Il topic sul dtt:La gara delle frequenze

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antoniocoscia93
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Re: Il topic sul dtt:switch-off trentino(in corso)

Post by antoniocoscia93 »

Luke#31 wrote: E come cavolo si fa?  :D
vai nel menù del decoder,impostazioni e risintonizzazione manuale o qualcosa del genere.Se hai il libretto d'istruzioni è scritto tutto :thumbup:
Luke#31
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Re: Il topic sul dtt:switch-off trentino(in corso)

Post by Luke#31 »

antoniocoscia93 wrote: vai nel menù del decoder,impostazioni e risintonizzazione manuale o qualcosa del genere.Se hai il libretto d'istruzioni è scritto tutto :thumbup:
é integrato nella tv e non ci sono le istruzioni manco di quella..
Proverò di nuovo con più calma ma ho sentito che qui in zona non lo riceve nessuno e nemmeno rai news24

Bho..  :nonsa:
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antoniocoscia93
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Re: Il topic sul dtt:switch-off trentino(in corso)

Post by antoniocoscia93 »

Luke#31 wrote: Bho..  :nonsa:
ahia :piango:


Switch Off in Alto Adige, il digitale allo Stelvio e nell'Alta Val Venosta
Continua a spron battuto la digitalizzazione del Trentino Alto Adige: dopo il comune capoluogo, Bolzano, che ha completato il suo switch-off senza particolari problemi (rimane da convertire solo il ripetitore di San Felice Senale a causa di problemi tecnici, ma il tutto si risolverà già in giornata), è il momento per l'Alta Val Venosta, tra cui spicca lo Stelvio.

Il Passo dello Stelvio è il valico automobilistico più alto d'Italia e secondo in Europa dopo il Colle dell'Iseran. Il passo si trova all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio, vicino ad importanti massicci come il Monte Livrio, l'Ortles ed il Monte Scorluzzo.

Oltre allo sci, lo Stelvio si ricorda in particolare per il suo legame col ciclismo: nel 1953, è stato inserito per la prima volta nel tracciato del Giro d'Italia, ed è stato teatro di una delle ultime grandi imprese di Fausto Coppi. Nella penultima tappa di quell'edizione, da Bolzano a Bormio, il Campionissimo ormai trentaquattrenne staccò il leader della classifica, lo svizzero Hugo Koblet, conquistò la maglia rosa e vinse il suo quinto e ultimo Giro. In seguito il Giro ha affrontato diverse altre volte lo Stelvio dall'uno o dall'altro versante, più spesso da quello altoatesino. Nel 1975 vi fu posto addirittura l'arrivo dell'ultima tappa, e si assisté a un appassionante duello tra Fausto Bertoglio, leader della classifica, e lo spagnolo Francisco Galdos che lo seguiva a soli 40". Galdos tentò in tutti i modi di staccare Bertoglio, ma dovette accontentarsi della vittoria di tappa: i filmati mostrano l'insolita scena del vincitore che taglia il traguardo a capo chino, mentre il secondo dietro di lui esulta e festeggia a braccia alzate. Lo Stelvio è stato più volte Cima Coppi in quanto passo più alto della corsa.



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Per l'elenco completo dei comuni interessati si veda il riepilogo qui riportato, mentre per ogni altra informazione si rimanda all'articolo introduttivo sullo switch-off in Alto Adige con numeri utili e indicazioni tecnico-commerciali.
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Fonte: Digital-Sat (original)
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Re: Il topic sul dtt:switch-off trentino(effettuato),alto adige(in corso)

Post by Paperone »

io vado sulla notizia sotto :pron:
"Dal call center proposte oscene"
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Il topic sul dtt:switch-off trentino(effettuato),alto adige(in corso)

Post by Bonaz »

mio cognato, a Mantova, ha messo il DDT e ha fatto MediasetPremium con calcio+cinema. Vede solo le partite, non i film. Quelli di MediasetPremium dicono che a loro risulta tutto ok, l'antennista dice che la colpa è del segnale, e mio cognato, dopo 3 mesi, non ha ancora risolto nulla. A qualcun'altro è successa una cosa simile?
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Re: Il topic sul dtt:switch-off trentino(effettuato),alto adige(in corso)

Post by antoniocoscia93 »

