lui lo spazzolino ce l'aveva, l'amico usava Daygum... a me sa di preparato
Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume
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Paperone
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume
Se Marotta mi porta Lisandro ora e Llorente a luglio, giuro che non lo criticherò mai più ( Leather 23.01.13)
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Gerry Donato
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume
Pasquale Bruno, Marco Materazzi, Al Capone e Lucifero tutti racchiusi in un corpo di donna:
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P.S.: nella sua scorrettezza, la scena del tiro della treccia ha una comicità francamente irresistibile
P.P.S.: ha finito la partita solo ammonita :roll:
425,350
P.S.: nella sua scorrettezza, la scena del tiro della treccia ha una comicità francamente irresistibile
P.P.S.: ha finito la partita solo ammonita :roll:
Last edited by Gerry Donato on 18/11/2009, 16:43, edited 1 time in total.
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Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci. (M.J. Jordan)
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume
Incredibile, una donna così violenta io l'avevo vista raramente...Gerry Donato wrote: Pasquale Bruno, Marco Materazzi, Al Capone e Lucifero tutti racchiusi in un corpo di donna:
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P.S.: nella sua scorrettezza, la scena del tiro della treccia ha una comicità francamente irresistibile
P.P.S.: ha finito la partita solo ammonita :roll:
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume
Ma quanti falli deve fare per essere cacciata? :lol2:Gerry Donato wrote: Pasquale Bruno, Marco Materazzi, Al Capone e Lucifero tutti racchiusi in un corpo di donna:
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P.S.: nella sua scorrettezza, la scena del tiro della treccia ha una comicità francamente irresistibile
P.P.S.: ha finito la partita solo ammonita :roll:
Praticamente ha preso a calci e pugni mezza squadra e non è stata epulsa :lol2:
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume
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- Radiofreccia
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume
Mahor 
Smiles are a curves that set everything straight.
L'imbarazzo di un risveglio è di gran lunga preferibile alla solitudine di una notte
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rene144
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume
Domani esce la nuova fatica letteraria di Cassano. Non è Dico Tutto 2 purtroppo.
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Pablets
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume
Tutto il ricavato in beneficienza per Stefano Borgonovo e la lotta contro la SLA.rene144 wrote: Domani esce la nuova fatica letteraria di Cassano. Non è Dico Tutto 2 purtroppo.
Ragazzo, quando partecipi a un evento sportivo quello che conta non è vincere o perdere, ma quanto ti ubriachi
http://englishfootballstation.wordpress.com Il blog sul calcio inglese scritto da appassionati per appassionati
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Gilbertology
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume
Psycho, O'Animale, El Negro La squadra più cattiva del mondo
Una banda così è meglio non incontrarla mai, tantomeno a notte fonda, quando rientri a casa da solo. É la squadra di calcio più cattiva del mondo, tipi rissosi, irascibili e a volte carissimi come Braccio di Ferro, più che una squadra da sogno un undici da incubo. Manca Materazzi ma solo perchè è troppo facile. Gli altri li abbiamo selezionati con cura. Prendendoli rigorosamente con le molle.
1 Harald Schumacher (Colonia)
Prima di Ralph (nota mia: Ralf? ma che cazzo ma Michael?
) era lui lo Schumacher più famoso del mondo. Il frontale però lo fece con il francese Battiston: puntò alla testa con un'uscita alla Bruce Lee e lo mandò in buca come un colpo di biliardo. Il fallo più pulp della storia. Poi ghignò: «Se vuole mi mandi pure a casa il conto del dentista...»
2 Vinnie Jones (Wimbledon)
Il cattivo dei cattivi. Un passato da manovale, una condanna per lesioni aggravate, due autobiografie, l'espulsione più veloce della storia, una foto cult che lo ritrae mentre stringe con crudeltà i testicoli di Gascoigne, da quella foto hanno pure scolpito una statua. Ora fa l'attore. E fa il cattivo anche lì.
