louis wrote:
adesso, in lombardia, è già così. i campionati sono due HARD e SOFT. Almeno lo era. Chi voleva giocare per la salamella poteva farlo. E' successo che anche in questo campionato molte squadre hanno forzato la mano. A mantenere lo spirito erano in pochi,
La mia squadra originale (con i Caribe è una esperienza temporanea) ormai era una mosca bianca. squadra di genitori, neofiti ecc ecc
Per questo credo che ormai tanto valga avere un campionato unico.
Tornando al punto.
Bisogna capirci su cosa si intende per softball amatoriale. Qual'è quello non amatoriale? non esiste. Se uno vuole giocare a softball e non a baseball (per i mille motivi già detti) non ha alternative. questo è l'unico ambito.
Diverso è per le donne...loro si, hanno il softball agonistico.
Guardate che la differenza non la fanno i domenicani ma le lanciatrici.
Le squadre si dividono in due tipi: quelli che ce l'hanno e quelle senza.
Ho visto squadre con "sciure" di 50 e passa anni che prima della partita andavano alla messa e poi a fare i tortellini per i nipotini che letteralmente non ti fanno vedere la pallina. Poi scopri che hanno vinto la coppa campioni e 5 scudetti.
Cosa facciamo, vietiamo le nonne-lanciatrici? senza contare che ci sono molte ragazze ancora giovani exA-2 o exB che non hanno più la squadra o il tempo equindi si accontentano dell'amatoriale.
In generale il livello sale ogni anno ma c'è sempre spazio per chi si avvicina da inesperto . Sarò ripetitivo ma il problema sono gli arbitraggi. E' li che si creano i casini.
Vero, le lanciatrici sono fondamentali. La mia squadra è composta in maggioranza da donne e ragazze, sono loro il cuore portante del team nonchè la vera forza in quanto sono ex giocatrici di softball che dopo lo scioglimento della squadra hanno deciso di continuare a giocare così. E soprattutto due sono in grado di lanciare alla grandissima e quando hanno iniziato a giocare con continuità la squadra è semplicemente decollata. E lanciare non è assolutamente facile, tutt'altro!
Ma come dice giustamente louis, c'è spazio per imparare, tantissimo spazio. Io posso esserne un esempio, ho preso la mazza in mano la prima volta al long game lo scorso anno, la seconda volta al meeting ad aprile e poi ho deciso di lanciarmi nell'avventura: scelta che è risultata essere azzeccatissima perchè ho trovato prima che una signora squadra, un bellissimo gruppo, che è la cosa più importante perchè impari, ti diverti e stai nel magico mondo del baseball/softball.
In campo poi....a perdere non ci sta nessuno, bisognerà sicuramente studiare qualcosa per gli arbitri.