Il fatto che lavori nell'immobiliare e nel bancario automaticamente rende piu credibile cio che dici? Se ti dicessi che sono un revisore avrei piu ragione rispetto a te? ne dubito, a me non interessa fare una gara di competenze, su un forum per di più. Evidentemente pero se mi permetto di riprendere qualcuno su una cosa non soggettiva è perchè qualcosa la conosco anche io e posso ribaltarti il post senza pero minare la tua credibilità qui dentro.doc G wrote: Io lavoro nei settori immobiliare e bancario da anni, ho anche sfiorato il settore appalti e project financing, non direttamente, ma perchè miei clienti vi lavoravano. Quindi penso di poterti tranquillamente dare un paio di concetti senza tema di essere smentito:
1) I debiti non sono della Roma, ma della Italpetroli, o magari della famiglia Sensi direttamente? E chi se ne frega, se mi passi il francesismo? Cosa cambierebbe? Se domani fallisse il gruppo, cosa di cui non ho sentori oggi, nella migliore delle ipotesi la Roma farebbe la fine di Lazio e Parma, amministrazione controllata, due o tre anni di gestione da parte di amministratori nominati dai curatori del gruppo e poi vendita a terzi, nel caso ci fossero. Dato che ci sarebbero creditori da soddisfare, tutti i contratti possibilmente lucrosi siglati sarebbero contestati e bloccati forse per anni, in attesa delle decisioni del giudice. Poi ci sarebbero le vendite dei vari cespiti, e la Roma non so insieme a quale patrimonio sarebbe venduta. E magari potrebbero subentrare vertenze legali con gli eventuali acquirenti. In sostanza, affare andato a puttane per chissà quanto tempo. Dal punto di vista di eventuali investitori, chi se ne frega di chi sarebbero stati i debiti originari, nel caso?
2) Tutte le società sono passibili di fallimento, certo, ma se permetti se io devo decidere se effettuare un affare con margini di rischio, come la costruzione di uno stadio, cerco di effettuarla in poul con una società che sia priva di debiti, appartenente ad un gruppo privo di debiti, almeno debiti non consolidati, e magari di proprietà di persone con un patrimonio solido che possano dare fideiussione personale. Nel caso io fossi un imprenditore con un patrimonio e la capacità di realizzare un'opera simile, senza le caratteristiche di cui sopra non metterei neanche mano al progetto.
3) Alemanno e Marrazzo, dato che di opera privata si tratta, solo di aspetti amministrativi possono parlare. Possono dire se a loro parere si possono concedere le autorizzazioni, le licenze edilizie, se si può individuare un terreno idoneo, se sono disponibili ad intervenire su urbanizzazioni e variazioni del piano regolatore. Qualora, io non credo proprio, si fossero espressi sulle potenzialità economiche o sulla volontà della famiglia Sensi o della Roma a costruire lo stadio sarebbero dei buffoni, avrebbero parlato a vuoto e non saprebbero quello che avrebbero detto. A meno che non siano soci dei Sensi e della Roma con quote di riferimento. Per favore se hanno parlato di aspetti diversi da quelli amministrativi dimmi le fonti, io per abitudine, forse ingenuità, sono portato a credere che gli amministratori, fino a prova contraria, sappiano di cosa stanno parlando, a casi contrari do credito solo se vedo prove o almeno indizi sostanziosi.
Che vuol dire poi che la Roma è quotata all'asta? Forse è fallita, è stata indetta un'asta giudiziaria per la vendita della società ed un perito l'ha quotata? Oppure volevi dire che è quotata in borsa? In questo secondo caso dovrei dire come il gruppo Cirio, che ben conoscete a Roma, il gruppo Parmalat, il gruppo Cecchi Gori, tutti e tre proprietari di squadre di calcio, una quotata in borsa. In questo momento non credo che i Sensi corrano il rischio di finire come questi gruppi, però il fatto che siano in sofferenza, cioè che abbiano dei debiti che non stanno onorando, gli siano stati concessi dei termini che non stanno rispettando fa si che il gruppo sia sotto esame e che possa fare questa fine. Non esattamente il massimo per attirare investitori.
Sono concetti relativamente semplici, può darsi che io li abbia capiti troppo tardi, ma a quanto vedo c'è gente che non li ha compresi.
Per cui vado sommariamente per evitare una sfida che porterebbe poi a non disquisire piu e questo è un male. Nel punto 1 fai un paragone che sta come il giorno e la notte visto che non sono neanche lontanamente paragonabili le situazioni di Roma e Lazio (ancor di piu con parma e fiorentina), figuriamoci di gruppi non sportivi come IP e Cirio (o Parmalat che dir si voglia). Poi mancano di citazione molti aspetti che magari ti sei dimenticato e che rilevano in discorsi simili, dalla condizione del gruppo, agli asset etc etc etc Il secondo punto viene di pari passo per il primo.
Sul terzo, alemanno e marrazzo, sei andato per la tangente quando parli di finanziare direttamente il pj o roba simile. Alla tua frase: "c'è l'olimpico e il flaminio" (di proprietà Coni ndr) ho replicato dicendo che le intenzioni comunali e regionali ci sono a costruire due stadi nuovi. Semplicemente questo e ti ho riportato loro frasi per confermarti quanto ti dicevo visto che giustamente non sei tenuto come me magari a seguire tutto del mondo Roma non essendo romanista anche tu. L'ipotizzare una partecipazione in finanziamento del Comune o roba simile non vedo cosa c'entri non avendone io stesso parlato e in accordo con te, pura fantascienza. Sulla frase "quotata all'asta" ho dimenticato una virgola e il senso è cambiato.
E ribadisco, se magari c'è ancora qualche dubbio, che da qui a farsi ne corre e nessuno ha detto che si farà, ma ci sono elementi utili a discutere ed altri che sono semplicemente buttati li tanto per.


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