scusa Renè ma non amo questo tipo di polemica trasversale.. se hai qc da dire a qcn ti prego di farlo in maniera diretta..rene144 wrote: Hobbit e koper, lodo i vostri inutili tentativi di dialogo con chi non ha voglia di ascoltare. Se volete parlare con uno che la pensa diversamente, fatelo con Paolo, che ne capisce e risponde nel merito delle questioni.
Re: Baseball Italiano - IBL and co.
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
D'altronde il baseball è così: alle volte si vince, alle volte si perde, altre volte...... piove (Cit.P)
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rene144
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Nessuna polemica trasversale. Semplicemente: hai letto il post? Non entra nel merito di niente, ma è semplicemente un concentrato di qualunquismi che da' come assunto ciò che si dovrebbe in realtà discutere. Uno che parte con:koper wrote: scusa Renè ma non amo questo tipo di polemica trasversale.. se hai qc da dire a qcn ti prego di farlo in maniera diretta..
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E' già uno che parte prevenuto. Quindi se uno critica, è uno che spala letame su tutto. E questo giustifica un bilancio volutamente parziale da parte del presidente federale? Bisogna entrare nel merito delle questioni, non bollare tutto a priori. Qui si è già messo dalla parte della ragione (perchè gli altri sono "spalatori") come premessa. C'è già un muro al dialogo. Invece di anche solo ipotizzare che se l'appassionato medio sia un criticone, FORSE ci potrà essere un motivo, preferisce etichettare (e pertanto sminuire il valore delle critiche, senza discuterle neanche).lephio wrote: beh ma visto che l'atteggiamento dell'appassionato di baseball medio è quello di spalare m***a a priori su tutto (ma forse dovremmo dire dell'italiano medio), mi sembra il minimo che chi lavora cerca di *FAR VEDERE* il lavoro che si sta facendo.
Poi ci sono degli altri assunti che sono invece molto centrali al discorso:
Per esempio questo io lo ritengo FALSO-FALSO-FALSO. Ma neanche si degna di spiegarci perchè. A meno che quanto segua non costituisca una spiegazione:beh ma bisogna essere realisti. siamo in grado di presentarci al Classic con una squadra italiana? con quella dei mondiali per esempio? beh oramai tutti dovrebbero aver capito che la risposta è NO-NO-NO!
Perchè non c'entra niente quanto fatto dal Giappone, che bontà sua se lo può permettere. Perchè il Sud Africa ha portato atleti sudafricani, che hanno preso scoppole (e che erano molto inferiori ad una squadra tutta italiana, come anche la Cina), ma l'MLB incoraggiata da questo ha dato un sacco di soldi al Sud Africa (circa 10 milioni mi risulta) ed alla Cina, mentre a noi non da' niente. Ed è normale: il Sud Africa, portando i suoi atleti a prendere scoppole, comunque incentiva il proprio movimento (e sapevate che il Sud Africa negli ultimi 9 anni abbia avuto più giocatori firmati da squadre MLB rispetto all'Italia? Ecco). Noi, mandando dei ragazzi che di italiano hanno il cognome ed il passaporto, ma non la formazione tecnica, non incentiviamo il movimento. Portiamo più spettacolo? Certo. Più competitività? Sicuro. Ma che interesse generiamo? Come curiamo e lanciamo il nostro futuro? Che interesse dovrebbero avere gli investitori nei nostri confronti quando tutti tranne 4 giocatori se li trovano già formati in casa?l'ho visto con i miei occhi con il Giappone. al WBC hanno portato i PRO e hanno asfaltato tutti per due edizioni. alla BWC hanno portato le industrial e sono stati asfaltati. il WBC è attualmente il torneo di massima espressione del baseball mondiale e per starci dentro devi avere un livello minimo. attualmente la scuola italiana non ce l'ha.
E beninteso, come Hobbit, io non discuto le "stelle" MLB che possono fare da coach/chioccia (Lee Smith a fare il coach per il Sud Africa, Jim Lefebvre a fare il manager per la Cina con Bruce Hurst come coach, sono buone idee) ed essere autentici esempi (oltre ad elevare qualitativamente la squadra), ma io discuto la presenza di minor leaguers ed independent leaguers mediocri, che non elevano concretamente la squadra (o se lo fanno, lo fanno in maniera infinitesimale), che non vendono certamente biglietti e che non hanno altrettanto da insegnare ai nostri (pochissimi) giovani convocati, anche solo per un discorso di credibilità. Credo che quando parli Piazza, tutti trattengano il respiro e cerchino di cogliere ogni sfumatura. Quando parla LaMura, con tutto il rispetto, credo che alcuni dei nostri possano sentirsi anche più forti di lui.
Qui, di nuovo, usa come assunto quello che dovrebbe essere il punto focale della questione: SIAMO sulla strada giusta?!?!? Stiamo qui per discutere questo. Lui lo da' direttamente per scontato e pensa che si critichino sbagli marginali su un percorso giusto. Il timore mio e di molti è che NON siamo sulla strada giusta (la riduzione di spettatori, di praticanti e di società non è assolutamente un buon segnale). Ma lui non entra nel merito. Parte e lo usa come assunto. Di nuovo, come si può discutere?Ha ragione Paolo, bisogna essere positivi e propositivi. Anche io preferisco un presidente così. Perchè potrebbe essercene uno che non-fa-nulla, e allora lì si che sarebbero uccelli per diabetici. Meglio sbagliare qua e là (ma sulla strada giusta) che stare immobili o fare passi indietro.
