Allora, su richiesta di Koper rifaccio up a questo thread per raccontare con "occhi di bambino" l'esperienza Coach Convention 2010.
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Sopra il programma e di seguito molto a braccio un brevissimo riassunto e alcune riflessioni...
L'accomodation (Summit Roma Hotel) non ha brillato particolarmente, ne' per accoglienza/cortesia del personale dell'Hotel, ne' per la ricchezza e varieta' del menu proposto sia nei pasti canonici che nel Cenone di Gala. Abbastanza isolata la posizione che pero' mi ha permesso di scoprire la "Stazione Fantasma" di Roma Aurelia!
Molto via-vai e traffico di tecnici ed espositori gia' dalla tarda mattinata di Venerdi'; piacevole e frizzante l'atmosfera e facce note e meno note in giro. Direi, come ha scritto Schiroli su FIBS, che si era intorno alle 300 unita' tra BB e SB.
Accoglienza e benvenuto dei "papaveri" del CNT nel primo pomeriggio, presentazione dei 4/5 Ospiti americani e breve e curiosa digressione sulla storia del BB in Italia dal punto di vista dei tecnici. E trivia lessicali/linguistiche sui termini italo/inglesi del BB nostrano.
Direi piacevoli e molto competenti tutti, con Robby leggermente avanti, almeno a mia percezione, per quello cha ha fatto vedere e raccontato sia dal punto di vista tecnico sia per come ha saputo tenere il palco e catturare l'attenzione anche con casi di gioco estremamente articolati.
Note positive anche sull'assortimento degli ospiti USA che sono riusciti a dare, ciascuno con la propria prospettiva (Ron anzianita' e esperienza managerial/promozionale, Robby tecnica e anni di gioco, Eric manager e "fratellone maggiore" a motivare e spronare), una interessante visione a 360 gradi del BB almeno per come lo intendono/vivono laggiu'. Menzione a parte per la simpatia e affabilita' di Bill Holmberg, personaggio spettacolare e coinvolgente che non ci si stancherebbe mai di ascoltare.
Tralascio considerazioni tecniche di dettaglio sugli argomenti trattati, rinnovo comunque la soddisfazione per il rapporto approfondimento/tempo e per l'alta qualita' degli interventi evidenziando ancora una volta l'assortimento e la complementarieta' di tutti gli argomenti in agenda.
Molto importante, e in alcuni momenti anche abbastanza preoccupante, la parentesi medica con un forte stress verso la corretta preparazione dei ragazzini in eta' puberale e prepuberale analizzando cause tecniche e fisiche all'origine di potenziali problemi a muscolatura, scheletro e legamenti soprattutto per i lanciatori.
Un paio di brevissime considerazioni su alcune tematiche presentate dagli Americani:
1) Motivazione dei giocatori e gestione dello slump
Eric su questo argomento ha dato una serie di indicazioni estremamente valide e rappresentative della cultura sportiva (ma non solo) del gioco del Baseball negli States. Piccolo problemino! Ma noi non siamo in America, non abbiamo giocatori che campano solo di Baseball e difficilmente Coach e Manager italiani riusciranno a trattare i nostri atleti come loro fanno con i loro ragazzi. Probabilmente quell'intervento andava leggermente ritarato cercando di ricollocarlo in un ambito piu' vicino alla nostra realta' sportiva e culturale, magari affiancando ad Eric qualche nostro personaggio di esperienza (coach o giocatore)
2) Promozione del Baseball
Altra nota leggermente negativa... Ron ha speso molte parole in merito alla necessita' di promuovere il BB a partire dai primi anni di scuola dei ragazzini e per finire con lo sport praticato a livello di IBL...
Peccato che, nonostante lui conosca da molti anni il BB del Belpaese, di fronte a domande precise su che cosa possiamo fare nelle nostre scuole per dare spazio al BB partendo da presupposti di "No $$$/No Party" e' rimasto ad un livello di astrazione siderale. Sembrava, anche in questo frangente, che non riuscisse a contestualizzare sulla nostra realta' la sua esperienza. Anche in questo caso un minimo di preparazione e di sviluppo maggiore sull'argomento avrebbe dato il contributo che forse i 3/4 degli astanti in platea si aspettavano.
Per il resto, direi grande disponibilita' da parte di tutti gli organizzatori, relatori e ospiti. Esperienza sicuramente da ripetere e che comunque mi ha permesso di conoscere personaggi Maremmani estremamente coreografici e particolari.
Ultima nota di colore:
Cena del Venerdi', abbastanza disorientato e stanco per la giornata, vado a prendere un po' di cibarie e vedo una persona seduta da sola ad un tavolo che stava per cominciare a mangiare. Per un attimo ho avuto l'impressione che fosse un viso conosciuto ma non sono assolutamente fisionomista e non ho dato troppo peso alla cosa. Mi avvicino e chiedo se i posti intorno erano occupati e mi accomodo al tavolo al suo invito.
Cominciamo a scambiare quattro parole miste tra circostanza e cortesia verso del vino e, notando l'accento toscano, chiedo da dove viene. Mi dice che e' di Grosseto e rispondo di avere conosciuto altri suoi colleghi di Grosseto nel pomeriggio; lui mi risponde "Sono di Grosseto, ma non alleno il Grosseto." ... insomma abbiamo parlato di Toscana, di Maremma, di Principina a Mare di Grosseto, di Castiglione della Pescaia, di Cieloverde di vacanze e di mare ... veramente NIENTE NIENTE NIENTE Baseball!!!
Terminiamo la cena e noto che ogni tanto si avvicina qualcuno dei partecipanti alla Convention, soprattutto dei piu' anziani, e lo saluta dicendogli "Ciao, Marco!" in modo estremanente colloquiale e informale. Lo saluto anche io ("Ciao, Marco... ci vediamo in giro..." e mi avvio verso la mia camera ... pensa... pensa... pensa... (come diceva Winnie Pooh) e realizzo...
... Grazie Marco Mazzieri anche per la pallina firmata che il piccolo Jr ha apprezzato tantissimo!!!
