Re: Un forum di sportivi: dalla briscola chiamata al free climbing (II)

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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Mahor
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Re: Un forum di sportivi: dalla briscola chiamata al free climbing (II)

Post by Mahor »

tencrackcommandments wrote: Di che tipo di menti stiamo parlando?

Ovvero, i tuoi giocatori a che fascia di età appartengono?
Il più piccolo è dell'88, il più grande del 79.
tencrackcommandments

Re: Un forum di sportivi: dalla briscola chiamata al free climbing (II)

Post by tencrackcommandments »

Mahor wrote: Il più piccolo è dell'88, il più grande del 79.
E il resto? Scusa l'insistenza, ma c'è un bel divario tra il lavoro da fare su un gruppo prevalentemente tra i 25 e i 30, e su uno tra i 20 e i 25.
MattBellamy
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Re: Un forum di sportivi: dalla briscola chiamata al free climbing (II)

Post by MattBellamy »

Mahor wrote: Boh.
E' che in realtà penso che se uno si squaglia non ci puoi far molto.
No?
Altrimenti boh, non si vedrebbe gente dotatissima squagliarsi se gioca in nazionale (non faccio nomi ma dai, nella storia di giocatori che accusavano la pressione ce ne sono stati tanti).

Boh boh, son un po' giù di corda.
Si ovvio, c'è chi tende quasi sempre a farsi esaltare dalla tensione e chi si squaglia quasi sempre. Ma si parla di situazioni di grande importanza (parametrate al livello eh, mica tutit devono giocare in CL) non a qualsiasi partita di campionato. Poi anche lì, c'è chi in partita gioca quasi sempre meglio che in allenamento e chi il contrario, ma non che faccia sempre merda, se no non gioca e bon.

Per esser epiù generali: non è che 50% dei giocatori (di qualsiasi sport, non solo calcio) sia fighter e 50% pippa. C'è una grossa percentuale di giocatori che non sono ne l'uno ne l'altro, ma rendono bene in certi contesti (e i fattori sono qualche centinaio) e male in altri. L'allenatore può "manipolare" solo pochi di quei fattori, , ma quelli che ha in mano deve cercare di gestirli al meglio per far rendere al meglio i suoi. Se pensi che si sono squagliati per 3 partite ==> sono pippe nel DNA ==> qualsiasi cosa faccio continueranno a squagliarsi... beh puoi anche smettere di allenarli :D
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Mahor
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Re: Un forum di sportivi: dalla briscola chiamata al free climbing (II)

Post by Mahor »

tencrackcommandments wrote: E il resto? Scusa l'insistenza, ma c'è un bel divario tra il lavoro da fare su un gruppo prevalentemente tra i 25 e i 30, e su uno tra i 20 e i 25.
La maggior parte di loro ha 22/23/24/25 anni.
In quattro ne hanno 30.
Uno ne ha 19.
MattBellamy wrote: beh puoi anche smettere di allenarli :D
Ci sto pensando.
Ma non tanto perché siano pippe loro (li ho scelti io quasi tutti, so quello che valgono per questi livelli), quanto perché mi sembra di non riuscire a "lavorare" come vorrei, per tanti motivi. Non riesco ad incidere come vorrei.

Comunque son passate due sole partite, una vinta a fatica l'altra persa immeritatamente (il pareggio almeno ci stava tutto, così come era più giusto il pareggio la prima).
Quindi boh, non è che sian pippe.
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Re: Un forum di sportivi: dalla briscola chiamata al free climbing (II)

Post by MattBellamy »

Mahor wrote: La maggior parte di loro ha 22/23/24/25 anni.
In quattro ne hanno 30.
Uno ne ha 19.
Ci sto pensando.
Ma non tanto perché siano pippe loro (li ho scelti io quasi tutti, so quello che valgono per questi livelli), quanto perché mi sembra di non riuscire a "lavorare" come vorrei, per tanti motivi. Non riesco ad incidere come vorrei.

