Re: Olimpia Milano, BRUCIATA MERDU'
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Re: Olimpia Milano, Finley-Acker-Maciulis-Hall-Petravicius
poverino Fiero oltre ad essere pensionato ormai è tacciato anche di pedofilia :lol2:
[align=center]NBA Dinasty champion 2010 & 2012
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Re: Olimpia Milano, Finley-Acker-Maciulis-Hall-Petravicius
Poz che in questa settimana anzichè commentare la partita posta ste cose mi fa pensar male....
-
IL Poz
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Re: Olimpia Milano, Finley-Acker-Maciulis-Hall-Petravicius
Doc questa squadra mi deprime e non mi entusiasmadoc G wrote: Poz che in questa settimana anzichè commentare la partita posta ste cose mi fa pensar male....
Fiero il guerriero? tra un po' in società faranno una nuova mascotte.. Piero il guerriero
- Ciombe
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Re: Olimpia Milano, Finley-Acker-Maciulis-Hall-Petravicius
a me come fa giocare la squadra Bucchi non piace per nulla...
Come a Napoli e come lo scorso anno il suo gioco è centrato tutto sull'asse play funambolo-ala forte perimetrale.
A Napoli Greer-Sesay a Milano Price-Hall e ora Finley-Hall.
Gli altri, comodamente si puppano la fava, devono svolgere il loro compitino senza spazi per le improvvisazioni, che poi paradossalmente, dopo 20 secondi in cui la palla gira senza costruire nulla, devono forzare o scaricarsi a vicenda la patata bollente.
Il centro è funzionale solo al pick&roll, all'eventuale scarico o al rimbalzo di attacco.
La guardia deve solo fare da sponda e se capita tirare su scarico.
L'ala piccola fa legna e magari tirare fuori equilibrio a 2 secondi dallo scadere dei 24.
Il fatto poi è che Milano, per mano di Bucchi, gioca sempre al solito modo, dal primo all'ultimo minuto.
Come evidenziò in una telecronaca Tranquillo, Milano parte in attacco molto forte, magari senza 20 punti il primo quarto, 15 il secondo, 10 il terzo e nel quarto manca di ossigeno e soluzioni, perchè le avversarie si adeguano, ed il gioco diventa prevedibile, scontato.
Bucchi da 4 anni usa sempre i soliti giochi, credo che ormai lo conosca anche l'abbonato sky come prepara i giochi offensivi!!!
La differenza per Milano la fa il talento dei giocatori in grado di cambiare le partite, non certo l'organizzazione del gioco che a volte è troppo asfittica.
Lo spartito di Bucchi comprende schemi rigidi e possibilità di creare solo dal play. Poi viene fuori una Milano che vince a fatica con tutte le altre.
Come a Napoli e come lo scorso anno il suo gioco è centrato tutto sull'asse play funambolo-ala forte perimetrale.
A Napoli Greer-Sesay a Milano Price-Hall e ora Finley-Hall.
Gli altri, comodamente si puppano la fava, devono svolgere il loro compitino senza spazi per le improvvisazioni, che poi paradossalmente, dopo 20 secondi in cui la palla gira senza costruire nulla, devono forzare o scaricarsi a vicenda la patata bollente.
Il centro è funzionale solo al pick&roll, all'eventuale scarico o al rimbalzo di attacco.
La guardia deve solo fare da sponda e se capita tirare su scarico.
L'ala piccola fa legna e magari tirare fuori equilibrio a 2 secondi dallo scadere dei 24.
Il fatto poi è che Milano, per mano di Bucchi, gioca sempre al solito modo, dal primo all'ultimo minuto.
Come evidenziò in una telecronaca Tranquillo, Milano parte in attacco molto forte, magari senza 20 punti il primo quarto, 15 il secondo, 10 il terzo e nel quarto manca di ossigeno e soluzioni, perchè le avversarie si adeguano, ed il gioco diventa prevedibile, scontato.
Bucchi da 4 anni usa sempre i soliti giochi, credo che ormai lo conosca anche l'abbonato sky come prepara i giochi offensivi!!!
La differenza per Milano la fa il talento dei giocatori in grado di cambiare le partite, non certo l'organizzazione del gioco che a volte è troppo asfittica.
Lo spartito di Bucchi comprende schemi rigidi e possibilità di creare solo dal play. Poi viene fuori una Milano che vince a fatica con tutte le altre.
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Re: Olimpia Milano, Finley-Acker-Maciulis-Hall-Petravicius
Più o meno quel che scriviamo qui tutti da un anno e mezzo! :lol2: :lol2: :lol2: :lol2: :lol2:Ciombe wrote: a me come fa giocare la squadra Bucchi non piace per nulla...
