Re: Che pena affibiereste a 'ste due?

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dreamtim
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Re: Che pena affibiereste a 'ste due?

Post by dreamtim »

Dingo wrote: Indubbiamente si sono macchiati di una grave colpa, però io appartengo a quel gruppo di persone noiose a cui piace ogni volta ricordare che, non solo per Beccaria, ma anche per la costituzione italiana la pena ha valore rieducativo e non punitivo. Non dovremmo discutere di che pena si meritino, ma di cosa fare per assicurarci che non accada più.

La storia di Pap mi ha molto colpito, specie da vegetariano (e qui un tempo mi sarei beccato non so quanti -k).
qua stanno tutti fuori d'altronde, cosa vuoi spiegare a gente che tratta i bambini a quel modo?

il gabbio. Quello vero.
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BruceSmith
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Re: Che pena affibiereste a 'ste due?

Post by BruceSmith »

dreamtim wrote: qua stanno tutti fuori d'altronde, cosa vuoi spiegare a gente che tratta i bambini a quel modo?

il gabbio. Quello vero.
vai tranquillo: in galera, glielo spiegheranno le loro colleghe.
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Da Brawl
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Re: Che pena affibiereste a 'ste due?

Post by Da Brawl »

Tante labbrate e tanti calci nei denti.
So che per molti sembrerò un esaltato, ma queste due hanno abusato anche del figlio di due amici.
Il bimbo piangeva dai genitori perchè veniva picchiato, e quando sono andati a chiedere delle spiegazioni si son sentiti rispondere che dovevano portarlo dallo psicologo perchè aveva grossi problemi (3 anni, 3 A N N I !) visto che diceva cose non vere.
Ripeto, labbrate e calci.
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iL_jAsOne
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Re: Che pena affibiereste a 'ste due?

Post by iL_jAsOne »

BruceSmith wrote: vai tranquillo: in galera, glielo spiegheranno le loro colleghe.
giusto
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Re: Che pena affibiereste a 'ste due?

Post by ShOwmeHOw2play »

Io credo che se lo facessero a mia figlia reagirei davvero male. Ma male male male....
Da esterno comunque non riesco a pensare a pene rieducative in questi casi. Io prima di tutto ti tolgo ogni facoltà di avere a che fare con bambini, e se hai dei figli te li tolgo fino a che non si sanno difendere da soli. Poi gli farei fare tanta galera, e quando escono, dato che hanno creato un asilo privato a scopi di lucro, faccio in modo che l'unico lavoro che possano fare sia qualcosa che vada giusto bene ad avere un pasto al giorno, così se per caso lo vomitassero gli converrebbe rimangiarselo. E come tetto un tugurio dove vivere, possibilmente sporco.
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Re: Che pena affibiereste a 'ste due?

Post by Mahor »

BruceSmith wrote: pap, mica contestavo l'azione delle forze dell'ordine o della magistratura.
ho solo suggerito di aspettare il processo.

tutto qui.
Perdonami...
Se aspettassimo il processo avremmo già una pena ed a quel punto avrei intitolato il topic "vi sembra una pena giusta quella affibiatagli?"...
Il punto qui invece è che trattandosi di flagranza di reato (difficile che qualcuno si sia inventato tutto, sarebbe una cospirazione notevole) è interessante sapere cosa si farebbe se fossimo noi a decidere.
Se fossimo noi la legge.

Chuck Norris probabilmente sistemerebbe tutto con un calcio volante, ma noi?

Spero che così ti sia più chiaro l'intento del mio topic. Aspettando il processo non avrebbe avuto più senso, rispetto a ciò che mi interessava capire da voi. :thumbup:
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Re: Che pena affibiereste a 'ste due?