Comunque son passate due sole partite, una vinta a fatica l'altra persa immeritatamente (il pareggio almeno ci stava tutto, così come era più giusto il pareggio la prima).
Quindi boh, non è che sian pippe.
Non pippe come valore assoluto ma come "squagliarsi. Lo dicevo partendo dal tuo post in cui dicevi che erano in blackout e contratti sommato all'altro dove dicevi che forse se uno si squaglia si squaglia e basta.

Parentesi: è la prima volta che alleni? Perchè il tutto sa un po' di facciata contr oil muro da prima esperienza. Pensavi che allenandoli avresti potuto ottenere XYZ mentre ti accorgi che nella realtà riesci a ottenere solo X e ogni tanto Y. In questo caso è normale, ci farai l'abitudine. Perchè alla fine vanno in cmapo loro, e per quanto tu possa aver lavorato poi non ci puoi fare più niente.

In più, credo di aver capito che tu sia abituato a lavorare in altri ambiti con bambini, per cui il passaggio è ancora più "doloroso". Perchè (tu lo saprai meglio di me, io abbozzo un'idea) coi bambini una votla che tu riesci a "prenderli", stimolarli e farli concentrare su qualcosa, poi ti seguono 100% o quasi su tutto. Allenare dei ragazzi adulti (o quasi) è più difficile o almeno diverso. Pochi si mettono 100% "nelle tue mani", perchè ognuno ha la sua idea su sè stesso, su te e sui compagni... PErchè uno una sera nn ti ascolto perchè ha i cazzi suoi con la tipa, un altro ha l''esame dopodomani e un altro ha il capo che gli  ha rotto i cojoni fino a mezz'ora prima... etc etc
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Re: Un forum di sportivi: dalla briscola chiamata al free climbing (II)

Post by Mahor »

Sì, è la prima volta.
E non ho velleità da allenatore, semplicemente essendomi stata offerta "la panchina" pensavo fosse doveroso, per un patito di calcio come me, provare anche questa esperienza (chiaro che poi il calcio a 7 è diverso da quello a 11).
Ed eccomi qui, a chiedermi che cazzo sto facendo. :D

Comunque beh, sicuramente quanto dici ha un senso.
Alla fine è palese che ognuno ha le proprie idee... tutti parlano di creare un gruppo, ad esempio, ma poi sono i primi a criticarsi tra loro alle spalle. E boh, che senso ha?
Ovviamente io cerco anche di stimolare un confronto dialettico per andare a capire le opinioni di tutti riguardo alle falle della squadra ecc, però se a fine partita senti dire che si è perso per colpa di x boh, non mi sembra proprio da gruppo. Anche perché se nessuno gioca ai livelli che potrebbe dare fa ridere pensare che la colpa sia solo di quello che ha giocato peggio.
Vabbè.

Per quello che riguarda la differenza coi bimbi: sì, è come dici.
Se li "rapisci" poi puoi provare davvero a plasmare qualcosa, un 30enne invece ha le sue idee di sè, del calcio, ecc. e hai poco da plasmare. Al massimo boh, puoi provare a "combinare" qualcosa, ma non plasmi.

Per questo stavo pensando di andare dal tipo che allena la squadra di bimbi al mio CSI (lo conosco da anni, mi aveva anche chiamato a fare dei tornei con lui quando ancora ero un calciatore :D) per chiedergli se posso andare a dargli una mano.
Penso che boh, sotto un certo punto di vista potrebbe piacermi di più.
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Re: Un forum di sportivi: dalla briscola chiamata al free climbing (II)

Post by ripper23 »

tencrackcommandments wrote: Calcio a 11?
Si.
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:

Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.
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Re: Un forum di sportivi: dalla briscola chiamata al free climbing (II)

Post by tencrackcommandments »

Mahor wrote: Sì, è la prima volta.
E non ho velleità da allenatore, semplicemente essendomi stata offerta "la panchina" pensavo fosse doveroso, per un patito di calcio come me, provare anche questa esperienza (chiaro che poi il calcio a 7 è diverso da quello a 11).
Ed eccomi qui, a chiedermi che cazzo sto facendo. :D

