lo so che ritornerai bro, e io ti aspetterò con la stessa gioia come ad ogni meeting in cui eri presente.KingKaiv wrote: 8888
Tutto ha un inizio e una fine, il mio percorso per ora si chiude qui. Cinque anni di discussioni, battute, risate, litigate, incazzature, insulti ad ambro in questa splendida comunità, in questa favolosa sezione. Lascio qui il mio ultimo post perché questo topic racchiude tutto ciò che siamo, o meglio siamo diventati: non una semplice utenza composta da appassionati NFL, ma un gruppo di amici che ama confrontarsi e disquisire su ogni argomento. Ringrazio tutti per ogni singolo giorno condiviso con voi. Vediamo cosa c'è oltre. A presto.
Re: OFFSECTION
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matzoid182
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Re: OFFSECTION
Non conosco il motivo, perciò non comprendo la scelta.
Torna, Kaiv.
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polpaol
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Re: OFFSECTION
domanda per china e la crew di carpi:
lunedì a pranzo l'irish è aperto? dovrei essere da quelle parti e forse ci scappa la sosta :paper:
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....IO HO GIOCATO IN UNA GRANDE.... GIOCAVO NEL VERONA..... ABBIAMO VINTO UNO SCUDETTO...ERA UNA GRANDISSIMA SQUADRA QUELLA...LA MIGLIORE DITUTTE
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chinasky
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Re: OFFSECTION
Sì, l'Irish chiude il martedì. Potrei esserci anche io, ti fo sapere.polpaol wrote: domanda per china e la crew di carpi:
lunedì a pranzo l'irish è aperto? dovrei essere da quelle parti e forse ci scappa la sosta :paper:
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chinasky
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Re: OFFSECTION
Su FB esistono un sacco di applicazioni stronzata per giochi scemi e davvero inutili. Ho visto un mio amico fare "Parla con Marrazzo" e ho provato anche io. Ecco cosa mi ha detto Marrazzo: Berlusconi m'aveva dato il nome di sta tipa ma è stato un errore di trascrizione: d'addario -> da dario
Ambro trans?
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Luca79
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Re: OFFSECTION
Il parla con Ramboso le batte tutte peròchinasky wrote: Su FB esistono un sacco di applicazioni stronzata per giochi scemi e davvero inutili. Ho visto un mio amico fare "Parla con Marrazzo" e ho provato anche io. Ecco cosa mi ha detto Marrazzo: Berlusconi m'aveva dato il nome di sta tipa ma è stato un errore di trascrizione: d'addario -> da dario
Ambro trans?![]()
19.12.11:26.01.12 - An incredible journey from Saint Jean Pied de Port to Fisterra
- azazel
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Re: OFFSECTION
"Se trovo chi va in giro a fare nove serie sulla 'Piovra' e a scrivere libri" che trattano della mafia, "e a farci fare una così bella figura, giuro che lo strozzo".
...perchè è normale, se uno ruba, non è colpa sua che è un ladro, ma è colpa dello sbirro che l ha acchiappato e del giudice che lo incrimina, allo stesso motivo se uno ammazza, non è colpa sua che è un assassino, ma è colpa di chi ne parla, del giornalista che indaga...la tv non può permettersi di farci fare "brutta figura" la tv deve essere piena di grandi fratelli, di uomini e donne, di zelig, di beautiful e cento vetrine, di chi ha incastrato peter pan, basta brutte figure, cioè si possono anche fare l' importante è non parlarne, che è quello che fa la differenza, la mafia deve continuare ad ammazzare e a delinquere, ma noi riempiano la tv di veline, gossip, stronzate e barzellette...BASTA BRUTTE FIGURE.

[align=center]VITTIME DI MAFIA[/align]
XIX secolo
Anni 1860
* Giovanni Corrao (3 agosto 1863).
Anni 1870
* Mario Pàncari (12 marzo 1871) giovane benvoluto, onesto e di retti principi, aspirante ad amministrare la sua città. Ucciso una sera con una fucilata al petto nel pieno centro di Vittoria (RG). Mandante Giombattista Mazza-Iacono del clan Iacono.
Anni 1890
* Francesco Gebbia (10 ottobre 1892), consulente legale, Consigliere comunale di opposizione del Comune di Mezzojuso, assassinato nella piazza del paese a fucilate.
* Emanuele Notarbartolo (1 febbraio 1893), ex sindaco di Palermo, ex direttore generale del Banco di Sicilia.
* Emanuela Sansone (1896)
* Antonino D'Alba (1897), membro della cosca di Falde.
* Vincenzo Lo Porto e Giuseppe Caruso (24 ottobre 1897), due cocchieri affiliati alla cosca dell'Olivuzza.
XX secolo
Anni 1900
* Luciano Nicoletti (14 ottobre 1905), contadino socialista, impegnato nelle affittanze collettive per ottenere la gestione delle terre da parte dei contadini. Ucciso a Corleone (PA).
* Andrea Orlando (13 gennaio 1906), medico chirurgo nonché consigliere comunale socialista di Corleone, sosteneva anch'egli le affittanze collettive. Ucciso a Corleone (PA).
* Giuseppe (Joe) Petrosino (12 marzo 1909), figlio di emigranti, divenne ben presto tenente della polizia di New York, in particolare dell'Italian Legion, cioè gruppi di agenti italiani, a suo giudizio indispensabili per combattere la mafia americana. Stimato da Roosevelt per il suo impegno costante nel cercare di sconfiggere la mafia, allora chiamata Mano Nera, assicurò alla giustizia boss di alto calibro. Capì che la mafia, a New York, aveva le sue radici in Sicilia, tant’è che intraprese un viaggio in Sicilia per infliggerle il colpo mortale.
Anni 1910
* Lorenzo Panepinto (16 maggio 1911), maestro elementare nonché consigliere comunale socialista a Santo Stefano Quisquina, si batteva per i diritti dei contadini contro lo strapotere dei feudatari collusi. Viene ucciso Santo Stefano Quisquina.
* Mariano Barbato (1914), esponente di spicco del Partito socialista del tempo, viene ucciso nel 1914.
* Giorgio Pecoraro (1914).
* Bernardino Verro (3 novembre 1915), sindaco socialista di Corleone si batteva anch'egli per le affittanze collettive.
* Giorgio Gennaro (1916), prete non gradito a Cosa Nostra, viene ucciso a Ciaculli (PA) per aver denunciato il ruolo dei mafiosi nell'amministrazione delle rendite ecclesiastiche.
* Giovanni Zangara (29 gennaio 1919), dirigente contadino e assessore della giunta socialista a Corleone, viene ucciso a Corleone (PA).
* Costantino Stella (6 luglio 1919), arciprete di Resuttano, era uscito dalla sacrestia e si era dedicato ad importanti attività sociali. Viene accoltellato il 19 giugno per poi morire il 6 luglio a Resuttano (CL).
* Giuseppe Rumore (22 settembre 1919), segretrario della Lega contadini, viene ucciso a Prizzi (PA).
* Alfonso Canzio (19 dicembre 1919), presidente della Lega per il miglioramento agricolo, viene ucciso a Barrafranca (EN).
Anni 1920
* Giuseppe Zaffuto (morto il 26 dicembre 1920), Gaetano Circo (morto a Palermo il 4 febbraio 1921), Calogero Faldetta (morto a Palermo il 31 dicembre 1920), Carmelo Minardi (morto a Palermo il 26 dicembre 1920), Salvatore Varsalona (morto il 27 dicembre 1920): il 26 dicembre 1920, quattro persone incappucciate, rimaste sconosciute, lanciarono una bomba all'interno della sezione socialista di Casteltermini (sita in via Nazario Sauro), in quel momento piena di militanti. L'esplosione provocò, oltre a numerosi feriti, la morte del prof. Zaffuto, segretario locale, insieme a quattro contadini iscritti al partito. Dall'accertamento compiuto dai carabinieri, incaricati di indagare sul grave attentato, risultò che l'atto criminale venne compiuto dalla mafia della Valle del Platani, «perché le cooperative agricole socialiste avrebbero provocato la fine dei campieri della mafia che indisturbati imperavano su tutte le campagne e su tutti i i proprietari».
* Nicola Alongi (1 marzo 1920), dirigente socialista e anima del movimento contadino, viene ucciso a Prizzi (PA).
