temo di no.Spree wrote: Non c'è più la funzione "Ignore"?
Io vado a farmi un amaro del capo per ripartire sto pomerello va :gazza: :lol2:
mitiga l'amarezza spree. :D
temo di no.Spree wrote: Non c'è più la funzione "Ignore"?

Bravo tu puoi fare sono quello ignorare,visto che non sei in grado di dice un cazzo di niente.Spree wrote: Non c'è più la funzione "Ignore"?



:lol2: :lol2: :lol2:bruno capelli wrote: eravamo sotto la cappella degli Stati Uniti

non dormirò la notte per questa domanda :DHobbit83 wrote: Ban o autoeliminazione? That is the question....
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!




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[quote="doc G"]
Diciamo una cosa: sull'articolo 3 della Costituzione, con mia grande soddisfazione, la Corte Costituzionale ha cambiato interpretazione, in quanto per 50 anni abbiamo avuto una legge che dava ai parlamentare l'immunità
Confermo, è quella. Mitica :gazza:Dazed and Confused wrote: Se non ricordo male il titolo della canzone è "missing" dei vangelis.![]()

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Per carità, le ragioni sono evidenti, ma per 50 anni la Corte ha tenuto un atteggiamento che oggi ha modificato.AMARYLLIDE wrote:allora si era appena usciti dal fascismo, che i parlamentari di opposizione li bastonava e ammazzava. Era evidente la volontà di tutelare i parlamentari in massimo grado, specie da eventuali abusi di un potere giudiziario nelle cui fila i giudici diventati tali in epoca fascista erano la schiacciante maggioranza, e quindi avrebbero sicuramente potuto accanirsi sui partiti non di destra.Code: Select all
[quote="doc G"] Diciamo una cosa: sull'articolo 3 della Costituzione, con mia grande soddisfazione, la Corte Costituzionale ha cambiato interpretazione, in quanto per 50 anni abbiamo avuto una legge che dava ai parlamentare l'immunità

infatti secondo me il problema è che, se da una parte si cerca di fare passare i giudici per politicizzati, rivoluzionari e quant'altro, è anche sbagliato dall'altra parte farli passare per i depositari della verità, e soprattutto per quelli che fanno unicamente gli interessi del paese. chi ha avuto un minimo a che fare con un giudice, o un magistrato (e non parlo di leggere i giornali o guardare travaglio, parlo di lavorarci a contatto) sa quanto viscidi e quanto si sentano superiori a chi gli sta intorno.doc G wrote: Per carità, le ragioni sono evidenti, ma per 50 anni la Corte ha tenuto un atteggiamento che oggi ha modificato.
Intendiamoci, l'interpretazione attuale a me pare più rispettosa del testo (e, se vogliamo, molto più logico in un sistema dimocratico basato sulla divisione dei poteri, oltre che probabilmente più giusto in assoluto), ma negli ultimi 15 anni stravolgimenti della situazione non mi pare ci siano stati. D'altra parte in Italia il valore dei precedenti e della giurisprudenza è relativo, quindi benissimo così da tutti i punti di vista.


questo è vero se parliamo di magistrati e giudici nominati a seguito del concorso, ma la nomina dei componenti della corte costituzional eavvien con modalità assai differenti:mr.kerouac wrote: infatti secondo me il problema è che, se da una parte si cerca di fare passare i giudici per politicizzati, rivoluzionari e quant'altro, è anche sbagliato dall'altra parte farli passare per i depositari della verità, e soprattutto per quelli che fanno unicamente gli interessi del paese. chi ha avuto un minimo a che fare con un giudice, o un magistrato (e non parlo di leggere i giornali o guardare travaglio, parlo di lavorarci a contatto) sa quanto viscidi e quanto si sentano superiori a chi gli sta intorno.

si si ok... ma io parlavo di giudici in generalesonnechiosissimo wrote: questo è vero se parliamo di magistrati e giudici nominati a seguito del concorso


Maggiore imparzialità? Casomai il contrario eh.sonnechiosissimo wrote: appare evidente ch ela nomina di 1/3 da parte del Presidente della Repubblica e di 1/3 da parte dle parlamento ne dovrebbe garantire un amaggiore imparzialità e soprattutto spesso e volentieri evita quello scandalos atteggiamento di megalomania del 80% dei giudici concorsuali.