nefastto wrote:
Barcellona grandioso e noi delle merde...semplice!
La cosa più triste è stato l'inizio del secondo tempo dove avremmo dovuto entrare col coltello tra i denti e invece eravamo ancora molli. Poche balle, squadra senza coglioni
PS. Mou avrebbe dovuto dire solo che abbiamo fatto cagare, tutto il resto è noia
Quoto!
Deve essere parecchio avvilente per voi tifosi neroazzurri avere la certezza d'essere nettamente la squadra più forte d'Italia, ma nonostante questo non riuscire mai, in campo Europeo, a portare a termine un'impresa degna di questo nome..
Io non seguo l'Inter come il Milan, ma non ricordo una vera impresa in campo europeo, una vittoria importante su un campo blasonato x intenderci, a parte un 1-3 in casa dell'Arsenal nel 2004 ( che poi se non sbaglio, per tutta risposta nel ritorno vi rifilò uno 0 a 5 )
Un po' pochino x una corrazzata come l'Inter di questi ultimi anni..
Vertiginoso testa-coda al Camp Nou: l’Inter, capolista incontrastata del girone, affronta il fanalino Barcellona, alla disperata ricerca di punti che potrebbero voler dire Europa League.
Mourinho parte con l’undici-base ad eccezione di Sneijder, mentre Guardiola schiera la migliore formazione possibile, con Messi ed Ibrahimovic in panchina a meditare sui propri errori.
La gara inizia col Barça che paga un po’ l’emozione di trovarsi al cospetto del leggendario trio Cambiasso-Zanetti-Stankovic, il vero segreto delle razzie nerazzurre in Europa. Davanti ai tre, Motta agisce fra le linee mandando in tilt il povero Xavi, palesemente inadatto per giocare questi livelli. Pirlo, schierato terzino sinistro, regge bene la fascia e mette la museruola a Dani Alves, che non riesce mai a saltarlo. Per l’esterno blaugrana, serata dura: oltre alla marcatura proibitiva, un duello a distanza con Maicon che lo vede soccombere nettamente.
Dopo qualche minuto di timidezza, al decimo il Barcelona passa: angolo di Xavi, spizzata sul primo palo e palla a Piquè che insacca. Il vantaggio è accolto con incredulità dal pubblico di casa, che da un momento all’altro si aspettava di essere punito da un’accelerazione di Motta o da un’incursione di Pirlo ed invece vede la sua squadra curiosamente avanti di un gol.
La rete subita non scoraggia l’Inter, che reagisce subito riversandosi nella propria trequarti. Geniale la scelta di difendere con otto uomini davanti alla linea dell’area di rigore, in modo da non permettere a Xavi o Iniesta di entrare in area, confinandoli a 30 metri dalla porta a cercare macchinosi passaggi in verticale sulle fasce destinati ad essere preda di Pirlo e di debordante Maicon.
Nel momento migliore dell’Inter, coinciso con i primi quattro passaggi di filaimage indovinati dai maestri della mediana, arriva la mazzata che non t’aspetti: Xavi spazza malamente terrorizzato dalla furia di Zanetti, la palla rimbalza su Dani Alves e giunge a don Diego De La Vega che segna. Strano sport, il calcio: dopo mezz’ora di fatica, il Barça si ritrova sopra di due reti.
L’Inter accusa il colpo, Mourinho pensa di inserire Guardiola per prendere le redini del centrocampo.
Al quarantesimo, lo speaker dello stadio annuncia ai genitori che il piccolo Motta sta bene e li prega di venirselo a riprendere. Cambiasso e Zanetti si prendono cura di lui, mentre Eto’o si stende per terra vicino a Victor Valdez e si mette a raccontargli i suoi problemi, parlandogli di un brutto pomeriggio di luglio e di quell’autografo a Moratti che gli ha incasinato la vita.
La partita, però, va avanti. Quando mancano tre minuti al termine della prima frazione, Milito cerca di dare la scossa con un tiro in porta da casa sua che Valdez, attento, blocca: l’impressione è che, se questa palla fosse entrata, ora staremmo parlando di un’altra partita.
