Assassino reale wrote:
Hai ragione, rimedio subito!
Oggi metto gli Hitters, nei prossimi giorni i Pitchers e lo Staff:
Jorge Posada (.285/.363/.522, OPS+ 130): Ennesima annata straordinaria per Jorge, una stagione in cui era considerato uno dei più grossi punti interrogativi dopo l’operazione alla spalla dell’anno passato. Si era fissato un target ideale a 100 apparizioni dietro il piatto e così è stato, con 88 partite iniziate e 12 in cui è subentrato. CS% che si è attestata ad un dignitosissimo 28% (la sua media in carriera è 29%). Nei playoff si rende utile con alcune valide pesanti (clutch?

), anche se la sua produzione viene limitata da Girardi che gli preferisce Molina per ricevere Burnett.
VOTO 8,5.
Jose Molina (.217/.292/.268, OPS+ 49): Che dire del buon Jose? Annata semplicemente atroce al piatto, discreta come ricevitore, anche se in calo rispetto agli anni passati. La sua CS% è identica a quella di Posada, 28%, ben lontano dal 40% in carriera e dal 44% dello scorso anno. Nei playoff diventa il catcher personale di AJ, sfoderando prestazioni tutt’altro che sensazionali. Probabilmente è l’ora di lasciarlo andare, Cervelli è pronto a prendere il suo posto. Ad ogni modo i suoi “snap throw to first” resteranno nella nostra memoria per un po’.
VOTO 6.
Francisco Cervelli (.298/.309/.372, OPS+ 79): Una delle mini rivelazioni di quest’anno. Promosso a causa degli infortuni di Posada e Molina, tiene in piedi la baracca a Maggio e Giugno, regalando alla squadra un’ottima difesa (42% di CS% ) e una mazza quantomeno decente, oltre a tanta grinta ed energia. Da segnalare il giro delle basi in 4 secondi netti dopo il suo primo HR della carriera ad Atlanta.
VOTO 7
Mark Teixeira (.292/.383/.565, OPS+ 146): Parte male, malissimo con la mazza, soffrendo la mancanza di A-Rod a protezione nel lineup. Non a caso esplode letteralmente in coincidenza del suo rientro, è letteralmente torrido in estate quando recupera abbondantemente il tempo perso ad inizio anno. Come al solito è un aspirapolvere in difesa e per questa caratteristica sarà utile nel corso dei playoff, durante i quali vive un altro periodo di appannamento con la mazza (choker?

). Nel complesso il suo primo anno a NY è comunque più che positivo.
VOTO: 8
Robinson Cano (.320/.352/.520, OPS+ 126): Uno dei due esempi perfetti di “rebound year” (l’altro è Nick Swisher). Ancora un po’ troppo incostante in difesa, Robbie torna ad essere uno dei migliori 2B offensivi della lega. Le sue caratteristiche sono sempre quelle, free swinger estremo con ottima potenza (25 HR), quest’anno agevolato (anche se non a livello di Matsui e Damon) dal RF corto del nuovo Yankee Stadium, riesce ad abbattere il muro delle 200 valide (204 per la precisione). La BB% è ancora troppo bassa (4,5%), ma la K% scende di un punto rispetto all’anno passato (9.9%). Nei playoff pare in debito d’ossigeno e gioca bene solo le ALCS.
VOTO 8.
Derek Jeter (.334/.406/.465, OPS+ 129): Annata monstre per il capitano. La LD% torna sopra il 20% dopo due anni di calo, la SB% è un sontuoso 85% (30 su 35), il resto è superfluo citarlo, i numeri parlano da soli. La cosa straordinaria è che a 35 anni è riuscito a migliorare sensibilmente le sue statistiche difensive, la UZR/150 è un insolito +8.4. Come se non bastasse, nei playoff trascina l’attacco insieme ad A-Rod. Se escludiamo il 1999 probabilmente questo è il miglior anno della carriera per DJ.
VOTO 10.
Alex Rodriguez (.286/.402/.532, OPS+ 143): Francamente non so nemmeno da dove partire. Potrei iniziare dicendo che l’annata di A-Rod era partita con lo scandalo doping che lo ha travolto e proseguita con un’operazione all’anca che lo avrebbe messo fuori per il primo mese e mezzo della stagione con la prospettiva concreta di dover tornare sotto i ferri a fine anno. Per gli amanti dello stato mentale, non esattamente il massimo. Ebbene, il sopracitato ha risposto trascinando al titolo la squadra, ridicolizzando tutte le chiacchiere sulla presunta chokeness nei playoff e diventando finalmente “un vero Yankee”, come amano dire i retorici. Di più non saprei che dire, se non che questo ragazzo antipatico è uno dei migliori giocatori che abbia mai visto giocare a baseball, e che mi (ci) ha regalato delle emozioni che non dimenticherò (emo).
