doc G wrote:
Ragazzi, io fatico sempre di più a riportare i discorsi sul piano della logica.
Io lo scorso anno ero scontento, ho scritto diversi post in cui mi manifestavo deluso della campagna acquisti, perchè:
1) A mio parere serviva un centravanti e non era arrivato.
2) La rosa non era stata ringiovanita.
3) Non erano arrivati giocatori di fascia.
4) Ronaldinho non serviva.
Trovate i post o chiedete al Marghe, a Fantaman o a Gerry con cui abbiamo parlato fino allo sfinimento, d'accordo o meno che fossero con me. In alcune cose lo erano, in altre no.
Se poi, come credo, lo scorso anno avessero già deciso di cedere Kakà a meno di grandi vittorie e l'acquisto di Dinho serviva a rendere meno amara la cessione peggio ancora, sempre pensando all'anno scorso, in quanto si sarebbe dovuto pianificare il ringiovanimento con un anno di anticipo, prendendo qualche ragazzino, non riscattando Borriello, dando via alcuni giocatori a scelta fra gente come Khaladze, Jankulowsky, Emerson, Kalac (ohibò, mica ho detto di cedere a decine di milioni di euro, ho detto solo dar via, qualcuno facendosi pagare, qualcuno gratis), prendendo qualche giovanotto, anche se non eccelso come Canini.
Trascorso un anno, estate 2009. Passivo di quasi 70 milioni, squadra che in modo evidente non sarebbe andata da nessuna parte.
Due possibilità:
1) La proprietà paga 70 milioni senza batter ciglio e ce ne mette altrettanti sopra per prendere un giocatore davvero buono per reparto e quattro o cinque giocatori di complemento; con questa campagna acquisti si punta allo scudetto ed alla Champions. Magari con un paio buoni davvero, qualche cessione minore tipo Dinho e Khaladze e i giocatori che sono stati presi si sarebbe potuto provarci lo stesso, spendendo un centinaio di milioni. Tenere Kakà senza i rinforzi, diciamo pure Huntelaar e Thiago Silva più un paio di giocatori davvero forti, sarebbe stato uno spreco, perchè saremmo comunque rimasti dietro all'Inter in Italia e due o tre squadre in Europa.
2) La proprietà si rende finalmente conto che quella strada non portava da nessuna parte a meno di investimenti notevoli, quindi ripiana le perdite con la cessione di Kakà e prova a trovare una nuova strada, quella percorsa in Italia dalla Juve ed all'estero da squadre come Liverpool, Arsenal, Lione. Ovvero bilancio sano ed investimenti solo quando servono davvero a puntare in alto. Quindi con la cessione di Gorcouff si prende Huntelaar, si riscattano i giocatori giovani in comproprietà altrove, si cede qualche vecchiardo per prendere De Silvestri, si prendono un paio di giocatori a costo zero, si rinforzano molto le giovanili, si investe solo per un giocatore in un reparto molto indebolito dal passare del tempo, la difesa.
Si cede Kakà ad una delle pochissime società disposte a spendere una settantina di milioni e sobbarcarsene una decina di salario, una delle uniche due fra quelle disposte a ciò che il brasiliano avrebbe accettato, e l'altra non ha dato segni di reale interesse.
Attenzione, la politica è chiara e coerente, servono ancora un paio di giocatori, uno probabilmente sarà De Silvestri, l'altro speriamo arrivi lo stesso, ma attenzione al bilancio. Si dichiara pubblicamente che si prenderà De Silvestri solo se si riuscirà a sbolognare uno fra Oddo e Khaladze, si prendono per le giovanili i vari Zingone, Berretta e compagnia bella. Servirebbe anche un altro fantasista, ma per prendere uno in grado di giocare subito al posto di Dinho servirebbe un bell'investimento, quindi proviamo a recuperare il dentone, dietro di lui un Seedorf che da qualche certezza e si cerca in giro un ragazzino che possa un domani subentrare, ed ecco l'attenzione a gente come Suarez e Ciro.
Prese il giro? La politica che ho descritto al punto 2 è chiara e lampante, è stata più volte dichiarata ed è stata seguita. Io avrei preferito lo fosse stata in modo più radicale, con qualche cessione in più e qualche altro giovane inserito, ma la strada tracciata è chiarissima.
Fra l'altro più volte è stato dichiarato che l'obiettivo è entrare fra le prime tre e superare il primo gironcino di champions league, arrivando almeno agli ottavi.
Berlusconi dice che la squadra non è seconda a nessuno? E che vi aspettavate dicesse? Quando mai avete sentito un dirigente dire "Ci stiamo ridimensionando, passeremo qualche anno senza vincere un cazzo ma io tanti soldi al vento non li butto più"?
Come lo scorso anno mi trovo ad invitare tutti alla ragione, io francamente credo che sia in campionato che in coppa siamo attrezzati per ripetere la stagione passata, ma le basi sono differenti, si sta seguendo una politica che il Milan è in grado di sostenere, non una chiaramente senza futuro.
E ricordo che la Juve ha investito, ma dopo anni di bilanci in pareggio o in attivo, e forse andando avanti in champions pure quest'anno pareggeranno, e dovevano sostituire Nedved ritirato e Camranesi e Del Piero che iniziano ad invecchiare, e l'Inter ha fatto una campagna acquisti in attivo, non in pareggio, in attivo.
Contento di questa politica? No. Avrei preferito la prima che ho descritto, ma dato che i soldi non li caccio io me la faccio andar bene. E poi in Europa chi veramente sta seguendo politiche differenti, più costose? Quattro o cinque squadre? In tutto? E chi è che negli ultimi due anni ha comprato una qualsiasi squadra e sta spendendo? Perez, spinto dalla politica, e lo sceicco del City. In Italia non trovano acquirenti squadre come la Roma, la squadra della capitale, se ci fosse un tizio disposto a spendere millemila milioni nel calcio in Italia perchè non farlo con la Roma? O con il Torino, o il Bologna? Il Milan è più prestigioso? Vero, ma non mi pare che Sensi avesse poca visibilità, quando con la Roma vinceva.