Poco dopo, Busacca fischia due volte e le squadre vanno negli spogliatoi. Mourinho dice a Guardiola di tornare in panchina e sceglie Muntari; appena il ghanese sveste la tuta si diffonde il panico sugli spalti, e i tifosi blaugrana iniziano a sfollare. Sulley si presenta in campo determinatissimo e fulmina con lo sguardo gli avversari, come a dire “vi siete divertiti, ora però basta”. Motta, ormai abbandonato dai genitori, chiede con timidezza se può giocare anche lui; Zanetti acconsente e Thiago inizia a sgambettare gioioso.
Che sia tutta un’altra musica lo si capisce fin da subito: Dani Alves punta Muntari, che gli fa sparire il pallone dai piedi e poi gli sussurra “allora non ci siamo capiti”. L’ingresso in campo di Sulley fa abbassare la cresta ad Iniesta, che torna nella consueta mediocrità. Con lui e Pirlo sull’out mancino, gli avversari devono girare la largo.
Se a sinistra le cose vanno alla grande, per la fascia destra, però, non si può dire lo stesso.image
Zorro sodomizza Maicon in versione sergente Garcia mettendolo continuamente alla frusta, confermando la strana tradizione che vuole che ogni nano che cresce nella cantera catalana sia un fenomeno. Nel mezzo, Lucio e Samuel vengono spaventati a più riprese da Henry, mentre il piccolo Motta, nei pressi del cerchio di centrocampo, si mette a piangere perché i compagni non gliela passano. Durante una sortita offensiva interista, Milito, che passava di lì, chiede a Puyol “scusa, per il bagno?”, e poi si defila.
Il Barcelona, imbavagliato dal nuovo ed imprevedibile assetto tattico degli avversari, non riesce più a far male. Mourinho, capito che i ragazzi di Guardiola sono pressoché cotti, guarda l’orologio e ne riceve il conforto che sperava: mancano solo venti minuti. Josè si gira verso la panchina e, con il cuore che gli batte e a mille, dice a Quaresma (che, per norma UEFA, non può giocare più di metà tempo, per non falsare troppo le partite) che è ora. I pochi sostenitori blaugrana rimasti dopo l’ingresso di Sulley, vedendo comparire Ricardo Bernardo, fuggono disperati lasciando lo stadio in lacrime: da quelle parti, il numero sette nerazzurro ha lasciato ricordi indelebili.
L’Inter chiude quindi al Camp Nou con un 4-4-2 con Quaresma e Muntari sulle fasce, un epilogo in confronto al quale il 21 dicembre 2012 appare come un appuntamento frizzante. Mourinho mette dentro anche Maxwell, mentre Ciccio Suazo rimane in panchina. Giusto così: meglio non infierire contro una squadra con cui, comunque, corre buon sangue.
A far male davanti, tanto, ci pensa Eto’o, che al terzo pallone della gara si invola verso l’area e poi, con la sfera che rimbalza a mezz’aria, fa una..cosa, lasciando tutti con l’interrogativo di cosa volesse realmente fare con quel colpo di malleolo volante.
La gara ormai ha poco da dire, l’Inter ha chiaramente deciso di regalare un po’ imaged’ossigeno al Barcelona concedendogli questi tre punti, dimostrando grande sportività. La partita finisce così 2-0 in un’atmosfera di grande fair play, con tutti i giocatori che si abbracciano a fine partita e Eto’o che, dopo aver scambiato la maglia con Henry, corre negli spogliatoi del Barcelona urlandogli “Ti ho fregato!”.
Insomma, per concludere, un buon allenamento per l’Inter in vista della ben più importante partita di domenica con la Fiorentina. D’altra parte, in Europa si è vinto tutto quel che c’era da vincere: ora sotto con il campionato, vero banco di prova della stagione nerazzurra.
rodmanalbe82 wrote:
ho appena visto i gol.
a parte lo spettacolare gioco del Barca, ma non vi sembra colpevole JC sul secondo gol?
Mi sembra un tentativo di parata mooolto goffo.
Secondo me sì.... non capisco perché saltella in quel modo quando bastava un movimento più "semplice" per essere più efficace (magari la palla finiva lo stesso in fondo alla rete).