E qui siamo al qualunquismo puro. C'è tanta gente che è dentro che conosce benissimo i problemi del baseball anche in piccolo. Ed è vero che non tutto sia di responsabilità della federazione. Ed è vero che a volte il problema sia nella base. Questo non giustifica però un bel niente. Che il lavoro della federazione sia semplice non lo ha mai detto nessuno, ma negli ultimi anni ci sono stati sostanziali passi indietro...e soprattutto essere un pò più "dentro" all'argomento prima di dare giudizi così netti. andate dai vostri dirigenti, dai vostri comitati provinciali, regionali, avviate progetti nuovi, condividete idee, rastrellate le scuole e parlate con mille persone: vivere il baseball da dentro.
Scoprirete che è tutto "leggermente" più difficile di quello che sembra da dietro al monitor, e forse qualche critica si trasformerebbe in elogio.
Il problema di parlare con lephio è che, molto semplicemente, usa il suo solito atteggiamento qualunquista di fiducia a prescindere ed ottimismo cieco. E chi critica, spala letame. Ma non risponde punto su punto, non motiva i suoi punti di vista, non articola il proprio pensiero e bolla a priori chi la pensa diversamente.
Capisco che si possa trovare indisponente il mio tono, che risulterà aggressivo e sgradevole (e non faccio assolutamente nulla per limitarlo), ma si deve parlare fuori dai denti. Io trovo molto peggiore questo suo atteggiamento pseudo-buonista e contro qualsiasi genere di discussione/critica, che tiene da anni su ogni argomento che affronta. Non entra nel merito delle questioni, fa muro, accetta passivamente tutto ciò che gli accade attorno, ma critica violentemente le critiche. Lo conosco da diversi anni. Per qualche anno ho pensato che fosse un atteggiamento interiormente buono e refrattario verso le critiche semplicemente perchè in armonia col mondo. Col tempo ho cambiato radicalmente idea, perchè non è possibile sostenere alcun dialogo adulto con lui in cui si dissenta. Dopo 2 post in cui gli altri hanno articolato, fugge dalla discussione senza fornire repliche. Negli anni sarà fuggito da una decina di discussioni affermando che gli altri post fossero "troppo lunghi". Ma scherziamo? Appena parliamo di qualcosa di più della "scimmia" e del "volemose bene", qui va tutto in tilt.
Quindi la mia non è una polemica trasversale, ma semplicemente un invito a non attingere acqua da un pozzo secco. Come detto, la sua tesi si poggia sul fatto che chi critica spali letame e sul fatto che si vada nella direzione giusta. Davvero, quando gli assunti sono questi (e non le conclusioni a seguito di ragionamenti approfonditi ed elaborati), esattamente che genere di dialogo/discussione/confronto vuoi che emerga?
Come anche detto, Paolo dissente su alcuni punti da ciò che dico, ma mai gli ho sentito dire che vada tutto bene (anzi!), che non ci sia da lavorare e che alcune cose siano state fatte in maniera molto meno che ottimale. La pensiamo diversamente, ma finchè c'è un minimo di competenza e voglia di confrontarsi, si può discutere e si può analizzare. Non mi risulta che Paolo fugga a priori dalle discussioni (magari a volte ammette che siano troppo lunghe da affrontare sul forum, ma non ne rifiuta il merito). E' quella la differenza sostanziale. Perchè se io parlo di gravi problemi della base e mi si bolla come uno spalaletame e mi si indica tutt'altro (magari irrilevante), allora a me cadono le braccia e capisco che l'interlocutore non sia adeguato, molto semplicemente. Se rispondesse nel merito delle questioni sarebbe diverso. Ma in diversi anni non l'ha mai fatto.
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Volendo uscire un pò da queste tematiche,per altro molto valide,volevo chiedere a qualcuno se in Italia oltre ai conosciutissimi Macron e Loud ci sono altre aziende in grado di confezionare divise da gioco e se si se ha prezzi minori rispetto ai cataloghi citati...siamo alla nostra prima stagione e le divise dobbiamo comprarcele da soli quindi vorremo cercare di risparmiare
Vi ringrazio e vi auguro Buone Feste...

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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Renè, gli apprezzamenti fanno sempre piacere e di questo ti ringrazio. Sono invece amareggiato per l'attacco nei confronti di Lephio che conosco personalmente da tempo e che stimo moltissimo per il lavoro che fa in una zona difficile quale la Liguria. Naturalmente non sta a me difenderlo, lo sa fare da solo. Usare il forum per attacchi personali lo trovo sempre sconveniente. Non è detto che ciò che ha scritto fossero rivolto a te.
Vabbè! Rinnovo a Tutti un Sereno Natale e un invito a non usare i Forum in modo pericoloso.
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rene144
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Paolo, conosco anche io lephio da tempo. Non di persona, ma da diversi anni, e come detto ero partito ben disposto nei suoi confronti ma col tempo ho cambiato idea radicalmente, principalmente per la totale impossibilità di effettuare un discorso critico su qualsiasi argomento (anche non inerente al baseball italiano).Paolo54 wrote: Renè, gli apprezzamenti fanno sempre piacere e di questo ti ringrazio. Sono invece amareggiato per l'attacco nei confronti di Lephio che conosco personalmente da tempo e che stimo moltissimo per il lavoro che fa in una zona difficile quale la Liguria. Naturalmente non sta a me difenderlo, lo sa fare da solo. Usare il forum per attacchi personali lo trovo sempre sconveniente. Non è detto che ciò che ha scritto fossero rivolto a te.