Come a Napoli e come lo scorso anno il suo gioco è centrato tutto sull'asse play funambolo-ala forte perimetrale.
A Napoli Greer-Sesay a Milano Price-Hall e ora Finley-Hall.
Gli altri, comodamente si puppano la fava, devono svolgere il loro compitino senza spazi per le improvvisazioni, che poi paradossalmente, dopo 20 secondi in cui la palla gira senza costruire nulla, devono forzare o scaricarsi a vicenda la patata bollente.
Il centro è funzionale solo al pick&roll, all'eventuale scarico o al rimbalzo di attacco.
La guardia deve solo fare da sponda e se capita tirare su scarico.
L'ala piccola fa legna e magari tirare fuori equilibrio a 2 secondi dallo scadere dei 24.
Il fatto poi è che Milano, per mano di Bucchi, gioca sempre al solito modo, dal primo all'ultimo minuto.
Come evidenziò in una telecronaca Tranquillo, Milano parte in attacco molto forte, magari senza 20 punti il primo quarto, 15 il secondo, 10 il terzo e nel quarto manca di ossigeno e soluzioni, perchè le avversarie si adeguano, ed il gioco diventa prevedibile, scontato.
Bucchi da 4 anni usa sempre i soliti giochi, credo che ormai lo conosca anche l'abbonato sky come prepara i giochi offensivi!!!
La differenza per Milano la fa il talento dei giocatori in grado di cambiare le partite, non certo l'organizzazione del gioco che a volte è troppo asfittica.
Lo spartito di Bucchi comprende schemi rigidi e possibilità di creare solo dal play. Poi viene fuori una Milano che vince a fatica con tutte le altre.
L'unica inesattezza è che spesso e volentieri lo scorso anno anzichè Price-Hall il gioco a due era spesso e volentieri Hawkins-Hall, per diventare nei finali a volte Falco contro tutti.
Ed è il motivo principale per cui abbiamo mugugnato al rinnovo di Bucchi.
Mi sarei augurato di vedere almeno un assistente molto preparato tatticamente al fianco di Bucchi, tipo Zorzi con Boniciolli o Frates con Recalcati, Saibene è bravo ma non adatto a questo compito.
Oltretutto almeno l'anno scorso vedevamo giocatori con tanta rabbia, ti annoiavi per giochi sempre uguali ma almeno ti godevi la tigna, quest'anno molto meno. Speriamo sia solo una partenza lenta, anche perchè alcuni dei più tignosi son sempre loro.
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Re: Olimpia Milano, Finley-Acker-Maciulis-Hall-Petravicius
Si vince con Cantù, si vince con Pesaro, dopo una serie di sconfitte iniziali la classifica diventa decente eppure Il Poz, Fazz, Sloan non si vedono. Mi sa che la situazione diventa preoccupante.....
Con Pesaro chi l'ha vista?
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Re: Olimpia Milano, Finley-Acker-Maciulis-Hall-Petravicius
l'ho vista io dal vivo.doc G wrote: Si vince con Cantù, si vince con Pesaro, dopo una serie di sconfitte iniziali la classifica diventa decente eppure Il Poz, Fazz, Sloan non si vedono. Mi sa che la situazione diventa preoccupante.....
Con Pesaro chi l'ha vista?
Milano ha fatto pena per 36', trotterellando per il campo, sbagliando l'impossibile.
ero venuto per ammirare il Mancio che non ne ha imbroccata mezza.
purtroppo però contro la Scavo di quest'anno bastano e avanzano 4' seri per vincere: l'Olimpia nel finale ha alzato l'intensità difensiva, e così con le stoppate e i recuperi ha ricucito il distacco in doppia cifra guidata dalle giocate in contropiede di Finley e Hall, mentre Pesaro ha sbagliato tutti i tiri che fin lì aveva messo.
nell'OT dal momento che sono usciti per falli Hicks e Williams non c'è stata storia, Milano sul +1 a 1' dalla fine l'ha sigillata catturando 3 rimbalzi offensivi consecutivi.
Sì d'accordo free Magnus,
free Valpreda e tutti gli altri,
ma free anche mio cuggino.
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Re: Olimpia Milano, Finley-Acker-Maciulis-Hall-Petravicius
IO non sto vedendo una mazza, ma Mancio come sta giocando con l'Olimpia?? Le stats non sono dalla sua, ma il suo apporto in campo é per ora positivo o no?