La cosa bella è che si è visto Messi parlare con Pinto, subito dopo il goal, che mimava la possibile parata a sinistra più "comoda".
nefastto wrote:
Barcellona grandioso e noi delle merde...semplice!
La cosa più triste è stato l'inizio del secondo tempo dove avremmo dovuto entrare col coltello tra i denti e invece eravamo ancora molli. Poche balle, squadra senza coglioni
PS. Mou avrebbe dovuto dire solo che abbiamo fatto cagare, tutto il resto è noia
Perfetto Nefa, il suo sempre voler cercare una giustificazione è francamente insopportabile, purtroppo la modestia non è una qualità che gli appartiene minimanente e quindi non può mai ammettere di aver sbagliato qualcosa.
Ok gli attributi dei giocatori che, purtroppo/per fortuna, non si comprano al supermercato ma in una prestazione del genere qualche responsabilità chi li mette in campo ce li ha.
Di solito capita che quando si perde si dica che la colpa è dell'allenatore e quando si vince, invece, che il merito è dei giocatori, ovviamente è un luogo comune, ma all'Inter si ribalta completamente.
In aggiunta, nonostante venga considerato un grande psicologo secondo me non eccelle nemmeno in quello, dire che l'assenza di Snejider ha pesato per l'Inter più di quella di Ibra e Messi per il Barça è assolutamente inappropriato, è un commento che può fare un esterno, non un allenatore ai giornalisti, perchè, in questo caso, significa sputare su chi lo ha sostituito, e non è certo motivamente.
all3n wrote:
Perfetto Nefa, il suo sempre voler cercare una giustificazione è francamente insopportabile, purtroppo la modestia non è una qualità che gli appartiene minimanente e quindi non può mai ammettere di aver sbagliato qualcosa.
Ok gli attributi dei giocatori che, purtroppo/per fortuna, non si comprano al supermercato ma in una prestazione del genere qualche responsabilità chi li mette in campo ce li ha.
Di solito capita che quando si perde si dica che la colpa è dell'allenatore e quando si vince, invece, che il merito è dei giocatori, ovviamente è un luogo comune, ma all'Inter si ribalta completamente.
In aggiunta, nonostante venga considerato un grande psicologo secondo me non eccelle nemmeno in quello, dire che l'assenza di Snejider ha pesato per l'Inter più di quella di Ibra e Messi per il Barça è assolutamente inappropriato, è un commento che può fare un esterno, non un allenatore ai giornalisti, perchè, in questo caso, significa sputare su chi lo ha sostituito, e non è certo motivamente.
comunque a mediaset premium ha riconosciuto di brutto la sconfitta nelle prime parole che ha detto al cronista (non sto cercando di difenderlo, io non ho avuto modo di sentire altre interviste sue nel post partita)
go lakers!!
MANNAGGIA LA BRUNA
Itosideanives hanno vinto la serie A fantacalcio playitusa 2010-2011
Itosideanives hanno vinto la playit cup 2011-2012
Onestamente mi sembrava che avesse riconosciuto la sconfitta nella maniera più totale. Ha parlato poi di un fallo da rigore che effettivamente mi pareva ci fosse ma ha anche ribadito subito dopo che il Barcellona aveva strameritato anche al di là di questo episodio. Cos'altro doveva dire?
Gerry Donato wrote:
Si guarda la differenza reti totale del girone solo dopo che c'è parità totale negli scontri diretti.
In caso di arrivo in parità tra due squadre si deve guardare nell'ordine:
1: maggior numero di punti ottenuti nei due scontri diretti
2: maggiore differenza reti nei due scontri diretti 3: maggior numero di reti segnate in trasferta nei due scontri diretti
4: maggiore differenza reti totale nel girone
5: maggior numero di reti segnate nel girone
DROGBA86 wrote:
E di Zanetti ne vogliamo parlare?
"Mi aspettavo le 2 giornate a Maicon. Sapete voi il perchè!"