Comunque beh, sicuramente quanto dici ha un senso.
Alla fine è palese che ognuno ha le proprie idee... tutti parlano di creare un gruppo, ad esempio, ma poi sono i primi a criticarsi tra loro alle spalle. E boh, che senso ha?
Ovviamente io cerco anche di stimolare un confronto dialettico per andare a capire le opinioni di tutti riguardo alle falle della squadra ecc, però se a fine partita senti dire che si è perso per colpa di x boh, non mi sembra proprio da gruppo. Anche perché se nessuno gioca ai livelli che potrebbe dare fa ridere pensare che la colpa sia solo di quello che ha giocato peggio.
Vabbè.

Per quello che riguarda la differenza coi bimbi: sì, è come dici.
Se li "rapisci" poi puoi provare davvero a plasmare qualcosa, un 30enne invece ha le sue idee di sè, del calcio, ecc. e hai poco da plasmare. Al massimo boh, puoi provare a "combinare" qualcosa, ma non plasmi.

Per questo stavo pensando di andare dal tipo che allena la squadra di bimbi al mio CSI (lo conosco da anni, mi aveva anche chiamato a fare dei tornei con lui quando ancora ero un calciatore :D) per chiedergli se posso andare a dargli una mano.
Penso che boh, sotto un certo punto di vista potrebbe piacermi di più.
Guarda, non posso certo dirti come lavorare sulla mente dei giocatori, riesco a malapena a lavorare sulla mia, ma posso dirti che una buona squadra nasce dal gruppo. E non sto parafrasando Lippi.

Se è il vostro primo anno insieme, dal punto di vista dei risultati dovreste porvi un obiettivo leggermente al di sotto delle vostre possibilità, in modo da non subire cocenti delusioni, e puntare tutto sulla convivenza. Durante gli allenamenti, dopo le partite, senza esagerare.

Il tuo compito sta nel supervisionare e, se può farti piacere, partecipare. Tieni a bada le teste calde senza emarginarle, sprona i nerd senza ridicolizzarli, e tutto quello che sta nel mezzo.

Lo dico per esperienza personale, non per conoscenze scientifiche o altro. Un anno ci siamo salvati all'ultima giornata, l'anno dopo abbiamo sfiorato i playoff. Un anno abbiamo lavorato sul gruppo, l'anno dopo abbiamo basato le nostre vittorie su di esso.

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Re: Un forum di sportivi: dalla briscola chiamata al free climbing (II)

Post by Teo »

shilton wrote: di solito bestemmia  :lol2: :lol2: :lol2:

Scherzi a parte, per voi mister penso che lavorare sulla testa e sulle motivazioni dei ragazzi (hanno problemi i professionisti figurarsi a questi livelli) sia di gran lunga più difficile che insegnare la tecnica,sbaglio??
Però la tecnica è giunta l'ora che qualcuno la reimpari come si dede.
Democrazia Proletaria se è vero Shilton. Non puoi arrivare ad avere un gruppo di 20enni e dover passare la maggior parte degli allenamenti ad insegnarli come si fa un passaggio giusto di 5 metri, come si fa un dribbling o un lancio o addirittura come si colpisce di testa un pallone. Ok che questa è una società "povera", ma che cazzo fanno nelle giovanili? Gli insegnano a giocare a carte?

Comunque la parte mentale è veramente la piu' difficile, soprattutto a questa età, io ci provo in ogni modo, come ho fatto nel primo tempo, ma come detto, un allenatore non decide una partita, la partita la decidono quelli che vanno in campo.
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Re: Un forum di sportivi: dalla briscola chiamata al free climbing (II)

Post by Teo »

MattBellamy wrote:
Parentesi: è la prima volta che alleni? Perchè il tutto sa un po' di facciata contr oil muro da prima esperienza. Pensavi che allenandoli avresti potuto ottenere XYZ mentre ti accorgi che nella realtà riesci a ottenere solo X e ogni tanto Y. In questo caso è normale, ci farai l'abitudine. Perchè alla fine vanno in cmapo loro, e per quanto tu possa aver lavorato poi non ci puoi fare più niente.