3 Stuart Pearce (Nottingham Forrest)
Timidissimo, educatissimo, era un semplice elettricista quando gli Sky Blues lo acquistarono tra i dilettanti per lanciarlo nella Premier. Era soprannominato Psycho, come il film di Hitchcock per gli occhi da pazzo con cui scendeva in campo e le entrate assassine. Gli piacevano i colpi di testa. Specie sui denti degli avversari.
4 Ramon Aguirre Suarez (Estudiantes)
Detto «El Negro», argentino con passaporto paraguagio, faccia da ergastolano, trasformò a calci e pugni il milanista Nestor Combin in una bistecca al sangue nella finale intercontinentale del 1969. Fu denunciato a piede libero per violenze e squalificato per trenta giornate. Si rifugiò in Spagna. Dove spaccò l'orbita occipitale a Santillana.
5 Oscar Ruggeri (River Plate)
Eppure è stato uno dei centrali più grandi di sempre. «El Cabezon» campione del mondo nel 1986, una stagione pure ad Ancona, nel 1994 fu messo al bando dai club argentini tutti che si rifiutarono di ingaggiarlo perchè troppo falloso. Chiuse la carriera con una rissa galattica in coppa Conmbol. Vinse anche lì. Per ko
6 Paolo Montero (Juventus)
Sempre elegante, figlio di una famiglia bene, padre calciatore pure lui, ha il record italiano di espulsioni: sedici, una più meritata dell'altra. Si menava anche con i tifosi avversari, ma aveva un codice d'onore: «Gli avversari che picchio rispettano la mia violenza perchè è grossolana ma, a suo modo, leale». Non contradditelo, please.
7 Andoni Goicoetxea (Atletico Bilbao)
In Spagna dicevano che solo la Santa Inquisizione poteva arrestare il macellaio di Bilbao. Nel salotto di casa in una teca di cristallo conserva ancora una sola scarpa da gioco: «Quella che ho usato per distruggere malleolo e legamenti della caviglia di Maradona». Sinistra naturalmente....
8 Pasquale Bruno (Torino)
Detto O'Animale, forse più pittoresco che cattivo, aveva il gomito a serramanico e la crisi isterica facile. Per mesi e mesi ha occupato il primo posto nella classifica del settimanale satirico «Cuore» nelle Dieci cose per cui vale la pena di vivere.
9 Duncan Ferguson (Everton)
Aveva spedito in ospedale un poliziotto, un pescatore e un tifoso con le stampelle. Ma in galera ci finì per una testata sulla faccia di John McStay dei Glasgow Rangers. Tre mesi di galera. Primo calciatore a finire in prigione per un fallo di gioco. A fine pena all'uscita lo aspettavano i fotografi. Disse: «Di solito nelle foto ho un numero appeso al collo...»
10 Romeo Benetti (Milan)
L'uomo giusto per un film di Tarantino, ma anche di Sergio Leone, una faccia da duro, con i baffi o senza, ma una sorella che si chiama Giulietta e la passione per i canarini. Ha lasciato sul campo un ossario. Ma è stato più Zio Tibia che sicario.
11 Nezar Trabelsi (Fortuna Dusseldorf)
Un cannoniere nato. Ma sempre corretto, mai un'espulsione, mai un'ammonizione. Ma un giorno però decide di salire dentro un furgoncino imbottito di esplosivo e di farsi saltare davanti alla base americana di Kleine-Brogel nel nome di Al Qaida. Lo hanno preso appena in tempo. Sempre corretto. Ma più cattivo di così... (Il Giornale)
Una banda così è meglio non incontrarla mai, tantomeno a notte fonda, quando rientri a casa da solo. É la squadra di calcio più cattiva del mondo, tipi rissosi, irascibili e a volte carissimi come Braccio di Ferro, più che una squadra da sogno un undici da incubo. Manca Materazzi ma solo perchè è troppo facile. Gli altri li abbiamo selezionati con cura. Prendendoli rigorosamente con le molle.
1 Harald Schumacher (Colonia)
Prima di Ralph (nota mia: Ralf? ma che cazzo ma Michael?
