Sinceramente, negli ultimi 2 mesi non l'ho visto tanto peggio di "prima", se si esclude l'exploit del periodo Luglio 2008 - febbraio 2009. Che è un po' poco per diventare l'unico vero valore dello spagnolo: se si esclude quel periodo, Nadal sui cementi o sintetici rapidi non è mai stato un giocatore da successo in uno slam. Come tipo di gioco, è sempre stato battibile da almeno una decina di giocatori - che poi spesso questo non accadesse perché ha una tenuta fisica e mentale al di là dell'umano è un altro discorso.rodmanalbe82 wrote: secondo voi Nadal tornerà ai livelli di prima?
Io ho, purtroppo, paura di no...
Personalmente, ritengo che l'eccezione non sia adesso, ma siano stati quei sei mesi spaventosi, in cui la manifestazione più evidente di eccezionalità si è vista soprattutto alle olimpiadi (povero Djokovic) e, in misura minore, agli AO 2009 (che sono un fulgido esempio di dominio psicologico del giocatore al momento più forte, più in forma, più carico, con più tenuta mentale, su tutti gli altri), su terreni appunto duri e veloci, in cui Nadal ha espresso un tennis pressoché imbattibile ma, in verità, al di sopra della sua norma. Che sul veloce è, né più e né meno, quella degli ultimi tornei. Davidenko, con il tennis che ha, batte Nadal sul veloce tutte le volte - e lo ha fatto anche in passato, e addirittura nel famoso periodo di grazia dello spagnolo: non ci vedo niente di sorprendente, così come non mi sorprende che Del Potro, con il tennis che ha, possa dargli una ripassata solenne (soprattutto se Nadal ha contingentemente un dolorino addominale che toglie ulteriormente incisività al suo servizio).
Che torni ai livelli di Luglio 2008 - gennaio 2009 mi pare improbabile. A quelli precedenti, mi pare molto più plausibile: livelli che vogliono dire dominio incontrastato sulla terra, vantaggio tecnico (c'è in rete un acutissimo articolo di Roberto Commentucci sui problemi tecnici, prima di tutto, che il gioco di Nadal pone allo svizzero) e psicologico nei confronti di Federer, difficoltà - relativa, parliamo sempre di un giocatore straordinario - sul cemento e indoor.
L'unica cosa che potrebbe essersi incrinata è l'assoluta sicurezza con cui Nadal andava in campo, la fiducia nei suoi mezzi, che aumentavano ancora di più il suo potenziale (e, di riflesso, il timore con cui moltissimi dei suoi avversari andavano in campo quando lo affrontavano - soprattutto nel'ultimo anno e mezzo prima del RG 2009). Ma non è detto che sia successo, stante la solidità mentale che lo spagnolo ha sempre dimostrato.