Post by Mike »

articolo 27, comma terzo della Costituzione Italiana: Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.

arrivo lungo, spero mi abbiano già preceduto, ma fino a quando non si comincerà a concepire (ed impostare a regola) il carcere, o qualsiasi altra pena, come tentativo di rieducazione e reinserimento futuro nella società di chi è stato colpevole di un crimine e non come sua punizione corporale, secondo me non si andrà da nessuna parte.

detto questo, ammetto di rimanere allibito e di non avere neanche il coraggio di addentrarmi negli scempi di cui si sono rese protagoniste le inquisite.
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Re: Che pena affibiereste a 'ste due?

Post by BruceSmith »

Mahor wrote: Perdonami...
Se aspettassimo il processo avremmo già una pena ed a quel punto avrei intitolato il topic "vi sembra una pena giusta quella affibiatagli?"...
Il punto qui invece è che trattandosi di flagranza di reato (difficile che qualcuno si sia inventato tutto, sarebbe una cospirazione notevole) è interessante sapere cosa si farebbe se fossimo noi a decidere.
Se fossimo noi la legge.

Chuck Norris probabilmente sistemerebbe tutto con un calcio volante, ma noi?

Spero che così ti sia più chiaro l'intento del mio topic. Aspettando il processo non avrebbe avuto più senso, rispetto a ciò che mi interessava capire da voi. :thumbup:

se non ricordo male, tu lavori con dei bambini: immagino tu sia particolarmente arrabbiato.
non è che a me sia venuto meno voltastomaco nel leggere quell'articolo: ho solo ricordato una cosa che - a mio parere - bisogna sempre tenere presente (l'altra l'ha ricordata dingo). come ho già detto, non ho pensato a cospirazioni o invenzioni.
solo, è bene ricordare queste cose anche nel caso di crimini particolarmente odiosi.

è altrettanto ovvio che se fosse la figlia di un mio amico, scriverei post di tenore molto diverso.

edit. l'intento del topic adesso mi è chiaro. così, su due piedi, io non saprei rispondere.
Last edited by BruceSmith on 04/12/2009, 1:12, edited 1 time in total.
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: Che pena affibiereste a 'ste due?

Post by Paperone »

sicuramente sono in errore, ma credo che persone del genere difficilmente cambiano
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Che pena affibiereste a 'ste due?

Post by Mahor »

Paperone wrote: io fortunatamente non sono stato maltrattato, ma ho subito anche io un piccolo abuso: una delle maestre della materna mi ha costretto per 3 venerdì di seguito a mangiare il pesce, e puntualmente lo vomitavo. io da allora non riesco più a mangiare il pesce
Ti esprimo la mia solidarietà, per quanto valga.
Posso assicurarti, comunque, che quello relativo al cibo è un problema educativo non indifferente.
Per esperienza diretta posso dirti uno dei problemi principali che le figure che rivestono compiti educativi affrontano nel dover trattare con un bambino.

Nella mia esperienza ne ho vista qualcuna e ci sono comportamenti di alcuni bimbi - spalleggiati da genitori che probabilmente spesso non si rendono nemmeno conto di far del male ai loro piccoli - che sono shoccanti.

Ti dico solo che una bimba è finita in ospedale per un blocco intestinale perché si rifiutava in tutti i modi di mangiare anche solo un coriandolo di una qualsiasi verdura.

In casi del genere, dal mio punto di vista, non puoi non intervenire educativamente.

Così anche nel tuo caso, per come lo racconti (poi certo, ci sarebbe da capire esattamente il perché tu non mangiassi pesce, se era solo un capriccio o un problema reale).

Poi, però, è ovvio che a fare la differenza è il MODO. Se hai davanti un salmone intero e ti costringo con la forza a mangiartelo tutto sicuramente non ti faccio del bene. E non posso considerare quello un intervento educativo. Perché sarebbe una grandissima stronzata.