2 Vinnie Jones (Wimbledon)
Il cattivo dei cattivi. Un passato da manovale, una condanna per lesioni aggravate, due autobiografie, l'espulsione più veloce della storia, una foto cult che lo ritrae mentre stringe con crudeltà i testicoli di Gascoigne, da quella foto hanno pure scolpito una statua. Ora fa l'attore. E fa il cattivo anche lì.
3 Stuart Pearce (Nottingham Forrest)
Timidissimo, educatissimo, era un semplice elettricista quando gli Sky Blues lo acquistarono tra i dilettanti per lanciarlo nella Premier. Era soprannominato Psycho, come il film di Hitchcock per gli occhi da pazzo con cui scendeva in campo e le entrate assassine. Gli piacevano i colpi di testa. Specie sui denti degli avversari.
4 Ramon Aguirre Suarez (Estudiantes)
Detto «El Negro», argentino con passaporto paraguagio, faccia da ergastolano, trasformò a calci e pugni il milanista Nestor Combin in una bistecca al sangue nella finale intercontinentale del 1969. Fu denunciato a piede libero per violenze e squalificato per trenta giornate. Si rifugiò in Spagna. Dove spaccò l'orbita occipitale a Santillana.
5 Oscar Ruggeri (River Plate)
Eppure è stato uno dei centrali più grandi di sempre. «El Cabezon» campione del mondo nel 1986, una stagione pure ad Ancona, nel 1994 fu messo al bando dai club argentini tutti che si rifiutarono di ingaggiarlo perchè troppo falloso. Chiuse la carriera con una rissa galattica in coppa Conmbol. Vinse anche lì. Per ko
6 Paolo Montero (Juventus)
Sempre elegante, figlio di una famiglia bene, padre calciatore pure lui, ha il record italiano di espulsioni: sedici, una più meritata dell'altra. Si menava anche con i tifosi avversari, ma aveva un codice d'onore: «Gli avversari che picchio rispettano la mia violenza perchè è grossolana ma, a suo modo, leale». Non contradditelo, please.
7 Andoni Goicoetxea (Atletico Bilbao)
In Spagna dicevano che solo la Santa Inquisizione poteva arrestare il macellaio di Bilbao. Nel salotto di casa in una teca di cristallo conserva ancora una sola scarpa da gioco: «Quella che ho usato per distruggere malleolo e legamenti della caviglia di Maradona». Sinistra naturalmente....
8 Pasquale Bruno (Torino)
Detto O'Animale, forse più pittoresco che cattivo, aveva il gomito a serramanico e la crisi isterica facile. Per mesi e mesi ha occupato il primo posto nella classifica del settimanale satirico «Cuore» nelle Dieci cose per cui vale la pena di vivere.
9 Duncan Ferguson (Everton)
Aveva spedito in ospedale un poliziotto, un pescatore e un tifoso con le stampelle. Ma in galera ci finì per una testata sulla faccia di John McStay dei Glasgow Rangers. Tre mesi di galera. Primo calciatore a finire in prigione per un fallo di gioco. A fine pena all'uscita lo aspettavano i fotografi. Disse: «Di solito nelle foto ho un numero appeso al collo...»
10 Romeo Benetti (Milan)
L'uomo giusto per un film di Tarantino, ma anche di Sergio Leone, una faccia da duro, con i baffi o senza, ma una sorella che si chiama Giulietta e la passione per i canarini. Ha lasciato sul campo un ossario. Ma è stato più Zio Tibia che sicario.
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Un cannoniere nato. Ma sempre corretto, mai un'espulsione, mai un'ammonizione. Ma un giorno però decide di salire dentro un furgoncino imbottito di esplosivo e di farsi saltare davanti alla base americana di Kleine-Brogel nel nome di Al Qaida. Lo hanno preso appena in tempo. Sempre corretto. Ma più cattivo di così... (Il Giornale)
- alessio14
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume
Che storie, e che nomi...Gilbertology wrote: Psycho, O'Animale, El Negro La squadra più cattiva del mondo
Una banda così è meglio non incontrarla mai, tantomeno a notte fonda, quando rientri a casa da solo. É la squadra di calcio più cattiva del mondo, tipi rissosi, irascibili e a volte carissimi come Braccio di Ferro, più che una squadra da sogno un undici da incubo. Manca Materazzi ma solo perchè è troppo facile. Gli altri li abbiamo selezionati con cura. Prendendoli rigorosamente con le molle.
