Valex wrote:
Dunque, da quello che ho capito mi contesti .....
No, no, e che c'entri te? Contesto che Bondi possa avere una credibilità minima. Ci mancherebbe anche che tu (o qualcun altro) non possa criticarlo. Chi riveste un ruolo pubblico è per definizione passibile di critiche.
frog wrote:
Due brevi :D considerazioni.
1) l'elettorato in questi ultimi quindici anni è stato diviso quasi sempre allo stesso modo, solo che cambiavano le alleanze. Con la lega il Berlusca generalmente vince, ha perso solo nel 2006 quando il centrosinistra ha messo insieme ogniqualsivogliaqualsiasi pur di vincere, purtroppo i risultati si sono visti in breve tempo
2) il vero asterisco sull'affermazione di Berlusconi imprenditore che ha vinto da solo contro tutti ha un nome e cognome: Bettino Craxi. Togli lui dalla scena politica e tutto il marcio che navigava nella Milano da bere e hai risolto l'enigma
Le considerazioni tue sono brevi, le risposte, purtroppo, temo non altrettanto! :lol2: :lol2:
Sul punto 1 chissà, ha fatto due elezioni con l'attuale sistema, una ne ha vinta ed una ne ha persa, vedremo in futuro ma per ora è al 50%.
Col vecchio sistema era al 66%, due vittorie, 1994 e 2001, ed una sconfitta, 1996, dato che il sistema era differente, il Mattarellum, è difficile dire come sarebbero andate le cose con alleanze differenti.
Nelle elezioni in cui gli schieramenti erano al completo sempre al 50% siamo, 2001 Berlusconi e 2006 Prodi, anche se con due sistemi elettorali differenti. Per altro nel 1994 al centrosinistra mancavano i centristi e nel 2008 le sinistre radicali.
Ci sono talmente tante variabili di cui tener conto che tanto vale prendere il dato così com'è, anche perchè fondamendalmente, tolto il 1994, tendo a credere che gli schieramenti si siano presentati compatti quando avevano reali speranze di vittoria e si siano frazionati quando tali possibilità non gli sembravano reali. Avrei voluto vedere Veltroni rinunciare alle sinistre più estreme se avesse realmente sperato di vincere.
Anche nel 1996 (a dire il vero anche nel 2006) la sconfitta di Berlusconi sembrava certissima e la sua parabola politica sembrava già alla fine.
Sul punto 2 che dire, Berlusconi è sempre stato legato alla politica, che abbia avuto successo da solo e contro il sistema è una evidente puttanata. Ma io che mi ricordi la grande imprenditoria è sempre stata legata alla politica, a volte dominandola, vedi ciò che spesso riusciva a fare l'Avvocato Agnelli, a volte venendone dominata, ma ad alto livello i legami me li ricordo da sempre molto stretti. De Benedetti senza legami politici non sarebbe esistito (Olivetti salvata dalle commesse statali, Buitoni venduta alla Nestlè due anni dopo l'acquisto al quadruplo della somma spesa per l'acquisto, la vicenda Omnitel) almeno a quei livelli, le scalate alla Telecom sono state decise in sede politica, tutti i presidenti della confindustria avevano i loro contatti molto stretti, sorvoliamo sulla descrizione delle grande aziende costruttrici o in qualche modo legate al mondo della sanità, anche imprenditori nati fuori da certi ambienti, come Benetton, Della Valle, Delvecchio, che inizialmente non avevano alcun legame con la politica, ormai sono legati a doppio filo, magari non saranno schierati, ma legati si, anche se magari a vari politici di diverso schieramento.
Dire che un imprenditore ad alto livello abbia legami con la politica e da questi tragga vantaggio non vuol dire molto, centro entro certi limiti che probabilmente in molti hanno superato, semmai è il politico che concede vantaggi illegittimi quello da condannare. Certo, cosa distingue realmente i nomi fatti sopra da Berlusconi? Qualche processo in più, certo, qualche prescrizione in più, non c'è dubbio, anche se il fatto che qualcuno dei nomi fatti sopra non sia stato indagato (condannato è un altro discorso, indagini su alcuni fatti sarebbero state doverose) fa sorgere dei dubbi sull'operato della magistratura, ma soprattutto il fatto che nessuno di quelli pretenda di riformare quel sistema in cui ha trovato fertile terreno.