Però, ripeto, spero anche ti renderai conto che un intervento educativo sarebbe stato giusto ci fosse.

frog wrote: Io ti dico che le metterei in cura da qualche parte, ovvio che l'istinto sarebbe quello della legge del taglione, ma dopo hai risolto qualcosa ?
Apprezzo sempre molto lo stile ed il tenore dei tuoi interventi.
Spero un giorno di poterti conoscere personalmente per scambiare quattro chiacchiere live.

Detto questo... sicuramente sono persone malate. Cioè, non può essere altrimenti. Perché con tutto l'impegno che posso metterci DIFFICILMENTE posso trovare qualcosa di peggio di far mangiare il proprio vomito ad una persona (scusa se lo scrivo piccolo ma è una cosa tanto schifosa che a qualcuno può dar fastidio e non mi va sia leggibile facilmente).
Sicuramente andrebbero rieducate, AMMESSO E NON CONCESSO sia possibile. Perché davanti a ciò che hanno fatto 'ste due sinceramente fatico a credere ci possa essere una cura. Posto che personalmente non ritengo gli psicofarmaci una cura. Nel senso che quelli ti spengono... io per curare intendo proprio tirare fuori una persona dallo stato in cui è, fare in modo che non abbia bisogno di nessun tipo di medicinale per poter vivere senza arrecare danni di questo tipo ad altre persone.

Detto questo, quindi, fatico a trovare per loro una pena realisticamente giusta.
L'ergastolo in sè non ha senso se si parte col presupposto che si deve dare una pena rieducativa. E cosa rieduchi se la persona poi passerà tutta la sua vita in carcere?
Ma, come detto, anche fargli fare qualche anno in un istituto di igiene mentale temo non servirebbe a nulla.

Senza tener conto che queste due hanno fatto tutto ciò su dei BAMBINI.

Cioè, avessero fatto la stessa cosa su di me capirei che come pena gli si dovrebbe dare una pena rieducativa... ma queste si accanivano su bambini inermi.
Non esiste dignità in tutto ciò. NON NE TROVO NEANCHE UN BRICIOLO.
E se non c'è ombra di dignità in ciò che hanno fatto loro forse non dovrebbe essercene nemmeno nella punizione che va loro inflitta.

I miei genitori mi hanno dato dei valori forti, valori che a naso direi che sono in buona parte simili ai tuoi frog.

Però sinceramente quello che ho letto in quest'articolo non è sopportabile. Accanirsi su di un bambino non è plausibile.

Penso che ciò che provo nel pensare a quelle scene non sia spiegabile a parole.

In realtà, comunque, non esiste una pena giusta. Nessun tribunale potrà mai affibiare loro una pena giusta, secondo me.

E bene o male con quello che ho detto qui, sul valore rieducativo delle pene (cosa che mi trova pienamente concorde in relazione al 99% dei reati) penso di aver risposto, esponendo il mio punto di vista, anche a Dingo e Mike.


BruceSmith wrote: vai tranquillo: in galera, glielo spiegheranno le loro colleghe.
Questa è una cosa cui penso spesso.
E penso che non abbia senso.

Tantissima gente si schiera - anche giustamente - a favore del valore rieducativo delle pene, a sfavore della pena di morte, ecc.
Anche quando si tratta, ad esempio, di violenza sui bimbi.
Poi però moltissima - non tutti ovviamente - di questa gente dice tipo: "10 anni, bene. Tanto poi ci penseranno i galeotti a sistemarlo."

Ma quindi questo che senso ha?

Ci sentiamo troppo civilizzati per affibiare una pena di morte ad una persona che ha stuprato un bambino (ovviamente ora mi sto staccando dalla storia in oggetto al topic, lo specifico prima che qualcuno non lo capisca) ma poi sotto sotto godiamo pensando che la pena di morte per quella persona è già scritta, perché si sa che in carcere certe porcate non te le fanno passare.

Boh, in realtà 'sta cosa mi lascia ancora più allibito.

A 'sto punto preferisco uno che venga e mi dica "Se fossi io a dover decidere prenderei un badile e mi accanirei sulle loro gengive fino a consumare tutto il glucosio che circola in questo momento nel mio sangue".