* Paolo Li Puma e Croce Di Gangi (settembre 1920), contadini nonché consiglieri comunali socialisti di Petralia Soprana, vengono uccisi a Petralia Soprana (PA).
* Paolo Mirmina (3 ottobre 1920), combattivo sindacalista socialista, viene ucciso a Noto (SR).
* Antonino Scuderi (9 ottobre 1920), segretario della cooperativa agricola nonché consigliere comunale socialista di Paceco, viene ucciso a Paceco (TP).
* Giovanni Orcel (14 ottobre 1920), segretario dei metalmeccanici di Palermo nonché promotore (assieme ad Alongi) del collegamento tra movimento operaio e movimento contadino nel palermitano. Era il candidato socialista alla provincia di Palermo quando viene ucciso a Palermo.
* Giuseppe Monticciolo (27 ottobre 1920), presidente socialista della Lega per il miglioramento agricolo, viene ucciso a Trapani.
* Stefano Caronia (1920), arciprete di Gibellina.
* Pietro Ponzo (1921).
* Vito Stassi (1921), dirigente del movimento dei contadini, viene ucciso a Piana degli Albanesi (PA).
* Giuseppe Cassarà e Vito Cassarà (1921).
* Giuseppe Compagna (29 gennaio 1921), contadino nonché consigliere comunale socialista di Vittoria.
* Domenico Spatola, Mario Spatola, Pietro Spatola e Paolo Spatola (febbraio 1922), parenti di Giacomo Spatola (presidente della locale società agricola cooperativa). Tutti uccisi a Paceco.
* Sebastiano Bonfiglio (11 giugno 1922), sindaco di Erice nonché membro della direzione del Partito Socialista, viene ucciso a Erice (TP).
* Antonino Ciolino (1924).
Anni 1930
Sezione vuota
Anni 1940
* Antonio Mancino (2 settembre 1943), carabiniere
* Santi Milisenna (27 maggio 1944), segretario della federazione comunista di Enna
* Andrea Raia (6 agosto 1944), organizzatore comunista
* Calogero Comajanni (28 marzo 1945), guardia giurata, viene ucciso una mattina a Corleone (PA). La sua colpa era stata quella di arrestare un boss in erba del calibro di Luciano Liggio.
* Filippo Scimone (1945), maresciallo dei carabinieri, viene ucciso nel 1945 a San Cipirello (PA).
* Calcedonio Catalano (1945).
* Nunzio Passafiume (7 giugno 1945), sindacalista
* Agostino D'Alessandro (11 settembre 1945), segretario della Camera del Lavoro di Ficarazzi
* Calogero Cicero, carabiniere semplice, viene ucciso in un conflitto a fuoco con dei banditi il 18 settembre 1945 a Palma di Montechiaro (AG).
* Fedele De Francisca, carabiniere semplice, viene ucciso anch'egli in un conflitto a fuoco con dei banditi il 18 settembre 1945 a Palma di Montechiaro (AG).
* Michele Di Miceli, viene ucciso nel 1945.
* Mario Paoletti, viene ucciso nel 1945.
* Rosario Pagano, viene ucciso nel 1945
* Giuseppe Scalia (25 novembre 1945), segretario della Camera del Lavoro
* Giuseppe Puntarello (4 dicembre 1945), segretario della sezione di Ventimiglia (PA) del Partito Comunista
* Gaetano Guarino (16 maggio 1946), sindaco socialista di Favara (AG)
* Marina Spinelli, viene uccisa per sbaglio il 16 maggio 1946 a Favara
* Pino Camilleri (28 giugno 1946), sindaco socialista di Naro (AG)
* Nicolò Azoti, segretario della Camera del lavoro di Baucina (PA) colpito dalla mafia il 21 dicembre 1946 e morto il 23 dicembre 1946
* Accursio Miraglia (4 gennaio 1947), sindacalista, segretario della Camera confederale circondariale di Sciacca
* Epifanio Li Puma (2 marzo 1948), sindacalista ed esponente del Partito Socialista Italiano, capolega della Federterra
* Placido Rizzotto (10 marzo 1948), ex-partigiano, dirigente del Partito Socialista Italiano e segretario della Camera del Lavoro di Corleone
* Calogero Cangelosi (2 aprile 1948), esponente del Partito Socialista Italiano e sindacalista, segretario della Camera del Lavoro di Camporeale
* Strage di Portella della Ginestra: 11 morti e 56 feriti (1 maggio 1947), contadini celebranti la festa del lavoro. Dell'eccidio venne accusato il bandito Salvatore Giuliano ma in realtà i mandanti erano alti esponenti della Democrazia Cristiana e i grandi mafiosi latifondisti.
Anni 1950
* Salvatore Carnevale (16 maggio 1955), sindacalista e militante del Partito Socialista Italiano di Sciara, in provincia di Palermo.
* Giuseppe Spagnolo (13 agosto 1955), sindacalista e dirigente politico
* Pasquale Almerico (25 marzo 1957), maestro elementare, sindaco di Camporeale e segretario della sezione locale della Democrazia Cristiana
Anni 1960
* Cataldo Tandoy (30 marzo 1960), ex capo della squadra mobile di Agrigento
* Cosimo Cristina (5 maggio 1960), giornalista
* Paolo Bongiorno (20 luglio 1960), sindacalista.
* Strage di Ciaculli (30 giugno 1963): il tenente dei carabinieri Mario Malausa, i marescialli Silvio Corrao e Calogero Vaccaro, gli appuntati Eugenio Altomare e Mario Farbelli, il maresciallo dell'esercito Pasquale Nuccio e il soldato Giorgio Ciacci, uccisi dallo scoppio di un'autobomba abbandonata dai mafiosi in campagna.
* Carmelo Battaglia (24 marzo 1966), sindacalista e dirigente politico del Partito Socialista Italiano di Tusa, in provincia di Messina.
Anni 1970
* Mauro De Mauro (16 settembre 1970), giornalista.
* Pietro Scaglione (5 maggio 1971), procuratore capo di Palermo.
* Antonino Lo Russo (5 maggio 1971), autista di Pietro Scaglione.
* Giovanni Spampinato (27 ottobre 1972), giornalista de "L'Ora" e de "L'Unità".
* Gaetano Cappiello (2 luglio 1975), agente di pubblica sicurezza.
* Giuseppe Russo (20 agosto 1977), tenente colonnello dei carabinieri.
* Carlo Napolitano (21 novembre 1977), presunto guardiaspalle del boss di Riesi, Giuseppe di Cristina.
* Giuseppe di Fede (21 novembre 1977), presunto guardiaspalle del boss di Riesi, Giuseppe di Cristina.
* Peppino Impastato (9 maggio 1978), giovane attivista politico e speaker radiofonico di Cinisi, in provincia di Palermo.
* Calogero Di Bona (28 agosto 1979), maresciallo ordinario in servizio presso la casa circondariale Ucciardone di Palermo.
* Antonio Esposito Ferraioli (30 agosto 1978), cuoco.
* Filadelfio Aparo (11 gennaio 1979), vice Brigadiere della squadra mobile di Palermo.
* Mario Francese (26 gennaio 1979), giornalista.
* Michele Reina (9 marzo 1979), segretario provinciale della Democrazia Cristiana.
* Carmine Pecorelli (20 marzo 1979), giornalista.
* Giorgio Ambrosoli (12 luglio 1979), avvocato milanese liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona.
* Boris Giuliano (21 luglio 1979), capo della squadra mobile di Palermo.
* Cesare Terranova (25 settembre 1979), magistrato.
* Lenin Mancuso (25 settembre 1979), maresciallo morto insieme a Cesare Terranova.
Anni 1980
* Piersanti Mattarella (6 gennaio 1980), presidente della Regione Siciliana.
* Emanuele Basile (4 maggio 1980), capitano dei Carabinieri.
* Giovanni Losardo, militante comunista, già sindaco di Cetraro e segretario capo presso la procura della Repubblica del Tribunale di Paola. Assassinato il 21 giugno 1980.
* Gaetano Costa (6 agosto 1980), procuratore capo di Palermo.
* Vito Lipari (12 agosto 1980), sindaco DC di Castelvetrano (TP).
* Vito Jevolella (10 ottobre 1981), maresciallo dei carabinieri di Palermo
* Sebastiano Bosio (6 novembre 1981), medico, docente universitario.
* Pio La Torre (30 aprile 1982), segretario del PC siciliano.
* Rosario Di Salvo (30 aprile 1982), autista e uomo di fiducia di Pio La Torre.
