Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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dreamtim
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by dreamtim »

E ti capisco, mica criticavo anzi. :D

Per il resto storielle (non per minimizzare) simili ne pubblicò in massa pure la Padania, ma se lo sono dimenticati un pò tutti.

Se analizzi i contenuti del processo che a breve gli aprono contro (sempre se a breve non passa la legge che teletrasporta i magistrati su saturno) c'è da rabbrividire e ci credo abbia strippa.

Sintetizziamo; - il paese è in mano ad un hobbysta (nel senso che fa il premier per hobby il core business è un altro) che ci spiega persino che il problema della mafia è che se ne parla....
eccetera e qualsiasi cosa dica l'opinione pubblica non fiata.

Se lo fa qualcheduno è vittima del berlusconismo, becero e anche un pò antittaliano?

nel mentre la Lega sta fecendo cose turche (notare il rocambour).

Che facciamo?
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).
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The Snake 12
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by The Snake 12 »

che Craxi simpatizzasse (eufemismo) per la causa palestinese è risaputo, tant'è che rischiò ben più di un incidente diplomatico con gli USA (Sigonella docet).
E la vicenda del Mig libico nel mistero di Ustica è tuttora da chiarire (ammesso che verrà mai chiarita), così come il ruolo dell'OLP nella strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, così come i 2 "confetti" lanciati da Gheddafi contro Lampedusa nel 1986.
Possibili ritorsioni di un flirt con il mondo arabo andato via via degenerandosi? Chissà.
Tutti misteri ben nascosti nella gobba di Andreotti.
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Dingo
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Dingo »

Chiedo scusa se sposto la discussione, non mi sembra ne abbiate parlato nelle pagine precedenti: cosa ne pensate del NBD di domani?
A me personalmente sembra che sia in linea con il filone disastroso che ha imboccato la sinistra negli ultimi anni. Per carità, i motivi della manifestazione sono del tutto condivisibili, il punto resta -al di là del fatto che fare una manifestazione contro qualcuno non sia poi una cosa così elegante- se questa è la miglior cosa da fare, o, se anche fosse la peggior cosa da fare, se è da qua che può partire qualcosa. Io credo onestamente di no, che, come ha detto stasera Capezzone -e non potete immaginare quanto dolore mi causi l'essere d'accordo con lui- sarà poco di più di uno sfogo, migliaia di persone andranno in piazza a gridare e se ne tornerano a casa non proprio sollevati, ma almeno un pò più leggeri.
Il vero problema -opinione personale- non sono le divergenze interne a centrosinistra e sinistra, perchè io credo che ci siano delle idee di fondo comuni, ma il fatto che, pur trovandosi d'accordo su molti punti, nessun partito è stato in grado di farne un punto di forza. Quello da rimproverare al centrosinistra non è come spesso si fa la mancoanza di volontà, è invece una vera e propria mancanza di capacità. E questo problema emerge in due forme: quella del PD, che è un partito molto aperto, ma che non riesce a riunirsi attorno ad un leader, e quella dell'IDV (ma potremmo anche chiamarla del popolo del NBD, oppure, peggio ancora, di Grillo) che per sentirsi coerente con se stesso deve mettere in scena una continua pantomima fatta di una brutta politica a chi urla di più -e per lo più negativa, cioè, più che proporre, critica.  Quello che secondo me nessuno dei due filoni ha ancora capito è che vogliono la stessa cosa, è inutile gettarsi del fango a vicenda, bisogna che rivedano le loro linee, cercando magari una terza via.
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Valex
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Valex »

