Spree wrote:
Il problema nelle distinzioni tra lingue e dialetti è che, sostanzialmente, una distinzione non esiste. Forse aveva ragione chi diceva che "una lingua è un dialetto con un'esercito".
:lol2: :lol2: :lol2:
Non l'avevo capito che ci stavi prendendo in giro, leggendo fra le righe t'ho sgamato.
E quale potrebbe essere una risposta a questa affermazione diversa da "e grazie"?
Perchè la lingua più utilizzata al mondo è l'inglese? Perchè è quella, come dice Snake (prendendoci per i fondelli alla grande pure lui), che lava più bianco?
The Snake 12 wrote:
la mia lingua lava più bianco del tuo dialetto
Perchè è la lingua di Milton e Shakespeare?
O per via dell'impero coloniale inglese prima e di quello americano poi?
Perchè lo spagnolo è più diffuso dell'italiano?
Perchè Cervantes ce l'ha più lungo di Dante?
O perchè Filippo II aveva un impero su cui non tramontava mai il sole?
Fra l'altro l'Italiano non è nato e non si è diffuso per motivi militari, altrimenti parleremmo tutti come Macario e ci saluteremmo dicendo "Cerea".
Fra gli uomini di cultura sempre, e dico sempre, l'Italiano è stato considerato la lingua di Dante. Che fossero Umbri come San Francesco (per citare uno a caso della mia terra), milanesi come Manzoni, triestini come Svevo, veneziani come Goldoni, sardi come Grazia Deledda o Gavino Ledda, o siciliani come Tomasi di Lampedusa, Pirandello, Verga o Quasimodo. I sovrani angioini di Napoli (oddio, di Napoli) come lingua letteraria imposero la lingua di Dante.
O magari napoletani recenti come Totò, io mi sforzo di ricordare ma mi pare che in tutti i suoi film parlasse in italiano, a volte con l'accento, come "Totò, Peppino e la malafemmina", a volte senza, come ne "I soliti ignoti", a seconda del ruolo.
Nella stessa famiglia De Filippo Peppino con Totò parlava in Italiano, con l'accento o senza a seconda del ruolo, Eduardo utilizzò per primo l'espediente di Camilleri, inventando un mix di napoletano ed italiano (come Camilleri scrive in un mix di siciliano ed italiano) compensibilissimo anche ai non napoletani.
Detto ciò, io non metto in dubbio che un napoletano trovi più radici negli autori di canzoni napoletane dell'800 (mi sforzo di ricordare, ma in precedenza ricordo musicisti, architetti o pittori napoletani, e quindi la loro arte prescindeva dalla lingua, anche se erano perfettamente inseriti nella cultura italiana in generale, ma grandi scrittori o poeti che abbiano scritto in dialetto napoletano prima di allora proprio non mi vengono in mente) che nella Divina Commedia o nei Promessi Sposi.
Guardando al sodo, però, a cosa serve una lingua? A comunicare. In Italia, anche a Napoli, per comunicare si usa l'Italiano. E da parecchio tempo, non solo da Garibaldi. Almeno dal tempo degli Angioini. Se in famiglia uno parla il dialetto (o la lingua, fate voi) napoletano nulla da dire, ma se vuole lavorare nel mondo della comunicazione (perchè da li si è partiti) e parla in dialetto o con un accento marcato si limita da solo enormemente le proprie possibilità, e può dare la responsabilità solo a se stesso, altro che a Garibaldi o chi per lui. Credo di poter avere pari dignità di un inglese o un americano, ma se volessi lavorare nel mondo della musica moderna, o commerciare con l'estero o magari nella finanza dovrei migliorare il mio inglese ed il mio first certificate, aggiornato pochissimo negli anni, non sarebbe certo sufficiente.
Se penso a grandi giornalisti o uomini di spettacolo di ogni regione italiana tutti, e dico tutti, parlano in italiano perfetto con poche inflessioni, a meno che il ruolo non richieda altrimenti, come attori comici o cabarettisti, a prescindere dalla bravura o dalla grandezza.
Diverso è il concetto di mantenere e ricordare le tradizioni culturali. C'è chi studia il latino, il greco antico, il sanscrito, fatico a dare pari valore alla lingua napoletana, ma manteniamo la sua conoscenza ed il suo ricordo, sarebbe un peccato non poter capire più quello che scrisse un Di Giacomo, per esempio. Ma mai in contrapposizione con l'italiano o come alternativa. La nostra lingua è l'italiano. Non a caso quello che sto scrivendo lo capiamo tutti almeno chi ha la pazienza di leggerlo, e Snake qui scrive in italiano.
dreamtim wrote:
mi stai dicendo che "ho fatto ridè" ? :lol2:
No, che stavo provando ad essere più sintetico. Come vedi inutilmente. Ma continuerò a lavorarci! :lol2: :lol2: :lol2: