vittoliam wrote:
L'irap lo tagliano, eccome se lo taglieranno.
Chiedi un po' qua e là per capire a chi farebbe stra-comodo.
Non di certo a chi fattura cifre normali a fine anno.
Scusate, letto solo ora.
Non è esatto, Vitto, purtroppo proprio per nulla.
http://it.wikipedia.org/wiki/Imposta_re ... produttive
DI cui uno stralcio è:
E' l'unica imposta a carico delle imprese che è proporzionale al fatturato e non applicata all'utile di esercizio. Il suo gettito finanzia il 40% della spesa sanitaria italiana (Ottobre 2009).
E qui in teoria potresti anche aver ragione, anche se si tratta di una cosa di una idiozia senza pari, ed a mio parere anche incostituzionale, ben più di lodi vari, che siano Schifani o Alfano (ciò come paragone assurdo, lungi da me voler difendere questi lodi, per me assurdi come l'IRAP, voglio solo sbertucciare ed attaccare certi politici che parlano di etica e legalità solo a proprio uso e consumo). Ma ancora non ho visto manifestazioni di piazza contro questa roba assurda, tranne qualche protesta di Confindustria o Confcommercio bollate come le marce degli evasori.
Per la Costituzione, e la ragione, le tasse si pagano in base alla capacità contributiva, cioè in base alla capacità di produrre reddito, non certo in base al fatturato o ad altri assurdi parametri inventati dal primo politico imbecille ed incompetente messo per caso a fare il ministro (Visco, per non far nomi faccio solo i cognomi). La Costituzione è una carta fondamentale o no? Lo è sempre o solo quando si tratta di attaccare Berlusconi?
Per altro proseguendo le cose non migliorano:
La base imponibile si determina in maniera differente a seconda che il soggetto passivo sia:
1. un'impresa commerciale;
2. un produttore agricolo;
3. un ente non commerciale o un ente pubblico;
4. una banca o un'assicurazione;
è da notare che, se il contribuente esercita attività differenti, la base imponibile su cui si applica l'aliquota è costituita solamente dalla somma di quelle positive. Ad esempio, se un contribuente ha una base imponibile di € 100.000 relativa a un'impresa commerciale ed è anche produttore agricolo con una base imponibile pari a € -20.000, l'aliquota sarà applicata a una base imponibile di € 100.000.
quindi a seconda del mestiere che faccio il mio fatturato va calcolato in modo differente. Bene. Sottolineo sempre fatturato e non utile. In ogni caso l'ultimo paragrafo è indicativo dello spirito della legge, se io come persona fisica o come società ho una partita positiva ed una negativa quella negativa non si calcola. Sempre più ragionevole e logica questa imposizione.
Il bello però è quello che non si legge esplicitamente, ma solo fra le righe in Wikipedia.
Il costo del lavoro è fra le poste passive che non si calcolano.
In sostanza, se io ho un fatturato di € 100.000, e pago € 80.000 di stipendi a lavoratori dipendenti, questi non si detraggono dall'imponibile, che resta pari a 100.000.
In sostanza vengono più tassati gli imprenditori che hanno in proporzione molti lavoratori, meno tassati gli imprenditori che in proporzione hanno pochi lavoratori.
Berlusconi è fra quelli più colpiti? Non ne ho idea, ma non mi interessa, che sia più colpito o meno colpito lui tale imposta un abominio illogico rimane.
Come si dovrebbe comportare un governo di sinistra rispetto alle aziende che assumono lavoratori?
No, non diciamo governo di sinistra.
Come si dovrebbe comportare un governo di centrosinistra?
Anzi, un governo di centro che guarda a sinistra?
Anzi, un qualsiasi governo che dia un minimo di attenzione al sociale?
Nemmeno. Un governo con gente di qualsivoglia indirizzo politico, che però abbia un minimo di programma ragionato e sia conscio che è sempre più difficile trovare aziende che assumono lavoratori a tempo indeterminato, in un epoca di cococo, contratti a tempo determinato, a progetto, stage, interinali e qunt'altro?
Premia le aziende che assumono o le tassa in misura maggiore?
Il mio è tutto tranne che un discorso di parte politica, Berlusconi è stato 5 anni al governo dal 2001 al 2006 ed ora lo è da oltre un anno, l'IRAP c'è ancora ed è tale e quale, al di la delle dichiarazioni di facciata, quindi non è di sicuro esente da responsabilità e da colpe, e come lui Tremonti, anche se nel passato è stato per un tratto sostituito da Siniscalco, anche se le prime responsabilità e lo prime colpe sono di Visco in prima persona e di Prodi che ha consentito questo abominio, di cui nessuno ha ancora dato spiegazioni.
Qual'è l'unica spiegazione di questa roba orripilante? Che così le regioni possono imporre dal 4% al 5%, percentuali apparentemente basse, senza considerare che in realtà oscillano dal 4% al 20/30% (l'esempio di prima, se io ho un fattorato di 100.000 e pago di personale 80.000, cosa possibilissima per imprese di servizi, agricole o imprese edili, pago 4.000 o 5.000 su un utile di 20.000, il 20/25% del reddito), a seconda di quanti dipendenti hanno le imprese in rapporto al fatturato.
Porcata di pura facciata, esattamente come quelle di Berlusconi, anzi, peggio, perchè fatta passare come operazione indispensabile per la lotta all'evasione ed il sostentamento delle regioni e quasi come una operazione etica, facendo passare per irresponsabile o evasore chi contesta questa roba.
L'IRAP è indispensabile alle regioni? Palle.
Alle regioni è indispensabile una forma impositiva che gli consenta di pagare le spese sanitarie, non certo un abominio simile, una vera e propria istigazione al licenziamento.
Mettete un'addizionale IRPEG, o IRES, o IRE, non capirò mai la necessità di cambiare nome alle imposte ogni stagione, meglio ancora mettete un'addizionale IVA, ma per carità questa roba modificatela. Tanto peggio di così difficilmente si può fare.