VOTO 10 con lode.
Ramiro Pena (.287/.317/.383, OPS+ 83): Altra mini rivelazione. La sua giovane età, la versatilità e la buona difesa lo hanno subito reso uno dei preferiti dei fan di NY. Anche lui come Cervelli è stato utile in avvio di stagione, quando qualche infortunio di troppo si era abbattuto sul roster. Tornerà utile anche in futuro come super-utility.
VOTO 6,5.
Jerry Hairston jr (.237/.352/.382, OPS+ 94): Acquisito a metà anno, Jerry tappa i buchi con la sua duttilità, producendo anche qualcosina con la mazza, praticamente un Ramiro Pena fatto e finito.
VOTO 6.
Cody Ransom (.190/.256/.329, OPS+ 53): Non ve lo eravate dimenticati, vero??? Terza base titolare durante l’assenza di A-Rod, vede il campo in 31 partite. I risultati sono a dir poco osceni sia con la mazza sia in difesa, è stato del tutto inutile quando non dannoso. L’unica cosa che ci ha regalato sono state ore di sangue marcio notturno, ma nonostante questo si beccherà l’anello pure lui. Non gli do voto, basta che prometta di non giocare mai più per gli Yankees.
Eric Hinske (.226/.316/.512, OPS+ 113): Un uomo un talismano, le ultime 3 squadre che lo hanno “posseduto” hanno raggiunto le World Series, farei un pensierino anche per gli anni a venire… A parte gli scherzi, mazza mancina molto utile dalla panca con quel RF cortissimo.
VOTO: 6,5.
Melky Cabrera (.274/.336/.416, OPS+ 97): Mini rebound year per Melky. Mini perchè le cifre restano un po’ anemiche, anche se non mancano i momenti di esaltazione, prevalentemente a causa delle numerose situazioni di walkoff che lo vedono protagonista ad inizio stagione. La sua difesa resta buona, anche se potrebbe fare di più. E’ comunque il suo miglior anno in carriera.
VOTO 7.5.
Brett Gardner (.270/.345/.379, OPS+ 91): Buona annata in proporzione alla sua effettiva validità tecnica. Come al solito eccellente la sua difesa, il suo range è spaziale. Viene impiegato meno rispetto a Melky anche a causa di un infortunio alla spalla che lo ferma proprio nel bel mezzo della stagione. Nei playoff invece torna titolare alle WS, complice l’infortunio del suo dirimpettaio.
VOTO 7.
Nick Swisher (.249/.371/.498, OPS+ 126): L’altro perfetto esempio di rebound year. Una geniale intuizione di Cashman lo porta alla corte di Girardi ad inizio offseason, e subito diventa beniamino dei tifosi Yankees per la sua baldanza. A causa dell’infortunio di Nady diventa il titolare indiscusso del ruolo di RF, Nick ne approfitta e parte benissimo, sobbarcandosi il peso dell’attacco ad inizio stagione a causa dell’assenza di A-Rod e dello slump di Tex. Stranamente batte molti più HR in trasferta che in casa, ma poi le cose si normalizzano. Anche lui molto freddo nei playoff, non perde il posto solo per mancanza di alternative valide.
VOTO: 8.
Hideki Matsui (.274/.367/.509, OPS+ 128): Un perfetto esempio di come le cose possano cambiare in pochi mesi. Ad Aprile era un giocatore impresentabile reduce dal suo peggiore anno in carriera (condito da 2 operazioni alle ginocchia), pian piano si è riscaldato ed è tornato ad essere il grande battitore che è sempre stato, qualche giorno fa è diventato l’MVP delle World Series, eguagliando il record di RBI in una singola partita della fall classic. La cosa strana è che nonostante questo onore potrebbe essere stata la sua ultima apparizione in pinstripes. E’ strana la vita.
VOTO: 9.
Johnny Damon (.282/.365/.489, OPS+ 123): Uno dei (se non il) maggiori benificiari della struttura del nuovo Stadium. 24 HR rappresentano il massimo in carriera, più in generale anche la SLG è la sua seconda di sempre. Johnny parte benissimo, smazzando come un matto nei primi mesi dell’anno, poi da Settembre è praticamente gelido, e i suoi playoff ne risentono. Si risveglia proprio quando conta, la doppia rubata alle WS è da tramandare ai posteri. La sua difesa continua a peggiorare, e questo era il suo ultimo anno di contratto…lui vorrebbe tornare, ma temo che ci siano opzioni migliori sul mercato.
VOTO 8.
Xavier Nady, Freddy Guzman, Shelley Duncan e Juan Miranda SV