Re: Virtus Bologna - meglio soli che mal accompagnati
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Paperone
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Re: Virtus Bologna - meglio soli che mal accompagnati
FORTITUDO FABRIZIO CORONA PALLACANESTRO
Chi è Fabrizio Corona? Secondo wikipedia, un “imprenditore”.
Secondo la razionalità, si tratta di un personaggio che fortunatamente (per lui) ha avuto i natali in Italia. Un mezzo fotografo pidocchioso salito agli onori della cronaca più per essere stato in cella che per altri motivi, trombate con Nina Moric incluse.
Fabrizio Corona è un personaggio da rotocalchi. Chi, Gente, Novella 2000, Eva 3000. Roba che si legge in sala d’attesa dal dentista, così ci si abitua alla sofferenza del trapano. Tuttavia, Corona nonostante il carcere e nonostante la sua insipienza, è un personaggio che interessa alla gente: zitellacce di mezz’età, ragazzine bimbominkia, suocere analfabete. Questo è l’elettorato culturale di Fabrizio Corona.
Fabrizio Corona, oltre ad essere un’anomalia della subcultura, è anche un poco di buono: estorsione, guida senza patente (più volte), spaccio di banconote false, violenza a pubblico ufficiale, possesso illegale di armi da fuoco. In sostanza, Fabrizio Corona è uno che dovrebbe stare rinchiuso da qualche parte ed invece riesce per qualche misteriosa forza giuridico-mediatica ad essere sia a piede libero, sia al centro dell’attenzione.
Esiste un clamoroso simile di Fabrizio Corona, ed è la Fortitudo Bologna. Soprattutto in salsa sacratiana, ma non è che il recente passato d’Arabia e d’Abruzzo sia stato molto differente. E’ curioso come nonostante la retrocessione sul campo conquistata a maggio e la retrocessione d’ufficio conquistata a luglio, lo stesso proprietario autore della fantastica progressione sia riuscito a fare quasi 4000 abbonati e ad avere anche un certo gradimento tra il pubblico. Perché tra i 4000 non vi sono soltanto quelli del “sono qui solo per la Fortitudo” (ammirevoli, ovviamente), ma zio Gil nonostante tutto ha ancora degli amici. Gente che lo invita a pranzo, come accaduto a Lizzano.
Zio Gil sta realmente prendendo per il culo tutti, e a parte coloro che possono ancora dargli credito considerandolo magari “sfortunato” oppure addirittura ringraziandolo per essere riuscito a salvare la società dal fallimento, è difficile comprendere le ragioni per cui in FIP, in Comune, al Credito Sportivo siano comunque stati così accondiscendenti nonostante la farsa sia ormai palese. Gil non paga e vuole comprare il PalaDozza. Gil non paga e garantisce che a novembre partiranno i lavori a Parco delle Stelle. Gil non paga e presenta fideiussioni di carta straccia. Eppure Gil non è uno sfortunato imprenditore che improvvisamente si è trovato nei guai per congiunture varie e che, magari per tutelare decine di lavoratori alle sue dipendenze, merita l’aiuto di un’amministrazione pubblica: Gil è noto, Gil è già fallito due volte. Gil è quello che ingaggia tre allenatori in due mesi e poi non paga la rata del mutuo per il PalaDozza. E lo fa smaccatamente, presentando figuranti e venditori di kebab spacciandoli per multimiliardari, senza riuscire a mettersi d’accordo con il suo anchorman di fiducia e rimediando figure di merda, sbattute in prima pagina da quotidiani come il Resto del Carlino entro pochi giorni dalla loro messinscena. Si vide, il popolo dei 4000-meno-qualcuno: “era un’altra GMAC, il Carlino prima di pubblicare la notizia doveva sentire anche la campana della società!”. La campana della società risuonò mesi dopo, a luglio: praticamente a morto. Ma era il Carlino a sbagliarsi.
Fabrizio Corona, appunto. Il personaggio illegale che fa faville. La Fortitudo è il modello di vita alla Corona, qualche trucchetto, qualche espediente, qualche trombata elegante (anche se in realtà nel caso fortitudino le trombate sono storicamente vissute con la retromarcia innestata…): nell’immaginario dei 4000-meno-qualcuno c’è la vita alla Corona. Lettori di Novella 2000 ed Eva 3000, perché sono anni ormai che la Fortitudo vive (o cerca di vivere) con un tenore di vita che non le appartiene: Seragnoli ha dato il via, Martinelli e Sacrati ovviamente non sono riusciti a ripristinare la situazione antecedente. Perché non è una Fortitudo che sviluppa le fotografie delle vacanze in un retrobottega, è la Fortitudo che va alle Maldive, riempie pagine nei rotocalchi, smercia banconote false in autogrill, guida senza patente. Tutte cose che la Fortitudo non si può permettere, a parte smerciare banconote false e guidare senza patente.