Dingo wrote: Chiedo scusa se sposto la discussione, non mi sembra ne abbiate parlato nelle pagine precedenti: cosa ne pensate del NBD di domani?
A me personalmente sembra che sia in linea con il filone disastroso che ha imboccato la sinistra negli ultimi anni. Per carità, i motivi della manifestazione sono del tutto condivisibili, il punto resta -al di là del fatto che fare una manifestazione contro qualcuno non sia poi una cosa così elegante- se questa è la miglior cosa da fare, o, se anche fosse la peggior cosa da fare, se è da qua che può partire qualcosa. Io credo onestamente di no, che, come ha detto stasera Capezzone -e non potete immaginare quanto dolore mi causi l'essere d'accordo con lui- sarà poco di più di uno sfogo, migliaia di persone andranno in piazza a gridare e se ne tornerano a casa non proprio sollevati, ma almeno un pò più leggeri.
Il vero problema -opinione personale- non sono le divergenze interne a centrosinistra e sinistra, perchè io credo che ci siano delle idee di fondo comuni, ma il fatto che, pur trovandosi d'accordo su molti punti, nessun partito è stato in grado di farne un punto di forza. Quello da rimproverare al centrosinistra non è come spesso si fa la mancoanza di volontà, è invece una vera e propria mancanza di capacità. E questo problema emerge in due forme: quella del PD, che è un partito molto aperto, ma che non riesce a riunirsi attorno ad un leader, e quella dell'IDV (ma potremmo anche chiamarla del popolo del NBD, oppure, peggio ancora, di Grillo) che per sentirsi coerente con se stesso deve mettere in scena una continua pantomima fatta di una brutta politica a chi urla di più -e per lo più negativa, cioè, più che proporre, critica.  Quello che secondo me nessuno dei due filoni ha ancora capito è che vogliono la stessa cosa, è inutile gettarsi del fango a vicenda, bisogna che rivedano le loro linee, cercando magari una terza via.
Scusa ma se te stesso affermi che "i motivi della manifestazione sono del tutto condivisibili", allora perchè non si dovrebbe manifestare? La trovo un po' una contraddizione. Si potrebbe criticare una manifestazione qualora si ritenga che i motivi per i quali si manifesta siano sbagliati, ma una volta riconosciuto che le motivazioni per le quali si scende in piazza sono valide, allora non vedo perchè non manifestare.
Capezzone dice che non è giusto fare manifestazioni CONTRO qualcuno? Giusto. Ma non è forse quel qualcuno che vuole sempre, a tutti i costi mettere la sua figura in evidenza sopra a tutto? Beh, è normale allora che questo porti ad accentrare su di lui le lodi, ma inevitabilmente anche le critiche.
La sinistra poi non vedo cosa c'entri con la manifestazione, dato che non è stata organizzata da partiti, che anzi sono stati "bacchettati" dai privati cittadini organizzatori perchè provavano ad impossessarsi dell'iniziativa. Inoltre il principale partito dell'opposizione non parteciperà!
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Dingo »

Valex wrote: Scusa ma se te stesso affermi che "i motivi della manifestazione sono del tutto condivisibili", allora perchè non si dovrebbe manifestare? La trovo un po' una contraddizione. Si potrebbe criticare una manifestazione qualora si ritenga che i motivi per i quali si manifesta siano sbagliati, ma una volta riconosciuto che le motivazioni per le quali si scende in piazza sono valide, allora non vedo perchè non manifestare.
Capezzone dice che non è giusto fare manifestazioni CONTRO qualcuno? Giusto. Ma non è forse quel qualcuno che vuole sempre, a tutti i costi mettere la sua figura in evidenza sopra a tutto? Beh, è normale allora che questo porti ad accentrare su di lui le lodi, ma inevitabilmente anche le critiche.
La sinistra poi non vedo cosa c'entri con la manifestazione, dato che non è stata organizzata da partiti, che anzi sono stati "bacchettati" dai privati cittadini organizzatori perchè provavano ad impossessarsi dell'iniziativa. Inoltre il principale partito dell'opposizione non parteciperà!

Intendo che ci sono tre piani distinti: l'analisi dei fatti, il giudizio sui fatti e la reazione a questi. Questo per dire che è possibile avere torto anche avendo ragione, o, meglio, si può far valere la propria ragione scorrettamente. Sono d'accordo con te che la personalizzazione della politica adottata da B. comporti una reazione contro la sua persona. Però non so quanto sia giusto questo occhio per occhio. E inoltre, so che è una manifestazione apolitica, ma ho molti dubbi sull'effetto che possono avere dei singoli cittadini che scendono in piazza un giorno sullo sviluppo della questione politica italiana. Scandaloso per scandaloso, B. non rassegnerà mai le dimissioni, tanto più su pressante invito. Per cambiare le cose bisogna partire dai partiti, o meglio bisogna che i partiti coinvolgano direttamente i cittadini al loro interno.
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Porsche 928 »

05-12-09
TV: BERLUSCONI, ''ANNO ZERO'' FA SCHIFO, MONTA FILM PER SPUTTANARMI


(ASCA) - Milano, 5 dic - Anno Zero e' un programma che ''fa schifo'' perche' ''hanno montato un film per sputtanarmi''.