Voglio solo chiarire che non si tratti di un attacco alla persona, ma al suo modo di porsi nei confronti delle conversazioni e delle questioni di cui si discute. Purtroppo non viviamo in un mondo di sunshine, lollipops and rainbows, ma in un mondo darwinistico, ed i pregiudizi nei confronti di un approccio critico ed elaborato (per quanto supportato da discorsi capillari e basato sui fatti magari) rendono impossibile lo svisceramento approfondito dell'oggetto delle questioni. Peraltro è liberissimo di farlo intimamente e di vivere la sua vita come crede, ma non è libero di andare a bollare (come spalaletame o altro) chi invece cerca di approfondire la questione con incisività, sostanzialmente etichettando a priori le persone invece di rispondere sul merito delle idee ed opinioni avanzate, ponendosi su un supposto piedistallo dal quale giudica uno dallo schieramento che sceglie (critico o acritico). Si pone in un atteggiamento di muro contro muro che su un forum non potrà mai funzionare (e secondo me neanche nella vita, ma quelli di certo non sono affari miei).
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Mentre i pregiudizi, i piedistalli, e il rifiutare a priori dei darwinisti non esistono giusto?
I miei discorsi, quelli di allen o di lephio, o di altri non valgono, non hanno diritto che a una risposta e poi a simil sbeffeggi, ai "va bene hai ragione", ai "si ma non conviene andare avanti, è inutile" nulla, al muro, perchè evidentemente sono profondi in un altro modo, che per te, darwinista su un piedistallo fatto di argomentaizioni capillari negli ambiti in cui credi, non hanno modo di essere sviscerati e corretti? Ho forse capito male?
Dobbiamo continuare a fare i filosofi dei muri? Devo fare un esempio che supporti ciò che dico?
Costruzione di una casa, elemento ormai imprescindibile della cultura dell'uomo, sia essa di paglia, di ghiaccio o dei più moderni materiali (betemit e varitek ad esempio, perdonatemela :D ).
Immaginiamo questa casa sia IL baseball italiano (premettendo che l'idealità dovrebbe valere per ogni nazione mondiale) nel suo complesso...
Come partiamo a costruire la casa, e da dove? che materiali usiamo?
Partiremo dalle fondamenta (Lephio, kalle, Jackson ed altri) giusto?, saranno loro a sorreggere tutto il resto, a dare solidità e continuità di stabilità alla casa.
Faranno in modo che cemento ed armatura (bambini e ragazzi, coi genitori al seguito) lavorino in maniera tale da formare appunto una base solida, nonostante le insidie giornaliere, come infiltrazioni, corrosione, assestamenti del terreno (crisi economiche. il susseguirsi delle stagioni e via dicendo...)
Continueremo coi maledetti muri i cui mattoni (ricordandoci che i primi mattoni posati senza quelli in alto non permetterebbe al baseball di stare nemmeno in posizioe eretta e vivere normalemente, di conseguenza a crescere; e che quelli in alto senza i primi posati cadrebbero nel vuoto), blocchi di cemento (i Renè, i giocatori di alto livello, i tecnici nazionali ed internazionali) daranno risalto alla casa, saranno quelli "a vista", quelli più esposti anche a critiche ed elogi, protetti in una direzione o nell'altra dai grandi appassionati come i webba, i pelato, i me, gli hobbit, i Rasheed e tutti gli altri che amano, o si reputano passionali verso d'esso, il baseball.
In ultimo arriviamo alla copertura (Organi federali vari, presidente di lega, etc), al tetto, a ciò che protegge l'integrità del baseball mentre è seduto in salotto, e che ripara i muri dalle intemperie, con meno infiltrazioni alle fondamenta possibili. Per fare questo occorreranno 2 cose: che la struttura sottostante sia solida il giusto per poterla sorreggere, e che quindi muri e fondamenta siano ben legate e lavorino assieme nonostante possano essere fatte di materiali molto differenti provenienti da cave distanti migliaia di kilometri; dall'altra parte la copertura dovrà essere solida di per se, per non crollare su se stessa, quindi travi (presidenti di regione ad esempio) travetti ed assoni/assiti (provinciali) siano al contempo leggeri per ciò che le sta sotto ma portanti, dando una qual certa sicurezza per chi sta sopra e "dirige" tutta la struttura.
Questa struttura deve altresì fronteggiare numerosi pericoli, dai terremoti alle intemperie più violente, talvolta quindi problemi "naturali", come divergenze di vedute, incomprensioni, e talvolta artificiali (il mondo degli esterni, giornalisti, gente comune, alieni, chicchessia) che si intromette senza voler far parte della struttura, ma mettendone a dura prova l'integrità; e sta quindi alla struttura in toto ribattere queste difficoltà, senza minare il mondo che circonda ovviamente, im uri chiederanno alle fondamenta di resistere ai terremoti, e così farà la copertura, ma le fondamenta chiederanno a chi gli sta sopra di non "pesare" troppo, di poter lavorare, per sorreggerle, in maniera consona.