Estrema e assoluta verità.

Mahor, io alleno da 4 anni, il primo anno credevo di costruire 2 allenamenti e poi vedere che la gente facesse esattamente cosa gli avevo detto, scordatelo. E' già tanto se migliorano di 1/10 di quello che gli hai insegnato. Solo il fatto di aver visto da inizio dello scorso anno fare 5 passaggi rasoterra di fila o un cambio di gioco immediato o lo scalare in diagonale è motivo di orgoglio, per il resto un allenatore incide per il 10-20% in una partita, il resto lo fanno quelli in campo.

Ieri abbiam giocato un primo tempo da favola. Loro si aspettavano una squadra facile, poi han iniziato a giocare, erano forti, ma siamo calati noi mentalmente e solo per aver perso il trequartista (l'ho dovuto togliere a fine primo tempo perchè doveva andare a Bologna con gli amici....) che è l'unico che sa giocare sempre la palla e fare da tramite tra centrocampo e attacco (considera che dall'anno scorso ho perso entrambe le punte titolari).
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Re: Un forum di sportivi: dalla briscola chiamata al free climbing (II)

Post by Mahor »

Boh, ovviamente il calcio a 7 è diversissimo e non so, ho idea che in realtà l'allenatore conti ancora meno.
Poi magari è un errore, però credo che nel calcio a 11 ci siano molti più aspetti, anche piccolezze, da dover curare, quindi un allenatore - pur sempre relativamente - può, lavorando bene, incidere di più.
Poi non so, io allenatore non lo sono... come detto al limite lo faccio... e da un mese. :D
Quindi magari mi sbaglio.

Detto questo... ci sono state delle cose ieri che erano errori tecnici, diciamo. Tipo che il portiere (che resta il punto debole della formazione titolare) non muove un passo fuori dalla sua linea di porta e prendi un goal perché il centrale si perde alle sue spalle il suo uomo e la punta colpisce al volo in area piccola proprio perché il portiere sembra inchiodato. Oppure che il portiere stesso sembri un muto.
In questi casi... posso dirglielo mille volte, ma se questo continua a ripetere gli stessi errori non capisco: sono io che non riesco ad insegnargli nulla (cioè, non dico tanto... ma ci sono palloni che non possono che essere del portiere, e questo sembra che non ci pensi nemmeno al fatto di dover andare lui) oppure è lui che proprio non ce la fa?
Boh.

Diciamo che sono un po' sfiduciato non tanto dal punto di vista dei risultati (abbiamo fatto 6 o 7 partite amichevoli comprese, ne abbiamo persa una sola e per un goal... e come detto sul 5 a 5 siamo arrivati a dominare la partita senza però riuscire - anche per sfortuna tipo palo in rovesciata - a portarla a casa, prendendo poi un goal in trance agonistica subito dopo un cambio che ha tolto l'unico difensore degno di questo nome, fattosi male in quel momento) quanto dal punto di vista della "didattica", se si può dire così.
Non che io sia un allenatore, ripeto, né che lavori chissà quanto su certe cose, probabilmente... però sapendo di avere una squadra fatta da molti giocatori abbastanza buoni (quasi tutti sono mediamente buoni giocatori che giocavano o potrebbero giocare a calcio a 11 senza sfigurare in 1, 2 o 3 divisione almeno) mi piglia male vedere certe cose.

