DROGBA86 wrote:
Nella situazione accaduta a Mario da bimbo.....provo vergogna a essere italiano.
Io no.
Nella classe di mio figlio c'è un bambino nigeriano in affidamento presso una casa famiglia.
Ora sono in seconda elementare, ma lo scorso anno all'inizio della scuola c'erano dei problemi con lui, in quanto faceva fatica ad integrarsi, faceva dispetti, disturbava la lezione, cose normalissime per un bimbo nella sua condizione (lontano dal paese d'origine e dalla famiglia, in affidamento presso una struttura), che però potevano risultare fastidiose per i nostri figli.
Con i genitori della classe abbiamo deciso di pagargli noi il calcio presso la squadra dell'oratorio in cui andava mezza classe, gli abbiamo regalato le scarpe da calcio e l'attrezzatura, è stato regolarmente invitato a tutte le festicciole, i nostri figli lo hanno accettato ed ora è inserito bene.
Non voglio prendermi meriti che non ho, in quanto nessuna di queste idee è stata mia, mi sono limitato ad acconsentire. E non è nemmeno un caso unico, a Terni ce ne sono parecchi. Ci sono scuole periferiche in cui quasi la metà della classe è composta da stranieri, ma problemi di integrazione o di rapporti fra bambini italiani e stranieri ce ne sono pochissimi. Magari la gente inveisce contro gli zingari ed i romeni (non i negri, dalle mie parti ce ne sono pochissimi), ma quando si trova di fronte la persona poi si comporta in genere differentemente.
E queste sono cose di cui sono discretamente informato, limitatamente a quello che succede dalle mie parti. Oasi felice? Onestamente non credo.
Se ci sono quattro (o quattrocento o quattromila, non cambia) coglioni che fischiano il negro allo stadio, sia egli Balotelli, Seedorf o Zoro, o magari cantano contro i napoletani o i meridionali, sono loro a non essere italiani, non io.
E sarebbe il caso di iniziare ad ignorarli e farli sentire quei disadattati che sono.
E Moratti farebbe bene intanto ad intervenire contro quelli che fischiano Zoro o i napoletani, così non è credibile.