Deve proprio essere questo fascino dell’illegalità, dell’abusivismo, della clandestinità ad attirare i 4000-meno-qualcuno. Lo sghetto all’autovelox e il sogno di potersi trombare Belen Rodriguez alle Maldive. La Fortitudo è un immenso Fabrizio Corona, il sogno utopistico di quei 4000-meno-qualcuno. L’illegalità che trionfa, che fa notizia, che crea ammiratori. Tra zitellacce, suocere e bimbeminkia.
Gil l'ha capito, e tira avanti. Essere dei Fabrizio Corona oggi paga.
Chi è Fabrizio Corona? Secondo wikipedia, un “imprenditore”.
Secondo la razionalità, si tratta di un personaggio che fortunatamente (per lui) ha avuto i natali in Italia. Un mezzo fotografo pidocchioso salito agli onori della cronaca più per essere stato in cella che per altri motivi, trombate con Nina Moric incluse.
Fabrizio Corona è un personaggio da rotocalchi. Chi, Gente, Novella 2000, Eva 3000. Roba che si legge in sala d’attesa dal dentista, così ci si abitua alla sofferenza del trapano. Tuttavia, Corona nonostante il carcere e nonostante la sua insipienza, è un personaggio che interessa alla gente: zitellacce di mezz’età, ragazzine bimbominkia, suocere analfabete. Questo è l’elettorato culturale di Fabrizio Corona.
Fabrizio Corona, oltre ad essere un’anomalia della subcultura, è anche un poco di buono: estorsione, guida senza patente (più volte), spaccio di banconote false, violenza a pubblico ufficiale, possesso illegale di armi da fuoco. In sostanza, Fabrizio Corona è uno che dovrebbe stare rinchiuso da qualche parte ed invece riesce per qualche misteriosa forza giuridico-mediatica ad essere sia a piede libero, sia al centro dell’attenzione.
Esiste un clamoroso simile di Fabrizio Corona, ed è la Fortitudo Bologna. Soprattutto in salsa sacratiana, ma non è che il recente passato d’Arabia e d’Abruzzo sia stato molto differente. E’ curioso come nonostante la retrocessione sul campo conquistata a maggio e la retrocessione d’ufficio conquistata a luglio, lo stesso proprietario autore della fantastica progressione sia riuscito a fare quasi 4000 abbonati e ad avere anche un certo gradimento tra il pubblico. Perché tra i 4000 non vi sono soltanto quelli del “sono qui solo per la Fortitudo” (ammirevoli, ovviamente), ma zio Gil nonostante tutto ha ancora degli amici. Gente che lo invita a pranzo, come accaduto a Lizzano.
Zio Gil sta realmente prendendo per il culo tutti, e a parte coloro che possono ancora dargli credito considerandolo magari “sfortunato” oppure addirittura ringraziandolo per essere riuscito a salvare la società dal fallimento, è difficile comprendere le ragioni per cui in FIP, in Comune, al Credito Sportivo siano comunque stati così accondiscendenti nonostante la farsa sia ormai palese. Gil non paga e vuole comprare il PalaDozza. Gil non paga e garantisce che a novembre partiranno i lavori a Parco delle Stelle. Gil non paga e presenta fideiussioni di carta straccia. Eppure Gil non è uno sfortunato imprenditore che improvvisamente si è trovato nei guai per congiunture varie e che, magari per tutelare decine di lavoratori alle sue dipendenze, merita l’aiuto di un’amministrazione pubblica: Gil è noto, Gil è già fallito due volte. Gil è quello che ingaggia tre allenatori in due mesi e poi non paga la rata del mutuo per il PalaDozza. E lo fa smaccatamente, presentando figuranti e venditori di kebab spacciandoli per multimiliardari, senza riuscire a mettersi d’accordo con il suo anchorman di fiducia e rimediando figure di merda, sbattute in prima pagina da quotidiani come il Resto del Carlino entro pochi giorni dalla loro messinscena. Si vide, il popolo dei 4000-meno-qualcuno: “era un’altra GMAC, il Carlino prima di pubblicare la notizia doveva sentire anche la campana della società!”. La campana della società risuonò mesi dopo, a luglio: praticamente a morto. Ma era il Carlino a sbagliarsi.