Grandi parole dette da un capitano. :roll: :roll:
E noi saremmo i complessati.....
esatto,le ho sentite pure io e non me le aspettavo da zanetti sinceramente
faccio alcune considerazioni e domande a voi interisti,premettendo che spero sempre(udinese a parte)nella qualificazione delle italiane in coppa e non ho nniente contro l'inter di cu ho visto parecchie partite quest'anno
-lo richiedo,nnon sarebbe ora di accantonare j.zanetti?o al limite metterlo terzino sinistro?a centrocampo recupera qualche pallone,fa passaggi elementari che farebbe quasi chiunque,e le sue sgroppate oramai sono rarissime
-ora concordate che vi serve un altro centrocampista offensivo dai piedi buoni?per quello io dicevo che quando vi avevano dato hleb(per fare un nome a caso)uno snejder serviva comunque.ieri i 4 centrocampisti non salivano mai,2 punte totalmente isolate
-mi spiegate come si fa a giocare senza dimostrare di avere un minimo i coglioni?cattiveria agonistica e grinta totalmente assente,in una partita tra l'altro in cui non c'era l'assillo a tutti i costi del risultato
-il barca è uno squadrone,ha un ttima rosa,nma mancavanno ibra e messi,oltre a tourè,3 giocatori fondamentali a dir poco,e se vogliamo dirla utta la rosa dell'inter è piu lunga anche se ovviamente meno qualitativa
-al ritorno di santon provare una difesa a 3?lucio samuel chivu o cordobna con maiconn a destra e santon a sinistra?
-maicon pare veramente svogliato,a dir poco e personnalmente fra lui e dani alves tuttora preferisco tutta la vita il secondo
-su mourinho non so nenmnmeno io cosa dire,e sono uno che lo apprezza,ma è palese che deve essere anche lui a dare la grinta alla squadra,e si gioca inq questo modo magari cazziare per bene tutti,perchè è indecennte giocare 180 minnuti conn il barca subendo per 150-160 totalmente
Se Marotta mi porta Lisandro ora e Llorente a luglio, giuro che non lo criticherò mai più ( Leather 23.01.13)
Rispondo non ricordo a chi:
Per me JC sul secondo gol un pò di colpa ce l'ha, anche se è stato preso in controtempo.
Nella ripresa intervento superlativo su testata di Xavi.
Shilton meglio di Buffon(Pap)Raramente in vita mia ho visto dal vivo compiere interventi simili (Dazed)
shilton wrote:
Per me JC sul secondo gol un pò di colpa ce l'ha, anche se è stato preso in controtempo.
Nella ripresa intervento superlativo su testata di Xavi.
Sono d'accordo, comunque oltre che in controtempo è stato ingannato da una deviazione. Non esente al 100% da colpe comunque
lele_warriors wrote:
-lo richiedo,nnon sarebbe ora di accantonare j.zanetti?o al limite metterlo terzino sinistro?a centrocampo recupera qualche pallone,fa passaggi elementari che farebbe quasi chiunque,e le sue sgroppate oramai sono rarissime
-ora concordate che vi serve un altro centrocampista offensivo dai piedi buoni?per quello io dicevo che quando vi avevano dato hleb(per fare un nome a caso)uno snejder serviva comunque.ieri i 4 centrocampisti non salivano mai,2 punte totalmente isolate
-mi spiegate come si fa a giocare senza dimostrare di avere un minimo i coglioni?cattiveria agonistica e grinta totalmente assente,in una partita tra l'altro in cui non c'era l'assillo a tutti i costi del risultato
-il barca è uno squadrone,ha un ttima rosa,nma mancavanno ibra e messi,oltre a tourè,3 giocatori fondamentali a dir poco,e se vogliamo dirla utta la rosa dell'inter è piu lunga anche se ovviamente meno qualitativa
-al ritorno di santon provare una difesa a 3?lucio samuel chivu o cordobna con maiconn a destra e santon a sinistra?
-maicon pare veramente svogliato,a dir poco e personnalmente fra lui e dani alves tuttora preferisco tutta la vita il secondo
-su mourinho non so nenmnmeno io cosa dire,e sono uno che lo apprezza,ma è palese che deve essere anche lui a dare la grinta alla squadra,e si gioca inq questo modo magari cazziare per bene tutti,perchè è indecennte giocare 180 minnuti conn il barca subendo per 150-160 totalmente
Lele, tutti sbagliamo a scrivere, io per primo ultimamente inverto mille lettere.
