Tutto finirà li, ovviamente, la ricevuta del taxi non ti ho consigliato di chiederla perchè lui potesse chiederti qualcosa (chiama i vigili urbani ed il carro attrezzi, deficente, ovviamente lui, se non lo fai come provi che dovevi uscire e non hai chiamato il taxi per i cazzi tuoi?) ma per smontargli quest'assurdità senza polemiche ulteriori.Birdman wrote: E' la prima cosa che mi sono chiesto e sì, in effetti per uscire forse una o massimo due manovre le doveva fare, infatti io avevo tutte le intenzioni di chiedere scusa. Ma mi sembra che tra il torto subito (ammetto, a freddo, che in effetti gli ho dato fastidio) e la reazione non ci sia proporzione.
Le sue uscite sui carabinieri e sulla ricevuta del taxi penso fossero solo dei tentativi di spaventarmi (per ottenere cosa non lo so). Non credo ci siano gli estremi per intentare alcunchè. Anche perchè la storia del taxi, ammesso fosse vera, è insostenibile. Nel tempo in cui lui chiama e aspetta il taxi, ha già abbondantemente fatto il giro della palazzina per domandare di spostare la macchina.
Io la macchina nel frattempo la ho spostata e adesso, imho, il tutto finirà qui. Se lui ha ancora intenzione di rompere invece, una denuncia per insulti e minacce non gliela leva nessuno.
Comunque ribadisco che appena mi sono accorto di essere in mezzo, la mia prima reazione è stata quella di chiedere scusa e di cercare di spostare la macchina al più presto. Certo che se lui invece che delirare appena vista la cosa avesse suonato una decina di campanelli tutto si sarebbe risolto in maniera indolore.
E poi in una richiesta di danni vanno provati i danni, sennò è una tentata estorsione, per questo ti consigliavo di insistere perchè chiamasse i carabinieri, cosa che non avrebbe ovviamente mai fatto (anche perchè i carabinieri per una macchina in divieto di sosta?), ed anche la richiesta di verificare la compatibilità delle sue chiavi con la tua riga ha solo lo stesso significato, se provi a chiedere una cosa del genere ai carabinieri si mettono solo a ridere.
Stai tranquillo e non pensarci più, il mondo è bello perchè è vario, senza deficenti la gente intelligente faticherebbe di più a trovare la sua strada.
Se le frasi non erano offensive non può ovviamente chiedere alcun danno.L-Magic wrote: Veramente c'è della gente che dovrebbe stare tranquilla e godersi di più la vita.
Anche a me oggi è capitato di vedere una cosa abbastanza ridicola.
Praticamente il nostro nuovo professore di storia dell'arte è un tipo un po' curioso. E' bassissimo, ha una faccia buffa, è mezzo pelato, balbetta e ha un accento meridionale molto marcato :D
Così noi lo 'sfottiamo' sempre tra di noi ed è ormai diventato un idolo tra i ragazzi :lol2
Un ragazzo (che peraltro è anche rappresentante d'istituto) un giorno ha creato un gruppo su facebook: "Nome del prof FAN CLUB", enza mettere nè fotografie, nè frasi offensive o diffamatorie. Soltanto due citazioni per nulla offensive.
Bene, uno di questi giorni qualcuno deve aver comunicato al professore di questo gruppo, e lui, adirato, ha ordinato al ragazzo di cancellare il gruppo e lo ha minacciato di denunciarlo chiedendo i danni morali.
Così questo ragazzo è stato costretto a cancellare il gruppo, verrà probabilmente punito dalla scuola (per cosa poi?), dovrà probabilmente dimettersi dal suo ruolo di rappresentante d'istituto e rischia anche di dover sborsare fior di quattrini al professore.
Dunque io mi chiedo come possa un uomo arrivare ad incazzarsi fino a questo punto per due stupidissime frasi nemmeno offensive postate da un ragazzo nemmeno maggiorenne?
E soprattutto mi chiedo se ha possibilità di riuscire a ricevere i danni morali.
Va bene che probabilmente nella vita di sfottute quel pover'uomo se ne sarà sorbite tante, però mi pare un pelo esagerata come reazione sinceramente...
Resta il fatto che il ragazzo in questione non può difendersi più di tanto per non rovinarsi del tutto la vita in quella scuola, vita che si è già abbastanza compromessa. L'unica cosa che può fare è scusarsi, cercare di far dimenticare prima possibile questa cosa, comportandosi in modo irreprensibile, e sperare che non sia necessario cambiare scuola. Tu mettiti anche nei panni del Preside che si vede arrivare un professore incazzato come un puma per una scemenza simile. L'unica cosa che può fare è far finta di fare un sacco di casino, sperando che il ragazzo sia tanto intelligente da scusarsi umilmente, prendersi la punizione e che il professore si scordi tutto prima possibile.
Questo ci fa capire come non sia mai possibile prevedere le reazioni del prossimo di fronte ad una presa in giro, anche se piccola, bonaria ed innocente. C'è chi si sente al centro dell'attenzione e ci gode, chi si incazza come un riccio al minimo accenno.
Questo fatto fa capire, a mio parere, quanto sia utile la politically correctness, che non è certo un obbligo, men che meno legale, ma ci risparmia un sacco di problemi e ci fa risparmiare un sacco di energie.


(cit. per pochi).