(Ovviamente ho preso solo spunto dal tuo post per una mia riflessione, non era una cosa diretta a te Bruce)


Da Brawl wrote: figlio di due amici.
C'ho pensato parecchio prima di postare, proprio perché immaginavo che in un forum come questo potesse esserci qualcuno che fosse più o meno direttamente toccato dalla cosa.

Spero che l'apertura di questo topic non ti abbia dato fastidio.

Nel caso ne appoggio la chiusura.


ShOwmeHOw2play wrote: Io credo che se lo facessero a mia figlia reagirei davvero male. Ma male male male....
Diciamo che c'ho messo un po', dopo averla letta, a metabolizzare 'sta notizia.
Non riuscivo a non pensare alle schifezze che facevano 'ste due e a come potessero sentirsi quei poveri bimbi.

Poi pian piano sono riemerso dalla mia allucinazione ed ho pensato subito a mio nipote (dato che un figlio ancora non l'ho e non so nemmeno se l'avrò mai).

Mi capita spesso, quando vedo notizie di cronaca nera in TV o suoi giornali, di pensare a come reagirei io se fosse un mio famigliare ad essere vittima di uno stupro, un omicidio, ecc. E sinceramente non so proprio dire come reagirei. Probabilmente avrei l'impulso di lanciarmi al linciaggio, però poi non saprei dire se mi bloccherei o meno.
Boh, anche meglio non pensarci via.

In questo caso, invece, mi è apparso subito abbastanza chiaro: stanza murata senza porte o finestre... senza tavoli, sedie, armi... NIENTE. Io e loro due. E basta.
Se mio nipote frequentasse quell'asilo (fortunatamente non ne frequenta nessuno dato che sta coi nonni materni, altrimenti ora sarei in para e domani mattina probabilmente mi presenterei io sul posto per cercare di capire come vanno le cose lì... e so che è una stronzata perché lavorando in campo educativo so che i posti così saranno uno su XXXXXXX, mica certo la norma... ma davanti a cose del genere mi parte il cervello) questo vorrei. Nient'altro.
Tra l'altro darei il mio contributo a snellire una sempre più oberata giustizia italiana.


Riguardo al resto del tuo post: cioè, non c'è nulla da ridere pensando a questa notizia... però mi hai quasi strappato un sorriso quando hai specificato che toglieresti loro i figli e la facoltà di lavorare ancora in campo educativo.
:shocking:
Come se fosse una cosa da dire. :shocking:

Qui stiam parlando di pene.
Cioè, se c'è qualcuno che pensa che 'ste due in un futuro è giusto potranno (dopo tutta la rieducazione che vuoi) ancora esercitare questa professione lo dica così appena mettono l'ignore list che lo piazzo e mi tolgo un peso.

Suvvia, Show... ci mancherebbe altro. -.-'

BruceSmith wrote: se non ricordo male, tu lavori con dei bambini: immagino tu sia particolarmente arrabbiato.
Guarda, non ti so dire se il fatto ch'io lavori coi bimbi (più grandi di quelli in oggetto alla questione, e quindi c'è comunque un pochino di differenza) aumenti il mio disgusto nei confronti dell'accaduto ed il mio disprezzo nel confronto di due donne che per altro nemmeno conosco e che mi auguro fortemente di non conoscere mai perché vero è che mio nipote tra quei bimbi non c'era ma altrettanto vero è che pur da ragazzo tranquillissimo quale ritengo di essere so che potrei avere degli scompensi non indifferenti.

Penso in realtà che più che la professione che mi trovo a svolgere sia una questione di sensibilità. Insomma, probabilmente non cambierebbe molto anche se non facessi l'educatore.
Poi certo... il fatto ch'io abbia creato e coltivi ogni giorno rapporti interpersonali con decine di bimbi può sicuramente incidire.