1 Harald Schumacher (Colonia)
Prima di Ralph (nota mia: Ralf? ma che cazzo ma Michael?) era lui lo Schumacher più famoso del mondo. Il frontale però lo fece con il francese Battiston: puntò alla testa con un'uscita alla Bruce Lee e lo mandò in buca come un colpo di biliardo. Il fallo più pulp della storia. Poi ghignò: «Se vuole mi mandi pure a casa il conto del dentista...»
2 Vinnie Jones (Wimbledon)
Il cattivo dei cattivi. Un passato da manovale, una condanna per lesioni aggravate, due autobiografie, l'espulsione più veloce della storia, una foto cult che lo ritrae mentre stringe con crudeltà i testicoli di Gascoigne, da quella foto hanno pure scolpito una statua. Ora fa l'attore. E fa il cattivo anche lì.
3 Stuart Pearce (Nottingham Forrest)
Timidissimo, educatissimo, era un semplice elettricista quando gli Sky Blues lo acquistarono tra i dilettanti per lanciarlo nella Premier. Era soprannominato Psycho, come il film di Hitchcock per gli occhi da pazzo con cui scendeva in campo e le entrate assassine. Gli piacevano i colpi di testa. Specie sui denti degli avversari.
4 Ramon Aguirre Suarez (Estudiantes)
Detto «El Negro», argentino con passaporto paraguagio, faccia da ergastolano, trasformò a calci e pugni il milanista Nestor Combin in una bistecca al sangue nella finale intercontinentale del 1969. Fu denunciato a piede libero per violenze e squalificato per trenta giornate. Si rifugiò in Spagna. Dove spaccò l'orbita occipitale a Santillana.
5 Oscar Ruggeri (River Plate)
Eppure è stato uno dei centrali più grandi di sempre. «El Cabezon» campione del mondo nel 1986, una stagione pure ad Ancona, nel 1994 fu messo al bando dai club argentini tutti che si rifiutarono di ingaggiarlo perchè troppo falloso. Chiuse la carriera con una rissa galattica in coppa Conmbol. Vinse anche lì. Per ko
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Sempre elegante, figlio di una famiglia bene, padre calciatore pure lui, ha il record italiano di espulsioni: sedici, una più meritata dell'altra. Si menava anche con i tifosi avversari, ma aveva un codice d'onore: «Gli avversari che picchio rispettano la mia violenza perchè è grossolana ma, a suo modo, leale». Non contradditelo, please.
7 Andoni Goicoetxea (Atletico Bilbao)
In Spagna dicevano che solo la Santa Inquisizione poteva arrestare il macellaio di Bilbao. Nel salotto di casa in una teca di cristallo conserva ancora una sola scarpa da gioco: «Quella che ho usato per distruggere malleolo e legamenti della caviglia di Maradona». Sinistra naturalmente....
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Detto O'Animale, forse più pittoresco che cattivo, aveva il gomito a serramanico e la crisi isterica facile. Per mesi e mesi ha occupato il primo posto nella classifica del settimanale satirico «Cuore» nelle Dieci cose per cui vale la pena di vivere.
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Aveva spedito in ospedale un poliziotto, un pescatore e un tifoso con le stampelle. Ma in galera ci finì per una testata sulla faccia di John McStay dei Glasgow Rangers. Tre mesi di galera. Primo calciatore a finire in prigione per un fallo di gioco. A fine pena all'uscita lo aspettavano i fotografi. Disse: «Di solito nelle foto ho un numero appeso al collo...»
10 Romeo Benetti (Milan)
L'uomo giusto per un film di Tarantino, ma anche di Sergio Leone, una faccia da duro, con i baffi o senza, ma una sorella che si chiama Giulietta e la passione per i canarini. Ha lasciato sul campo un ossario. Ma è stato più Zio Tibia che sicario.
