Sample size. Un everyday player in genere ha come minimo il doppio delle possibilità offensive rispetto a quelle difensive in una stagione. Prova a prendere solo le statistiche offensive di 3 mesi e vedrai molta più variazione. Fermati ai primi 3 mesi di Ibanez o di Zobrist o altri ancora e ti chiederai come sia possibile certa roba. Ovviamente raddoppiando il sample size, viene diminuito il "rumore", rendendo più accurate le statistiche.koper wrote: E' abbastanza consolidata l'opinine che la valutazione offensiva di un player sia più precisa di quella difensiva, lo prova anche il fatto che le medie offensive generalmente variano nel tempo (da un anno all'altro) meno di quelle difensive.
Ciò non toglie comunque una cosa fondamentale: se un sample size ridotto non da' la misura dell'"abilità" di un giocatore, descrive comunque ciò che è accaduto. Facciamo un esempio...
Se Pujols si prende un K, non offre alcuna indicazione su ciò che farà in futuro, perchè ovviamente 1 AB è solo 1 AB. Però intanto quel K se l'è preso, e se uno chiede "che ha fatto Pujols?", noi dobbiamo rispondere "si è preso un K", non certo "beh, ha battuto valido, ma dei sabercosi dicono che si sia preso un K", perchè equivale a distorcere la realtà.
In difesa succede lo stesso... il sample size è ridotto. Anche un giocatore forte può avere un periodo negativo, e viceversa. Se uno in una stagione va male, significa che sia un cattivo difensore? No, solo che in quel sample size sia andato male, come può accadere a chiunque. Non implica che sia un cattivo difensore, ma al tempo stesso non dobbiamo necessariamente affermare che le statistiche siano di qualità scadente solo perchè il giocatore è forte: tutti hanno momenti buoni e momenti brutti. Alla fine credo che questo fattore inganni molto la gente, che "non riesce a credere" che Tizio abbia giocato così bene o male rispetto alle sue teoriche abilità.