Fabrizio Corona, appunto. Il personaggio illegale che fa faville. La Fortitudo è il modello di vita alla Corona, qualche trucchetto, qualche espediente, qualche trombata elegante (anche se in realtà nel caso fortitudino le trombate sono storicamente vissute con la retromarcia innestata…): nell’immaginario dei 4000-meno-qualcuno c’è la vita alla Corona. Lettori di Novella 2000 ed Eva 3000, perché sono anni ormai che la Fortitudo vive (o cerca di vivere) con un tenore di vita che non le appartiene: Seragnoli ha dato il via, Martinelli e Sacrati ovviamente non sono riusciti a ripristinare la situazione antecedente. Perché non è una Fortitudo che sviluppa le fotografie delle vacanze in un retrobottega, è la Fortitudo che va alle Maldive, riempie pagine nei rotocalchi, smercia banconote false in autogrill, guida senza patente. Tutte cose che la Fortitudo non si può permettere, a parte smerciare banconote false e guidare senza patente.
Deve proprio essere questo fascino dell’illegalità, dell’abusivismo, della clandestinità ad attirare i 4000-meno-qualcuno. Lo sghetto all’autovelox e il sogno di potersi trombare Belen Rodriguez alle Maldive. La Fortitudo è un immenso Fabrizio Corona, il sogno utopistico di quei 4000-meno-qualcuno. L’illegalità che trionfa, che fa notizia, che crea ammiratori. Tra zitellacce, suocere e bimbeminkia.
Gil l'ha capito, e tira avanti. Essere dei Fabrizio Corona oggi paga.
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Virtus Bologna - meglio soli che mal accompagnati
Volevo solo ricordarvi che venerdì scorso ero presente alla presentazione del Libro sulla Virtus per celebrare gli 80 anni ,presso la libreria ambasciatori.Il libro non lo comprerò mai ma era tanta la voglia di vedere i miei idoli da bambino,serafini,bertolotti etc etc
sabatini mi sembrava bello farcito
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Re: Virtus Bologna - meglio soli che mal accompagnati
Apprendo ora della morte di Paolo Barlera.
RIP Paolo
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Re: Virtus Bologna - meglio soli che mal accompagnati
RIP
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Virtus Bologna - meglio soli che mal accompagnati
Porca miseria. Speravo avesse superato del tutto la malattia anche se non vederlo giocare da nessuna parte negli ultimi anni mi aveva fatto pensare male. Un ragazzo davvero sfortunato, mi dispiace tantissimo.

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Re: Virtus Bologna - meglio soli che mal accompagnati
NoooooooooDoc. J wrote: Apprendo ora della morte di Paolo Barlera.
RIP Paolo
".....più che altro orientato verso la gnocca!" J. Calà


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Re: Virtus Bologna - meglio soli che mal accompagnati
RIP, che giornata oggi, ho appena appreso della morte di Chris Henry e ora anche Barlera.



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Re: Virtus Bologna - meglio soli che mal accompagnati
Sì,Oggi per lo sport è davvero un brutto giorno! Dopo Henry nel football ...apprendo adesso quest'altra infame notizia!
RIP ragazzo!
RIP ragazzo!
Un mio amico diceva sempre:
"Il baseball è uno sport semplicissimo,si lancia la palla,si colpisce la palla,a volte si vince e a volte si perde!",..Ma qualche volta può anche piovere! Pensaci su! -- Tim Robins in Bull Durham un gioco a tre mani!
LA FORTITUDO CHE IN CUOR MIO STA!
ROMA MERDA! BURINI!
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Re: Virtus Bologna - meglio soli che mal accompagnati
Barlera si arrende alla leucemia
Il lungo ex Virtus Bologna e Biella è deceduto nel primo pomeriggio. Due anni fa l'ultima stagione agonistica, poi il riacutizzarsi della malattia, che lo affliggeva dal 2000. Il ricordo di Sabatini: "È stato il mio primo capitano. Il dolore è immenso"
BOLOGNA, 17 dicembre 2009 - Ha lottato come un leone, ma alla fine si è arreso alla leucemia. Paolo Barlera, 27 anni, ex Virtus Bologna e Biella è spirato nel primo pomeriggio all'ospedale Sant'Orsola di Bologna.