Mi pare sia tutto qui, perchè se vogliamo fare della filosofia, dei ragionamenti su chi è chi e deve fare cosa e come, possiamo andare avanti non ore come ha detto Paolo, non anni come dico io, ma vite come ci dice la Natura, perchè noi facciamo, diciamo, giochiamo e poi ci fermiano, il baseball dovrebbe proseguire con altri, discorso valido per ogni cosa, tastabile con mano, orecchio, occhio o anima, presente sulla terra.
vorrei poter fare discorsi meno qualunquistici, ma cadrei in pesanti bestemmie ed ingiurie verso molti, me stesso in primis, qundi tra Darwin e Dio (in qualsiasi forma, disengo, pensiero) preferisco Diowin...
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
e poi c'è qualcuno che dice che di IBJ non si capisce quello che scrive .. il fatto è che quando vuole si fa capire benissimo !! il caro barbuto ..

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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Quando brematura, brematura non ci sono assiniboia che tengono..
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rene144
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Assolutamente, caro IBJ. Chiunque legga il forum sa sempre che non mi nascondo mai e non evito mai di rispondere, anche a costo di essere estremamente prolisso (e di ripetermi più di quanto voglia). E' chiaro che tutti abbiamo opinioni sugli interlocutori. Io ho opinioni su di te o sugli altri che hai citato, ma entro sempre nel merito delle questioni. In certi casi, semplicemente, evito di ripetermi, perchè se tu mi tiri fuori Mastroianni, o Sierra, o un qualsiasi giocatore marginalissimo della farm dei Blue Jays, quando dico "non conviene andare avanti col discorso" è solo perchè non farei altro che ripetere quanto detto 10, 20, mille volte negli ultimi anni. Al contrario, visto che parliamo di lephio, non mi pare che lui si sia espresso mai su certi argomenti (e parliamo di TANTI argomenti, almeno per il baseball italiano) e prima di essere bollato in un certo modo da lui, vorrei sapere cosa abbia da dire, ammesso che ce l'abbia e che non si lamenti a priori di chi critica, come francamente mi sembra.ItalianBlueJay wrote:![]()
Mentre i pregiudizi, i piedistalli, e il rifiutare a priori dei darwinisti non esistono giusto?
I miei discorsi, quelli di allen o di lephio, o di altri non valgono, non hanno diritto che a una risposta e poi a simil sbeffeggi, ai "va bene hai ragione", ai "si ma non conviene andare avanti, è inutile" nulla, al muro, perchè evidentemente sono profondi in un altro modo, che per te, darwinista su un piedistallo fatto di argomentaizioni capillari negli ambiti in cui credi, non hanno modo di essere sviscerati e corretti? Ho forse capito male?
Se avessi l'atteggiamento che hai descritto, non avrei passato del tempo a parlare della difesa di Angel Sanchez, un minor league lifer che i Blue Jays hanno rilasciato, ma l'ho fatto semplicemente perchè l'approccio all'argomento, per quanto fosse posto da te su un Blue Jay, era interessante. Proprio perchè non ho pregiudizi di sorta, sennò ti avrei liquidato dicendoti che non capisci una mazza, ma sarebbe stato maleducato e scorretto perchè la questione era presentata in maniera onesta e supportata, e quindi meritava una risposta.
Ed infatti nulla mi impedisce di rispondere quando la questione cambia, si evolve. Ad esempio, questo post è stato scritto in una maniera (e con opinioni) che non condivido, ma ha un suo merito ed esprime una sua opinione costruita, quindi rispondo tranquillamente, in una maniera che esula assolutamente da qualsivoglia opinione io possa avere di chi l'ha scritto.
Chiaro che se poi arriva all3n e scrive che Ryan Braun sia il più forte hitter degli ultimi 60 anni, io posso evitare di rispondere, ma non perchè sia lui e non perchè non sia un argomento interessante, ma perchè riscriverei quanto già scritto 200 volte ed è noioso per tutti.
Il problema è nell'analogia. E' chiaro che una casa funzioni in quella maniera, ma c'è da stabilire se il baseball italiano sia effettivamente una casa e se la federazione abbia compiti molto ridotti e "di copertura", come nell'analogia. A me sembra che il tuo esempio la deresponsabilizzi rispetto ai suoi compiti. E' altresì chiaro che la "base" abbia le sue colpe, i suoi meriti e soprattutto le sue responsabilità. Per me però la federazione dovrebbe intervenire pesantemente anche lì. Ammesso e non concesso che non sia il suo ruolo, in questi anni la riduzione di praticanti/tesserati/società/spettatori ha dimostrato che la base non sappia/possa/sia in grado di svolgere un buon lavoro. Questo implica che abbia bisogno di aiuto/sferzate dall'alto in un modo o nell'altro. Perchè le fondamenta stanno cedendo e non è il caso di stare a fare la conta delle colpe. Magari la colpa non è della federazione... ma ciò non toglie che adesso si debba attivare per ripianare o aiutare le fondamenta. E se non lo fa/non è in grado, allora diventa colpevole a sua volta almeno in parte.Questa struttura deve altresì fronteggiare numerosi pericoli, dai terremoti alle intemperie più violente, talvolta quindi problemi "naturali", come divergenze di vedute, incomprensioni, e talvolta artificiali (il mondo degli esterni, giornalisti, gente comune, alieni, chicchessia) che si intromette senza voler far parte della struttura, ma mettendone a dura prova l'integrità; e sta quindi alla struttura in toto ribattere queste difficoltà, senza minare il mondo che circonda ovviamente, im uri chiederanno alle fondamenta di resistere ai terremoti, e così farà la copertura, ma le fondamenta chiederanno a chi gli sta sopra di non "pesare" troppo, di poter lavorare, per sorreggerle, in maniera consona.