Fondamentalmente, comunque, ti posso dire che provai più o meno lo stesso disgusto anche quando, anni fa (ben prima di diventare educatore), vidi in tv delle riprese effettuate in una casa di riposo in cui si vedevano vecchietti malati di alzhaimer e chissà cos'altro - persone tutte pelle ed ossa più di là che di qua - venire PICCHIATE dalle INFERMIERE ogni qualvolta SI LAMENTASSERO.
Eppure non ho mai lavorato con gli anziani.

Boh.
Ci sono tante cose al mondo che davvero non riesco ad accettare.
Tra queste tante cose ce ne sono alcune che davvero mi mettono dentro un misto di incazzo, nervoso e schifo che mi ferisce.

Il racconto in questione è una di queste.


Comunque mi fa piacere ora tu abbia capito cosa intendessi capire con l'apertura del topic.

Fondamentalmente io poi non chiederei oggi ad un tribunale di emettere una sentenza nel quale si dice che si deve lasciare 'ste due in una stanza chiusa con i genitori dei bimbi. Perché capisco che non è una cosa fattibile, nonostante lo schifo che mi sento addosso.

Per questo non mi interessa un parere legale. Mi interessa il parere degli uomini e delle donne che stanno dietro ai nick che leggo ogni giorno su questo forum.
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Re: Che pena affibiereste a 'ste due?

Post by Paperone »

Mahor, da quello che mi racconta mia mamma io da piccolino il pesce lo mangiavo
poi magari quella volta lì non era cotto bene, oppure semplicemente non mi andava tutto, e lei a forza mi imboccava  e mi faceva mangiare. per 3 volte consecutive
non ti dico che ero arrivato a non volere andare a scuola, ma quasi. fortuna che erano in 2, e l'altra era un angelo. e soprattutto fortuna che l'ho avuta un anno solo

quella era una che quando c'era da disegnare mi prendeva la mano e mi faceva disegnare lei. io adesso non so disegnare. magari sono cose scollegate, magari no.

io sono molto timido, specialmente con le donne. magari non è colpa sua, magari sìù

so solo che se sono così particolare lo devo anche a lei :D
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Re: Che pena affibiereste a 'ste due?

Post by ShOwmeHOw2play »

Mahor wrote: Mi capita spesso, quando vedo notizie di cronaca nera in TV o suoi giornali, di pensare a come reagirei io se fosse un mio famigliare ad essere vittima di uno stupro, un omicidio, ecc. E sinceramente non so proprio dire come reagirei. Probabilmente avrei l'impulso di lanciarmi al linciaggio, però poi non saprei dire se mi bloccherei o meno.
Boh, anche meglio non pensarci via.

In questo caso, invece, mi è apparso subito abbastanza chiaro: stanza murata senza porte o finestre... senza tavoli, sedie, armi... NIENTE. Io e loro due. E basta.
Se mio nipote frequentasse quell'asilo (fortunatamente non ne frequenta nessuno dato che sta coi nonni materni, altrimenti ora sarei in para e domani mattina probabilmente mi presenterei io sul posto per cercare di capire come vanno le cose lì... e so che è una stronzata perché lavorando in campo educativo so che i posti così saranno uno su XXXXXXX, mica certo la norma... ma davanti a cose del genere mi parte il cervello) questo vorrei. Nient'altro.
Tra l'altro darei il mio contributo a snellire una sempre più oberata giustizia italiana.


Riguardo al resto del tuo post: cioè, non c'è nulla da ridere pensando a questa notizia... però mi hai quasi strappato un sorriso quando hai specificato che toglieresti loro i figli e la facoltà di lavorare ancora in campo educativo.
:shocking:
Come se fosse una cosa da dire. :shocking:

Qui stiam parlando di pene.
Cioè, se c'è qualcuno che pensa che 'ste due in un futuro è giusto potranno (dopo tutta la rieducazione che vuoi) ancora esercitare questa professione lo dica così appena mettono l'ignore list che lo piazzo e mi tolgo un peso.