Bonaz wrote: A qualcun'altro è successa una cosa simile?
http://www.otgtv.it/lista.php?code=MN10&posto=Mantova
evidentemente riceve mediaset 1 da Porto Mantovano sul 66,ma d-free è solo sul 41 da velo veronese...
vervotte

Re: Il topic sul dtt:switch-off trentino(effettuato),alto adige(in corso)

Post by vervotte »

Paperone wrote: io vado sulla notizia sotto :pron:
"Dal call center proposte oscene"
aveva voglia di un po' di intimità :lmao:
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antoniocoscia93
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Re: Il topic sul dtt:switch-off trentino(effettuato),alto adige(in corso)

Post by antoniocoscia93 »

Switch Off in Alto Adige, il giorno di Merano, Val Venosta e Passiria
Ultime operazioni di ottobre in Alto Adige con il digitale che oggi arriva nella val Venosta, a Merano e nella Passiria. Proprio a Merano si riferisce l'immagine qui a fianco che raffigura il Castel Tirolo, risalente all'XI secolo.
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I ricchi tesori storico-culturali del castello si legano a questi anni di splendore economico e culturale: due portali in marmo con ricche decorazioni nonché la cappella con affreschi del XIII secolo, valgono da soli la visita. Nelle mura del castello è situato il Museo storico-culturale della Provincia di Bolzano. L’esposizione permanente viene integrata da esposizioni temporanee che cambiano annualmente.
Per maggiori informazioni: www.suedtirol-it.com/tirolo/casteltirolo.htm
Per l'elenco completo dei comuni interessati si veda il riepilogo qui riportato, mentre per ogni altra informazione si rimanda all'articolo introduttivo sullo switch-off in Alto Adige con numeri utili e indicazioni tecnico-commerciali.
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http://www.digital-sat.it/UserFiles/swi ... O_3010_440
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Re: Il topic sul dtt:switch-off trentino(effettuato),alto adige(in corso)

Post by antoniocoscia93 »

Ricorso di Telecom Italia Media per avere più spazi sul digitale terrestre
Prime crepe per il digitale terrestre. Telecom Italia Media ha presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica sull'assegnazione delle frequenze digitali in Val d'Aosta, Piemonte occidentale e Trentino Alto-Adige.

Si tratta di una procedura prevista quando non si presenta nei tempi utili, sessanta giorni, il ricorso al Tar contro un provvedimento dell'amministrazione, in questo caso l'assegnazione delle frequenze nelle aree territoriali dove è avvenuto lo switch off, a eccezione della Sardegna. ReteCapri, unica emittente nazionale del Meridione, presenterà analogo ricorso per ottenere una seconda frequenze digitale. Rete A sta invece depositando in questi giorni un ricorso al Tar Lazio contro la mancata regolamentazione della numerazione dei canali da parte dell'Agcom.

Telecom Italia Media è titolare di due reti analogiche (La 7 e Mtv Italia) e di due reti digitali (multiplex). In Sardegna, il gruppo ha quindi ottenuto quattro frequenze per altrettante reti digitali, ma tutto è cambiato con l'intesa raggiunta tra l'Italia (Ministero dello sviluppo economico e Agcom) e la Commissione Ue. Per bloccare la procedura d'infrazione aperta da Bruxelles, si è convenuto di mettere "in gara" cinque frequenze nazionali, tre delle quali riservati a nuovi entranti e a operatori con meno di due reti analogiche.

Lo schema predisposto per l'occasione prevede 21 reti nazionale terrestri: tolte le cinque in gara, ne restano a disposizione 16, assegnate in "eredità" agli operatori esistenti (che pure non hanno mai avute assegnate le frequenze analogiche utilizzate). Una deve essere assegnata a Europa 7, per volontà della commissione Ue. Per far tornare i conti, quindi, dalla Val d'Aosta in poi si assegnano quattro reti a testa a Rai e Mediaset, tre a Telecom Italia Media, due a Rete A-All Music (gruppo Espresso-Repubblica), una a testa a Europa 7, ReteCapri e D-Free (Tarak Ben Ammar).

