Probabilmente dovrebbero ridefinire il concetto di "ergastolo", modificare la sua definizione...altrimenti sa proprio di presa per i fondelli.doc G wrote: Bhè, ma di solito in Italia (e non solo) si spedisce a casa anche chi sta morendo di vecchiaia. L'ergastolo ha senso perchè ognuno di noi va incontro al suo destino con modalità e tempi diversi, c'è chi muore di ictus a 20 anni e chi nel suo letto a 100. Contrada, condannato già vecchiotto, di pena detentiva se ne è fatta pochissima, per gente condannata relativamente giovane l'ergastolo è una pena che dura tantissimo.
L'Italia poi non è esattamente un esempio per questo, in quanto è raro che uno resti in galera davvero a vita.
I terroristi, destra o sinistra che siano, sono già un pessimo esempio.
Il mostro del Circeo fra evasioni, latitanza, premi ed altro si è fatto 5 anni di galera. 5 anni, e con due complici ha seviziato gravemente due ragazze colpevoli solo di essere belle, una portandola alla morte in seguito alle torture, l'altra in fin di vita, è sopravvissuta, è riuscita a chiamare aiuto e farlo condannare, e questo si fa soli 5 anni di galera.
Il mostro di Foligno, ed io qui sono sensibile perchè abita vicino a me ed ha brutalmente assassinato due bambini dell'età dei miei, è stato condannato a "soli" 30 anni e fra poco potrà iniziare a godere dei benefici di legge.
Esempi pessimi perchè scardinano il criterio di certezza della pena e la fiducia nella giustizia.
Comunque tutto ciò per dire che a pena dell'ergastolo, se fatta valere per davvero, ha senso eccome anche se il condannato viene liberato se è in gravissime condizioni, a patto che siano davvero gravissime e non lo siano per finta.
Per quanto riguarda la compassione, comprendo perfettamente che si possa non provarne per gente che ha commesso robe simili. La mia posizione è diversa non in quanto lui meriti qualcosa, ma in quanto io ho difficoltà a dire che provo compassione a seconda dell'individuo, per me o la si estende davvero a tutto il genere umano o si fatica tanto a stabilire chi la meriti e chi no. Alla fine cosa ci distingue da chi lo ritiene un eroe e lo paragona ai piloti che hanno guidato il raid aereo di vendetta? Il fatto che noi rispettiamo tutti, non solo chi la pensa come noi.
O forse riportarla a quella originale greca e latina che sarebbe meglio...




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