Anche perchè se poi vogliamo parlare di cose del genere, possiamo anche dire che i fiori all'occhiello della stagione (le nazionali Under) siano in realtà frutto di quelle 3-4 società che svolgono bene il proprio lavoro. Uno in malafede, seguendo questo ragionamento che scinde quasi totalmente le responsabilità, potrebbe dire che la federazione non meriti alcun plauso, e che si stia facendo bella col lavoro (per esempio) dei ragazzi di Nettuno. E so che alcuni lo fanno. Io no. Ritengo che non sia giusto. Io do' colpe globali alla federazione, ma le do' anche meriti globali, perchè bene o male non credo che si possa scindere in maniera netta il lavoro delle società affiliate da quello della federazione, che deve indicare ed incentivare le strade da seguire. Quindi bene per il lavoro su alcuni gruppi di giovani. Male per altri versi. E non è giusto dare solo meriti o solo colpe in base a quello che succede, ma è giusto giudicare globalmente. La federazione non esiste solo per la rappresentanza e l'attività di vertice. Anzi, esistono diverse correnti di pensiero che ritengono che la federazione debba esistere primariamente per la base e la diffusione dello sport. In entrambi i casi, secondo me la presenza deve essere pervasiva, andando a tappare falle dove si creano. Ci sono problemi nella base? Si deve occupare nella base, a prescindere da chi, in teoria, abbia creato il problema iniziale.
Non stiamo a cercare colpevoli, quanto cerchiamo le soluzioni, e la federazione deve essere in prima fila, ovunque questi problemi sorgano. Il mio giudizio sulla federazione non dipende dall'esistenza dei problemi, quanto dall'approccio usato per risolverli. Ad esempio (ed è solo un unico esempio), il fatto che non ci sia stata una seria autocritica per i 30 spettatori di Firenze, per il mancato sold-out della finale dei mondiali ed altro ancora, io lo vedo come una negazione dei problemi, e di quello gliene faccio una colpa. Se avessero fatto una seria, sincera e profonda autocritica, l'avrei apprezzato maggiormente. Ancora di più se fosse stata corredata da proposte costruttive. Dire "va tutto bene, abbiamo 16 impianti rinnovati e l'obiettivo era quello" per me invece è errato e riduttivo. Tutto lì.
Esatto. Siccome può farlo (come hai detto tu, quando vuole), sarebbe il caso che lo faccia sempre. Ma evidentemente non ci ritiene meritevoli di tale forma di rispetto.koper wrote: e poi c'è qualcuno che dice che di IBJ non si capisce quello che scrive .. il fatto è che quando vuole si fa capire benissimo !! il caro barbuto ..
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
eh in effetti no, non siete degni ( :D ), e difatti non hai capito a fondo l'analogia, e su quali cose volevo mettere l'evidenza, senza doverne seriamente, approfonditamente discutere...
e nemmeno le dirò, sta ad ognuno in base a ciò dispone trovarle, provarci, o non provarci(soluzione peggiore)...elencare i vari giocatori di cui avrò pure sbagliato valutazione rientra nella seconda, ma con esito in parte negativo.
Comunque se il problema sta alla base io cosa ho anche scritto sopra? che oltre agli agenti "esterni2 il problema può essere nella "pesantezza" di muri e copertura, nel fatto che l'una non lega bene con l'altra. E non era una scissione di responsabilità e menchemeno un alleggerimento delle stesse dalla federazione, anzi.
Il compito della federazione è ovviamente il più decisivo, importante, complicato, perchè si trova in mano dei mezzi impropri, quelli di dover alle volte "obbligare" persone a fare cose magari che non piacciono, servono (essendoci una variegabilità di teste nel mondo paragonabile a nulla), di dover mettere tutti quelli al di sotto di essa di poter svolgere le proprie funzioni al meglio, e con meno errori possibili. Ed è un compito immane, ma fino a che c'è una federazione ed una testa che dice a tante altre teste cosa fare la situazione non potrà cambiare molto, le cose da cambiare prescinderebbero da ben altri elementi rispetto a stadi vuoti, biglietti che costano tanto e via dicendo... l'analogia cercava di rendere il lavoro della malta cementizia migliore, e ancora nn ci siamo...soprattutto alla luce dell'ultima frase, ironica o estremamente piccata che sia.
e nemmeno le dirò, sta ad ognuno in base a ciò dispone trovarle, provarci, o non provarci(soluzione peggiore)...elencare i vari giocatori di cui avrò pure sbagliato valutazione rientra nella seconda, ma con esito in parte negativo.
Comunque se il problema sta alla base io cosa ho anche scritto sopra? che oltre agli agenti "esterni2 il problema può essere nella "pesantezza" di muri e copertura, nel fatto che l'una non lega bene con l'altra. E non era una scissione di responsabilità e menchemeno un alleggerimento delle stesse dalla federazione, anzi.
