francilive wrote: Potresti essere tacciata di inciviltà![]()
da chi?
da chi non riesce neanche a scriverlo?
francilive wrote: Potresti essere tacciata di inciviltà![]()

ma no, dai soliti perbenistila capressa wrote:
da chi?
da chi non riesce neanche a scriverlo?



Giordan wrote: Per favore: se volete parlare della cattiveria umana, dei problemi dei giovani, della noia... mi sta bene.
Se volete usare questo topic per dare sfogo ai vostri insulti nei confronti di chicchesia, non mi sta più bene.
Max Giordan

che t'avevo detto?la capressa wrote:
scusi
:wub:


e che vuoi dire, che sono un'untuosa democristiana?francilive wrote: che t'avevo detto?![]()

prima cerco di capire cosa vuol dire "untuosa", poi provvederò senz'altro a darti una rispostala capressa wrote: e che vuoi dire, che sono un'untuosa democristiana?



Vedi Toni,io non giustificherò mai questi 2 ragazzi e spero,anzi pretendo, che abbiano la punizione che meritano.Non sto qua a dirvi "c'è sempre di peggio",sto qua a dirvi che mi fà riflettere il fatto che ci si scandalizzi così tanto per una questione che per quanto grave sia abbia un importanza molto relativa rispetto a problemi di tutti i giorni che vengono puntualmente ignorati proprio perchè "di tutti i giorni".Toni Monroe wrote:
P.S. Penny: non è questione di metter sullo stesso piano uomini e animali, ma di mettere sullo stesso piano le crudeltà commesse dall'uomo. Indipendentemente dall'oggetto della crudeltà. Fanno schifo perchè fanno schifo. Non devo aspettare che alzino il tiro. Non mi serve che picchino qualcuno per uno sguardo scambiato o che vadano a tirar sassi da un cavalcavia. A me fanno schifo già adesso, quelli. Credo che il senso sia questo. Almeno questo è il modo in cui la vedo io.

Anche no, ma non ho voglia di cominciare la discussione.mr.kerouac wrote: perfetto. ogni argomentazione a tal proposito potrebbe essere smentita in 2 secondi netti

Ti capisco. Ma credo sia inevitabile. Inconsciamente veniamo copiti di più da questo tipo di cose perché è difficile concepirle. Ad esempio a me -andiamo off topic, ma per render l'idea- dà fastidio che quando nei tg danno notizia di qualche sciagura avvenuta all'estero viene sottolineata la presenza o l'assenza di connazionali. Come se fosse questo a dover dare la dimensione del dispiacere provato. Terremoto nel tal paese. Tot morti, tot dispersi, N erano italiani.. (oppure non c'erano italiani..). Che modo è? Ma pare che le notizie le diano così. Poi mi rendo conto che quando succede qualcosa in un posto dove sta qualcuno che conosci, il problema te lo poni. Io mandai un sms a una mia amica a Londra, quando ci fu l'attentato. Degli altri me ne fregavo? No, ma in quel momento io pensavo di più a lei. Non è che lo avessi scelto, è stato naturale. Qui cosa abbiamo? Un cane seviziato in un modo assurdo. E per cosa? Questo -inevitabilmente- fa incazzare. E anche se hai ragione a dire che al mondo ne vediamo di tutti i colori e non sembriamo colpiti allo stesso modo credo lo si debba al fatto che a questo genere di crudeltà verso gli animali non siamo ancora abituati. E spero che riusciremo a sconvolgerci per tutto il resto, prima di abituarci e rimanere insensibili alle sevizie sugli animali. Perché altrimenti ci sarà da piangere davvero..PENNY wrote: Vedi Toni,io non giustificherò mai questi 2 ragazzi e spero,anzi pretendo, che abbiano la punizione che meritano.Non sto qua a dirvi "c'è sempre di peggio",sto qua a dirvi che mi fà riflettere il fatto che ci si scandalizzi così tanto per una questione che per quanto grave sia abbia un importanza molto relativa rispetto a problemi di tutti i giorni che vengono puntualmente ignorati proprio perchè "di tutti i giorni".
Amen

anche si invece... altrimenti è un attimo far scattare anche gli stessi argomenti sul perchè alcune razze (umane) siano superiori ad altreSpree wrote: Anche no, ma non ho voglia di cominciare la discussione.