Barlera con la maglia dell'Angelico Biella
Barlera con la maglia dell'Angelico Biella
la carriera — Prodotto del vivaio Virtus, primo capitano della V nera targata Sabatini e risorta dalle ceneri del ciclone Madrigali, da 9 anni combatteva con l'incurabile malattia (scoperta nel novembre 2000) che gli ha provocato sofferenze indicibili. Due anni, fa a Biella, l'ultima stagione agonistica. Poi il ritorno alla Virtus (che lo aveva sotto contratto) e il riacutizzarsi della malattia in forma via via sempre più pesante. Durissimi gli ultimi sei mesi. Due giorni fa il quadro clinico è precipitato e Paolo è caduto in coma. Da qui il decesso, pare, per una crisi respiratoria. La Virtus giocherà domenica contro Treviso con il lutto al braccio.
il ricordo — Il patron bianconero Claudio Sabatini lo ricorda così: "È stato il mio primo capitano. Il dolore è immenso. L'anno scorso era da noi sebbene i riscontri non fossero ottimistici. Perdiamo un ragazzo d'oro che, perlomeno, ha smesso di soffrire". I funerali, con tutta probabilità, si terranno lunedì a Bologna.
addio Paolino RIP
Il lungo ex Virtus Bologna e Biella è deceduto nel primo pomeriggio. Due anni fa l'ultima stagione agonistica, poi il riacutizzarsi della malattia, che lo affliggeva dal 2000. Il ricordo di Sabatini: "È stato il mio primo capitano. Il dolore è immenso"
BOLOGNA, 17 dicembre 2009 - Ha lottato come un leone, ma alla fine si è arreso alla leucemia. Paolo Barlera, 27 anni, ex Virtus Bologna e Biella è spirato nel primo pomeriggio all'ospedale Sant'Orsola di Bologna.
Barlera con la maglia dell'Angelico Biella
Barlera con la maglia dell'Angelico Biella
la carriera — Prodotto del vivaio Virtus, primo capitano della V nera targata Sabatini e risorta dalle ceneri del ciclone Madrigali, da 9 anni combatteva con l'incurabile malattia (scoperta nel novembre 2000) che gli ha provocato sofferenze indicibili. Due anni, fa a Biella, l'ultima stagione agonistica. Poi il ritorno alla Virtus (che lo aveva sotto contratto) e il riacutizzarsi della malattia in forma via via sempre più pesante. Durissimi gli ultimi sei mesi. Due giorni fa il quadro clinico è precipitato e Paolo è caduto in coma. Da qui il decesso, pare, per una crisi respiratoria. La Virtus giocherà domenica contro Treviso con il lutto al braccio.
il ricordo — Il patron bianconero Claudio Sabatini lo ricorda così: "È stato il mio primo capitano. Il dolore è immenso. L'anno scorso era da noi sebbene i riscontri non fossero ottimistici. Perdiamo un ragazzo d'oro che, perlomeno, ha smesso di soffrire". I funerali, con tutta probabilità, si terranno lunedì a Bologna.
addio Paolino RIP
Last edited by tobos84 on 17/12/2009, 21:27, edited 1 time in total.

senti Imene Perenne, perchè non vai a farti una passeggiata in autostrada? (From Maialone to Luca 10)
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Re: Virtus Bologna - meglio soli che mal accompagnati
Povero ragazzo, così giovane a combattere con una malattia terribile come la leucemia.........riposa in pace Paolo.............


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Re: Virtus Bologna - meglio soli che mal accompagnati
Sentitiismo RIP, bruttissimo andarsene a questa età.
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giokn90
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Re: Virtus Bologna - meglio soli che mal accompagnati
Arbitraggio da ergastolo, UNO SCANDALO PAZZESCO.

Se la mia storia può avere un’influenza positiva su qualcuno, se qualcuno sta avendo gli stessi problemi che ho avuto io questi possono dire “Se Eddie ha avuto aiuto, anch’io dovrei chiedere aiuto, perché c’è ancora speranza” Mi vergogno per il mio passato, ma non di quanto ho fatto per correggere i miei errori. Sono orgoglioso di me stesso.
-Eddie Guerrero-
Addio Eddie...grazie di tutto.


