati a questo sport.
Che cos’è che ha affascinato la prima volta?
Personalmente avevo 13 anni (1967) e fui portato casualmente ad una partita al campo del “Boschetto” che si trovava a Verona in riva all’Adige. Le sensazioni che ebbi sono indescrivibili: Colori (le divise) i rumori (i toc delle mazze e dei guanti) gli odori (chiosco hamburger), gli sfottò (il pubblico). Il campo del Boschetto era piccolo e la rete di recinzione distava pochi metri dal piatto. Da fuori la rete si poteva osservare e gustare le espressioni e gli atteggiamenti dei battitori. Potrei dire che il clima assomigliava più a quello di Nettuno. Fu una giornata per me folgorante; il baseball non mi lasciò più.
Provo a paragonare il pubblico di allora a quello di adesso e non faccio un problema di numeri, ma di quanto è in grado di divertirsi. Il paragone potrebbe essere 10 a 1 ed il livello era incredibilmente più basso allora. Un pubblico si vede come si diverte osservando quante volte batte le mani, grida, si alza per esultare. Se anziché guardare una partita guardiamo il pubblico in una normale partita di qualsiasi livello si è no che batta le mani tre volte nelle tre ore. Per il resto rimane amorfo osservatore di qualcosa a lui estraneo.
Cosa si può fare per ravvivarlo? Speaker e musica innanzitutto, ma non basta. Manca il collegamento con quei ragazzi che stanno sul diamante. Basta andare ad un torneo giovanile per capire la differenza. Il livello è quello relativo al giovanile, ma il pathos è tutt’altra cosa. Ogni genitore è in ansia per la prestazione del proprio figlio e di conseguenza per i suoi compagni. Esiste pertanto un “collegamento”.
Alle partite dei Mondiali giocate a Verona peraltro riuscitissime con le tribune piene il pubblico guardava con curiosità, ma freddamente le squadre in campo. Il livello si poteva definire elevato. C’era lo speaker, la musica, gli hot dog, ma avevo la sensazione che il pubblico da un momento all’altro se ne andasse. Ogni volta che avveniva un homer la gente applaudiva e tiravo un sospiro di sollievo.
Una curiosità che niente ha a che fare con il baseball: a Gardaland una delle attrazioni è una battaglia tra cavalieri. Fin qui tutto normale, ma quello che fa di questa attrazione speciale, è il tifo creato artificiosamente. Gli organizzatori hanno capito che la sola attrazione non diverte sufficientemente il pubblico e perciò a tutti gli spettatori vengono date delle bandierine divise in due colori: bianche e nere, gialle e blu (non ricordo il colore, ma non ha importanza) Questa specie di battaglia dei cavalieri attraverso il coinvolgimento delle fazioni del pubblico diventa divertente e appassionante. Questo semplicemente creando artificiosamente le fazioni di tifo. Non credo chiaramente che questa sia la soluzione al problema divertimento allo stadio, ma qualche idea la si potrebbe trovare.
Mi fermo qui scusandomi per la lungaggine.
Che cos’è che ha affascinato la prima volta?
Personalmente avevo 13 anni (1967) e fui portato casualmente ad una partita al campo del “Boschetto” che si trovava a Verona in riva all’Adige. Le sensazioni che ebbi sono indescrivibili: Colori (le divise) i rumori (i toc delle mazze e dei guanti) gli odori (chiosco hamburger), gli sfottò (il pubblico). Il campo del Boschetto era piccolo e la rete di recinzione distava pochi metri dal piatto. Da fuori la rete si poteva osservare e gustare le espressioni e gli atteggiamenti dei battitori. Potrei dire che il clima assomigliava più a quello di Nettuno. Fu una giornata per me folgorante; il baseball non mi lasciò più.
Provo a paragonare il pubblico di allora a quello di adesso e non faccio un problema di numeri, ma di quanto è in grado di divertirsi. Il paragone potrebbe essere 10 a 1 ed il livello era incredibilmente più basso allora. Un pubblico si vede come si diverte osservando quante volte batte le mani, grida, si alza per esultare. Se anziché guardare una partita guardiamo il pubblico in una normale partita di qualsiasi livello si è no che batta le mani tre volte nelle tre ore. Per il resto rimane amorfo osservatore di qualcosa a lui estraneo.
