suclò wrote:
Mi fa piacere avere innescato questa bella discussione, spero che si continui così. :D
Non ho tempo per replicare a tutto, solo qualche spunto qua e là colto dalle vostre repliche...
-Attenzione che qui non si parla di corsa vs lancio ma sempre di sistemi che integrino le due forme di avanzamento del pallone. Ecco, magari si cambia il QB a seconda di quale delle due si vuole privilegiare, con tutte le variazioni del caso per cogliere di sorpresa le difese.
Ma infatti io non parlavo di corsa vs lanci, ma che comunque il QB che intendi tu debba aver caratteristiche diverse dal passatore tradizionale. Ecco, in questo caso, gli esempi di oggi tendono a dire il contrario, sempre parlando di realtà vincenti.
In più credo non sia possibile usare un play calling a situazione, il play calling va fatto basandosi su un approccio generale specifico, implementandolo con delle giocate speciali, come tutt'oggi è per esempio la wildcat o gli screen-corsa dei ricevitori alla Welker.
-Nessuno propone di usare "atletoni" senza cervello che sappiano solo sfondare i difensori nel ruolo di QB. Ma siamo sicuri che i QB grossi e veloci siano necessariamente anche stupidi e/o che non sappiano anche lanciare? Il ruolo di QB è molto complesso (eufemismo...) e con tutto il rispetto per il Basket (sport che amo) credo che non sia possibile fare un paragone tra le due cose. La dominanza fisica nel Basket ti permette di saltare letteralmente sulla testa della gente, e tanto basta (almeno per chi deve vendere biglietti e diritti TV). La dominanza fisica, nel ruolo di QB, può forse bastare al College (ma anche no, altrimenti Juice Williams sarebbe Dio) ma non può certo bastare per reclutare atleti da NFL. Rimanendo nell'esempio classico, quello che rende Tebow "Superman" sono soprattutto il suo carattere, la sua personalità e la sua intelligenza. In più, beato lui, è anche un atleta superlativo. Ma quest'ultima cosa, da sola, non basterebbe...
Leinart aveva carattere, personalità, intelligenza e sapeva lanciare da Dio a USC, eppure nell'NFL finora ha fallito, oltretutto in un sistema pass oriented, quindi amico. Tebow gioca un sistema non usato in NFL ed è un passatore "average", non credo potrà essere un fattore fondamentale da QB in un team che voglia puntare a vincere (perchè è quello il punto focale della questione).
-E' chiaro che se c'è un Fenomeno si usa solo/soprattutto il Fenomeno anche se è un pocket-passer che scivola in avanti quando va in scramble. Nessuno dice che bisogna cambiare le cose per forza, si dice solo che le cose non devono per forza rimanere sempre uguali. E' molto diverso...
Ma imo non sono uguali, c'è stata un'evoluzione notevole dagli anni 80-90, un QB alla Vick mai si sarebbe nemmeno immaginato a quei tempi, una formazione wildcat men che meno, i ricevitori bianchi erano ricevitori da possession, dalle mani eccellenti, mai atleti in grado di ribaltare il campo in un amen e di esempi ce ne possono essere tanti, ma il gioco ha dei dogmi che imo non possono essere modificati.
Le OL odierne sono poco adatte al gioco di corsa perché devono soprattutto lavorare in pass-protection per QB poco mobili. Se cambi il QB cambi anche le linee, mi sembra chiaro. E da lì in poi tutto si adatta...
mmm discorso un po' superficiale con tutto il rispetto. Le OL odierne sono più adatte al passing perchè è più semplice da imparare a livello generale, basta avere caratteristiche fisiche più che tecniche. Forse sarebbe meglio far imparare meglio alle OL come si blocca o come si gioca un gioco di corsa o ridare più importanza al ruolo del fullback (vero martirio degli ultimi tempi), imo non è affatto scontato che cambiando le caratteristiche del QB si cambi anche la linea.
-I coaching staff... non ho fatto riferimenti prima per dimenticanza ma sono un elemento fondamentale della discussione. Purtroppo sono pochi gli allenatori disposti a mettere in discussione la propria "filosofia di gioco". Molti, semplicemente per mancanza di umiltà, preferiscono inanellare stagioni perdenti piuttosto che rinnegare i propri "dogmi". Per molti il dogma è ancora il WCO, e si vede...
Ecco qui ti seguo, ma non tanto per il modo di gioco, quanto perchè ci sono veramente dei coach miserabili, perchè tutti dopo neanche 1 anno di assistant vogliono subito cercare i soldi e la fama da HC, quando è lampante che per fare l'HC serve molto altro rispetto all'abilità di creare o meno un sistema di gioco difensivo o offensivo.
-La NCAA non è una lega di sviluppo per la NFL ma un campionato indipendente. Mi sembra il minimo che le scuole, gli allenatori, i tifosi (ma anche gli stessi atleti) vogliano fare tutto il possibile per far vincere la propria squadra, come fa qualunque squadra di qualunque campionato indipendente. Non sta scritto da nessuna parte che le squadre di College debbano preparare atleti adatti al professionismo e nessuno, tranne i giornalisti, parla degli atleti in proiezione professionistica. Nel College Football si ha una diversa visione dei giocatori ed un loro diverso coinvolgimento nell'economia della squadra, e la cosa vale soprattutto per i QB. Non sono investimenti finanziari e non bisogna preservare il loro bel faccino per farli andare sulle scatole dei cereali. Sono giocatori e come tali vengono trattati, non come rockstar.
Oddio, io di qb (e non solo) di college trattati comer rockstar ne vedo da tanto tempo, in piu' l'NCAA non è una lega di sviluppo, ma comunque ha come risultato finale il raggiungimento del giocatore nel mondo professionistico, quindi non vedo perchè non possa confrontarsi con chi poi deve ricevere il prodotto finito del suo lavoro.
-Ecco, il punto fondamentale... il QB-superstar. Mi pare che per molti ogni discorso ed ogni ragionamento si relazioni al fatto che determinati QB non potranno mai essere star, o protagonisti che dir si voglia. Io dico che è vero e mi riallaccio al post di dave, sarebbe bello se i QB tornassero ad essere co-protagonisti. Poi è chiaro che in alcune squadre il giocatore più forte potrà essere un QB e quindi lui sarebbe la stella della squadra. Ma il "problema" della NFL è aver creato la figura del QB-superstar e ora non può, o meglio non vuole, tornare indietro. A costo di trattare da stelle delle vere e proprie mezze cartucce...
Scusami ma è sempre stato così, il QB è sempre stato il ruolo principe del football, lo era Starr, lo era Unitas, lo era Bradshaw, lo era Montana, lo erano Young, Aikman, Favre ecc.
Se uno è forte diventa una superstar, se uno è Russell viene trattato come una mezza pippa.