http://www.oleole.it/blogs/iostoconmancini/posts/l039economist-nerazzurro-neanche-per-sbaglio
Commentare la partita di martedi' sera è difficile sotto diversi punti di vista. In primis, il me tifoso, soffre nel ripercorrere mentalmente le scene strazianti della corrida catalana, dove un torellino indifeso nerazzurro è stato travolto da 11 matador...In secundis, il me tifoso impulsivo rischia di prendere il sopravvento sul me commentatore razionale.
L'espressione che martedì ho ripetuto più volte nel corso della partita ed al termine è stata: NEANCHE PER SBAGLIO. Gia', neanche per sbaglio ci capita di fare la partita della vita in queste occasioni; neanche per sbaglio ci capita di segnare contro una big; neanche per sbaglioneanche per sbaglio qualcuno va aldilà di un mea culpa banale, che segue il filone del "sono tutte finali" "la prossima volta non falliremo". azzecchiamo la mossa tattica in questi frangenti;
Sono tra i primi a non pensare alla mentalità europea. Non ci penso perche' una squadra forte lo dimostra in qualunque competizione. Puo' essere che si soffra contro squadre con certe caratteristiche, ma nel medio periodo il proprio valore lo si dimostra.
Così vale per Chelsea, Liverpool, Manchester United, Arsenal, Juve, Milan, Barcelona, Real Madrid, squadre che raramente falliscono in Europa due anni di seguito, e che garantiscono uno standard medio alto nel medio periodo (chi più chi meno). Certo, ci sono delle eccezioni (vedi la Juve di Capello), ma non è un caso che negli ultimi 7 anni le 8 squadre suddette abbiano raggiunto la finale almeno una volta. A ciò bisogna aggiungere che oltre ad aver raggiunto la finale almeno una volta, le 8 squadre suddette hanno negli anni sconfitto altre big durante il loro cammino. Quindi o solo l'Inter soffre di "mentalità europea", o le ragioni sono altre.
Proprio sul tema big match vorrei soffermarmi.
Partiamo dal 25 Novembre 1998 e da Roberto Baggio. Quel giorno, grazie ad una doppietta del divin codino, l'Inter vinse la sua ULTIMA partita casalinga nella massima competizione europea contro una big (allora il Real era campione in carica grazie all'indimenticabile goal di Pedrag Mijatovic). Da allora abbiamo affrontato:
* Manchester United 4 volte (quarti e ottavi di finale), con 2 sconfitte esterne e 2 pareggi casalinghi (5 goal subiti 1 segnato);
* Barcelona 4 volte (girone eliminatorio), con 2 sconfitte esterne e 2 pareggi casalinghi (5 goal subiti 0 segnati);
* Liverpool 2 volte (ottavi di finale), con 2 sconfitte (3 goal subiti 0 goal segnati);
* Milan 4 volte (quarti di finale e semifinale), con 2 pareggi e 2 sconfitte (4 goal subiti, 1 goal segnato);
* Arsenal 2 volte (girone eliminatorio), 1 vittoria e 1 sconfitta casalinga (5 goal subiti, 4 goal segnati).
A questa lista, credo che si opportuno aggiungere anche il Valencia, che negli ultimi 10 anni ha comunque vinto una coppa UEFA e raggiunto due finali di Champions League (e vinto due Liga) ed il Bayern di Monaco che nonostante negli ultimi anni non sia più in auge, negli ultimi 10 anni annovera due finali di cui una vinta. Contro le suddette squadre, dal goal di Baggio vantiamo il seguente score:
* Bayern 2 volte (girone eliminatorio), 1 sconfitta casalinga 1 pareggio ( 3 goal subiti 1 goal segnato);
* Valencia 6 volte (girone eliminatorio, quarti di finale, ottavi di finale), 1 vittoria esterna, 1 vittoria casalinga, 1 sconfitta esterna, 3 pareggi (5 goal subiti, 9 goal segnati).