D'intesa con la Commissione, si fissa un "tetto" di cinque reti per soggetti: se Rai e Mediaset si vedranno assegnata una quinta frequenza nazionale, dovranno cedere il 40% della capacità trasmissiva a operatori "indipendenti". Restano fuori le reti digitali in Dvb-h (che andranno a costituire, con ogni probabilità, la sesta rete di Rai e Mediaset). Questo tetto, non previsto dalla legge italiana, varrà solo per la "gara" (in realtà un beauty contest con ampio potere discrezionale della commissione aggiudicatrice).

Non per sempre: le frequenze assegnate potranno essere oggetto di trading dopo un periodo dalla loro assegnazione che sarà fissato dall'Agcom. Telecom Italia Media si ritrova privata di una rete e nel ricorso straordinario chiede all'amministrazione un risarcimento di 240 milioni per la mancata assegnazione oppure un milione e 640mila euro per ogni anno di ritardo nell'attribuzione della quarta rete richiesta. Un rimborso quanto mai utile per abbattere il debito di Ti Media (300 milioni). Gli uffici della Presidenza della Repubblica ora chiederanno un parere al Consiglio di Stato, in seguito al quale verrà emanato un decreto che imporrà o meno all'amministrazione di rivedere l'assegnazione dei canali nelle aree territoriali coinvolte.

Intanto ieri la Commissione europea ha scritto all'Agcom chiedendo che gli impegni assunti da Telecom Italia in materia di separazione della rete siano attuati in modo «da promuovere la libera concorrenza anziché metterla in pericolo». Inoltre, Bruxelles, chiede che le eventuali modifiche degli impegni di Telecom Italia con impatto sulla concorrenza siano nuovamente soggette a consultazioni nazionali e comunitarie. «Sono d'accordo con la Commissione sull'importanza dell'azione dell'Agcom e del monitoraggio degli impegni, cosa che, fra l'altro, come sa bene la Commissione, sta avvenendo» ha commentato Corrado Calabrò, presidente dell'authority.

Giuliano Balestreri e Marco Mele
per "Sole 24 Ore.com"
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Re: Il topic sul dtt:switch-off trentino(effettuato),alto adige(in corso)

Post by antoniocoscia93 »

La tv digitale si oscura gli anziani, ecco i volontari del decoder
Toglietele tutto, ma non la tivù. Mettetevi nei panni della signora Livia, 78 anni, che vive sola in mezzo alle montagne di una splendida valle trentina, senza uscire di casa da novembre ad aprile con il televisore acceso dal mattino alla sera. Quando nei giorni scorsi ha visto sparire le immagini dallo schermo, ha preso il telefono e ha chiamato gli "angeli del decoder".

"Aiuto, non mi funziona più la tivù". È solo una dei seimila anziani trentini che finora hanno ricevuto l'installazione a domicilio del decoder per il digitale terrestre. Persone sole che non possono (o non vogliono) contare sull'aiuto di figli e nipoti e che si fanno prendere dall'ansia già di fronte alle matasse di cavi e al nuovo telecomando, figuriamoci se sono in grado di sintonizzarsi sui nuovi canali, magari più e più volte come sta succedendo in questi giorni in Trentino, per andare a caccia di emittenti disperse nell'etere con lo spegnimento dei ripetitori analogici.

Ecco l'altra faccia della rivoluzione digitale, proprio quella che dopo Sardegna e Valle d'Aosta sta andando in onda in Piemonte e Trentino Alto Adige (il Lazio partirà il 16 novembre) con una coda di problemi, ricorsi, dubbi, proteste e minacce di non pagare più il canone Rai. Quando per i tecnici dei ripetitori è tutto a posto, comincia il lavoro tra le mura domestiche. Gli anziani sono i più deboli, come risulta da una ricerca della facoltà di Sociologia dell'Università di Trento, basata proprio sul lavoro degli "angeli del decoder", quei ragazzi che - pagati dalla provincia autonoma di Trento - dalla primavera scorsa di lavoro fanno proprio questo: installano decoder a domicilio, gratis, agli anziani con più di 75 anni.

Ansia, rabbia, impazienza: ecco cosa succede quando togliete la televisione a un anziano abituato a quella voce sempre in sottofondo. Un trauma. E poi i problemi tecnici: incapaci di adattarsi al doppio telecomando, ci sono vecchietti che si confondono e puntano il comando del televisore verso il decoder e viceversa, lamentandosi perché il canale non cambia e il volume non si alza. Gli uomini, più orgogliosi delle donne, cercano di arrangiarsi. Ma non è facile collegare un apparecchio degli anni Settanta (gli "angeli" hanno trovato anche questo) a un decoder digitale del 2009. Sperando che l'antenna sul tetto sia in regola e che ci sia una presa elettrica libera.