Il compito della federazione è ovviamente il più decisivo, importante, complicato, perchè si trova in mano dei mezzi impropri, quelli di dover alle volte "obbligare" persone a fare cose magari che non piacciono, servono (essendoci una variegabilità di teste nel mondo paragonabile a nulla), di dover mettere tutti quelli al di sotto di essa di poter svolgere le proprie funzioni al meglio, e con meno errori possibili. Ed è un compito immane, ma fino a che c'è una federazione ed una testa che dice a tante altre teste cosa fare la situazione non potrà cambiare molto, le cose da cambiare prescinderebbero da ben altri elementi rispetto a stadi vuoti, biglietti che costano tanto e via dicendo... l'analogia cercava di rendere il lavoro della malta cementizia migliore, e ancora nn ci siamo...soprattutto alla luce dell'ultima frase, ironica o estremamente piccata che sia.
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
hai un pmTriton30 wrote: Volendo uscire un pò da queste tematiche,per altro molto valide,volevo chiedere a qualcuno se in Italia oltre ai conosciutissimi Macron e Loud ci sono altre aziende in grado di confezionare divise da gioco e se si se ha prezzi minori rispetto ai cataloghi citati...siamo alla nostra prima stagione e le divise dobbiamo comprarcele da soli quindi vorremo cercare di risparmiare
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Si può essere ,anzi si deve essere incisivi nella critica ,qualora si ritenga che la critica debba essere fatta.
La critica se composta e motivata deve essere democraticamente accettata...e sinceramente qui nessuno mi pare abbia offeso nessuno o abbia fatto critiche anche importanti senza aver addotto motivazioni oggettive e documentate.
Mi spiace che Lep, che stimo moltissimo, abbia considerato negativamente alcune osservazioni su inefficienze reali ,inefficienze che la federazione non può fare a meno di analizzare e soppesare.
Questo è ben lungi dal non riconoscere i meriti di un buon lavoro ove ce ne fossero o ce ne fossero stati.
Il bello di questo forum è che non vi è mai stata una negatività totale "a prescindere" ,ma è stata data sempre e solamente enfasi a cose che in molti addetti destavano preoccupazione per il futuro della base e del movimento.
Ad esempio è stato lungamente detto che la federazione aveva ben lavorato a livello giovanile per diversi anni e che i titoli ed i risultati delle diverse giovanili lo scorso anno sono probabilmente da riferire al lavoro fatto nel quinquennio precedente e che purtoppo negli ultimi due anni è andato scemando.
Quindi da persone propositive credo che quando c'è stato da plaudire qualcosa,qui si sia sempre fatto...
Poi avevo appena sottolineato che si andava tutti d'accordo pur con divergenze di idee e subito... :D
La critica se composta e motivata deve essere democraticamente accettata...e sinceramente qui nessuno mi pare abbia offeso nessuno o abbia fatto critiche anche importanti senza aver addotto motivazioni oggettive e documentate.
Mi spiace che Lep, che stimo moltissimo, abbia considerato negativamente alcune osservazioni su inefficienze reali ,inefficienze che la federazione non può fare a meno di analizzare e soppesare.
Questo è ben lungi dal non riconoscere i meriti di un buon lavoro ove ce ne fossero o ce ne fossero stati.
Il bello di questo forum è che non vi è mai stata una negatività totale "a prescindere" ,ma è stata data sempre e solamente enfasi a cose che in molti addetti destavano preoccupazione per il futuro della base e del movimento.
Ad esempio è stato lungamente detto che la federazione aveva ben lavorato a livello giovanile per diversi anni e che i titoli ed i risultati delle diverse giovanili lo scorso anno sono probabilmente da riferire al lavoro fatto nel quinquennio precedente e che purtoppo negli ultimi due anni è andato scemando.
Quindi da persone propositive credo che quando c'è stato da plaudire qualcosa,qui si sia sempre fatto...
Poi avevo appena sottolineato che si andava tutti d'accordo pur con divergenze di idee e subito... :D
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Su questo sono assolutamente d'accordo.ItalianBlueJay wrote: Il compito della federazione è ovviamente il più decisivo, importante, complicato, perchè si trova in mano dei mezzi impropri, quelli di dover alle volte "obbligare" persone a fare cose magari che non piacciono, servono (essendoci una variegabilità di teste nel mondo paragonabile a nulla), di dover mettere tutti quelli al di sotto di essa di poter svolgere le proprie funzioni al meglio, e con meno errori possibili.
Su questo no invece. E' vero che abbiamo problemi più grossi di quelli elencati. Ciò non toglie che esistano anche loro e che debbano essere risolti. Bisogna essere capaci di lavorare su più fronti. Questa federazione lo ha anche fatto in altri ambiti e gli è stato riconosciuto.Ed è un compito immane, ma fino a che c'è una federazione ed una testa che dice a tante altre teste cosa fare la situazione non potrà cambiare molto, le cose da cambiare prescinderebbero da ben altri elementi rispetto a stadi vuoti, biglietti che costano tanto e via dicendo... l'analogia cercava di rendere il lavoro della malta cementizia migliore, e ancora nn ci siamo...soprattutto alla luce dell'ultima frase, ironica o estremamente piccata che sia.
