Teo wrote:
Bah discorso che non condivido. Le squadre l costruiscono i DS o GM insieme con i Presidenti/Proprietari che cacciano la grana.
Se tu ti presenti con quel mercato, sapendo benissimo che la rosa aveva bisogno di ossigeno (proprio come il Milan) vuoldire che non hai capacità (perchè sei tu che devi fare il mercato con gli spiccioli, non i tifosi, i giornalisti o l'allenatore) e/o non hai soldi.
E allora se non hai ste cose, ti fai da parte, in un modo o nell'altro un compratore si trova, ma continuare cosi' non fa altro che peggiorare la situazione e indebolire il marchio quotato in Borsa.
Teo,la cosa surreale e'che esiste ancora qualche individuo capace di smentire questa ovvieta'.
In estate non si poteva contestare la signora Staffoli perche'il mercato non era ancora chiuso.
Poi e'arrivato il salvagente:
Spalletti e' sbroccato - aggiungo io: si,nel credere,per l'ennesima volta alle promesse di qualcuna.
Pensavo fosse finita con il suo abbandono,che piu'che della doppia sconfitta iniziale(vs Genoa,in trasferta,e Juventus,GIUSTO PER LA CRONACA),ha risentito del doppio - tragicomico -colpo sensiano,rumeno "portiere volante"plus ragazzino "riserva di Okaka nelle Naz.giovanili azzurre".
Ed invece no.
Vai di "macchina del tempo"ed ecco la "Nuova spiegazione",rigorosamente,e come di consuetudine,al netto dell'incapacita'del duo signora Staffoli(al banco)e Prade'(alle fiches),oramai COMPROVATA,almeno dati e fatti alla mano.
Er capoccia "poteva vendere Mexes o Menez bla bla bla"....e dare un senso al suo mercato.
Gulp,sogno o son desto ?!?!
Come se in una situazione disgraziata,economicamente parlando,non sia il mercato a decidere chi conviene sacrificare.
Come se quel pover'uomo potesse mettere becco in una situazione marcia,in cui era l'offerta giusta a decidere i destini(salvo due nomi:Totti e De Rossi)del "prescelto"con il tatuaggio $$$ sul fondoschiena.
Che qualcuno,a breve si svegli da questo torpore:
quando Ti servono dei dindi,tanti e subito,il prezzo non lo fai tu,che vorresti cedere,ma chi acquista,e vuole comprare.
Ok,la difesa a spada tratta di un ideale(non puo'essere nient'altro),ma caspita qui'stiamo entrando nel campo del surreale tendente al grottesco.
Tra l'altro,i tanti(??) che si fanno belli(??),a parole,erano gli stessi che giudicavano "saggia"la cessione di Aquilani.
Non quelle,eventuali ,di Mexes o Vucinic.
Di Menex non parlo,d'altronde lo sanno pure i sassi che non era cedibile,visto il suo deprezzamento,visto il problema minusvalenza.
In una immagine sola:
:mirror:
Ripeto,quanto detto e ripetuto prima:
Ranieri(pur nella sua mediocrita'di fondo) ha ragione quando afferma che la squadra non e'sua.
Infatti E' di chi l'ha costruita sperando,nuovamente,nei miracoli di un tecnico venuto da Certaldo.
D'altronde,la rivoluzione(chiesta da Spalletti)costava,la speranza e'gratuita.
Quindi,una con le pezze sul deretano cosa mai avrebbe potuto scegliere tra le due opzioni ??
Il rinnovamento,chiedendo a Prade'(si,proprio quello capace di cedere mezzo Curci e mezzo Galloppa per Loria;si proprio quello capace di dare a Spalletti un giocatore - Baptista -definito,dallo stesso tecnico toscano,qualche giorno prima "un elemento non necessario")di fare pentole e coperchi,vivendo sul sottile filo delle richieste spallettiane,oppure una bella spolveratina ai fossili di famiglia,facendo una preghiera a San Luciano,con cornetti ed amuleti scaccia sfiga off-Totti ??