Suvvia, Show... ci mancherebbe altro. -.-'
Guarda, purtroppo in questo paese anche l'ovvio è sempre meglio specificarlo. Perchè troppe volte (rispetto allo zero che dovrebbe essere) mi capita di sentire di gente che reitera i propri crimini perchè non sono stati messi nelle condizioni di non nuocere più alla stessa mossa. E mi riferisco, purtroppo, in particolar modo ai pedofili che anche quando condannati una prima volta, capita che facciano lo stesso tipo di crimine o in modo anche più efferato.
Onestamente non ci metterei la mano sul fuoco che queste persone, anche dopo aver scontato un'eventuale pena, non tornino a lavorare con dei bambini, in maniera diretta o indiretta dato che modi ce ne sono e non è detto che tutte le associazioni facciano controlli così accurati sulle persone. Però questo è un discorso un po' secondario, dao che saremmo tutti d'accordo sull'impossibilità di dargli queste opportunità in futuro.

Però approfitterei di questo topic e anche di te che sei nell'ambiente per fare una considerazione più ad ampio raggio.
Io non sono così convinto che i maestri di asilo ed elementari debbano essere degli educatori "sostitutivi" dei genitori, se mi passi il termine. I Maestri devono essere un supporto all'educazione che però deve giocoforza arrivare da padre e madre del bambino. Il loro compito dovrebbe essere, imho, quello di essere gli occhi sul mondo esterno sui comportamenti e le attitudini del bambino. Mi spiego. Un educatore dell'infanzia non deve essere quello che insegna al bambino a mangiare il pesce, ma deve essere colui che se nota che il bambino non lo mangia, deve parlare con i genitori e spiegargli che sarebbe giusto insegnargli a mangiare il pesce. Poi sta ai genitori trovare il modo giusto per farlo. Perchè se poi a casa il bambino continua a non mangiarlo perchè c'è distonia tra i comportamenti tra asilo/scuola e famiglia, l'insegnamento serve a poco. Poi è ovvio che il compito diventerebbe ancora più complesso per chi sta nelle scuole, però se si vuole veramente dare un'educazione a un bambino, il lavoro deve essere questo...

Poi è ovvio che parto da un presupposto che non è sempre vero, cioè che la famiglia segua il bambino e che voglia davvero prendersi l'impegno di collaborare con le scuole per migliorare l'educazione del figlio, quando so che non sempre ì così e che ci sono famiglie che partono dal presupposto che solo loro fanno il giusto per i figli o altre, purtroppo, che i figli non li seguono per nulla. Però in entrambi i casi temo che anche un'educazione data dai maestri di asilo ed elementari sia un po' fine a se stessa, perchè poi manca quella continuità educativa che ai bambini serve tanto.

Boh, per adesso mia figlia non va ancora all'asilo ed è seguita da noi e dai nonni, quindi sto parlando di un mondo visto quasi 30 anni fa dal sottoscritto e non so quanto siano cambiate le cose, però mi spiacerebbe che l'educazione che stiamo cercando di dare a nostra figlia (sicuramente sbagliando qualcosa perchè è impossibile non farne) sia in qualche modo modificata dalla scuola, perchè a 3 anni si possono poi avere dei dubbi su come effettivamente comportarsi.
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Re: Che pena affibiereste a 'ste due?

Post by Mahor »

E' un ragionamento interessante il tuo Show.

Io posso dirti quanto spesso mi è capitato di pensare nell'affrontare il mio lavoro: hai sicuramente ragione quando dici che il lavoro svolto da maestri, professori, allenatori ed educatori serve a poco o nulla se poi non sono i genitori in primis a portare avanti un lavoro educativo di un certo tipo.
Anzi, teoricamente dovrebbero essere i genitori ad impostarlo, quel lavoro, e gli educatori a continuarlo in un certo qual modo, a prolungare quel lavoro anche in quei momenti in cui i genitori non possono essere presenti nella vita dei figli.

