-shooting silvio non l'ho visto, è troppo brutto, ma vidi il finale e se ricordo bene finiva che non sparavano più a "Silvio" perchè capivano che non sarebbe cambiato niente. Una cazzata insomma, ma diversa da quella che pensai tu (probabilmente peggio).Maialone wrote: E comunque mi dispiace, ma non ritengo il disagio sociale, rispondo a Cammellaio o cappellaio, così esasperato ed eclatante da arrivare ad un gesto del genere. Più che un gesto di un folle mi pare di uno sconsiderato.
Qui arriviamo al succo. Qui nessuno penso giustifichi il gesto della violenza nella sua gratuità, più che altro l'importante è capire se le cause "politiche" del gesto siano così clamorose da legittimare un gesto violento.
Per questo io ce l'ho con Di Pietro, perchè se parli un giorno si e l'altro pure di Videla, di Mafia e di Dittatura, qualche sconsiderato -non pazzo ATTENZIONE!- che vuole liberare il paese dal boss, dal dittatore, dal nuovo Ducetto lo trovi.
Il discorso è questo: trovate la situazione italiana così disperata da costringerci all'attentato per liberarci da ogni male? Non vi si chiede di giustificare la violenza fisica, ma l'atto di violenza politica.
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perdonami poi ma non sta in piedi avercela con di pietro, perchè c'è la possibilità che abbia ragione. Se la legge potesse fare il suo corso naturale le sue uscite non ci sarebbero.
sul boldato non sono d'accordo, non perchè credo si arrivi ad un attentato (in generale spero che questi sistemi appartengano al passato), ma perchè la tensione sociale c'è ed è forte, ed è trasversale tra classi sociali, d'età, e di cultura.