Ma ti prego, gli spazi, le virgole, gli apostrofi, tutte le lettere di una parola... riguardaci un minimo in più, la prossima volta. Grazie in anticipo.
Nel merito.
- L'Inter ha in Maicon un'aggiunta straordinaria al suo gioco, ma anche un fisico incredibile come il suo non è eterno, infaticabile e indistruttibile, soprattutto nel calcio di oggi. Zanetti sul centrodestra è tatticamente essenziale per sfruttare al meglio le progressioni di Maicon senza perdere troppo in equilibrio tattico. Pedro già così ci ha distrutti, ieri, e Zanetti ci ha messo più di una pezza.
Un Maicon voglioso e determinato e al massimo della forma può prescindere dalla presenza di Zanetti, ma non nell'arco di una stagione intera, bensì in poche selezionate partite.
Certo, se Maicon non fa il Maicon della prima metà dello scorso campionato, avere Zanetti e Maicon a destra ti toglie di più di quello che ti da.
- Centrocampisti dai piedi buoni servono sempre. Ne abbiamo presi due quest'anno, ma il mercato non è che li regali a piene mani, eh....
- Avevano paura. Non c'è niente da spiegare. Da incazzarsi magari si. Ma perchè uno se la faccia addosso è difficile da spiegare.
- Capiamoci: Ibra fa schifo quando fa comodo in quel senso, è imprescindibile quando fa comodo nell'altro. Decidiamoci.
E' uscito Messi ed è entrato Pedro, che quando azzecca la partita è terribile. E in particolare per noi, che quel tipo di giocatore lo soffriamo più di un Ibra, per dire, proprio per caratteristiche tecnico-fisiche della nostra difesa.
E' uscito Ibra ed è entrato Busquets, con Iniesta più avanzato. Non malissimo, direi. Da noi è uscito Snejider ed è entrato Motta (anche se io avrei osato togliendo Zanetti, se avessimo avuto Sneijder, e non Motta. Questo prima della partita). Motta ha giocato molto male, aggravando la situazione. Perchè tra l'altro Motta sarebbe uno dei "centrocampisti dai piedi buoni" di cui si parlava prima.
- Sull'ultimo punto si, responsabilità di Mourinho ce ne sono senz'altro. Anche se ritengo che i meriti del Barca, nella partita di ieri, siano molto grandi.
io sono dell'opinione che dare alla propria squadra fiducia nei propri mezzi e uno spirito combattivo dipenda fortemente dall'allenatore, sono pochi i giocatori che ce l'hanno dentro in modo innato. l'inter viene da anni in cui non si è dovuto sprecare molto per vincere in italia, è abituata a vincere facile quindi ha perso quell'umiltà che ti fa ragionare da outsider, e quando si gioca con squadre più forti questa mancanza diventa determinante. è il classico spirito da provinciale che vi manca, quello che ti fa rendere di più quanto vali nei momenti difficili, e dubito che mourinho sia l'allenatore adatto a trasmetterlo. inoltre farà notizia il giorno in cui il vostro allenatore si prenderà delle colpe senza far pesare subdolamente le sconfitte importanti ai giocatori.
rodmanalbe82 wrote:
sono curioso di leggere i commenti di sancho :D
Sancho Panza wrote:
Dunque la situazione si prospetta così:
- se l'Inter vince con tre o più gol di scarto è una cosa normale, roba da non esultare nemmeno
- se l'Inter vince con uno o due gol di scarto è una prestazione deludente
- se la partita finisce con un pareggio è un risultato pessimo
- se l'Inter perde di misura è una catastrofe psicocosmica
- se l'Inter perde nettamente è da suicidio collettivo
Vitto, ma che vuoi oh? Semmai il contrario guarda..
Io ho sentito e visto in tv l'intervista che hanno fatto alla Rai, ed ha tirato fuori la storiella dell'olandese, povero piccino lui senza il suo Snaijderino. Critiche ad minchiam una bella sega, se permetti.
Quindi calmino, e se ti gira le palle perchè continuate a far cagare con le grandi d'Europa non è colpa mia.
Mi hanno cancellato post meno volgari e offensivi di questo..