* Gennaro Musella (3 maggio 1982), imprenditore.
* Strage della circonvallazione (16 giugno 1982): Salvatore Raiti, Silvano Franzolin, Luigi Di Barca e Giuseppe Di Lavore, carabinieri, e Alfio Ferlito, boss di Catania, uccisi a colpi di fucile AK-47 dai killer del boss Nitto Santapaola, che mirava a prendere il posto di Ferlito.
* Paolo Giaccone (11 agosto 1982), medico legale.
* Strage di via Carini (3 settembre 1982): Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale dei Carabinieri e prefetto del capoluogo siciliano; Emanuela Setti Carraro, moglie di Carlo Alberto Dalla Chiesa, e Domenico Russo, agente di polizia, uccisi brutalmente mentre andavano a cena a Mondello.
* Calogero Zucchetto (14 novembre 1982), agente di polizia della squadra mobile di Palermo.
* Giangiacomo Ciaccio Montalto (26 gennaio 1983), magistrato di punta di Trapani.
* Mario D'Aleo (13 giugno 1983), capitano dei carabinieri.
* Pietro Morici (13 giugno 1983), carabiniere.
* Giuseppe Bommarito (13 giugno 1983), carabiniere.
* Bruno Caccia (26 giugno 1983), giudice.
* Strage di via Pipitone Federico (29 luglio 1983): Rocco Chinnici, capo dell'ufficio istruzione del Tribunale di Palermo, Mario Trapassi, maresciallo dei carabinieri; Salvatore Bartolotta, carabiniere; Stefano Li Sacchi, portinaio di casa Chinnici, uccisi dallo scoppio di un'autobomba, che provocò anche gravi danni alla facciata del palazzo adiacente.
* Salvatore Zangara (8 ottobre 1983), analista.
* Giuseppe Fava, (5 gennaio 1984), giornalista.
* Roberto Parisi (23 febbraio 1985), imprenditore e presidente del Palermo calcio, assieme al suo autista Giuseppe Mangano.
* Piero Patti (28 febbraio 1985), imprenditore. Rimane ferita anche la figlia Gaia di nove anni.
* Giuseppe Spada (14 giugno 1985), imprenditore.
* Strage di Pizzolungo (2 aprile 1985): Barbara Asta, signora morta nell'attentato con autobomba contro il sostituto procuratore Carlo Palermo, salvatosi miracolosamente; morti anche i due figli gemelli di Barbara Asta.
* Giuseppe Montana (28 luglio 1985), funzionario della squadra mobile, dirigente della sezione contro i latitanti mafiosi.
* Ninni Cassarà (6 agosto 1985), dirigente della squadra mobile di Palermo, e il suo collega Roberto Antiochia, agente di polizia.
* Graziella Campagna (12 dicembre 1985), diciassettenne di Saponara (ME) che aveva riconosciuto due latitanti.
* Claudio Domino (7 ottobre 1986), bambino di 11 anni che forse aveva assistito ad un sequestro di persona.
* Giuseppe Insalaco (12 gennaio 1988), ex sindaco di Palermo.
* Natale Mondo, (14 gennaio 1988), agente di polizia scampato all'attentato in cui persero la vita Ninni Cassarà e Roberto Antiochia, venne ucciso perché si era infiltrato nelle cosche mafiose.
* Alberto Giacomelli (14 settembre 1988), ex magistrato in pensione.
* Antonino Saetta (25 settembre 1988), giudice ucciso con il figlio disabile Stefano Saetta.
* Mauro Rostagno (26 settembre 1988), leader della comunità Saman per il recupero dei tossicodipendenti, dai microfoni di una televisione locale faceva i nomi di capi mafia e di politici corrotti. Venne assassinato a Valderice (TP).
* Antonino Agostino (5 agosto 1989), agente di polizia, e la moglie Ida Castelluccio, incinta di cinque mesi.
...to be continued....Il messaggio ha superato la massima lunghezza consentita (20000 caratteri).
...perchè è normale, se uno ruba, non è colpa sua che è un ladro, ma è colpa dello sbirro che l ha acchiappato e del giudice che lo incrimina, allo stesso motivo se uno ammazza, non è colpa sua che è un assassino, ma è colpa di chi ne parla, del giornalista che indaga...la tv non può permettersi di farci fare "brutta figura" la tv deve essere piena di grandi fratelli, di uomini e donne, di zelig, di beautiful e cento vetrine, di chi ha incastrato peter pan, basta brutte figure, cioè si possono anche fare l' importante è non parlarne, che è quello che fa la differenza, la mafia deve continuare ad ammazzare e a delinquere, ma noi riempiano la tv di veline, gossip, stronzate e barzellette...BASTA BRUTTE FIGURE.

[align=center]VITTIME DI MAFIA[/align]
XIX secolo
Anni 1860
* Giovanni Corrao (3 agosto 1863).
Anni 1870
* Mario Pàncari (12 marzo 1871) giovane benvoluto, onesto e di retti principi, aspirante ad amministrare la sua città. Ucciso una sera con una fucilata al petto nel pieno centro di Vittoria (RG). Mandante Giombattista Mazza-Iacono del clan Iacono.
Anni 1890
* Francesco Gebbia (10 ottobre 1892), consulente legale, Consigliere comunale di opposizione del Comune di Mezzojuso, assassinato nella piazza del paese a fucilate.
* Emanuele Notarbartolo (1 febbraio 1893), ex sindaco di Palermo, ex direttore generale del Banco di Sicilia.
* Emanuela Sansone (1896)
* Antonino D'Alba (1897), membro della cosca di Falde.
* Vincenzo Lo Porto e Giuseppe Caruso (24 ottobre 1897), due cocchieri affiliati alla cosca dell'Olivuzza.
XX secolo
Anni 1900
* Luciano Nicoletti (14 ottobre 1905), contadino socialista, impegnato nelle affittanze collettive per ottenere la gestione delle terre da parte dei contadini. Ucciso a Corleone (PA).
* Andrea Orlando (13 gennaio 1906), medico chirurgo nonché consigliere comunale socialista di Corleone, sosteneva anch'egli le affittanze collettive. Ucciso a Corleone (PA).
* Giuseppe (Joe) Petrosino (12 marzo 1909), figlio di emigranti, divenne ben presto tenente della polizia di New York, in particolare dell'Italian Legion, cioè gruppi di agenti italiani, a suo giudizio indispensabili per combattere la mafia americana. Stimato da Roosevelt per il suo impegno costante nel cercare di sconfiggere la mafia, allora chiamata Mano Nera, assicurò alla giustizia boss di alto calibro. Capì che la mafia, a New York, aveva le sue radici in Sicilia, tant’è che intraprese un viaggio in Sicilia per infliggerle il colpo mortale.
Anni 1910
* Lorenzo Panepinto (16 maggio 1911), maestro elementare nonché consigliere comunale socialista a Santo Stefano Quisquina, si batteva per i diritti dei contadini contro lo strapotere dei feudatari collusi. Viene ucciso Santo Stefano Quisquina.
* Mariano Barbato (1914), esponente di spicco del Partito socialista del tempo, viene ucciso nel 1914.
* Giorgio Pecoraro (1914).
* Bernardino Verro (3 novembre 1915), sindaco socialista di Corleone si batteva anch'egli per le affittanze collettive.
* Giorgio Gennaro (1916), prete non gradito a Cosa Nostra, viene ucciso a Ciaculli (PA) per aver denunciato il ruolo dei mafiosi nell'amministrazione delle rendite ecclesiastiche.
* Giovanni Zangara (29 gennaio 1919), dirigente contadino e assessore della giunta socialista a Corleone, viene ucciso a Corleone (PA).
* Costantino Stella (6 luglio 1919), arciprete di Resuttano, era uscito dalla sacrestia e si era dedicato ad importanti attività sociali. Viene accoltellato il 19 giugno per poi morire il 6 luglio a Resuttano (CL).
* Giuseppe Rumore (22 settembre 1919), segretrario della Lega contadini, viene ucciso a Prizzi (PA).
* Alfonso Canzio (19 dicembre 1919), presidente della Lega per il miglioramento agricolo, viene ucciso a Barrafranca (EN).