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Re: Olimpia Milano, Finley-Acker-Maciulis-Hall-Petravicius
Intanto continuo a seguire poco, quindi non escludo la possibilità di dire cazzate epocali, ma nelle ultime volte che ho visto l'Olimpia (le ultime due eurolega) mi pare di vedere una squadra diversa, com una circolazione di palla finalmente decente, lo stesso Finley la fa girare molto di più ed il centro, che sia Petra o Rocca, servito molto di più.
Particolarità delle ultime due di eurolega o Bucchi sta cercando qualcosa di diverso?
Spero il secondo caso, sarebbe un bel migloramento rispetto ai soliti giochi sempre uguali.
Particolarità delle ultime due di eurolega o Bucchi sta cercando qualcosa di diverso?
Spero il secondo caso, sarebbe un bel migloramento rispetto ai soliti giochi sempre uguali.
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IL Poz
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Re: Olimpia Milano, Finley-Acker-Maciulis-Hall-Petravicius
L'assenza di una guardia mangiapalloni e la presenza di Mordente ha consentito a Bucchi di avere una rosa più ristretta costringendolo a fare meno scelte :Ddoc G wrote: Intanto continuo a seguire poco, quindi non escludo la possibilità di dire cazzate epocali, ma nelle ultime volte che ho visto l'Olimpia (le ultime due eurolega) mi pare di vedere una squadra diversa, com una circolazione di palla finalmente decente, lo stesso Finley la fa girare molto di più ed il centro, che sia Petra o Rocca, servito molto di più.
Particolarità delle ultime due di eurolega o Bucchi sta cercando qualcosa di diverso?
Spero il secondo caso, sarebbe un bel migloramento rispetto ai soliti giochi sempre uguali.
Con la presenza di un giocatore come Petravicius sarebbe un delitto non giocare la palla verso i lunghi, vedo molta più circolazione di palla anche perchè Finley (e Bullo) a parte non c'è nessun'altro esterno in grado di partire dal palleggio e costruirsi un tiro forzato
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Re: Olimpia Milano, Finley-Acker-Maciulis-Hall-Petravicius
Io però Poz quest'anno sono molto più possibilista verso il coach dello scorso anno.IL Poz wrote: L'assenza di una guardia mangiapalloni e la presenza di Mordente ha consentito a Bucchi di avere una rosa più ristretta costringendolo a fare meno scelte :D
Con la presenza di un giocatore come Petravicius sarebbe un delitto non giocare la palla verso i lunghi, vedo molta più circolazione di palla anche perchè Finley (e Bullo) a parte non c'è nessun'altro esterno in grado di partire dal palleggio e costruirsi un tiro forzato
Lo scorso anno dalle difficioltà con Vitali, alla pretesa di Price, allo schema Hawkins contro tutti Bucchi è stato nel bene e nel male se stesso, squadra operaia, ottima difesa, tutti uniti e compatti verso il risultato, brutti, sporchi e cattivi.
Squadra che tutto sommato ha raggiunto gli obiettivi prefissati, con un MA.
Il ma sta nel fatto che avrebbe dovuto essere il primo anno di un progretto triennale, in teoria le premesse c'erano pure, con tre italiani, qualche giovane ed il rilancio delle giovanili.
Ad inizio anno, fatto salvo il rilancio delle giovanili, tutto il progetto è stato stravolto. Via tutti i giovani, giusto su Mancinelli e Maciulis si poteva costruire, vista l'età media ed il passaporto degli altri, e sconfitte a raffica, squadra prevedibile e scoglionata.
Adesso la situazione dell'età media è la stessa, ovviamente, a parte il parziale rilancio di Viggiano, ma troviamo una squadra che gioca in modo differente, ha operato quegli aggiustamenti che lo scorso anno raramente abbiamo visto e la palla circola.
Certo, non siamo i Lakers dello Showtime, ma la differenza con l'anno scorso si vede eccome.
Ed ad inizio anno mi ricordo un Petravicious spesso ignorato e sostituito da Rocca.
L'obiettivo massimo della stagione resta ripetere la scorsa, ed il progetto triennale per sfidare Siena fatico a vederlo, Bucchi per me continua a non essere l'allenatore adatto per certe sfide, se non in una fase iniziale di ricostruzione come accaduto a Treviso, dove ha preceduto Michelino nostro, ma a me pare che i progressi ci siano, ed evidenti.
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Re: Olimpia Milano, Finley-Acker-Maciulis-Hall-Petravicius
consiglio la lettura dell'intervista a Livio Proli pubblicata su Repubblica: ci sono alcuni passaggi davvero interessanti, che possono piacere o meno ma che permettono di capire meglio quale sia l'idea sulla quale è stata costruita questa squadra.
