Kratòs wrote:
io non li giustifico, è che per me una cosa come quella di criscito (che è MOLTO, MOLTO diversa da quella di Totti con Rosetti, oppure rispetto alle minacce di morte di Sculli a Campagnaro - perchè ricordiamoci che se vale per gli arbitri, deve valere pure per i giocatori) non è MAI da espulsione. giallo, un altro fallo contro, quello che volete, ma assolutamente non si può mettere uno fuori dal campo perchè mentre si allontana alza un braccio per due secondi, anche se in quei due secondi ha tirato giù tutto il calendario. è stata una protesta contenuta e assolutamente comprensibile, tant'è che se tagliavento avesse evitato di fare la checca, nessuno se ne sarebbe accorto.
Daccordo, ma al momento il regolamento non prevede il fallo contro o un calcio d'angolo o cose simili, quindi, per quanto mi riguarda, devi sanzionare tutti, e la cosa bella e che lo si facesse allo stesso modo. Mi può star bene anche il giallo, quello che forse non si è capito è che io non crocifiggo nessuno per un vaffanculo, ma di sicuro nè deve rimanere impunito nè deve essere trattato in modi diversi.
Si decide per il giallo? Bene, allora chiunque ha questi atteggiamenti becca il giallo. E' già un modo per scoraggiare questi comportamenti, queste prosteste reiterate ad ogni chiamata arbitrale. E tutto questo vale naturalmente anche per i calciatori, come hai giustamente detto, siano essi avversari o compagni di squadra.
Kratòs wrote:
altrimenti, ripeto, vanno fatte le proporzioni. e per le proteste di gattuso, se criscito ha dovuto saltare praticamente due partite, allora voglio tre mesi di squalifica. e cassano a sto punto dai tempi delle famose cassanate starebbe ancora scontando turni di stop.
ovviamente di canio per la spinta all'arbitro avrebbe dovuto essere squalificato a vita.
E mi starebbe anche bene, giusto fare le proporzioni, questo si aggancia a quello che ti ho scritto prima. L'anno scorso Gattuso iniziò dal primo minuto ad urlare in faccia all'arbitro ed ad Hamsik, riempendolo di calci. Non venne neanche ammonito. Se permetti, questo non è calcio, ed è normale che debba essere punito. Se si decide di squalificare, l'importante è, come ho detto, di applicare lo stesso giudizio.
Kratòs wrote:
che poi stai incensando tutti gli altri sport, ma a me che nella nba squalifichino uno perchè manda affanculo l'arbitro importa meno di zero, se poi rondo dà un cazzotto a uno dei bulls e ne butta un altro sul tavolo dei commentatori e la partita dopo sta lì bello in campo a completare la sua serie con tripla doppia di media...
oppure nel tennis se serena williams se la cava con una multa dopo aver minacciato di ficcare la pallina nella gola del giudice, beh... mi capirai se gli esempi che si portano dagli altri sport per me non è che fanno testo più di tanto.
all'etichetta rinuncio volentieri, soprattutto se diventa una cosa per salvare le apparenze mentre la sostanza continua a fare schifo.
Quelli che ho fatto sono esempi, ma probabilmente sto scrivendo in giapponese e non lo so. Tu mi citi degli episodi, eclatanti, e che potrebbero essere paragonati alla sceneggiata di Cassano, alla spinta di Di Canio o al calcio volante di Cantona. Quello che io vorrei far capire attraverso quegli esempi è che la normalità nel calcio è protestare ed urlare ad ogni decisione, e ci scandalizziamo se viene tirato fuori un rosso per un vaffanculo, mentre negli altri sport la protesta è l'eccezione.