Secondo quanto si e' potuto apprendere, e' cio' che avrebbe detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ad alcuni militanti di centrodestra appartenenti ai Giovani per la Liberta' che lo attendevano alla Stazione Centrale di Milano al suo arrivo da Torino in occasione della cerimonia di inaugurazione del servizio ferroviario ad Alta Velocita' della tratta compresa tra Torino e Salerno.

Il premier, sempre da quanto si e' appreso - si sarebbe soffermato anche sulla situazione economica italiana e sulle ripercussioni della crisi: ''Le cose - avrebbe osservato Berlusconi - non vanno cosi' male, sono i giornali che montano il caso''.

fcz/mcc/lv
Mi sembra il modo migliore per stemperare il clima politico attuale italiano.
Potrebbe anche essere la miglior pubblicità possibile per Santoro & Co.

P.S. Devo ancora vederla in streaming la puntata, spero di rimediare presto.
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Paperone »

questa è peggio delle cazzate che ha detto al convegno del PPE
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Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Contropelo »

Il solito grande giornalista...

AUGUSTO MINZOLIN:

425,350

Agghiacciante.
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Porsche 928 »

Agghiacciante non e` il termine esatto per me.

Direi piu "servile", un'adepto al servilismo piu' puro e anche un po' squallido, che sia direttore di uno dei TG di punta del paese Italia, indica perfettamente la qualita` media del giornalismo radiotelevisivo (eccezioni escluse, la prima che mi viene in mente e` la Gabanelli con il suo staff).
Roba da vergognarsi sul serio.

Avanti popolo!
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Valex
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Valex »

Contropelo wrote: Il solito grande giornalista...

AUGUSTO MINZOLIN:

425,350

Agghiacciante.

Vorrei tanto chiedergli cosa gli fa credere che Graviano dica la verità. Poi oh, Spatuzza è un delinquente di prima categoria, ma Graviano è quello che gli dava gli ordini, mica uno stinco di santo! :lol2:
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lele_warriors
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by lele_warriors »

Questo è peggio di fede che almeno non è ipocrita e ammette il suo "amore" verso silvietto.

Minzolioni, e i suoi editoriali:
-contro la manifestazione sulla libertà di stampa
-a favore del lodo alfano
-contro spatuzza ma a favore di graviano che invece si sa che è un santo

Poi vorrei sapere dove la sentenza dice che andreotti è stato assolto,sono assai curioso di saperlo.

Confido nel ritorno delle brigate rosse a fare un po' di pulizia
Se Marotta mi porta Lisandro ora e Llorente a luglio, giuro che non lo criticherò mai più ( Leather 23.01.13)
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Spree »

Casca a fagiolo che l'ultimo post sia proprio di uno di quei geni secondo cui "l'talia non è un paese razzista". :roll:


da La Repubblica

Io, nero italiano, e la mia vita ad ostacoli


di Pap Khouma

Sono italiano e ho la pelle nera. Un black italiano, come mi sono sentito dire al controllo dei passaporti dell'aeroporto di Boston da africane americane addette alla sicurezza. Ma voi avete idea di cosa significa essere italiano e avere la pelle nera proprio nell'Italia del 2009?

Mi capita, quando vado in Comune a Milano per richiedere un certificato ed esibisco il mio passaporto italiano o la mia carta d'identità, che il funzionario senza neppure dare un'occhiata ai miei documenti, ma solo guardandomi in faccia, esiga comunque il mio permesso di soggiorno: documento che nessun cittadino italiano possiede. Ricordo un'occasione in cui, in una sede decentrata del Comune di Milano, una funzionaria si stupì del fatto che potessi avere la carta d'identità italiana e chiamò in aiuto altre due colleghe che accorsero lasciando la gente in fila ai rispettivi sportelli. Il loro dialogo suonava più o meno così.
"Mi ha dato la sua carta d'identità italiana ma dice di non avere il permesso di soggiorno. Come è possibile?".
"Come hai fatto ad avere la carta d'identità, se non hai un permesso di soggiorno... ci capisci? Dove hai preso questo documento? Capisci l'italiano?". "Non ho il permesso di soggiorno", mi limitai a rispondere.
Sul documento rilasciato dal Comune (e in mano a ben tre funzionari del Comune) era stampato "cittadino italiano" ma loro continuavano a concentrarsi solo sulla mia faccia nera, mentre la gente in attesa perdeva la pazienza.

Perché non leggete cosa c'è scritto sul documento?", suggerii. Attimo di sorpresa ma.... finalmente mi diedero del lei. "Lei è cittadino italiano? Perché non l'ha detto subito? Noi non siamo abituati a vedere un extracomunitario...".

L'obiezione sembrerebbe avere un qualche senso ma se invece, per tagliare corto, sottolineo subito che sono cittadino italiano, mi sento rispondere frasi del genere: "Tu possiedi il passaporto italiano ma non sei italiano". Oppure, con un sorriso: "Tu non hai la nazionalità italiana come noi, hai solo la cittadinanza italiana perché sei extracomunitario".

Quando abitavo vicino a viale Piave, zona centrale di Milano, mi è capitato che mentre di sera stavo aprendo la mia macchina ed avevo in mano le chiavi una persona si è avvicinata e mi ha chiesto con tono perentorio perché stavo aprendo quell'auto. D'istinto ho risposto: "Perché la sto rubando! Chiama subito i carabinieri". E al giustiziere, spiazzato, non è restato che andarsene.

In un'altra occasione a Milano alle otto di mattina in un viale ad intenso traffico, la mia compagna mentre guidava ha tagliato inavvertitamente la strada ad una donna sul motorino. E' scesa di corsa per sincerarsi dello stato della malcapitata. Ho preso il volante per spostare la macchina e liberare il traffico all'ora di punta. Un'altra donna (bianca) in coda è scesa dalla propria macchina ed è corsa verso la mia compagna (bianca) e diffondendo il panico le ha detto: "Mentre stai qui a guardare, un extracomunitario ti sta rubando la macchina". "Non è un ladro, è il mio compagno", si è sentita rispondere.

Tutte le volte che ho cambiato casa, ho dovuto affrontare una sorta di rito di passaggio. All'inizio, saluto con un sorriso gli inquilini incrociati per caso nell'atrio: "Buongiorno!" o "Buona sera!". Con i giovani tutto fila liscio. Mentre le persone adulte sono più sospettose. Posso anche capirle finché mi chiedono se abito lì, perché è la prima volta che ci incontriamo. Ma rimango spiazzato quando al saluto mi sento rispondere frasi del genere: "Non compriamo nulla. Qui non puoi vendere!". "Chi ti ha fatto entrare?".

Nel settembre di quest'anno ero con mio figlio di 12 anni e aspettavo insieme a lui l'arrivo della metropolitana alla stazione di Palestro. Come sempre l'altoparlante esortava i passeggeri a non superare la linea gialla di sicurezza. Un anziano signore apostrofò mio figlio: "Parlano con te, ragazzino. Hai superato la linea gialla. Devi sapere che qui è vietato superare la linea gialla... maleducato". Facevo notare all'anziano che mio figlio era lontano dalla linea gialla ma lui continuava ad inveire: "Non dovete neppure stare in questo paese. Tornatevene a casa vostra... feccia del mondo. La pagherete prima o poi".

Qualche settimana fa all'aeroporto di Linate sono entrato in un'edicola per comprare un giornale. C'era un giovane addetto tutto tatuato, mi sono avvicinato a lui per pagare e mi ha indicato un'altra cassa aperta. Ho pagato e mi sono avviato verso l'uscita quando il giovane addetto si è messo a urlare alla cassiera: "Quell'uomo di colore ha pagato il giornale?". La cassiera ha risposto urlando: "Sì l'uomo di colore ha pagato!". Tornato indietro gli dico: "Non c'é bisogno di urlare in questo modo. Ha visto bene mentre pagavo". "Lei mi ha guardato bene? Lo sa con chi sta parlando? Mi guardi bene! Sa cosa sono? Lei si rende conto cosa sono?". Cercava di intimidirmi. "Un razzista!" gli dico. "Sì, sono un razzista. Stia molto attento!". "Lei è un cretino", ho replicato.