Livio Proli, si avvicinano le festività e si alzano i calici. Quello del presidente dell'Olimpia Milano (nella foto con il coach Piero Bucchi), sei vittorie in fila e terzo posto solitario in classifica, riteniamo sia mezzo pieno. "E' mezzo pieno di elementi positivi che ci fanno ben sperare per la seconda parte della stagione, quella del raccolto. Il nostro progetto è partito l'anno scorso, e questa doveva essere la stagione del consolidamento. Invece, siamo intervenuti pesantemente sulla squadra. Per questo ci aspettavamo una nuova partenza complessa. C'è stata, ma le difficoltà sono durate molto meno di un anno fa, quando solo a febbraio si videro i frutti della reazione. L'unica cosa che non mando ancora giù è la partitaccia di Varese".
Nel bicchiere mezzo vuoto, ci sarebbe invece una leadership che in squadra resta ondivaga, perfino priva d'un candidato vero.
"Che noi non inseguiamo. A Milano c'è la convinzione che serva una prima punta che faccia spettacolo, noi invece battiamo la strada della leadership trasversale: la squadra è forte e lunga, e proprio il non sapere chi sarà il leader di giornata rende l'Armani ancora più insidiosa per le avversarie".
Chi è il suo favorito del momento?
"Morris Finley. Giovane, intelligente, per un anno è andato a scuola da McIntyre e sta ancora imparando l'arte del playmaking. Tutti gli riconosciamo l'istinto del killer, ma se è vero che lotta per il primato negli assist vuol dire che sta evolvendo. Io dico che con lui Milano ha il regista del futuro".
Adesso Bucchi si è gettato sulla scuola italiana. Necessità o virtù?
"In pochi notano che giochiamo da due mesi senza la guardia americana titolare. Acker s'è fatto male alla prima giornata: un infortunio subdolo, non sbandierato sui giornali. Ha voluto provare a recuperare giocando, la situazione non è migliorata. Ora è fermo fino a metà gennaio. Così giocano più minuti Mordente e Bulleri, il cui recupero mentale (decisivo ad Avellino) mi fa felice. Poi ci sono Mancinelli e Rocca, finalmente senza problemi fisici. Per minuti agli italiani siamo secondi dietro Varese (e quinti escludendo i naturalizzati)".
Altre bollicine nel bicchiere, insomma. Torniamo al mezzo vuoto. L'Eurolega butta male.
"Il conto è insufficiente, chiaro. Dobbiamo battere giovedì il Prokom e sperare che all'ultimo turno il Khimki, già qualificato, non vada in Polonia in gita. Ma ci siamo messi noi in questa situazione. Poi non farò felice qualcuno, ma a noi l'Eurolega serve come allenamento".
Può spiegare, prego?
"Per competere mancano al nostro budget almeno 10 milioni di euro netti, 15 con le tasse. E non li avremo mai. L'Eurolega è un torneo per pochi eletti e molto ricchi, un sistema elitario che raccoglie spettatori e sponsor solo nella fase finale. Io vedo poco pubblico in giro, non solo da noi, e gli scricchiolii di un sistema che a noi costa 600.000 euro solo per partecipare e senza alcun dividendo. Pure Sky ci ha mollato. L'Armani Jeans ha soldi, certo, ma non li butta. Non ci interessa il prestigio di partecipare, perché il prestigio lo si ottiene vincendo. Ed in Eurolega, se siamo molto bravi e molto fortunati arriviamo ai playoff. Il sistema europeo è decadente, a noi invece interessa progredire. E' il passo indietro che non accetterei".
Non sfondate sul piano delle presenze di pubblico. Perché?
"Genericamente perché, si dice, non siamo spettacolari. Due anni fa dicemmo: non saremo mai i Lakers, proveremo a essere i Celtics. E abbiamo scelto le persone giuste per quest'idea. Il nostro spettacolo sono i tuffi per un pallone, il non mollare mai, siamo coriacei, duri a morire. Questo è quel che offriamo. Chi viene, apprezza".
Con Allen Iverson, che a un certo punto si poteva prendere dalla Nba, avreste avuto il pieno, sempre.
"Il contatto c'è stato e non lo nego. Ce l'hanno offerto per sei mesi. La mia risposta: lo voglio per due anni. E con la certezza che capisse che per noi andare a Cantù è come per lui giocare a Boston. E che non si viene qui a chiudere la carriera, ma a lavorare con gli altri. Se lo porto per sei mesi, quando se ne va i soldi spesi per lui non li recupero più l'anno dopo. Dopo averli sottratti a tutto il resto. Non avessimo l'Eurolega, io non sostituirei neanche Acker. Ci offrono una qualità che abbiamo già con noi".