Diciamo... sono abbastanza fortunato da un punto di vista "ambientale" per quanto riguarda il mio lavoro. Sia perché ho colleghe valide (ne stavo parlando giusto ieri con la mia ragazza nel commentare la notizia che ho riportato in questo topic... per come sono fatto se avessi anche solo il vaghissimo sentore che qualcuna di esse facesse violenze di qualche genere su di un bambino sarei già dai carabinieri e non uscirei di là senza l'assicurazione che qualcosa venisse fatto) e simpatiche ed i circa 70 bambini che usufruiscono del nostro servizio sono comunque gestibili.
Nella mia breve (questo è solo il quarto anno, non posso certo dire di essere esperto nel settore) esperienza, però, mi è capitato di aver direttamente a che fare con un bambino infinitamente problematico. Ti basti sapere che in un paio d'occasioni m'ha fatto urlare tanto da azzittire la scuola intera, e posso dirti che io NON urlo mai perché ritengo sia sbagliato farlo.
'Sto bambino aveva indubbiamente dei problemi... non voleva mai fare i compiti, toccava le compagne (aveva 9 o 10 anni e scoprimmo poi che a casa si guardava i porno), non aveva amici (e sinceramente in quel caso non mi sentivo di biasimare i suoi compagni, per come si comportava era davvero impossibile stargli vicino serenamente e proficuamente), faceva sempre casino, ecc.
A parte quelle due sclerate di cui ti ho detto, necessarie a rimetterlo "in sede" in momenti in cui stava davvero esagerando è stato comunque molto complicato da gestire e più volte parlai con la mia responsabile dicendo che avrebbe avuto bisogno di un supporto psicologico perché era evidente che aveva dei disturbi che lo portavano a comportarsi così.
Il problema vero, però, fu che da casa non veniva il giusto supporto.
Come ebbi modo di dire già tempo fa in un altro topic l'educazione va impostata in casa dai genitori, non ce n'è. Eppure spesso la famiglia demanda ad altre istituzioni parte o la completa educazione dei loro figli.
Come nel caso qui sopra.

Ed è sbagliatissimo, perché se sto con un bimbo tre pomeriggi a settimana per quanto possa fare di tutto per fargli passare certe cose questo non servirà a niente se poi una volta a casa gli è permesso di fare tutto.

Non so se mi sono spiegato.

Riguardo al fatto che hai paura che le figure educative che tua figlia troverà nella sua vita possano modificare l'impostazione che voi volete dargli... beh, è sicuramente anche possibile.
Lì poi va molto a fortuna: dipende molto da che tipo di persone incontrerà in quegli ambiti sulla sua strada.

Noi comunque agiamo tenendo sempre un contatto con la famiglia che sia il più stretto possibile. Ci confrontiamo ogni volta che possiamo coi genitori sia per capire noi le esigenze particolari che essi possano avere rispetto ai loro figli sia per segnalare loro un certo tipo di comportamenti dal nostro punto di vista scorretti, solitamente indicando anche l'intervento educativo svolto sul bambino per "correggere" lo stesso.

Insomma, come detto prima il lavoro dell'educatore (quello che va a passare un tot di ore al giorno con bimbi che hanno alle spalle una famiglia ovviamente, non quelli che lavorano in case-famiglia ecc.) dev'essere un contorno alla vita del bambino, sicuramente non la fonte educativa principale.
E questo lo dico sia in relazione alle famiglie (a genitori che come te possono preoccuparsi della cosa) sia in relazione agli educatori stessi, però. Perché quando ti capitano casi come quello di prima ti si stringe il cuore a vedere come la famiglia abbia praticamente abdicato al proprio ruolo educazionale rendendosi conto che non riesce a gestire un bambino e cerchi quindi qualcuno che svolga quel ruolo al proprio posto, senza pensare che con una manciata di ore a settimana è comunque impossibile intervenire adeguatamente, a maggior ragione se poi, appunto, in tutto il resto del tempo il bimbo non ha figure educative di riferimento.