Così come riconosco che l'aggiunta di un ASI per il prossimo campionato sia una sfida interessante. Bisogna attirare tifosi e questo deve essere fatto attraverso la qualità. Aggiungere ASI è rischioso perchè potrebbe abbassarla (bisogna sostanzialmente trovare più italiani, presumibilmente di livello di A2, per riempire i posti, abbassando il livello teoricamente), ma è un rischio che mi piace. Magari andrà male, ma queste sono iniziative che a me piacciono.
Non mi piace l'immobilismo che c'è altrove. Anche su questo forum è passata gente che volutamente criticava tutto e non rendeva meriti neanche dove ci fossero. Io cerco di essere equilibrato. Duro con le critiche, ma noto anche i meriti. Fraccari sa fare molto bene alcune cose, ma in altre ho idee estremamente diverse da lui, e d'altra parte non hanno funzionato (per fare solo un esempio, l'oriundismo ad oltranza ha portato anche i risultati peggiori di sempre per le nostre nazionali senior, come il settimo posto all'Europeo, in grosso contrasto peraltro con gli ottimi risultati delle nostre nazionali Under composte da ASI). Quando le cose non funzionano, bisogna avere il coraggio di cambiare. Fraccari per ora non ha dimostrato di averlo (o di saperlo/poterlo implementare) su certi argomenti e lì viene criticato.
Io non vedo la federazione come un muro o un tetto o altro. Io la vedo come una componente se vogliamo addirittura eterea, che però faccia parte di tutto. Che sia ingegnere, architetto, fondamenta, mattone, cemento, tetto, muro, mobili, ascensore ed aria assieme. Poi sulle questioni individuali possiamo essere d'accordo o meno, ma se ne deve discutere sempre. Spegnere la discussione sul nascere perchè si critica chi critica non porta a niente. Ci sono delle questioni molto importanti da risolvere. Parliamone. Non sarò d'accordo con te, ma ne discutiamo apertamente con proposte e soluzioni, invece di accettare passivamente quello che accade. Anche perchè quello che accade non è esattamente positivo, con uno sport che, anche per colpe non certo federali (come l'esclusione dalle Olimpiadi), fa fatica ad andare avanti, e bisogna trovare soluzioni alternative a quelle attuali per farlo. Cambiare o morire.
Per il resto quoto quanto ha detto Jackson con estrema chiarezza.
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garylarson
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
http://www.baseball.it/leggi_articolo.asp?id=18401
L'articolo sembra portare una nota di ottimismo sull'interesse del baseball in Italia... chissà
Grande il dato di Playusa. mlb it con l'aumento del 700% dei contatti, grazie sicuramente ai nostri forumisti più esperti

L'articolo sembra portare una nota di ottimismo sull'interesse del baseball in Italia... chissà
Grande il dato di Playusa. mlb it con l'aumento del 700% dei contatti, grazie sicuramente ai nostri forumisti più esperti
Last edited by garylarson on 25/12/2009, 8:58, edited 1 time in total.
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Assenzio
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Re: Baseball Italiano - IBL and co.
Chiedo ufficialmente ai moderatori di cancellare tutto questo post. Non si può leggere. Mi viene un nervoso della madonna. E mi stupisco come questo personaggio continui a essere rieletto ogni volta e ci sia gente che continua a credere alle sue promesse.Paolo54 wrote: Segnalo e condivido quanto scritto dal nostro Presidente sul sito Federale
22/12/2009 18.12
GLI AUGURI DEL PRESIDENTE RICCARDO FRACCARI AL BASEBALL E AL SOFTBALL ITALIANI
Ai Presidenti delle Società affiliate; ai Tecnici, agli Atleti, agli Ufficiali di Gara; ai Comitati Regionali e Provinciali della FIBS; ai Dirigenti Federali; agli appassionati del Baseball e del Softball italiani
Cari amici,
Questo 2009 che si sta per concludere sarà certamente ricordato come un anno importante per il baseball e il softball italiani.
È stata una stagione molto lunga, iniziata con il World Baseball Classic a febbraio e conclusasi con il Mondiale IBAF a settembre. È stata anche una stagione molto intensa, che dal punto di vista sportivo ha alternato gioie e delusioni. Per questo, voglio prendermi il tempo di riviverla con voi.
La vittoria ottenuta al Classic contro il Canada, a Toronto, è stata uno dei momenti più belli della mia presidenza. Quella sera avevamo in campo, come titolari, 4 atleti di scuola italiana: Peppe Mazzanti, Dallospedale, Liddi e Chiarini. Abbiamo battuto la squadra di casa, che schierava giocatori che sono stelle di Grande Lega come Jason Bay dei Boston Red Sox e Russell Martin dei Los Angeles Dodgers.
Chi mai si sarebbe aspettato che una nostra nazionale avrebbe avuto la possibilità di competere a questi livelli? Non parliamo poi di vincere.
Eppure, c'è chi non riesce nemmeno a godere di questi momenti così felici e importanti, e questo è un po' l'unico rammarico che provo al riguardo del lavoro che stiamo facendo.
Non capisco perché ci sia chi non vuol giudicare quello che facciamo con serena onestà.
La professionalità con cui è stata condotta la selezione per il World Baseball Classic, un lavoro iniziato un anno prima che il torneo effettivamente si giocasse, e la qualità dello staff tecnico che siamo riusciti a mettere in campo devono rendere il baseball italiano orgoglioso.
