Un pò di considerazioni:
-Obama ricopre due ruoli differenti, e difficilmente questi due ruoli si sposano alla perfezione.
Da una parte è il politico nuovo, con tutti gli eccessi di messianismo che si sono creati intorno alla sua figura, ma anche con un'indiscutibile carica di novità e positività che un nero, "giovane" e brillante esponente democratico può suscitare e rappresentare.
.. infatti i giurati hanno dichiarato "
Only very rarely has a person to the same extent as Obama captured the world's attention and given its people hope for a better future. His diplomacy is founded in the concept that those who are to lead the world must do so on the basis of values and attitudes that are shared by the majority of the world's population".
D'altro canto, Obama è il presidente degli Stati Uniti. Non si può dimenticare questo aspetto, troppe volte sento commenti che sembrano non tenere conto della carica che Obama ricopre.
Un presidente ha il diritto di mettere in discussione una guerra già iniziata, ma anche il dovere di considerare l'intervento militare in termini di investimento di risorse, credibilità internazionale, vite umane, impegno economico.
Obama vuole mandare nuove truppe in Afghanistan? Effettivamente servono, vista la situazione attuale.
Obama bombarda il Pakistan? I bombardamenti riguardano il Pashtunistan, la zona di confine fra Afghanistan e Pakistan, dove risiedono tutt'ora molti talebani e dove sostanzialmente si è spostato il campo di battaglia della "guerra al terrorismo".
Si può essere pacifisti o guerrafondai, falchi o colombe, ma una volta che si va alla Casa Bianca bisogna ragionare come Presidente, non come figura politica di un aprtito o di un altro ( cosa che Bush invece non ha fatto, cedendo al lato neo-con in maniera palese).
L'Obama
liberal sta uscendo fuori in campo diplomatico, in politica interna ( la riforma sanitaria!!!!).
Sforzi, magari risultati pochini ancora, ma sicuramente merita elogi.
-Il premio Nobel va alle intenzioni di Obama, ovvio, ma anche alla linea abbastanza chiara che già sembra tracciata in campo diplomatico, nel campo del dialogo, etc.
Può sembrare poco, sicuramente non parliamo di Mandela o MLK o altri, ma qualcosa di rilevante c'è, non è solo fuffa..
BruceSmith wrote:
fosse solo quello.... arafat, 1994, nobel per la pace.
ci scherzate, ma bin laden ce la potrebbe fare.
jimmy carter, al gore, kofi annan per l'onu, l'agenzia internazionale per l'atomica. :lol2: tutto sommato, un premio mediatico al primo presidente nero non è nemmeno la scelta peggiore.
.. e non dimentichiamo Kissinger...
- Sulla questione Dalai Lama, credo che Obama abbia avuto ragioni evidenti, visti gli incontri prossimi venturi che dovrà tenere con Hu Jintao. Incontri su temi fondamentali di politica estera, all'insegna del neonato G2: le sanzioni sull’Iran, al questione della Corea del Nord e forse, forse, l’invio di un contingente cinese in Afghanistan. ( ad esempio,
http://www.atimes.com/atimes/South_Asia/KJ02Df01.html, o anche
http://walt.foreignpolicy.com/posts/200 ... reat_power)
Poi magari si storce il naso sul coraggio e la fermezza politica di Obama, ma Bush ha ricevuto il Dalai Lama più volte e oggi in Tibet non si sta meglio rispetto a 9 anni fa, anzi...
In attesa di sviluppi sul rapporto duale fra Cina e Usa, io do atto a Obama di usare una vera politica realista e di non perdere di vista le cose più importanti a lungo termine. Almeno c'è qualcosa di concreto dietro, non solo accordi economici..