Chi vive queste situazioni quotidiane per più di 25 anni o finisce per accettarle, far finta di niente per poter vivere senza impazzire, oppure può diventare sospettoso, arcigno, pieno di "pregiudizi al contrario", spesso sulle spine col rischio di confondere le situazioni e di vedere razzisti sbucare da tutte le parti, di perdere la testa e di urlare e insultare in mezzo alla gente. E il suo aguzzino che ha il coltello dalla parte del manico, con calma commenta utilizzando una "formula" fissa ma molto efficace: "Guardate, sta urlando, mi sta insultando. Lui è soltanto un ospite a casa mia. Siete tutti testimoni...".

Ho assistito per caso alla rappresentazione di una banda musicale ad Aguzzano, nel piacentino. Quando quasi tutti se ne erano andati ho visto in mezzo alla piazza una bandiera italiana prendere fuoco senza una ragionevole spiegazione. Mi sono ben guardato dal spegnerla anche se ero vicino. Cosa avrebbe pensato o come avrebbe reagito la gente vedendo un "extracomunitario" nella piazza di un paesino con la bandiera italiana in fiamme tra le mani? Troppi simboli messi insieme. Ho lasciato la bandiera bruciare con buona pace di tutti.

Ho invece infinitamente apprezzato il comportamento dei poliziotti del presidio della metropolitana di Piazza Duomo di Milano. Non volevo arrivare al lavoro in ritardo e stavo correndo in mezzo alla gente. Ad un tratto mi sentii afferrare alle spalle e spintonare. Mi ritrovai di fronte un giovane poliziotto in divisa che mi urlò di consegnare i documenti. Consegnai la mia carta di identità al poliziotto già furibondo il quale, senza aprirla, mi ordinò di seguirlo. Giunti al posto di polizia, dichiarò ai suoi colleghi: "Questo extracomunitario si comporta da prepotente!".

Per fortuna le mie spiegazioni non furono smentite dal collega presente ai fatti. I poliziotti verificarono accuratamente i miei documenti e dopo conclusero che il loro giovane collega aveva sbagliato porgendomi le loro scuse. Furono anche dispiaciuti per il mio ritardo al lavoro.

Dopotutto, ho l'impressione che, rispetto alla maggioranza della gente, ai poliziotti non sembri anormale ritrovarsi di fronte a un cittadino italiano con la pelle nera o marrone. "Noi non siamo abituati!", ci sentiamo dire sempre e ovunque da nove persone su dieci. E' un alibi che non regge più dopo trent'anni che viviamo e lavoriamo qui, ci sposiamo con italiane/italiani, facciamo dei figli misti o no, che crescono e vengono educati nelle scuole e università italiane.

Un fatto sconvolgente è quando tre anni fa fui aggredito da quattro controllori dell'Atm a Milano e finii al pronto soccorso. Ancora oggi sto affrontando i processi ma con i controllori come vittime ed io come imputato. Una cosa è certa, ho ancora fiducia nella giustizia italiana.

(12 dicembre 2009)
La scienza può solo aggiungere; davvero non vedo come e che cosa possa togliere.
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Mahor
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Mahor »

Che schifo.
E che gente di merda c'è in giro.
Bah.
Schifo.
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Re: Il topic della Politica (vol.17) Precariezza, Pessimismezza all'interno.

Post by Contropelo »

«Non si sarà mai dei dominatori, se non avremo la coscienza esatta di una nostra fatale superiorità. Coi negri non si fraternizza. Non si può, non si deve. Almeno finché non si sia data loro una civiltà. »
(Indro Montanelli, gennaio 1936, "Civiltà Fascista".)

Ecco, scusate il cambiamento di tema. Stavo leggendo su wiki qualche accenno alla vita di Montanelli: essendo giovane ed ancora ignorante riguardo queste cose, ci sono un po' rimasto di sasso quando ho letto una dichiarazione così pesante.

Ma come fu il rapporto di Montanelli con il fascio, in realtà? Adesione convinta come pare dalla frase? E nei decenni successivi rimase tale e quale?
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