Goppas wrote:
Allora, dove ha scritto la quarantana Manzoni? Se non lo sapete l'ha scritto a Firenze dove è andato a vivere per "sciacquare i panni nell'Arno".
Uno io e te siamo due signori nessuno. Vittorio Coletti è membro dell'Accademia della Crusca ed è uno dei professori più colti d'Italia e, dopo un corso di grammatica storica dell'Italiana e di storia della lingua italiana dal 1200 a Pasolini, credo di sapere di cosa sto parlando.
Fra l'altro, quando si studiano i Promessi Sposi, queste cose i professori in generale le spiegano: fiorentino parlato dalle persone colte di Firenze del 1800. Ti consiglio di leggerti "La lingua italiana" di Marazzini o un saggio sulla lingua di Pier Vincenzo Mengaldo se non ci credi.
La verità è questa, poi, puoi credere quello che vuoi ma questo non è un discorso su chi è più forte fra MJ o Kobe, ossia soggettivo. E' un discorso oggettivo basato su fonti scritte a cui tutti possono accedere al giorno d'oggi. Il modello della nostra lingua è quella usata da Manzoni per l'edizione quaranta di quel maldetto romanzo storico: non sarà milanese ma ha soggiornato a Firenze dal 1828 al 1840 e non stiamo parlando del primo cretino che scrive un romanzo, ma stiamo parlando di Alessandro Manzoni
innanzitutto si dice a "sciaccuà i panni indell'arno"...
L'uniha crusca che conosco io è bona solo a caà...
Il tuo corso di grammatica storica e storia della lingua è incompleto, senza i libri citati dal Bro, veri fulcri di un modo di dire, pensare e mangiare da vero culture della lingua italiani in tutte le sue sfumature.
Per il Manzoni può aver anche vissuto a Firenze quanto vuole, ma la vera root della lingua italiana nasce dalle compagne del sanroccano fino a estendersi alla residenza del banchieri nei pressi di Cecina sul colle.
a Firenze si parlava il fiorentino, una cosa diversa di una cultura diversa.
Alessandro Manzoni ha in parte ricopiato lo stile di un illustre letterario di nome David Breschi, poco conosciuto a livello nazionale ma fulcro della letteratura toscana del 1600.
Documentati prima di fare il saputello.