Lo score totale, dal 25 Novembre 1998 ad oggi 25 Novembre 2009 è il seguente:
* 2 vittorie esterne ed 1 vittoria casalinga per un totale di 3 vittorie (12,5 per cento delle partite;
* 7 sconfitte esterne ed 4 sconfitte interne per un totale di 11 sconfitte (45,5 per cento delle partite);
* 10 pareggi (42 per cento delle partite);
* goal segnati 16 (0,66 a partita);
* goal subiti 30( 1,25 a partita).
Se perfezioniamo tale analisi, eliminando le squadre che negli ultimi 10 anni non hanno vinto la competizione (i.e. Arsenal, Bayern e Valencia), il risultato e' ancora peggiore:
* 0 vittorie;
* 6 sconfitte esterne e 2 sconfitte casalinghe (57 per cento delle partite);
* 6 pareggi ( 43 per cento delle partite);
* goal segnati 2 (0,14 a partita);
* goal subiti 17 (1,42 a partita).
Direi che i numeri si commentano da soli.
In 14 partite abbiamo segnato solo 2 goal, quello di Martins nell'Euroderby 2003 e quello di Ventola contro il Manchester 1999. Non mi ricordo pareggi che potevano essere vittorie (salvo forse l'Euroderby del ritorno, dove i rimpalli furono sempre a favore e decisivi per il Milan), o grandi occasioni (forse solo al ritorno con il Liverpool).
Non puo' essere tutto un caso, e non puo' essere solo colpa di Mourinho, visto che il suddetto andamento ha visto alla guida dell'Inter 4 allenatori diversi, Simoni, Cuper, Mancini e Mourinho, di cui 2 vantano successi europei (Simoni e Mourinho) ed uno uno score da perdente di successo (2 finali di champions, 1 di coppa coppe, 1 semifinale di champions ed 1 di coppa Uefa). Anche le caratteristiche della rosa sono cambiate nei tempi. Siamo passati da una squadra poco fisica e dotata di molti elementi di spessore tecnico, alla squadra dalla grande potenza fisica all'ibrido attuale che non e' ne troppo potente ne troppo tecnico.
A dimostrazione di ciò, contro il Barcelona abbiamo corso molto meno di loro e fatto meno passaggi (al 80 esimo tale statistica recitava 442 passaggi per il Barcelona contro 230 passaggi per l'Inter. Non c'e' nessun errore di editing, quasi 200 passaggi in meno!).
In questi 11 anni, però, è capitato ad alcune cenerentole di battere, almeno in un occasione, le 7 grandi.
E' capitato anche a squadre Italiane, squadre ampiamente battute negli ultimi anni dall'Inter nel corso del campionato di serie A. La Fiorentina, che non batte l'Inter dal febbraio 2006, ha sconfitto nell'ultima edizione Liverpool e Lione (ricordo che nell'edizione in cui incontrammo i francesi, perdemmo in casa 2-1 e pareggiammo 3-3 a Lione grazie al mitico Belozoglu), la Juventus di bocca storta Ranieri ha violato il Bernabeu e dato filo da torcere al Chelsea l'anno passato, la Roma di Spalletti ha battuto il Manchester all'Olimpico (anche se al ritorno ci fu un epilogo disastroso), e l'ultimo Milan ha violato nuovamente il Bernabeu.
Certo, le italiane hanno goduto delle disgrazie altrui (soprattutto chi ha violato il Bernabeu), ma almeno hanno saputo cogliere l'attimo, e giocare in modo gagliardo cercando la vittoria.
Non ho ne la diagnosi nè la cura , purtroppo.
Non si può essere forti solo sul terreno nazionale e non valere neanche il Porto in Europa. E' insensato, anche se i dati sono chiarissimi. La colpa non puo' neanche essere imputata semplicisticamente ad un allenatore od ad un giocatore, visto che in 11 anni ne sono cambiati. Questa è una fredda analisi..fredda come i numeri...fredda come il mio cuore di tifoso dopo Barcelona Inter.
Neanche per sbaglio è capitato questa volta di cambiare il trend....nonostante la sorte ci avesse provato..perche' potete dirmi quello che volete, ma chiunque metterebbe la firma per giocare contro un Barcelona senza Ibra e Messi..chiunque....ma non abbiamo colto l'attimo..neanche per sbaglio....
FRANCESCO SCANDONE