Sul fatturato bisogna vedere, perchè uno dei problemi è anche questo. Il Milan è una società che rischia di implodere, perchè quando non ottieni risultati non è solo il pubblico a calare. Anche gli sponsor perdono fiducia nel tuo brand e di conseguenza i contratti e le opportunità di nuovi contratti e gli introiti sui diritti televisivi diminuiscono drasticamente. Ergo: diminiuisce il fatturato. E il circolo vizioso continua...margheritoni10 wrote: Allora tagliamo la testa al toro: io dico che in primavera è piovuto sulla testa di Galliani (i sentori c'erano da parecchio a dir la verità... però si è sempre vissuto secondo i ritmi della vita sessuale di Re Sole quindi...) un editto che prevede una gestione a perdita zero relativamente all'esercizio annuale dell'a.c. milan. Questo editto ha portato ad un mercato estivo 2009 praticamente folle ma che non pregiudicherà il futuro dell'a.c. milan. Perchè cmq resta la società italiana con il più alto fatturato, quindi, una volta svuotato il monte salari dei pesi morti e definito il riasetto, ci potrà essere ampio margine di movimento per costruire i modo sensato. E' chiaro che questo processo necessità di tempi lunghini e, SOPRATTUTTO, di uno stop alle ingerenze della proprietà (sta cosa è assai difficile) in fase di mercato (Es: si compra l'80 perchè l'ho promesso in campgna elettorale, si compra Huntelaar perchè ho letto su Wikipedia che fa goal, etc...).
Prendiamo comunque per buono lo scenario più ottimistico.
Finiscono le ingerenze della proprietà(mi sbellico dalle risate al solo pensare che sia possibile), Galliani e Braida dimostrano di essere fantastici nell'operare con risorse limitate(altra cosa ai limiti dell'incredibile, visto l'impossibile che hanno sbagliato in questi anni) e si ricostruisce qualcosa.
Quando i tuoi avversari sono i Moratti e le altre grandi europee, ti pare possa essere sufficiente?
Certi giocatori, se guardi al bilancio, o ti saranno del tutto preclusi, o, se avrai la fortuna di sceglierli nei tempi giusti e portarteli in squadra, sarai comunque costretto a cederli, o perchè riceveranno offerte inarrivabili da società che spendono, o perchè comunque non avranno stimoli a restare in una realtà acclaratamente minore.
Mi sembra sia il caso di Pato(che secondo me sta giocando del tutto privo di stimoli).
Ammettiamo che esprima tutto il suo potenziale, secondo me altissimo, e diventi un giocatore da 20-25 gol l'anno in Italia, non sarà probabile che una delle grandi di Inghilterra e Spagna gli offra un ingaggio tra i 10 e i 15 milioni di euro e se lo porti via?
Vedi un po' tu...
No...Non c'è niente da fare...Le grandi squadre costano, e costano tanto. Se Berlusconi non è più disposto a sostenere questi costi deve sbaraccare al più presto.