Anni 1920
* Giuseppe Zaffuto (morto il 26 dicembre 1920), Gaetano Circo (morto a Palermo il 4 febbraio 1921), Calogero Faldetta (morto a Palermo il 31 dicembre 1920), Carmelo Minardi (morto a Palermo il 26 dicembre 1920), Salvatore Varsalona (morto il 27 dicembre 1920): il 26 dicembre 1920, quattro persone incappucciate, rimaste sconosciute, lanciarono una bomba all'interno della sezione socialista di Casteltermini (sita in via Nazario Sauro), in quel momento piena di militanti. L'esplosione provocò, oltre a numerosi feriti, la morte del prof. Zaffuto, segretario locale, insieme a quattro contadini iscritti al partito. Dall'accertamento compiuto dai carabinieri, incaricati di indagare sul grave attentato, risultò che l'atto criminale venne compiuto dalla mafia della Valle del Platani, «perché le cooperative agricole socialiste avrebbero provocato la fine dei campieri della mafia che indisturbati imperavano su tutte le campagne e su tutti i i proprietari».
* Nicola Alongi (1 marzo 1920), dirigente socialista e anima del movimento contadino, viene ucciso a Prizzi (PA).
* Paolo Li Puma e Croce Di Gangi (settembre 1920), contadini nonché consiglieri comunali socialisti di Petralia Soprana, vengono uccisi a Petralia Soprana (PA).
* Paolo Mirmina (3 ottobre 1920), combattivo sindacalista socialista, viene ucciso a Noto (SR).
* Antonino Scuderi (9 ottobre 1920), segretario della cooperativa agricola nonché consigliere comunale socialista di Paceco, viene ucciso a Paceco (TP).
* Giovanni Orcel (14 ottobre 1920), segretario dei metalmeccanici di Palermo nonché promotore (assieme ad Alongi) del collegamento tra movimento operaio e movimento contadino nel palermitano. Era il candidato socialista alla provincia di Palermo quando viene ucciso a Palermo.
* Giuseppe Monticciolo (27 ottobre 1920), presidente socialista della Lega per il miglioramento agricolo, viene ucciso a Trapani.
* Stefano Caronia (1920), arciprete di Gibellina.
* Pietro Ponzo (1921).
* Vito Stassi (1921), dirigente del movimento dei contadini, viene ucciso a Piana degli Albanesi (PA).
* Giuseppe Cassarà e Vito Cassarà (1921).
* Giuseppe Compagna (29 gennaio 1921), contadino nonché consigliere comunale socialista di Vittoria.
* Domenico Spatola, Mario Spatola, Pietro Spatola e Paolo Spatola (febbraio 1922), parenti di Giacomo Spatola (presidente della locale società agricola cooperativa). Tutti uccisi a Paceco.
* Sebastiano Bonfiglio (11 giugno 1922), sindaco di Erice nonché membro della direzione del Partito Socialista, viene ucciso a Erice (TP).
* Antonino Ciolino (1924).
Anni 1930
Sezione vuota
Anni 1940
* Antonio Mancino (2 settembre 1943), carabiniere
* Santi Milisenna (27 maggio 1944), segretario della federazione comunista di Enna
* Andrea Raia (6 agosto 1944), organizzatore comunista
* Calogero Comajanni (28 marzo 1945), guardia giurata, viene ucciso una mattina a Corleone (PA). La sua colpa era stata quella di arrestare un boss in erba del calibro di Luciano Liggio.
* Filippo Scimone (1945), maresciallo dei carabinieri, viene ucciso nel 1945 a San Cipirello (PA).
* Calcedonio Catalano (1945).
* Nunzio Passafiume (7 giugno 1945), sindacalista
* Agostino D'Alessandro (11 settembre 1945), segretario della Camera del Lavoro di Ficarazzi
* Calogero Cicero, carabiniere semplice, viene ucciso in un conflitto a fuoco con dei banditi il 18 settembre 1945 a Palma di Montechiaro (AG).
* Fedele De Francisca, carabiniere semplice, viene ucciso anch'egli in un conflitto a fuoco con dei banditi il 18 settembre 1945 a Palma di Montechiaro (AG).
* Michele Di Miceli, viene ucciso nel 1945.
* Mario Paoletti, viene ucciso nel 1945.
* Rosario Pagano, viene ucciso nel 1945
* Giuseppe Scalia (25 novembre 1945), segretario della Camera del Lavoro
* Giuseppe Puntarello (4 dicembre 1945), segretario della sezione di Ventimiglia (PA) del Partito Comunista
* Gaetano Guarino (16 maggio 1946), sindaco socialista di Favara (AG)
* Marina Spinelli, viene uccisa per sbaglio il 16 maggio 1946 a Favara
* Pino Camilleri (28 giugno 1946), sindaco socialista di Naro (AG)
* Nicolò Azoti, segretario della Camera del lavoro di Baucina (PA) colpito dalla mafia il 21 dicembre 1946 e morto il 23 dicembre 1946
* Accursio Miraglia (4 gennaio 1947), sindacalista, segretario della Camera confederale circondariale di Sciacca
* Epifanio Li Puma (2 marzo 1948), sindacalista ed esponente del Partito Socialista Italiano, capolega della Federterra
* Placido Rizzotto (10 marzo 1948), ex-partigiano, dirigente del Partito Socialista Italiano e segretario della Camera del Lavoro di Corleone
* Calogero Cangelosi (2 aprile 1948), esponente del Partito Socialista Italiano e sindacalista, segretario della Camera del Lavoro di Camporeale
* Strage di Portella della Ginestra: 11 morti e 56 feriti (1 maggio 1947), contadini celebranti la festa del lavoro. Dell'eccidio venne accusato il bandito Salvatore Giuliano ma in realtà i mandanti erano alti esponenti della Democrazia Cristiana e i grandi mafiosi latifondisti.
Anni 1950
* Salvatore Carnevale (16 maggio 1955), sindacalista e militante del Partito Socialista Italiano di Sciara, in provincia di Palermo.
* Giuseppe Spagnolo (13 agosto 1955), sindacalista e dirigente politico
* Pasquale Almerico (25 marzo 1957), maestro elementare, sindaco di Camporeale e segretario della sezione locale della Democrazia Cristiana
Anni 1960
* Cataldo Tandoy (30 marzo 1960), ex capo della squadra mobile di Agrigento
* Cosimo Cristina (5 maggio 1960), giornalista
* Paolo Bongiorno (20 luglio 1960), sindacalista.
* Strage di Ciaculli (30 giugno 1963): il tenente dei carabinieri Mario Malausa, i marescialli Silvio Corrao e Calogero Vaccaro, gli appuntati Eugenio Altomare e Mario Farbelli, il maresciallo dell'esercito Pasquale Nuccio e il soldato Giorgio Ciacci, uccisi dallo scoppio di un'autobomba abbandonata dai mafiosi in campagna.
* Carmelo Battaglia (24 marzo 1966), sindacalista e dirigente politico del Partito Socialista Italiano di Tusa, in provincia di Messina.
Anni 1970
* Mauro De Mauro (16 settembre 1970), giornalista.
* Pietro Scaglione (5 maggio 1971), procuratore capo di Palermo.
* Antonino Lo Russo (5 maggio 1971), autista di Pietro Scaglione.
* Giovanni Spampinato (27 ottobre 1972), giornalista de "L'Ora" e de "L'Unità".
* Gaetano Cappiello (2 luglio 1975), agente di pubblica sicurezza.
* Giuseppe Russo (20 agosto 1977), tenente colonnello dei carabinieri.
* Carlo Napolitano (21 novembre 1977), presunto guardiaspalle del boss di Riesi, Giuseppe di Cristina.
* Giuseppe di Fede (21 novembre 1977), presunto guardiaspalle del boss di Riesi, Giuseppe di Cristina.
* Peppino Impastato (9 maggio 1978), giovane attivista politico e speaker radiofonico di Cinisi, in provincia di Palermo.
* Calogero Di Bona (28 agosto 1979), maresciallo ordinario in servizio presso la casa circondariale Ucciardone di Palermo.
* Antonio Esposito Ferraioli (30 agosto 1978), cuoco.
* Filadelfio Aparo (11 gennaio 1979), vice Brigadiere della squadra mobile di Palermo.
* Mario Francese (26 gennaio 1979), giornalista.
* Michele Reina (9 marzo 1979), segretario provinciale della Democrazia Cristiana.
* Carmine Pecorelli (20 marzo 1979), giornalista.
* Giorgio Ambrosoli (12 luglio 1979), avvocato milanese liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona.
