Pablets wrote:
Ma la colpa è mia che leggo ancora quel coglione di Sherman e quello schifo del Post.
Guarda, al di là del fatto che si creda o meno negli intangibili...
1) Come fai a sapere che Tizio ne abbia? Condividi la clubhouse con lui nel prepartita? Sei con lui nel dugout durante le partite? O ti basi semplicemente sulla supposta simpatia percepita (magari ti concede un'intervista in più, o uno scoop) magari dagli spalti o dalla tv?
2) Alcuni possono sentirsi spinti da una leadership più "vocale", altri da una più "silenziosa". Ergo, anche chi ha gli intangibili, può non averli "universali". Magari su alcuni compagni ha un effetto negativo. Anzi, è probabile che sia così... non siamo tutti uguali.
3) Nel precisissimo istante in cui dici:
"X ha una produzione maggiore di Y", in pratica stai quantificando le due produzioni, no? Noi possiamo dire che la produzione di un giocatore sia, per esempio, di 7 Runs superiore a quella di un altro.
...ma gli intangibili non sono quantificabili. Solo che se poi tu dici "però Y ha intangibili, quindi supera X",
li quantifichi!!! E li quantifichi per una quantità superiore a 7 Runs. Può sembrare un controsenso, ma è esattamente ciò che viene fatto. Solo che gli intangibili, oltre a non esistere forse, ed oltre ad essere interamente soggettivi ed a non essere oggettivamente quantificabili, in questa maniera vengono manipolati a totale piacimento. Se Tizio ti sta simpatico, gli attribuisci gli intangibili e gliene attribuisci arbitrariamente a sufficienza per superare Caio. Se ti sta antipatico, magari gli dai anche un valore negativo che riduca la sua produzione.
Gli intangibili sono il rifugio dei mediocri, non c'è niente da fare.
Io spero molto in Mauer comunque.
Sberl: quel pezzo è di Dayn Perry, proveniente da Baseball Prospectus. Fox lo ha preso un paio d'anni fa come analista oggettivo, ma purtroppo temo che la sua opinione non sia quella dei siti "mainstream".