Penny fai troppa distinzione tra essere animale ed essere vivente, quando entrambi sono sullo stesso piano poichè esseri viventi.PENNY wrote: Ora non fraintendetemi,(verrò sommerso di -k :lol2:),ma non ci sarebbero 2-3 cosette più gravi di un povero cane arso vivo?Non sopporto questa ipocrisia,magari sentiamo ogni giorno di attentati in medioriente dove muoiono decine e decine di persone e rimaniamo nella più totale indifferenza,e poi?Ci scandalizziamo per un cane??Ma dai....
Il gesto in sè è sicuramente condannabile,ma si tratta pur sempre di 2 dementi senza un cervello.Perchè non ci si incazza contro chi bombarda,si fa esplodere,ammazza ecc ecc ogni giorno donne e bambini e altri innocenti?Mi sembra un filino più grave. :gazza:

Perfetta diasamina.Toni Monroe wrote: Ti capisco. Ma credo sia inevitabile. Inconsciamente veniamo copiti di più da questo tipo di cose perché è difficile concepirle. Ad esempio a me -andiamo off topic, ma per render l'idea- dà fastidio che quando nei tg danno notizia di qualche sciagura avvenuta all'estero viene sottolineata la presenza o l'assenza di connazionali. Come se fosse questo a dover dare la dimensione del dispiacere provato. Terremoto nel tal paese. Tot morti, tot dispersi, N erano italiani.. (oppure non c'erano italiani..). Che modo è? Ma pare che le notizie le diano così. Poi mi rendo conto che quando succede qualcosa in un posto dove sta qualcuno che conosci, il problema te lo poni. Io mandai un sms a una mia amica a Londra, quando ci fu l'attentato. Degli altri me ne fregavo? No, ma in quel momento io pensavo di più a lei. Non è che lo avessi scelto, è stato naturale. Qui cosa abbiamo? Un cane seviziato in un modo assurdo. E per cosa? Questo -inevitabilmente- fa incazzare. E anche se hai ragione a dire che al mondo ne vediamo di tutti i colori e non sembriamo colpiti allo stesso modo credo lo si debba al fatto che a questo genere di crudeltà verso gli animali non siamo ancora abituati. E spero che riusciremo a sconvolgerci per tutto il resto, prima di abituarci e rimanere insensibili alle sevizie sugli animali. Perché altrimenti ci sarà da piangere davvero..

infatti il dire quanti italiani siano coinvolti serve principalmente a informare eventuali familiari, per mettersi in contatto ecc...Toni Monroe wrote: Ti capisco. Ma credo sia inevitabile. Inconsciamente veniamo copiti di più da questo tipo di cose perché è difficile concepirle. Ad esempio a me -andiamo off topic, ma per render l'idea- dà fastidio che quando nei tg danno notizia di qualche sciagura avvenuta all'estero viene sottolineata la presenza o l'assenza di connazionali. Come se fosse questo a dover dare la dimensione del dispiacere provato. Terremoto nel tal paese. Tot morti, tot dispersi, N erano italiani.. (oppure non c'erano italiani..). Che modo è? Ma pare che le notizie le diano così. Poi mi rendo conto che quando succede qualcosa in un posto dove sta qualcuno che conosci, il problema te lo poni.

Radio la mia distinzione riguardava la specie animale dal genere umano,cosa ben diversa.Radiofreccia wrote: Penny fai troppa distinzione tra essere animale ed essere vivente, quando entrambi sono sullo stesso piano poichè esseri viventi.