Vero, verissimo, ma spiegarlo a chi non ha mai fatto sport non è facile.Paperone wrote:
come se tenerlo in casa facesse meglio. meglio 2 ore di svago, così si scarica anche dalle tensioni
Io fino a che andavo alle medie non ho mai potuto fare sport, i miei non volevano, sudavo, potevo ammalarmi, dovevo studiare (alle medie!) mi stancavo troppo.
Il primo anno delle superiori andai a fare basket, ed era una lite continua, perchè i primi due anni di superiori non furono brillantissimi per me. Per fortuna iniziai a crescere e sfinarmi (Il primo anno delle superiori, quando feci il primo cartellino di pallacanestro, ero alto 1,57 e pesavo 65 kg) e quindi riuscii a tenere duro, ma poi gli ultimi due anni di superiori si tornò alla discussione continua con i miei, anche se ormai avevo ricominciato ad andar bene a scuola (Gli ultimi due anni del liceo avevo medie del 7,5 il penultimo ed 8 l'ultimo).
Avevo mal di testa dovuti alla sinusite, ed ogni volta la colpa per i miei era dovuta al basket, era li che mi prendevo la sinusite. Non credo sia fisicamente possibile, ma vaglielo a spiegare.
Oggi ho 41 anni, a gennaio mi sono operato al crociato ed ho seguito il programma di riabilitazione stilato da un bravissimo fisioterapista. Ha il grave difetto di essere di Sacile come un noto forumista, ma nessuno è perfetto.
Mio padre ha fiducia di lui, tanto che ci va perchè ha l'artrosi, è quasi un anno che si fa seguire da lui.
Ogni volta che andiamo insieme (adesso io non ci vado più da due mesi, ma ogni tanto accompagno mio padre ed il fisioterapista un'occhiata me la da e qualche consiglio pure) e torno con il programmino, mio padre mi ripete che non devo seguirlo, non devo avere fretta, non devo più correre, non devo saltare, anche in palestra certe cose non devo farle.
Spiegare certe cose a chi non ha mai fatto sport è difficile se non impossibile, credetemi.
Se proprio Teo vuole provare a recuperare il ragazzo, deve parlarci, ottenere la promessa che studi di più ed andare insieme dai genitori, facendo promettere al ragazzo che studierà di più e con più convinzione se gli permetteranno di continuare a giocare. Temo sia l'unica soluzione. Se il ragazzo non è disposto a fare questo sacrificio (di studiare di più, non di promettere) temo non ci siano soluzioni.