Se durante lo zapping parte un menu interattivo è il panico: meglio spegnere tutto. Forse chi ha organizzato la transizione digitale non immaginava che protagoniste della rivoluzione in molti casi sarebbero state le badanti, incapaci di leggere manuali di istruzioni in italiano. "Si fa presto a dire digitale, ma il vero obiettivo è portarlo nelle case della gente", spiega Pierfrancesco Fedrizzi, responsabile comunicazione del progetto. Mentre il sociologo Carlo Buzzi, autore dello studio, parla di rivoluzione incompresa, almeno per gli utenti più anziani: "A loro interessa solo riuscire a vedere i soliti canali, le nuove frontiere digitali non le conoscono e non le capiscono". Altro che interattività.


A. Selva
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Re: Il topic sul dtt:switch-off trentino(effettuato),alto adige(in corso)

Post by Bonaz »

antoniocoscia93 wrote: http://www.otgtv.it/lista.php?code=MN10&posto=Mantova
evidentemente riceve mediaset 1 da Porto Mantovano sul 66,ma d-free è solo sul 41 da velo veronese...
Cioè? Scusa ma non me ne intendo perchè io il DDT non ce l'ho. Dovrebbe dire all'antennista di ricevere il segnale da velo veronese invece di porto mantovano?  :nonsa:
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Re: Il topic sul dtt:switch-off trentino(effettuato),alto adige(in corso)

Post by antoniocoscia93 »

Bonaz wrote: Dovrebbe dire all'antennista di ricevere il segnale da velo veronese invece di porto mantovano?  :nonsa:
Esatto,bisogna vedere se è possibile farlo oppure ci sono ostacoli fisici...
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Re: Il topic sul dtt:switch-off trentino(effettuato),alto adige(in corso)

Post by antoniocoscia93 »

Valle d'Aosta: Rai gestirà la rete di trasporto di emittenti estere in digitale
Sarà la Rai a realizzare e a gestire la rete di trasporto del segnale digitale sulla frequenza aggiuntiva per ritrasmettere in Valle d'Aosta fino a cinque emittenti estere. Lo ha deliberato la Giunta regionale impegnando circa 5,5 mln di euro (iva inclusa) per l'attuazione della convenzione in atto dal primo novembre 2009 al 31 dicembre 2019.

La Rai realizzerà la rete per diffondere in Valle i programmi di emittenti francofone e germanofone. Oggi i programmi di France 2 e Suisse Romande sono trasmessi provvisoriamente sul bouquet Rai, ma in futuro il tutto avverrà su una frequenza dedicata come previsto da un provvedimento dell'Agcom, in considerazione della richiesta formulata dall'amministrazione regionale il 21 luglio 2008 "di riservare risorse frequenziali" idonee a garantire un'adeguata offerta di programmi francofoni e germanofoni sul territorio valdostano.

"Fruendo delle infrastrutture Rai già presenti nel territorio - si legge nella delibera della Giunta regionale - è possibile conseguire delle economie di spesa e di tempo durante sia la fase di esecuzione che in quella di gestione".

La convenzione stabilisce che la Rai "ha meramente funzione di operatore di rete e che, date le caratteristiche del servizio, opera un mero trattamento tecnico in tempo reale del segnale trasmissivo digitale al fine della relativa multiplazione e diffusione". Per contro la Regione "d'intesa con il Ministero dello Sviluppo economico-Dipartimento per le comunicazioni, anche al fine dell'ampliamento dell'offerta di Contenuti, si impegna a garantire l'autorizzazione degli editori alla diffusione attraverso il Servizio senza oneri per Rai".

La rete sarà costituita da un impianto trasmittente e da 66 impianti ripetitori posizionati presso siti e postazioni di proprietà della Regione Autonoma Valle d'Aosta, degli Enti locali valdostani e di Rai. Nei 46 siti di proprietà della Regione Autonoma Valle d'Aosta e degli enti locali valdostani, dovrà essere garantito dalla Regione libero accesso in condizioni di assoluta sicurezza.
Fonte: Ansa
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