Lei, oltre ad essere presidente dell'Olimpia, dall'1 gennaio sarà pure il nuovo direttore generale dell'azienda Armani. Cosa segna il barometro della passione di Giorgio Armani?
"Lui è quello che si vede in partita. Un tifoso eccezionale ed intelligente, ha passione ma rispetto dei ruoli. Ci garantisce un ottimo budget ma senza mai interferire. Al basket chiede il rispetto delle stesse regole guida dell'azienda: sviluppo del progetto, serietà e qualità comportamentali da parte di chi veste il suo nome e marchio. Vive l'emozione in modo genuino, ma la contiene. Ci mette soldi, suoi, e chiede del progetto giovani. Controlliamo circa 6000 bambini, saranno il nostro pubblico di domani. Al Palalido da cinquemila posti, la nostra casa, che avremo pronto il prossimo novembre".
E voi, in cambio?
"Uno scudetto entro il 2013. Lui è un vincente, e sa che nulla si ottiene senza fatica. Poi, arrivasse prima, non gli spiacerebbe".
C'è Siena, in mezzo.
"Minucci ha due segreti: primo, ha capito che per vincere non deve usare gli italiani. Che invece servono per il settore giovanile e poi generano denaro coi prestiti. Secondo, ha scelto i suoi pezzi di prestigio sotto casa, in Italia: McIntyre, Stonerook, Sato, Kaukenas. Nel frattempo, il caso-Lorbek ha affossato la Benetton ed il valore di Milano e Bologna, persa la Fortitudo, è sceso. Io non gufo Siena, ma è fisiologico il calo, la squadra ha un'età non più verde e magari la Banca Monte dei Paschi non sempre darà quei soldi. Loro giocano forte sul tavolo dell'Eurolega ed in questo siamo agli antipodi: Siena allena in campionato la competitività europea, Milano fa il contrario. A loro gli scudetti servono a coprire l'eventuale fallimento in coppa, a noi l'anno scorso si sono rotti Sow e Rocca: fosse toccato a Stonerook e Lavrinovic? Minucci è bravo ed ha una città intera dietro perché il basket fa comunicazione, nel loro caso. Ma c'erano una volta la Ferrari, il Milan, la Juve...".
Stefano Valenti
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Re: Olimpia Milano, Finley-Acker-Maciulis-Hall-Petravicius
Mi sembra ridicolo che permettano all'Armani, o chiunque lo gestisca, di tenere temperature polari al Palalido. Io avevo su la giacca che uso per andare a sciare, ed avevo freddo. Visto che a quanto pare l'hanno già fatto in altre occasioni, è evidente che la cosa è voluta, e non ci vuole nemmeno un genio a capire perchè possa andare a favore di Milano una cosa del genere. Non a caso, una squadra come la Vanoli che solitamente segna venticinque punti in un quarto, a fine secondo tempo ne aveva totalizzati 26, tirando con percentuali indecenti.
Con questo non voglio dire che con una temperatura cristiana la Vanoli avrebbe vinto, anzi, sono convinto che avrebbe perso comunque, ma rimane il fatto che la cosa andrebbe comunque controllata ed evitata.
Con questo non voglio dire che con una temperatura cristiana la Vanoli avrebbe vinto, anzi, sono convinto che avrebbe perso comunque, ma rimane il fatto che la cosa andrebbe comunque controllata ed evitata.

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Re: Olimpia Milano, Finley-Acker-Maciulis-Hall-Petravicius
Vuoi dire che ci sono degli emuli di Auerbach? Non l'avrei mai detto.Sine wrote: Mi sembra ridicolo che permettano all'Armani, o chiunque lo gestisca, di tenere temperature polari al Palalido. Io avevo su la giacca che uso per andare a sciare, ed avevo freddo. Visto che a quanto pare l'hanno già fatto in altre occasioni, è evidente che la cosa è voluta, e non ci vuole nemmeno un genio a capire perchè possa andare a favore di Milano una cosa del genere. Non a caso, una squadra come la Vanoli che solitamente segna venticinque punti in un quarto, a fine secondo tempo ne aveva totalizzati 26, tirando con percentuali indecenti.
Con questo non voglio dire che con una temperatura cristiana la Vanoli avrebbe vinto, anzi, sono convinto che avrebbe perso comunque, ma rimane il fatto che la cosa andrebbe comunque controllata ed evitata.
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