* Boris Giuliano (21 luglio 1979), capo della squadra mobile di Palermo.
* Cesare Terranova (25 settembre 1979), magistrato.
* Lenin Mancuso (25 settembre 1979), maresciallo morto insieme a Cesare Terranova.
Anni 1980
* Piersanti Mattarella (6 gennaio 1980), presidente della Regione Siciliana.
* Emanuele Basile (4 maggio 1980), capitano dei Carabinieri.
* Giovanni Losardo, militante comunista, già sindaco di Cetraro e segretario capo presso la procura della Repubblica del Tribunale di Paola. Assassinato il 21 giugno 1980.
* Gaetano Costa (6 agosto 1980), procuratore capo di Palermo.
* Vito Lipari (12 agosto 1980), sindaco DC di Castelvetrano (TP).
* Vito Jevolella (10 ottobre 1981), maresciallo dei carabinieri di Palermo
* Sebastiano Bosio (6 novembre 1981), medico, docente universitario.
* Pio La Torre (30 aprile 1982), segretario del PC siciliano.
* Rosario Di Salvo (30 aprile 1982), autista e uomo di fiducia di Pio La Torre.
* Gennaro Musella (3 maggio 1982), imprenditore.
* Strage della circonvallazione (16 giugno 1982): Salvatore Raiti, Silvano Franzolin, Luigi Di Barca e Giuseppe Di Lavore, carabinieri, e Alfio Ferlito, boss di Catania, uccisi a colpi di fucile AK-47 dai killer del boss Nitto Santapaola, che mirava a prendere il posto di Ferlito.
* Paolo Giaccone (11 agosto 1982), medico legale.
* Strage di via Carini (3 settembre 1982): Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale dei Carabinieri e prefetto del capoluogo siciliano; Emanuela Setti Carraro, moglie di Carlo Alberto Dalla Chiesa, e Domenico Russo, agente di polizia, uccisi brutalmente mentre andavano a cena a Mondello.
* Calogero Zucchetto (14 novembre 1982), agente di polizia della squadra mobile di Palermo.
* Giangiacomo Ciaccio Montalto (26 gennaio 1983), magistrato di punta di Trapani.
* Mario D'Aleo (13 giugno 1983), capitano dei carabinieri.
* Pietro Morici (13 giugno 1983), carabiniere.
* Giuseppe Bommarito (13 giugno 1983), carabiniere.
* Bruno Caccia (26 giugno 1983), giudice.
* Strage di via Pipitone Federico (29 luglio 1983): Rocco Chinnici, capo dell'ufficio istruzione del Tribunale di Palermo, Mario Trapassi, maresciallo dei carabinieri; Salvatore Bartolotta, carabiniere; Stefano Li Sacchi, portinaio di casa Chinnici, uccisi dallo scoppio di un'autobomba, che provocò anche gravi danni alla facciata del palazzo adiacente.
* Salvatore Zangara (8 ottobre 1983), analista.
* Giuseppe Fava, (5 gennaio 1984), giornalista.
* Roberto Parisi (23 febbraio 1985), imprenditore e presidente del Palermo calcio, assieme al suo autista Giuseppe Mangano.
* Piero Patti (28 febbraio 1985), imprenditore. Rimane ferita anche la figlia Gaia di nove anni.
* Giuseppe Spada (14 giugno 1985), imprenditore.
* Strage di Pizzolungo (2 aprile 1985): Barbara Asta, signora morta nell'attentato con autobomba contro il sostituto procuratore Carlo Palermo, salvatosi miracolosamente; morti anche i due figli gemelli di Barbara Asta.
* Giuseppe Montana (28 luglio 1985), funzionario della squadra mobile, dirigente della sezione contro i latitanti mafiosi.
* Ninni Cassarà (6 agosto 1985), dirigente della squadra mobile di Palermo, e il suo collega Roberto Antiochia, agente di polizia.
* Graziella Campagna (12 dicembre 1985), diciassettenne di Saponara (ME) che aveva riconosciuto due latitanti.
* Claudio Domino (7 ottobre 1986), bambino di 11 anni che forse aveva assistito ad un sequestro di persona.
* Giuseppe Insalaco (12 gennaio 1988), ex sindaco di Palermo.
* Natale Mondo, (14 gennaio 1988), agente di polizia scampato all'attentato in cui persero la vita Ninni Cassarà e Roberto Antiochia, venne ucciso perché si era infiltrato nelle cosche mafiose.
* Alberto Giacomelli (14 settembre 1988), ex magistrato in pensione.
* Antonino Saetta (25 settembre 1988), giudice ucciso con il figlio disabile Stefano Saetta.
* Mauro Rostagno (26 settembre 1988), leader della comunità Saman per il recupero dei tossicodipendenti, dai microfoni di una televisione locale faceva i nomi di capi mafia e di politici corrotti. Venne assassinato a Valderice (TP).
* Antonino Agostino (5 agosto 1989), agente di polizia, e la moglie Ida Castelluccio, incinta di cinque mesi.
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Re: OFFSECTION
Anni 1980
* Piersanti Mattarella (6 gennaio 1980), presidente della Regione Siciliana.
* Emanuele Basile (4 maggio 1980), capitano dei Carabinieri.
* Giovanni Losardo, militante comunista, già sindaco di Cetraro e segretario capo presso la procura della Repubblica del Tribunale di Paola. Assassinato il 21 giugno 1980.
* Gaetano Costa (6 agosto 1980), procuratore capo di Palermo.
* Vito Lipari (12 agosto 1980), sindaco DC di Castelvetrano (TP).
* Vito Jevolella (10 ottobre 1981), maresciallo dei carabinieri di Palermo
* Sebastiano Bosio (6 novembre 1981), medico, docente universitario.
* Pio La Torre (30 aprile 1982), segretario del PC siciliano.
* Rosario Di Salvo (30 aprile 1982), autista e uomo di fiducia di Pio La Torre.
* Gennaro Musella (3 maggio 1982), imprenditore.
* Strage della circonvallazione (16 giugno 1982): Salvatore Raiti, Silvano Franzolin, Luigi Di Barca e Giuseppe Di Lavore, carabinieri, e Alfio Ferlito, boss di Catania, uccisi a colpi di fucile AK-47 dai killer del boss Nitto Santapaola, che mirava a prendere il posto di Ferlito.
* Paolo Giaccone (11 agosto 1982), medico legale.
* Strage di via Carini (3 settembre 1982): Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale dei Carabinieri e prefetto del capoluogo siciliano; Emanuela Setti Carraro, moglie di Carlo Alberto Dalla Chiesa, e Domenico Russo, agente di polizia, uccisi brutalmente mentre andavano a cena a Mondello.
* Calogero Zucchetto (14 novembre 1982), agente di polizia della squadra mobile di Palermo.
* Giangiacomo Ciaccio Montalto (26 gennaio 1983), magistrato di punta di Trapani.
* Mario D'Aleo (13 giugno 1983), capitano dei carabinieri.
* Pietro Morici (13 giugno 1983), carabiniere.
* Giuseppe Bommarito (13 giugno 1983), carabiniere.
* Bruno Caccia (26 giugno 1983), giudice.
* Strage di via Pipitone Federico (29 luglio 1983): Rocco Chinnici, capo dell'ufficio istruzione del Tribunale di Palermo, Mario Trapassi, maresciallo dei carabinieri; Salvatore Bartolotta, carabiniere; Stefano Li Sacchi, portinaio di casa Chinnici, uccisi dallo scoppio di un'autobomba, che provocò anche gravi danni alla facciata del palazzo adiacente.
* Salvatore Zangara (8 ottobre 1983), analista.
* Giuseppe Fava, (5 gennaio 1984), giornalista.
* Roberto Parisi (23 febbraio 1985), imprenditore e presidente del Palermo calcio, assieme al suo autista Giuseppe Mangano.
* Piero Patti (28 febbraio 1985), imprenditore. Rimane ferita anche la figlia Gaia di nove anni.
* Giuseppe Spada (14 giugno 1985), imprenditore.
* Strage di Pizzolungo (2 aprile 1985): Barbara Asta, signora morta nell'attentato con autobomba contro il sostituto procuratore Carlo Palermo, salvatosi miracolosamente; morti anche i due figli gemelli di Barbara Asta.
* Giuseppe Montana (28 luglio 1985), funzionario della squadra mobile, dirigente della sezione contro i latitanti mafiosi.
* Ninni Cassarà (6 agosto 1985), dirigente della squadra mobile di Palermo, e il suo collega Roberto Antiochia, agente di polizia.
* Graziella Campagna (12 dicembre 1985), diciassettenne di Saponara (ME) che aveva riconosciuto due latitanti.
* Claudio Domino (7 ottobre 1986), bambino di 11 anni che forse aveva assistito ad un sequestro di persona.
* Giuseppe Insalaco (12 gennaio 1988), ex sindaco di Palermo.
* Natale Mondo, (14 gennaio 1988), agente di polizia scampato all'attentato in cui persero la vita Ninni Cassarà e Roberto Antiochia, venne ucciso perché si era infiltrato nelle cosche mafiose.
* Alberto Giacomelli (14 settembre 1988), ex magistrato in pensione.
* Antonino Saetta (25 settembre 1988), giudice ucciso con il figlio disabile Stefano Saetta.
* Mauro Rostagno (26 settembre 1988), leader della comunità Saman per il recupero dei tossicodipendenti, dai microfoni di una televisione locale faceva i nomi di capi mafia e di politici corrotti. Venne assassinato a Valderice (TP).
* Antonino Agostino (5 agosto 1989), agente di polizia, e la moglie Ida Castelluccio, incinta di cinque mesi.
Anni 1990
* Giovanni Trecroci (7 febbraio 1990), vice-sindaco di Villa San Giovanni.
* Emanuele Piazza (16 marzo 1990), agente di polizia.
* Giuseppe Miano (18 marzo 1990), mafioso pentito.
* Gioitta Nicola (21 marzo 1990), gioielliere.
* Giovanni Bonsignore, (9 maggio 1990), funzionario della Regione Siciliana.
* Rosario Livatino (21 settembre 1990), giudice di Canicattì (AG).
* Nicolò Di Marco (21 febbraio 1991), geometra del comune di Misterbianco (CT).
* Sergio Compagnini (5 marzo 1991), imprenditore.
* Antonino Scopelliti (9 agosto 1991), giudice.
* Libero Grassi (29 agosto 1991), imprenditore attivo nella lotta contro le tangenti alle cosche e il racket.
* Tobia Andreozzi (30 agosto 1990), ragioniere.
* Paolo Arena (27 settembre 1991), segretario DC di Misterbianco (CT).
* Serafino Ogliastro (12 ottobre 1991), ex agente della polizia di Stato. Ucciso a Palermo da Salvatore Grigoli con il metodo della lupara bianca perché i mafiosi di Brancaccio sospettavano fosse a conoscenza degli autori dell'omicidio di un mafioso, Filippo Quartararo. Al processo, Grigoli si autoaccusava dell'omicidio indicando altri 7 complici.
* Salvo Lima (12 marzo 1992), uomo politico democristiano.
* Giuliano Guazzelli (14 aprile 1992), maresciallo dei carabinieri.
* Paolo Borsellino (21 aprile 1992), imprenditore ed omonimo del giudice Paolo Borsellino.
* Strage di Capaci (23 maggio 1992): Giovanni Falcone, magistrato; Francesca Morvillo, magistrato, moglie di Giovanni Falcone; Antonio Montinaro, agente di polizia facente parte della scorta di Giovanni Falcone; Rocco Dicillo, agente di polizia facente parte della scorta di Giovanni Falcone; Vito Schifani, agente di polizia facente parte della scorta di Giovanni Falcone. Il mafioso pentito Giovanni Brusca si autoaccusò di aver guidato il commando malavitoso che sistemò l'esplosivo in un tunnel scavato sotto un tratto dell'autostrada A29 all'altezza di Capaci e fu lui a premere il pulsante del radiocomando che causò l'esplosione, proprio nel momento in cui passavano le auto di scorta del giudice Falcone.
* Strage di via d'Amelio (19 luglio 1992): Paolo Borsellino, magistrato; Emanuela Loi, agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino; Walter Cusina, agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino; Vincenzo Li Muli, agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino; Claudio Traina, agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino; Agostino Catalano, agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino. Dalle recenti indagini si è scoperto che i mandanti dell'attentato, messo in atto con un'autobomba parcheggiata sotto casa della madre del giudice Borsellino, vanno ricercati non solo all'interno di Cosa nostra ma anche negli ambienti della politica e dei servizi segreti deviati.
* Rita Atria (27 luglio 1992), figlia di un mafioso, muore suicida dopo la morte di Paolo Borsellino, con il quale aveva iniziato a collaborare.
* Giovanni Lizzio (27 luglio 1992), ispettore della squadra mobile.
* Ignazio Salvo (17 settembre 1992), esattore, condannato per associazione mafiosa.
* Paolo Ficalora (28 settembre 1992), proprietario di un villaggio turistico.
* Gaetano Giordano (10 dicembre 1992), commerciante.
* Giuseppe Borsellino (17 dicembre 1992), imprenditore, padre di Paolo Borsellino, anch'egli imprenditore ed omonimo del giudice Paolo Borsellino.
* Beppe Alfano (8 gennaio 1993), giornalista.
* Strage di via dei Georgofili (27 maggio 1993): Caterina Nencioni, bambina di 50 giorni; Nadia Nencioni, bambina di 9 anni; Angela Fiume, custode dell'Accademia dei Georgofili, 36 anni; Fabrizio Nencioni, 39 anni; Dario Capolicchio, studente di architettura, 22 anni.
* Pino Puglisi (15 settembre 1993), sacerdote impegnato nel recupero dei giovani reclutati da Cosa Nostra a Brancaccio.
* Cosimo Fabio Mazzola (marzo 1994), ucciso perché ex fidanzato della moglie del mafioso Giuseppe Monticciolo, ora collaboratore di giustizia: la donna, figlia del capomafia Giuseppe Argento, accettò di non sposare Mazzola perché non appartenente al suo ambiente.
* Liliana Caruso (10 luglio 1994), moglie di Riccardo Messina, pentito.
* Agata Zucchero (10 luglio 1994), suocera di Riccardo Messina, pentito.
* Domenico Buscetta (6 marzo 1995), nipote del pentito Tommaso Buscetta.
* Carmela Minniti (1 settembre 1995), moglie di Benedetto Santapaola, detto Nitto, boss catanese.
* Giuseppe Montalto (23 dicembre 1995), agente di custodia del carcere dell’Ucciardone.
* Giuseppe Di Matteo (11 gennaio 1996), figlio del collaboratore di giustizia Santino Di Matteo. Ucciso e disciolto in una vasca di acido nitrico.
* Antonio Barbera (7 settembre 1996), giovane di Biancavilla (CT), massacrato a diciotto anni con una decina di colpi di pistola in testa, in un agguato in "contrada Sgarro" (Catania). Gli omicidi non hanno ricevuto alcuna condanna dal processo, celebrato nell'aula bunker del carcere "Bicocca" di Catania; il processo è stato celebrato anche in Corte d'appello e in Cassazione, senza che la famiglia del ragazzo venisse informata.
* Antonino Polifroni (30 settembre 1996), imprenditore di Varapodio (RC), assassinato perché non aveva ceduto ai ricatti e alle estorsioni mafiose.
* Gaspare Stellino (12 settembre 1997), commerciante, morto suicida per non deporre contro i suoi estortori.
* Domenico Geraci (8 ottobre 1998), sindacalista.
* Filippo Basile (5 luglio 1999), funzionario della Regione Siciliana.
* Vincenzo Vaccaro Notte[1] (3 dicembre 1999), imprenditore di Sant'Angelo Muxaro (AG), assassinato perché non accettava i condizionamenti mafiosi.
XXI secolo
Anni 2000
* Salvatore Vaccaro Notte (5 febbraio 2000), caposquadra forestale e fratello di Vincenzo, ucciso per non essersi piegato ai condizionamenti di una cosca locale meglio conosciuta come "Cosca dei Pidocchi".
* Giuseppe D'Angelo (22 agosto 2006), pensionato, ucciso per sbaglio davanti a un fruttivendolo del quartiere Sferracavallo di Palermo perché scambiato per il boss Bartolomeo Spatola.
...e poi ci sono quelli morti per camorra, ndrangheta, sacra corona unità, e ovviamente sono tutti dati per difetto...
BASTA BRUTTE FIGURE
E' proprio un paese di merda.
* Piersanti Mattarella (6 gennaio 1980), presidente della Regione Siciliana.