Lo so,quesito davvero arduo.
Seeeeeee.
Oh,or ora ho scoperto che l'arrivo di Zamblera e Lobont poteva essere evitato SE l'ex tecnico(quello che ha fatto le nozze con i fichi secchi)avesse dato indicazioni di mercato differenti.
Mamma mia,e'ingenuita' o altro ??
Parere personale:altro.
Postilla finale.
Lei puo'anche rimanere in eterno.
Ma oltre agli onori,e gli stipendi(per se e famiglia),e'evidente che non possa fare a meno degli oneri.
Tra questi,quello leggittimo di essere "contestata"per le sue scelte,la sua operativita',i traguardi raggiunti.
Si faccia pure venti,trenta,cinquant'anni sopra quella poltrona.
Con Geronzi,Marra ed una buona marca di mastice a far da degna cornice.
Ma libero io,liberi Noi,di mostrare le sue magagne.
Tante,ed in linea con il suo personaggino.
Ah,ultimo articolo de Il Romanista:
IL ROMANISTA (s. Petrucci) –
Notizie da Trigoria, fronte assemblea dei soci. Il presidente Rosella Sensi annuncia alla platea degli azionisti inquieti (molti) - ma anche dei Carloni soddisfatti e plaudenti (pochi) - quattro ottime ragioni per guardare con grande ottimismo non solo al futuro, ma addirittura al presente.
Uno: Claudio Ranieri, romano e romanista, è un valore aggiunto per un club che vanta una straordinaria tradizione nella produzione di fenomeni locali, nonché campioni del mondo; citazione conseguente per Francesco Totti, per Daniele De Rossi e anche per Bruno Conti, a questo punto ufficialmente in lizza per rimpiazzare lo squalificato Taddei contro il Bologna.
Due: la Roma, a dispetto delle molte difficoltà incontrate nella stagione scorsa (non una fallimentare gestione societaria, non scherziamo: il calendario oggi assillante, la fisicità stressante, la necessità di motivazioni e qualità del lavoro evidentemente diversi), si è qualificata felicemente per l’Europa League, "competizione rinnovata e più importante". Spiegato così lo strepitoso rendimento offerto dalla squadra contro Kosice, Basilea, Cska Sofia, Fulham.
Tre: la Roma è undicesima, seconda solo al Milan. Non guardate la classifica della serie A, imbecilli. Parliamo di Europa, dove negli ultimi cinque anni, appunto, solo il club degli amici Galliani e Berlusconi ha saputo fare meglio. In serie A, certo, siamo al 14° posto, ma - spiega con convinzione trascinante il presidente - "puntavamo a un consolidamento e lo abbiamo ottenuto, mutando gli effetti (chi non se ne è accorto?) di un campionato iniziato in modo disastroso".
Quattro, la ragione più importante: Spalletti aveva esaurito il suo ciclo ("i cicli si compiono e si rinnovano"), non poteva che andarsene. Lei, invece, il presidente a libro paga ("in tutte le società è previsto un emolumento per l’amministratore delegato"), non ha alcuna intenzione di dimettersi. Enorme sospiro di sollievo nella tifoseria giallorossa, che prima o poi, "facendo quadrato" come suggerisce il numero 1 della società che ha provveduto a dividerla, riuscirà a emarginare gli scalmanati che ormai contestano senza soluzione di continuità, ad esempio quelli che l’altra notte hanno insultato la squadra al rientro da Udine a Fiumicino. Quest’ultima cosa per la verità Rosella Sensi non l’ha detta, ha lasciato che ne parlassero i Carloni. Inevitabilmente entusiasti di questa Roma inarrestabile che, alla faccia di una classifica bugiarda (ma per fortuna solo in Italia), continua a mietere successi.
I'm not Carlone.