Eravamo andati sul 3 a 1 nel primo tempo, nonostante subissimo abbastanza il gioco altrui.
Poi siamo andati sotto 5 a 3, eravamo completamente fottuti. Sembrava che boh... non lo so come spiegare. E io mi sentivo inerme, anche perché alla fine sei lì in panchina e per quanto provi a dare un po' di carica più di tanto non puoi fare.
Allora ho chiamato il time out (sì, nel calcio a 7 si ha un time out di 1 minuto a tempo) e ho cominciato a urlare... un po' perché avevo dentro una tensione che boh, stava per partirmi un embolo... un po' perché non sapevo come altro provare a scuoterli. Non so se sia stato un bene. Non volevo fare la parte del cattivo o che. So solo che in quel momento loro guardavano per terra, si sistemavano gli scarpini ecc, mesti. E tutti i nostri "tifosi", dietro alla nostra panchina... muti, come loro. Tutti a guardare ed ascoltare me che farneticavo qualcosa, perché in quel momento non capivo un cazzo e parlavo sgrammaticato (cioè, parlavo sgrammaticato eh :D).
Ho urlato anche se non credo alle urla come metodo educativo, anche se penso che le cose vadano dette in un altro modo.
Però boh, è l'unica cosa che sono riuscito a fare.
Ho urlato loro che non c'erano con la testa, e che prima dei piedi era con la testa che sarebbero dovuti entrare in campo.

Non so se sia servito o meno, probabilmente no. Probabilmente ciò che ha contato è stato il fatto che alla fine nessuno di loro vuole perdere, esattamente come me.
Comunque sono rientrati e qualcosa è cambiato... siamo andati a prendere il 5 a 5 e li abbiamo schiacciati... questi alla fine giocavano con un uomo davanti, che andava a prendersi il lancio lungo del portiere, e basta in pratica.
Li abbiamo schiacciati, giocavano con 4 giocatori perennemente schiacciati in difesa in pratica.
Abbiamo sfiorato più volte il goal, e quando abbiamo preso quel cazzo di palo con una rovesciata stilisticamente perfetta non so se era più forte in me la convinzione che ce la potessimo fare o che una partita di quel genere non la potevamo vincere.
Avrei voluto avere un altro time out per poterli guardare tutti negli occhi ma ormai era andata...

Verso la fine sono riusciti ad alzare un minimo il baricentro, perché anche i miei cominciavano ad accusare un po' la stanchezza (in panca avevo solo 2 punte, perché i centrocampisti sono tutti rotti o adattati in difesa e il difensore che avevo in panca - scarsino anziché no - ad inzio partita è diventato titolare dopo 60 secondi perché il titolare si è rotto subito) e non potevo inventarmi un granché per farli rifiatare... poi il mio centrale sè lanciato per intervenire su di un pallone, uno di loro ha provato un'improbabile rovesciata lisciando il pallone e l'ha preso in pieno nello stomaco.
Non respirava nemmeno più e l'ho dovuto togliere.
Giusto il tempo di uscire dal campo... battono l'angolo, parapiglia, batti e ribatti, palla che schizza sulla trequarti... tiro e goal.

Da lì abbiamo giocato 2 o 3 minuti, ma non c'è stato più niente da fare. Non abbiamo più combinato un cazzo.

Boh, sono ancora delusissimo... e ancora mi chiedo se ciò che sto facendo abbia un valore o se sia meglio che molli e che mi dedichi solo a guardarlo, il calcio...


tencrackcommandments wrote: Guarda, non posso certo dirti come lavorare sulla mente dei giocatori, riesco a malapena a lavorare sulla mia, ma posso dirti che una buona squadra nasce dal gruppo. E non sto parafrasando Lippi.

Se è il vostro primo anno insieme, dal punto di vista dei risultati dovreste porvi un obiettivo leggermente al di sotto delle vostre possibilità, in modo da non subire cocenti delusioni, e puntare tutto sulla convivenza. Durante gli allenamenti, dopo le partite, senza esagerare.

Il tuo compito sta nel supervisionare e, se può farti piacere, partecipare. Tieni a bada le teste calde senza emarginarle, sprona i nerd senza ridicolizzarli, e tutto quello che sta nel mezzo.

Lo dico per esperienza personale, non per conoscenze scientifiche o altro. Un anno ci siamo salvati all'ultima giornata, l'anno dopo abbiamo sfiorato i playoff. Un anno abbiamo lavorato sul gruppo, l'anno dopo abbiamo basato le nostre vittorie su di esso.