Comunque io, sarà ovviamente perché ci vivo, penso che il valore educativo di un servizio come quello in cui lavoro (e penso anche di asili e scuole in generale) sia alto ed importante, in linea generale. Il problema vero è trovare servizi in cui chi ci opera sia all'altezza della situazione.
Perché certo, se trovi un servizio in cui ci lavorano la maestra di Paperone o le due in oggetto al topic il discorso cambia radicalmente.
Però in generale penso sia anche un bene che i bambini non crescano con un unico modello educativo rigido e possano anche interagire in contesti diversi.
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Re: Che pena affibiereste a 'ste due?

Post by frog »

Mahor non ti quoto perchè sei stato lungo eterno  :D, comunque grazie dei complimenti, contraccambio perchè effettivamente trovo qualità spesso nei tuoi interventi. Il mio discorso sulla cura effettivamente messo così potrebbe sembrare utopistico, diciamo che l'ho fatta breve. Infatti per essere chiari bisognerebbe sottolineare che se un delinquente che compie un crimine così vomitevole come quello commesso, si può dire in quanto colte sul fatto, dalle due persone in questione, di certo non troverà modo di riabilitarsi stando per anni chiuso in una cella 4x4 23 ore al giorno, con altri 5 o 6 elementi con problemi altrettanto gravi se non di più. Il fatto è, dobbiamo sicuramente preoccuparci di mettere le persone che hanno sbagliato in punizione e in condizione di non nuocere, ma per quanto grave sia ciò che hanno commesso, dovremmo, se crediamo ancora almeno in minima parte in uno stato di diritto, dare loro una possibilità di redenzione, che sia tra 5 o 10 o 15 anni, fargli capire che un posto in questa società esiste anche per loro. Persone così non cambieranno mai ? Bene, anzi male, nel mondo che vorrei, questo tipo di persone dovrebbero fare proprio ciò che si augurava Showme, faticare tutto il giorno avendo a mala pena di che vivere, purtroppo non è così, anzi spesso sono proprio quelli che rifiutano ogni tipo di reitegrazione a trovare il modo per vivere alle spalle di chi vive onestamente.

Riepilogando e rispondendo cercando di essere il più esaustivo possibile alla domanda iniziale, posso dire che io affibierei loro una pena indefinita, le lascerei per un paio di mesi almeno in isolamento facendo passare ogni tanto sullo schermo i video di ciò che hanno commesso e incaricherei uno psicologo di parlare con loro, per vedere se c'è una presa di coscenza di quanto commmesso. Passato questo tempo, a seconda dei risultati ottenuti e della condanna comminata, vedrei se vale la pena di far compiere loro un percorso che le possa portare quanto meno a trovare un posto infimo, ma innoquo nella nostra società, tenendole sempre sotto controllo per una bella carrettata di anni, a seconda delle risposte ottenute mi comporterei di conseguenza. Metterle in galera con le altre sarebbe l'ultimo arazio, anche perchè non farebbe che fomentare odio e violenza in un ambiente che, come ci hanno insegnato gli ultimi fatti di cronaca, non ne ha affatto bisogno.
Ebbene si: son ancor chi

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garylarson
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Re: Che pena affibiereste a 'ste due?

Post by garylarson »

Non c'è niente di peggio che rubare e distruggere l'innocenza dei bambini

Io ho passato i primi 5 anni della mia vita... in fabbrica..... al'epoca esistevano gli asili  nei posti di lavoro dove erano presenti un tot di donne. La legge credo che esista ancora ma per comodità non viene più applicata . Ogni tanto salta fuori il discorso ma decade subito.
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