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Un cannoniere nato. Ma sempre corretto, mai un'espulsione, mai un'ammonizione. Ma un giorno però decide di salire dentro un furgoncino imbottito di esplosivo e di farsi saltare davanti alla base americana di Kleine-Brogel nel nome di Al Qaida. Lo hanno preso appena in tempo. Sempre corretto. Ma più cattivo di così... (Il Giornale)
Però mancano Brio, Montero e Couto, almeno...
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rodmanalbe82
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume
l'hai letta proprio bene eh 
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume
Leva Montero e metti Vierchowood, altra grave mancanza...rodmanalbe82 wrote: l'hai letta proprio bene eh![]()
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Hobbit83
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume
Sembra la presentazione degli Syracuse Bulldogs nella finale di Colpo Secco :lol2:Gilbertology wrote: Psycho, O'Animale, El Negro La squadra più cattiva del mondo
Una banda così è meglio non incontrarla mai, tantomeno a notte fonda, quando rientri a casa da solo. É la squadra di calcio più cattiva del mondo, tipi rissosi, irascibili e a volte carissimi come Braccio di Ferro, più che una squadra da sogno un undici da incubo. Manca Materazzi ma solo perchè è troppo facile. Gli altri li abbiamo selezionati con cura. Prendendoli rigorosamente con le molle.
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Prima di Ralph (nota mia: Ralf? ma che cazzo ma Michael?) era lui lo Schumacher più famoso del mondo. Il frontale però lo fece con il francese Battiston: puntò alla testa con un'uscita alla Bruce Lee e lo mandò in buca come un colpo di biliardo. Il fallo più pulp della storia. Poi ghignò: «Se vuole mi mandi pure a casa il conto del dentista...»
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Il cattivo dei cattivi. Un passato da manovale, una condanna per lesioni aggravate, due autobiografie, l'espulsione più veloce della storia, una foto cult che lo ritrae mentre stringe con crudeltà i testicoli di Gascoigne, da quella foto hanno pure scolpito una statua. Ora fa l'attore. E fa il cattivo anche lì.
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Timidissimo, educatissimo, era un semplice elettricista quando gli Sky Blues lo acquistarono tra i dilettanti per lanciarlo nella Premier. Era soprannominato Psycho, come il film di Hitchcock per gli occhi da pazzo con cui scendeva in campo e le entrate assassine. Gli piacevano i colpi di testa. Specie sui denti degli avversari.
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Eppure è stato uno dei centrali più grandi di sempre. «El Cabezon» campione del mondo nel 1986, una stagione pure ad Ancona, nel 1994 fu messo al bando dai club argentini tutti che si rifiutarono di ingaggiarlo perchè troppo falloso. Chiuse la carriera con una rissa galattica in coppa Conmbol. Vinse anche lì. Per ko
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7 Andoni Goicoetxea (Atletico Bilbao)
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9 Duncan Ferguson (Everton)
Aveva spedito in ospedale un poliziotto, un pescatore e un tifoso con le stampelle. Ma in galera ci finì per una testata sulla faccia di John McStay dei Glasgow Rangers. Tre mesi di galera. Primo calciatore a finire in prigione per un fallo di gioco. A fine pena all'uscita lo aspettavano i fotografi. Disse: «Di solito nelle foto ho un numero appeso al collo...»
10 Romeo Benetti (Milan)
L'uomo giusto per un film di Tarantino, ma anche di Sergio Leone, una faccia da duro, con i baffi o senza, ma una sorella che si chiama Giulietta e la passione per i canarini. Ha lasciato sul campo un ossario. Ma è stato più Zio Tibia che sicario.
11 Nezar Trabelsi (Fortuna Dusseldorf)
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Re: Curiosità Around the League - Soccer Volume
formazione spettacolare 
ma non conosco l'1 e l'11,qualche video inn azione?
ma non conosco l'1 e l'11,qualche video inn azione?
Se Marotta mi porta Lisandro ora e Llorente a luglio, giuro che non lo criticherò mai più ( Leather 23.01.13)