* Emanuele Basile (4 maggio 1980), capitano dei Carabinieri.
* Giovanni Losardo, militante comunista, già sindaco di Cetraro e segretario capo presso la procura della Repubblica del Tribunale di Paola. Assassinato il 21 giugno 1980.
* Gaetano Costa (6 agosto 1980), procuratore capo di Palermo.
* Vito Lipari (12 agosto 1980), sindaco DC di Castelvetrano (TP).
* Vito Jevolella (10 ottobre 1981), maresciallo dei carabinieri di Palermo
* Sebastiano Bosio (6 novembre 1981), medico, docente universitario.
* Pio La Torre (30 aprile 1982), segretario del PC siciliano.
* Rosario Di Salvo (30 aprile 1982), autista e uomo di fiducia di Pio La Torre.
* Gennaro Musella (3 maggio 1982), imprenditore.
* Strage della circonvallazione (16 giugno 1982): Salvatore Raiti, Silvano Franzolin, Luigi Di Barca e Giuseppe Di Lavore, carabinieri, e Alfio Ferlito, boss di Catania, uccisi a colpi di fucile AK-47 dai killer del boss Nitto Santapaola, che mirava a prendere il posto di Ferlito.
* Paolo Giaccone (11 agosto 1982), medico legale.
* Strage di via Carini (3 settembre 1982): Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale dei Carabinieri e prefetto del capoluogo siciliano; Emanuela Setti Carraro, moglie di Carlo Alberto Dalla Chiesa, e Domenico Russo, agente di polizia, uccisi brutalmente mentre andavano a cena a Mondello.
* Calogero Zucchetto (14 novembre 1982), agente di polizia della squadra mobile di Palermo.
* Giangiacomo Ciaccio Montalto (26 gennaio 1983), magistrato di punta di Trapani.
* Mario D'Aleo (13 giugno 1983), capitano dei carabinieri.
* Pietro Morici (13 giugno 1983), carabiniere.
* Giuseppe Bommarito (13 giugno 1983), carabiniere.
* Bruno Caccia (26 giugno 1983), giudice.
* Strage di via Pipitone Federico (29 luglio 1983): Rocco Chinnici, capo dell'ufficio istruzione del Tribunale di Palermo, Mario Trapassi, maresciallo dei carabinieri; Salvatore Bartolotta, carabiniere; Stefano Li Sacchi, portinaio di casa Chinnici, uccisi dallo scoppio di un'autobomba, che provocò anche gravi danni alla facciata del palazzo adiacente.
* Salvatore Zangara (8 ottobre 1983), analista.
* Giuseppe Fava, (5 gennaio 1984), giornalista.
* Roberto Parisi (23 febbraio 1985), imprenditore e presidente del Palermo calcio, assieme al suo autista Giuseppe Mangano.
* Piero Patti (28 febbraio 1985), imprenditore. Rimane ferita anche la figlia Gaia di nove anni.
* Giuseppe Spada (14 giugno 1985), imprenditore.
* Strage di Pizzolungo (2 aprile 1985): Barbara Asta, signora morta nell'attentato con autobomba contro il sostituto procuratore Carlo Palermo, salvatosi miracolosamente; morti anche i due figli gemelli di Barbara Asta.
* Giuseppe Montana (28 luglio 1985), funzionario della squadra mobile, dirigente della sezione contro i latitanti mafiosi.
* Ninni Cassarà (6 agosto 1985), dirigente della squadra mobile di Palermo, e il suo collega Roberto Antiochia, agente di polizia.
* Graziella Campagna (12 dicembre 1985), diciassettenne di Saponara (ME) che aveva riconosciuto due latitanti.
* Claudio Domino (7 ottobre 1986), bambino di 11 anni che forse aveva assistito ad un sequestro di persona.
* Giuseppe Insalaco (12 gennaio 1988), ex sindaco di Palermo.
* Natale Mondo, (14 gennaio 1988), agente di polizia scampato all'attentato in cui persero la vita Ninni Cassarà e Roberto Antiochia, venne ucciso perché si era infiltrato nelle cosche mafiose.
* Alberto Giacomelli (14 settembre 1988), ex magistrato in pensione.
* Antonino Saetta (25 settembre 1988), giudice ucciso con il figlio disabile Stefano Saetta.
* Mauro Rostagno (26 settembre 1988), leader della comunità Saman per il recupero dei tossicodipendenti, dai microfoni di una televisione locale faceva i nomi di capi mafia e di politici corrotti. Venne assassinato a Valderice (TP).
* Antonino Agostino (5 agosto 1989), agente di polizia, e la moglie Ida Castelluccio, incinta di cinque mesi.
Anni 1990
* Giovanni Trecroci (7 febbraio 1990), vice-sindaco di Villa San Giovanni.
* Emanuele Piazza (16 marzo 1990), agente di polizia.
* Giuseppe Miano (18 marzo 1990), mafioso pentito.
* Gioitta Nicola (21 marzo 1990), gioielliere.
* Giovanni Bonsignore, (9 maggio 1990), funzionario della Regione Siciliana.
* Rosario Livatino (21 settembre 1990), giudice di Canicattì (AG).
* Nicolò Di Marco (21 febbraio 1991), geometra del comune di Misterbianco (CT).
* Sergio Compagnini (5 marzo 1991), imprenditore.
* Antonino Scopelliti (9 agosto 1991), giudice.
* Libero Grassi (29 agosto 1991), imprenditore attivo nella lotta contro le tangenti alle cosche e il racket.
* Tobia Andreozzi (30 agosto 1990), ragioniere.
* Paolo Arena (27 settembre 1991), segretario DC di Misterbianco (CT).
* Serafino Ogliastro (12 ottobre 1991), ex agente della polizia di Stato. Ucciso a Palermo da Salvatore Grigoli con il metodo della lupara bianca perché i mafiosi di Brancaccio sospettavano fosse a conoscenza degli autori dell'omicidio di un mafioso, Filippo Quartararo. Al processo, Grigoli si autoaccusava dell'omicidio indicando altri 7 complici.
* Salvo Lima (12 marzo 1992), uomo politico democristiano.
* Giuliano Guazzelli (14 aprile 1992), maresciallo dei carabinieri.
* Paolo Borsellino (21 aprile 1992), imprenditore ed omonimo del giudice Paolo Borsellino.
* Strage di Capaci (23 maggio 1992): Giovanni Falcone, magistrato; Francesca Morvillo, magistrato, moglie di Giovanni Falcone; Antonio Montinaro, agente di polizia facente parte della scorta di Giovanni Falcone; Rocco Dicillo, agente di polizia facente parte della scorta di Giovanni Falcone; Vito Schifani, agente di polizia facente parte della scorta di Giovanni Falcone. Il mafioso pentito Giovanni Brusca si autoaccusò di aver guidato il commando malavitoso che sistemò l'esplosivo in un tunnel scavato sotto un tratto dell'autostrada A29 all'altezza di Capaci e fu lui a premere il pulsante del radiocomando che causò l'esplosione, proprio nel momento in cui passavano le auto di scorta del giudice Falcone.
* Strage di via d'Amelio (19 luglio 1992): Paolo Borsellino, magistrato; Emanuela Loi, agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino; Walter Cusina, agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino; Vincenzo Li Muli, agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino; Claudio Traina, agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino; Agostino Catalano, agente di polizia facente parte della scorta di Paolo Borsellino. Dalle recenti indagini si è scoperto che i mandanti dell'attentato, messo in atto con un'autobomba parcheggiata sotto casa della madre del giudice Borsellino, vanno ricercati non solo all'interno di Cosa nostra ma anche negli ambienti della politica e dei servizi segreti deviati.
* Rita Atria (27 luglio 1992), figlia di un mafioso, muore suicida dopo la morte di Paolo Borsellino, con il quale aveva iniziato a collaborare.
* Giovanni Lizzio (27 luglio 1992), ispettore della squadra mobile.
* Ignazio Salvo (17 settembre 1992), esattore, condannato per associazione mafiosa.
* Paolo Ficalora (28 settembre 1992), proprietario di un villaggio turistico.
* Gaetano Giordano (10 dicembre 1992), commerciante.
* Giuseppe Borsellino (17 dicembre 1992), imprenditore, padre di Paolo Borsellino, anch'egli imprenditore ed omonimo del giudice Paolo Borsellino.
* Beppe Alfano (8 gennaio 1993), giornalista.