L'attaccamento alla maglia azzurra che hanno dimostrato giocatori come Frank Catalanotto e Nick Punto, l'apporto sincero di Mike Piazza, professionisti che guadagnano milioni di dollari all'anno, mi fa dire che sono particolarmente ingenerosi i giudizi, per fortuna ormai pochi, di chi ancora distingue tra "oriundi" e "italiani".
È ingeneroso anche contare quanti giocatori non di scuola italiana sono nella nostra nazionale maggiore, scordandosi di far notare che gli azzurrini hanno vinto in questo 2009 il titolo europeo della categoria Cadetti e si sono riconfermati Campioni d'Europa nella categoria Juniores.
Mi sento di dire, con serena convinzione, che questa Federazione parecchio di buono sul lavoro di crescita degli atleti italiani lo ha certamente fatto e non penso sia troppo chiedere che questo venga riconosciuto, a meno di non essere in buona fede.
Ancora: mai l'Italia aveva partecipato alle competizioni Little League. Quest'anno 2 nostre squadre (Cadetti e Allievi del Friuli Venezia Giulia) si sono qualificate alle World Series da Campioni d'Europa.
Non siamo alla ricerca di pacche sulle spalle, ma del giusto riconoscimento al lavoro fatto e alla coerenza di un progetto che, pur con gli inevitabili aggiornamenti in corso d'opera, è dal 2002 che segue la strada della valorizzazione della scuola italiana. Voglio a questo proposito ricordare le ultime delibere assunte dal Consiglio Federale nel mese di dicembre, riguardanti l'aumento in campo degli atleti italiani di scuola italiana e la ulteriore riduzione degli atleti stranieri, a conferma della volontà di questa Federazione di sviluppare e valorizzare la nostra scuola.
Credo sia stato ingeneroso anche cercare di bollare il Mondiale come un fallimento per la nostra nazionale. Purtroppo è andata in campo una squadra priva di alcuni dei suoi elementi migliori. Nonostante questo, abbiamo giocato alla pari con formazioni di primo piano.
Qualcuno non si rende conto del livello al quale si gioca un torneo come il Mondiale IBAF. Non si affrontano più ragazzini di College alla prima esperienza internazionale, ma professionisti esperti, giocatori completi, squadre di primo piano. Vincere a questi livelli è sempre più duro. Tanto che alla terza fase del Mondiale non si sono qualificate squadre di ben altra tradizione rispetto all'Italia, come Giappone e Corea.
Una brutta delusione è arrivata dal softball. Dopo ben 8 Europei consecutivi vinti, la nostra nazionale non è riuscita nemmeno ad entrare tra le prime 4.
Ci aspettavamo che la fine di un ciclo fosse vicina, ma davvero nessuno poteva pensare che tutto avvenisse in maniera così traumatica.
Stiamo riflettendo, non vogliamo evitare di vedere quel che non va per mancanza del coraggio di guardare.
Però, anche nel softball, permettetemi di far notare che abbiamo piazzato 2 squadre alle World Series della Little League (Ragazze e Cadette della Lombardia). Il nostro movimento è tutt'altro che fermo. E sono convinto che presto metteremo le basi per un nuovo ciclo vincente, basato sulle atlete di scuola italiana. E anche qui il Consiglio Federale ha assunto deliberazioni che spingono in tal senso.
Dal punto di vista organizzativo, la Federazione ha visto la sua struttura messa a dura prova da un evento dell'importanza del Mondiale.
Credo che il nostro staff abbia dimostrato, nel corso dell'evento, l'alto livello di professionalità al quale è arrivato. Ha anche dimostrato la giusta maturità per interagire con un Comitato Organizzatore esterno e questo ha permesso alla FIBS di creare nuovi rapporti istituzionali, nuovi amici e nuovi contatti con importanti aziende che hanno espresso la volontà di continuare assieme il cammino intrapreso.
In un'epoca nella quale è ben lontana la certezza di piogge di denaro governativo a risolvere tutti i problemi, è anche con questo tipo di rapporti che si costruisce un futuro per il baseball e il softball italiani.
Dal punto di vista personale, l'ultima parte dell'anno è stata ancora più impegnativa. Un gruppo di Paesi mi ha chiesto di prendere in considerazione l'eventualità di candidarmi alla presidenza della Federazione Internazionale.
Prima di impegnarmi in questa avventura, ho voluto essere certo che il mio gruppo fosse disposto ad affrontare questo ennesimo impegno assieme a me. Ho ricevuto un supporto eccezionale dai miei Vice Presidenti, dal Consiglio Federale tutto, dal Segretario Generale e dalla struttura degli uffici romani. Ho capito che l'Italia era pronta per assumere un ruolo centrale.
Da domenica 6 dicembre sono il nuovo Presidente dell'IBAF. Ma sono sempre il Presidente della nostra Federazione, deciso a continuare il lavoro che tutti assieme abbiamo iniziato nel 2002.
Chi si affanna a cercare pettegolezzi sulla mia possibile successione e a scovare crepe nel cemento che unisce me a tutti i componenti del mio gruppo perde tempo. Siamo una squadra che condivide obiettivi e metodo di lavoro. E che ha come primo interesse lo sviluppo del movimento.
A nome mio personale, del Consiglio Federale e di tutto lo staff federale auguro a tutti voi ed alle persone a voi care un sereno Natale ed un 2010 colmo di cose belle.
Roma, 23 Dicembre 2009
Riccardo Fraccari
Presidente FIBS




