Ciombe wrote:
il problema di Bargnani è che vive troppe aspettative da parte dei tifosi.
Gioca in NBA fa 15 di media, prende 10 milioni quindi in Nazionale deve fare almeno 35 punti di media e trascinare la squadra.
Ma dove sta scritto. Bargnani è un role player, che sia in NBA (sistema a lui più funzionale visto che ha più spazi) o in Italia (alla Benetton faceva tanto quanto ai Raptors) o in Nazionale (se gli dai palla in mano è un disastro, se lo servi come alla Benetton o ai Raptors fa la differenza).
Non è come Belinelli o Gallinari, giocatori che palla in mano inventano basket, sanno concludere o creare gioco, è un finalizzatore, giocatore di sistema, che gli va data palla al momento giusto per sfruttare le sue doti tecniche.
Paradossalmente ha meno pressione da milardario ai Raptors che da giocatore della Nazionale.
Non è che siccome gioca in nazionale deve cambiare faccia e tirar fuori attributi che forse nemmeno ha.
Abbiamo un lungo di questo valore, perchè ci aspettiamo da lui cose che non ha mai dato, e nessuno gli ha mai chiesto?
Cmq il problema poi non è ne belinelli ne bargnani, il problema tutt'ora è che tra loro e gli altri c'è un abisso.
Gli unici che cercano di colmarlo sono Gigli e Vitali, più Mancinelli se era disponibile.
Gli altri sono tutti "profughi" di stagione esaltanti in Italia, dove il livello di basket è sceso da almeno 4 anni.
Prima avevamo Basile o Galanda, giocatori limitati a talento che però giocavano per 10 mesi in squadre competitive a livello europeo, giocando con i più grandi giocatori d'Europa nel campionato più forte d'Europa.
Oggi al loro posto abbiamo Cusin, rookie di serie A, che vale tanto quanto un campionato francese se non ci fosse Siena, e Mordente, che fino a 5 anni fa faceva la gavetta in legadue, e con la fuga di talenti verso la Russia o la Spagna o la Grecia è diventato giocatore importante in Italia.
In più ora Recalcati è pure indifendibile, perchè nonostante il ricambio generazionale che ci ha portato l'apice di 3 giocatori NBA e la base da nazionale si division B, continua a giocare al solito modo, ovvero tutti con le solite responsabilità, appiettando il talento degli NBAers al livello di Poeta e Amoroso.
Uhm non so. Guardando il roster, il materiale, tolti alcuni, vedi Amoroso su tutti, non fa assolutamente schifo ed è sicuramente mgliore di quello della Bulgaria e Inghilterra (parteciperanno entrambe all'Europeo credo). Non è da podio ovviamente ma nella top 10 ci stiamo alla grande.
Belinelli è super, in teoria Bargnani. Vitali fu inserito nel miglior quintetto all'europeo under 20 ed è un signor talento. Mordente 5 anni fa giocava anche in Legadue ma è sempre stato un signor talento e, causa un sistema di merda italiano, non è mai sboccaito, come doveva essere. Hackett è rotto, sarebbe stato utilissimo come cambio di Vitali, suo back up ideale. Poeta come terzo play va benissimo, è Giacchetti che non centra niente con la Nazionale e questi livelli (avrà la sorella buona, non vedo altri motivi). Gigli è super e va benissimo per questi livelli. Mancinelli è rotto, ma porta atletismo e quella frenesia che dalla panchina sono sempre utili. Porti lui, lasci a casa Datome che a me sinceramente dice veramente poco (anche se mi fare un bell'esame di coscienza, questo era fra i migliori al mondo nella classe '87 non troppo tempo addietro). Soragna me lo porto dietro anche quando fa queste cazzate, serve come il pane uno come lui e può dire anche la sua a livello europeo. Bene, Gallinari? Giusto, schiena andata e NY ovviamente ha detto "no alla nazionale".
Vitali-Belinelli-Gallinari-Gigli-Bargnani in quintetto, dietro hai Hacket/Poeta, Mordente/Aradori (io preferirei Ferrero al posto del bresciano, ma non ha esperienza a certi livelli e comunque, Aradori è una macchina da canestri), Soragna/Datome, Mancinelli/e tristemente Amoroso, Cusin per mancanza di alternative, purtroppo siamo bassi in Italia.
Il materiale umano c'è, sarebbe anche migliore se la Legadue fosse tutta italiana, come in Grecia, in modo tale che le ottime annate che abbiamo avuto, '88 '87 '86 ora '89 '90 un po' '91, '92 buco, '93 '94 tantissima roba (a questi diamo tempo) possano svilupparsi come si deve.
Una cosa sula sfortuna: un Andrea Menghin avrebbe fatto ancora comodo a questa squadra, ma, veramente Dio non ha pietà per il talento e ce l'ha strappato dai grandi palcoscenici.
Torniamo ai pragma che è meglio.
Il problemi sono due:
-Bargnani
-Recalcati
Velocemente su Charlie: se non ne hai più voglia, stai a casa, meno brutte figure per lui e per la Nazionale.
Torniamo sul primo. Bene io non gli chiedo di essere il leader, non ne ha le capacità e non lo critico per questo, anche se un minimo di palle sono dovute, un po' d'orgoglio cazzo. Io gli chiedo di fare canestro, tutto qua. Fai 20 di media nella NBA, ad un certo punto viaggiava a quelle cifre: fai vedere che esisti, che puoi dare il tuo contributo offensivo, che vali qualcosa, almeno di fronte a dei morti, quali sono i finlandesi a basket. Le considerazioni fatte sulle sue palle sono puramente sfoghi perchè ti dà fastidio vedere un talento giocare con quel modo e con quell'atteggiamento; almeno, per me è così, se ne parlo male da quel punto di vista è perchè sono frustrato durante e dopo le partite da quel suo modo di vagare per il campo. Il quesito è un altro: non puoi fare canestro in America e non farlo contro la Finlandia, almeno che non soffra della sindrome Maggioli quando gioca a Pesaro. Io gli chiedo di buttarla nel cesto, non di fare il leader, quello c'è già (Belinelli, ripeto, il nuovo Myers come "ci penso io" (eccetto la partita con gli USA ai Mondiali del '99, gli avrei spaccato la faccia)), e manco di sporcarsi le mani sotto canestro (Cusin e Gigli sono perfetti in quel ruolo): gli chiedo di fare canestro, nulla di più. Magari mi sbaglio, ma non lo fa ai Raptors?
Sul discorso Basile/Galanda sono mediamente d'accordo, purtroppo in Italia non ci sono più i soldi di una volta e i giocatori vanno altrove.
Il fatto è che con questa squadra, anche senza Gallinari, devi fare gli Europei, perchè il materiale c'è e vale e non ridurti all'Additional Qualifying Challenge, o come cavolo si chiama, per sperare in una botta di culo, ossia battere a Pau la Francia il 14 di agosto.