Cosa si può fare per ravvivarlo? Speaker e musica innanzitutto, ma non basta. Manca il collegamento con quei ragazzi che stanno sul diamante. Basta andare ad un torneo giovanile per capire la differenza. Il livello è quello relativo al giovanile, ma il pathos è tutt’altra cosa. Ogni genitore è in ansia per la prestazione del proprio figlio e di conseguenza per i suoi compagni. Esiste pertanto un “collegamento”.
Alle partite dei Mondiali giocate a Verona peraltro riuscitissime con le tribune piene il pubblico guardava con curiosità, ma freddamente le squadre in campo. Il livello si poteva definire elevato. C’era lo speaker, la musica, gli hot dog, ma avevo la sensazione che il pubblico da un momento all’altro se ne andasse. Ogni volta che avveniva un homer la gente applaudiva e tiravo un sospiro di sollievo.
Una curiosità che niente ha a che fare con il baseball: a Gardaland una delle attrazioni è una battaglia tra cavalieri. Fin qui tutto normale, ma quello che fa di questa attrazione speciale, è il tifo creato artificiosamente. Gli organizzatori hanno capito che la sola attrazione non diverte sufficientemente il pubblico e perciò a tutti gli spettatori vengono date delle bandierine divise in due colori: bianche e nere, gialle e blu (non ricordo il colore, ma non ha importanza) Questa specie di battaglia dei cavalieri attraverso il coinvolgimento delle fazioni del pubblico diventa divertente e appassionante. Questo semplicemente creando artificiosamente le fazioni di tifo. Non credo chiaramente che questa sia la soluzione al problema divertimento allo stadio, ma qualche idea la si potrebbe trovare.
Mi fermo qui scusandomi per la lungaggine.
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
concordo con Renè...le telecronache ed il servizio offerto da Raisport è veramente scadente e dire che abbia poco appeal è un complimentone...
neanche io che sono malato per questo sport riesco a reggere...nn ci credo che con i mezzi di oggi nn si riesce a produrre un miglior prodotto!
per la questione della crescita del baseball...io gioco anche a Football Americano e si riscontrano gli stessi problemi anzi nel football c'è l'aspetto traumatico che è molto rilevante,però tra i giovani fa molto figo giocare a football salvo poi sparire ai primi scrimmage...io sono dell'opinione che rimarremo sempre degli sport di nicchia,spero di sbagliarmi ma l'esperienza mi fa pensare questo!
neanche io che sono malato per questo sport riesco a reggere...nn ci credo che con i mezzi di oggi nn si riesce a produrre un miglior prodotto!
per la questione della crescita del baseball...io gioco anche a Football Americano e si riscontrano gli stessi problemi anzi nel football c'è l'aspetto traumatico che è molto rilevante,però tra i giovani fa molto figo giocare a football salvo poi sparire ai primi scrimmage...io sono dell'opinione che rimarremo sempre degli sport di nicchia,spero di sbagliarmi ma l'esperienza mi fa pensare questo!
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Hobbit83
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Intanto l'intervento è stato rimosso...rene144 wrote: Concordo. C'è l'opinione che se si ottiene una reazione, si fa un buon lavoro. Ovviamente non è così, ma ci deve essere l'intenzione di arricchire ed informare.

- webba2000
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Però ne hanno scritto un altro:Hobbit83 wrote: Intanto l'intervento è stato rimosso...![]()
http://www.quindiciminuti.com/?p=809
:gazza:
Quella specie di sito è una schifezza, chi scrive non è capace ed è anche un po coglione.*
*Ma non vi preoccupate ne offendete è "E’ uno scherzo, una boutade, un giochetto, una quisquillacchera. Non una vignetta danese su Maometto" quindi posso scrivere tutto quello che voglio ed aver ragione.
Last edited by webba2000 on 31/12/2009, 12:30, edited 1 time in total.
"That's a clown question, bro."