In bocca al lupo!
Noi purtroppo ci siamo posti l'obiettivo massimo: la vittoria del campionato.
Per diversi motivi. Perché se non avessimo infortunati avremmo una formazione titolare di livello (in un campionato normale del CSI da primi tre posti almeno) con qualche panchinaro di livello (oltre a 2 o 3 che invece non son niente di che).
Perché abbiamo tutti fame di vittoria.
Perché io non mi muovo per niente. Se mi prendo un impegno del genere, posto che ho già comunque le mie cose da fare nella vita, non è per vedere vincere gli altri.

Però ad ora ci manca qualcosa, e non so se siano solo gli infortunati (che vabbè, contano un botto perché ce ne sono un paio che se trovano la forma non dico che ti cambiano la squadra, ma si fanno sentire tantissimo).

Il gruppo bene o male c'è, nel senso che molti di noi sono cresciuti assieme. Cioè, alcuni di 'sti ragazzi per me sono stati come fratelli. Anzi, per diversi anni "li ho vissuti" molto più dei miei fratelli.
Si ride e si scherza tra tutti.
A fine partita mezza squadra va (andiamo) a fare l'apertivo assieme.
Boh, un gruppo più o meno c'è.

Poi sul discorso teste calde e nerd non so che dire. Penso che è quello che sto cercando di fare, comunque.


Boh, tanti dubbi.
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Re: Un forum di sportivi: dalla briscola chiamata al free climbing (II)

Post by rodmanalbe82 »

Teo, ma uno che doveva andare a Bologna con gli amici dopo il primo tempo.....beh, come mai l'hai convocato? :D
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Re: Un forum di sportivi: dalla briscola chiamata al free climbing (II)

Post by Teo »

Come detto è quasi indispensabile per noi, al momento il più forte della squadra. Non a caso, primo tempo con lui 2-0 e gran gioco, 2° tempo spariti in attacco e schiacciati per 20 minuti fino al 3-2.

Sbaglierò, ma i giocatori forti non riesco a lasciarli fuori, sono troppo competitivo. Tra uno scarso che si impegna e uno molto forte che ogni tanto cazzeggia, scelgo il secondo.
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Re: Un forum di sportivi: dalla briscola chiamata al free climbing (II)

Post by mvp18 »

Teo wrote: Come detto è quasi indispensabile per noi, al momento il più forte della squadra. Non a caso, primo tempo con lui 2-0 e gran gioco, 2° tempo spariti in attacco e schiacciati per 20 minuti fino al 3-2.

Sbaglierò, ma i giocatori forti non riesco a lasciarli fuori, sono troppo competitivo. Tra uno scarso che si impegna e uno molto forte che ogni tanto cazzeggia, scelgo il secondo.
E' giusto così Teo! Almeno io da calciatore la vedo così! Mi irrita vedere il mister che in un campionato regionale juniores debba mettere magari per 15 minuti un ragazzo scarso solo per il fatto che ci mette voglia nei tre allenamenti settimanali che fa e si impegna al massimo.
Per quanto sia degno di lode,devono giocare i più forti.
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Re: Un forum di sportivi: dalla briscola chiamata al free climbing (II)

Post by Sberl »

Teo wrote: Come detto è quasi indispensabile per noi, al momento il più forte della squadra. Non a caso, primo tempo con lui 2-0 e gran gioco, 2° tempo spariti in attacco e schiacciati per 20 minuti fino al 3-2.

Sbaglierò, ma i giocatori forti non riesco a lasciarli fuori, sono troppo competitivo. Tra uno scarso che si impegna e uno molto forte che ogni tanto cazzeggia, scelgo il secondo.
mvp18 wrote: E' giusto così Teo! Almeno io da calciatore la vedo così! Mi irrita vedere il mister che in un campionato regionale juniores debba mettere magari per 15 minuti un ragazzo scarso solo per il fatto che ci mette voglia nei tre allenamenti settimanali che fa e si impegna al massimo.
Per quanto sia degno di lode,devono giocare i più forti.
Sull'ogni tanto d'accordo, ma non una cosa generale: se ho quello più forte che fa il cazzone sempre e comunque, io lo lascio fuori sempre, a costo di perdere. Se capita quella volta, sono d'accordo con voi, ma quando succede di continuo allora no.
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