* Strage di via dei Georgofili (27 maggio 1993): Caterina Nencioni, bambina di 50 giorni; Nadia Nencioni, bambina di 9 anni; Angela Fiume, custode dell'Accademia dei Georgofili, 36 anni; Fabrizio Nencioni, 39 anni; Dario Capolicchio, studente di architettura, 22 anni.
* Pino Puglisi (15 settembre 1993), sacerdote impegnato nel recupero dei giovani reclutati da Cosa Nostra a Brancaccio.
* Cosimo Fabio Mazzola (marzo 1994), ucciso perché ex fidanzato della moglie del mafioso Giuseppe Monticciolo, ora collaboratore di giustizia: la donna, figlia del capomafia Giuseppe Argento, accettò di non sposare Mazzola perché non appartenente al suo ambiente.
* Liliana Caruso (10 luglio 1994), moglie di Riccardo Messina, pentito.
* Agata Zucchero (10 luglio 1994), suocera di Riccardo Messina, pentito.
* Domenico Buscetta (6 marzo 1995), nipote del pentito Tommaso Buscetta.
* Carmela Minniti (1 settembre 1995), moglie di Benedetto Santapaola, detto Nitto, boss catanese.
* Giuseppe Montalto (23 dicembre 1995), agente di custodia del carcere dell’Ucciardone.
* Giuseppe Di Matteo (11 gennaio 1996), figlio del collaboratore di giustizia Santino Di Matteo. Ucciso e disciolto in una vasca di acido nitrico.
* Antonio Barbera (7 settembre 1996), giovane di Biancavilla (CT), massacrato a diciotto anni con una decina di colpi di pistola in testa, in un agguato in "contrada Sgarro" (Catania). Gli omicidi non hanno ricevuto alcuna condanna dal processo, celebrato nell'aula bunker del carcere "Bicocca" di Catania; il processo è stato celebrato anche in Corte d'appello e in Cassazione, senza che la famiglia del ragazzo venisse informata.
* Antonino Polifroni (30 settembre 1996), imprenditore di Varapodio (RC), assassinato perché non aveva ceduto ai ricatti e alle estorsioni mafiose.
* Gaspare Stellino (12 settembre 1997), commerciante, morto suicida per non deporre contro i suoi estortori.
* Domenico Geraci (8 ottobre 1998), sindacalista.
* Filippo Basile (5 luglio 1999), funzionario della Regione Siciliana.
* Vincenzo Vaccaro Notte[1] (3 dicembre 1999), imprenditore di Sant'Angelo Muxaro (AG), assassinato perché non accettava i condizionamenti mafiosi.
XXI secolo
Anni 2000
* Salvatore Vaccaro Notte (5 febbraio 2000), caposquadra forestale e fratello di Vincenzo, ucciso per non essersi piegato ai condizionamenti di una cosca locale meglio conosciuta come "Cosca dei Pidocchi".
* Giuseppe D'Angelo (22 agosto 2006), pensionato, ucciso per sbaglio davanti a un fruttivendolo del quartiere Sferracavallo di Palermo perché scambiato per il boss Bartolomeo Spatola.
...e poi ci sono quelli morti per camorra, ndrangheta, sacra corona unità, e ovviamente sono tutti dati per difetto...
BASTA BRUTTE FIGURE
E' proprio un paese di merda.
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Luca79
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Re: OFFSECTION
L'ho letto sul corriere oggi, giuro che quest'uomo riesce sempre a stupirti. Ogni volta pensi che non possa andar oltre ed invece riesce a fare sempre meglio 
19.12.11:26.01.12 - An incredible journey from Saint Jean Pied de Port to Fisterra
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Luca79
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Re: OFFSECTION
Avevo indovinato, era Starbuck :gazza:Wolviesix wrote: Effettivamente l'aggettivo bionda è equivoco, diciamo che si parla di un capitano. :gazza:
Comunque shame on you se non conosci The Big Bang Theory.![]()
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Re: OFFSECTION
Tra l'altro qualche mese fa non era andata in onda su Mediaset na serie che parlava della vita di Totà Riina?Luca79 wrote: L'ho letto sul corriere oggi, giuro che quest'uomo riesce sempre a stupirti. Ogni volta pensi che non possa andar oltre ed invece riesce a fare sempre meglio![]()
"Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre." (Gandhi)


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Fantaman
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Re: OFFSECTION
Non ho letto nè visto le dichiarazioni, ma non credo che volesse intenderlo come lo hai inteso tu, ovvero "nascondere" il problema fingendo che non esiste, bensì a me pare un voler smettere di lucrarci sopra con opere artistiche che poi fanno il giro del mondo e rendono famoso il nostro paese solo per queste cose negative, quando avremmo tante cose di cui poterci vantare ed essere appunto famosi nel mondo..azazel wrote: "Se trovo chi va in giro a fare nove serie sulla 'Piovra' e a scrivere libri" che trattano della mafia, "e a farci fare una così bella figura, giuro che lo strozzo".
...perchè è normale, se uno ruba, non è colpa sua che è un ladro, ma è colpa dello sbirro che l ha acchiappato e del giudice che lo incrimina, allo stesso motivo se uno ammazza, non è colpa sua che è un assassino, ma è colpa di chi ne parla, del giornalista che indaga...la tv non può permettersi di farci fare "brutta figura" la tv deve essere piena di grandi fratelli, di uomini e donne, di zelig, di beautiful e cento vetrine, di chi ha incastrato peter pan, basta brutte figure, cioè si possono anche fare l' importante è non parlarne, che è quello che fa la differenza, la mafia deve continuare ad ammazzare e a delinquere, ma noi riempiano la tv di veline, gossip, stronzate e barzellette...BASTA BRUTTE FIGURE.
E' risaputo che l'Italia è famosa x la mafia, la pizza e (Milan (cit. ) :D ) il mandolino..
La mafia non c'è solo in Italia, però nessun paese è riconosciuto e famoso nel mondo x questo problema come noi.. certo questo non a causa delle serie televisive e i libri che ne parlano, però se almeno si evitasse di lucrarci su con opere appunto che poi fanno il giro del mondo, sarebbe già qualcosa..
Gli altri paesi tendono a nascondere i loro panni sporchi..
Last edited by Fantaman on 29/11/2009, 15:37, edited 1 time in total.


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Re: OFFSECTION
Uhm...giusto, bisogna sempre interpretare bene le parole chiare del nostro premier, un altro modo di nascondere i nostri panni sporchi...Fantaman wrote: Non ho letto nè visto le dichiarazioni, ma non credo che volesse intenderlo come lo hai inteso tu, ovvero "nascondere" il problema fingendo che non esiste, bensì a me pare un voler smettere di lucrarci sopra con opere artistiche che poi fanno il giro del mondo e rendono famoso il nostro paese solo per queste cose negative, quando avremmo tante cose di cui poterci vantare ed essere appunto famosi nel mondo..
E' risaputo che l'Italia è famosa x la mafia, la pizza e (Milan (cit. ) :D ) il mandolino..
La mafia non c'è solo in Italia, però nessun paese è riconosciuto e famoso nel mondo x questo problema come noi.. certo questo non a causa delle serie televisive e i libri che ne parlano, però se almeno si evitasse di lucrarci su con opere appunto che poi fanno il giro del mondo, sarebbe già qualcosa..
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A me non pare proprio che il nostro paese sia famoso nel mondo solo per le cose negative, il nostro paese è famoso nel mondo anche per le cose negative, non parlarne è il primo passo per non risolvere, d' altronde la mafia non esiste*. E poi mi vuoi dire che silvio berlusconi ci sta moralizzando sul fatto che non dobbiamo lucrare?!?!
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Re: OFFSECTION
Ah...ammesso che è come dici tu fantaman, non va per nulla bene lo stesso, io mi sono rotto il cazzo di questa mentalità mediatica che ci sta lobotomizzando.
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Re: OFFSECTION
Ovviamente a guardare sti video, a leggere ste cose....non può che venire in mente un altro filmato molto molto famoso.
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cazzo, allora vuoi proprio vedere che è tutta colpa della televisione e dei giornali (cit.)
riina, dell' utri, berlusconi, potrebbero farci un documentario: l' evoluzione della specie, azz no...non si devono fare certi documentari, dimenticavo: BASTA BRUTTE FIGURE.
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cazzo, allora vuoi proprio vedere che è tutta colpa della televisione e dei giornali (cit.)
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