Vabbè, allora. Ne metto giusto 2 che non sono controbattibili razionalmente, una perché la razionalità non c'entra una mazza e l'altra perché è intrinseca nei fenomeni naturali. Il punto non è giustificare la tortura sugli animali, bada bene, ma contestare l'idea secondo cui "tutti gli esseri viventi (o senzienti, meglio) sono sullo stesso piano, che mi pare il punto forte della vostra spiegazione.mr.kerouac wrote: anche si invece... altrimenti è un attimo far scattare anche gli stessi argomenti sul perchè alcune razze (umane) siano superiori ad altre
1- Tutte le religioni monoteistiche. Il mondo è pieno di fedeli in credenze per me assurde (senza offesa: non sono io che ho detto credo quia absurdum, è uno dei capisaldi del Cristianesimo), e il fatto che io, o voi, non ci crediamo, non è rilevante. Sta di fatto che per un buon diciamo 50% del mondo, una verità definitiva e incontrovertibile è che Dio ha creato l'uomo, e solo l'uomo, a sua immagine e somiglianza. L'unico essere con un'anima, l'unico essere la cui vita è sacra agli occhi di Dio.
2- L'intrinseca dinamica di sopravvivenza della specie per cui l'unico "fine" di ogni specie è la sopravvivenza della stessa, indipendentemente dalle altre. Quindi la solidarietà intraspecie e non infraspecie è intrinseca ai procesi bilogico/evolutivi di tutte le specie animali, compreso l'uomo. Che, bilogicamente, è affine agli altri uomini e non alle altre specie animali.
Con questo non dico, non mi sognerei mai, che questo giustifica la crudeltà verso gli animali o simili. Dico che argomentare ceh "tra l'uomo e gli altri animali non c'è alcuna differenza e non ci deve essere alcuna differenza di trattamento è, banalmente, insensato.
Ah, modifico perché la parte sulle razze mi era sfuggita: come è evidente, il discorso sulle "razze" esula dal discorso di specie che facevo sopra



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