MATURITA' DUE ZERO ZERO NOVEEEE BENVENUTIIIIII TITOLI DI CODA E FINE DEI GIOCHI
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Lilpol
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predu17
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Re: MATURITA' DUE ZERO ZERO NOVEEEE BENVENUTIIIIII TITOLI DI CODA E FINE DEI GIOCHI
Auguri a tutti i maturi 



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pietro mira
Re: MATURITA' DUE ZERO ZERO NOVEEEE BENVENUTIIIIII TITOLI DI CODA E FINE DEI GIOCHI
An dimenticavo...questo, sul mio blog, fu il mio post d'addio al liceo, ormai 20 giorni fa 
“Un giorno tutto questo finirà”.
Così scrivevo sul mio blog nel lontano 2006, durante i grigi mesi autunnali della terza liceo(anno durissimo, zero voglia di studiare e due debiti a fine anno, gli unici della mia carriera); anno in cui vedi ancora troppo lontana la luce alla fine del tunnel, per vedere il futuro scolastico con un colore diverso dal nero.
Tempi lontani, di cui rimane un vago e sbiadito ricordo, che diverrà sempre più sfumato col passare degli anni.
La realtà che oggi ci si presenta davanti, è formata da 17 personaggi che forse non si rendono ancora conto che “tutto questo” è realmente alle spalle.
Come disse Mel Gibson in Braveheart, “Agonizzanti in un letto fra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi, per avere l'occasione, solo un'altra occasione di tornare qui” a ricordare le sere in cui alla terza Sambuca l’idrolisi dell’acqua ci sembrava molto più chiara e semplice, a ricordare quando ci chiedevamo il perchè queste donnette sulla cinquantina che escono dalla parrucchiera tutte con la stessa pettinatura 30 anni fa votavano Partito Comunista perchè andava di moda votare Partito Comunista e ora votano Lega Nord perchè il marocchino di turno non levi il posto all'asilo al nipotino, a ricordare come la ricerca dei volontari prima di un’interrogazione di chimica sapeva molto di salvataggio del popolo (ed essi erano sempre quei tre quattro poveri cristi), a ricordare come Robertone Pollo (idolo), con il passare degli anni assomigliava sempre di più al Dalai Lama. Ce lo ripeteva sempre lui, che se non ce l’avevamo, dovevamo farcelo di legno (nessuno ha mai capito cosa, ma ciò non ha più importanza). Alla fine però glielo mettemmo tutti in quel posto: quelle cazzo di biotecnologie per gli esami non le ha mai studiate nessuno. Il giorno in cui verrà a saperlo probabilmente verrà a casa di ognuno di noi per segnarci un meno sul registro. Ma quel lontano giorno, il Zago sarà troppo impegnato a bestemmiare perché gli si era inceppato il trattore sul più bello, il Soave sarà troppo impegnato a disegnare i suoi manga ascoltando l’ultimo pezzo dei Children of Bodom, io sarò troppo impegnato a piangermi addosso per i soldi persi in scommesse sportive, e il Costa sarà troppo impegnato a non fare nulla come al solito.
E se non facevi gli esercizi di chimica era un meno sul registro. E noi li copiavamo tutti dallo stesso secchione. E poi alla lavagna non glieli sapevamo spiegare. E il meno ce lo prendevamo lo stesso, felici e contenti come le pasque. E lui sotto i baffi rideva, perché sapeva che ci aveva fottuto ancora. Ma ora probabilmente sta piangendo rannicchiato in un angolo del buio della sua stanza, perché sa che la sua pacchia è finita, e alla fine abbiamo vinto noi.
E la Luisa Zanettin ci ripeteva che “non per fare del terrorismo, ma dovete studiare, porca puttana!!”. E la Bedon ripeteva adirata che Montale era simbolista quanto mio nonno quando cura l’orto. E il sottoscritto motivava sul libretto il suo ritardo dicendo che non aveva stimoli, ne oggi, ne ieri, ne domani e ne mai. E la predica gli entrava da un orecchio e gli usciva dall’altro. E Bersani predicava la pace e pregava ancora perchè non degenerasse la Guerra Fredda. Non glielo abbiamo mai detto che era già finita da decenni. Ci divertivamo troppo.
E Cocchio entrava alla seconda ora e se ne fotteva. E Zago era rappresentante di classe, d’istituto, di FN giovani, barista al pub il sabato sera, chirichetto la domenica, e terzo play dei Bulls dopo il taglio di JamesOn Curry. Salvo poi mandare tutto in malora, e prendersi una pausa di riflessione da tutto questo. E Ravazzolo messaggiava contemporaneamente con un'altra ragazza, oltre alla sua fidanzata. Salvo poi scoprire che era proprio lei, con un altro numero. Quest'ultima gli disse "non vedo perchè non dovrei lasciarti, dato che mi hai scritto che hai voglia di scoparmi appena la tua ragazza andrà in vacanza". Fu un momento durissimo per tutti. E la Clio di Ferretto una bella gelida notte di Gennaio ci lasciò a piedi in mezzo ai campi. E avevamo lasciato i cellulari a casa. E tornammo a casa alle 6 di mattina dopo aver camminato 2 ore in mezzo alla neve. E il giorno dopo avevamo 47 di febbre.
E tornando dalla gita di terza cantavamo “fumando lo spinelo” sulle note di una canzone dei Radio Sboro. Ridevano tutti, prof compresi. Probabilmente non sapevano che lo spinello ce l’eravamo fumati sul serio.
Alla fine l’unica cosa sensata la disse il mitico Grigoli, su una spiaggia francese durante l’ulitma gita, quella di quinta: “***** ****** *****”. Limpido, solare e giulivo, come sempre.
Ci sono stati momenti durissimi, molte volte ho pensato di mollare, di non farcela. Ad un certo punto qualche mese fa certa gente mise in giro la voce che avevo l'HIV. Sono risultato negativo a tutti i test, ma questa è un'altra storia.
Cosa ci aspetta ora non lo so, e sinceramente questo alle 3.19 della notte non è in cima ai miei pensieri.
L’unica certezza è che tutto ciò fa parte del passato. Punto. A capo.
“Un giorno tutto questo finirà”.
Così scrivevo sul mio blog nel lontano 2006, durante i grigi mesi autunnali della terza liceo(anno durissimo, zero voglia di studiare e due debiti a fine anno, gli unici della mia carriera); anno in cui vedi ancora troppo lontana la luce alla fine del tunnel, per vedere il futuro scolastico con un colore diverso dal nero.
Tempi lontani, di cui rimane un vago e sbiadito ricordo, che diverrà sempre più sfumato col passare degli anni.
La realtà che oggi ci si presenta davanti, è formata da 17 personaggi che forse non si rendono ancora conto che “tutto questo” è realmente alle spalle.
Come disse Mel Gibson in Braveheart, “Agonizzanti in un letto fra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi, per avere l'occasione, solo un'altra occasione di tornare qui” a ricordare le sere in cui alla terza Sambuca l’idrolisi dell’acqua ci sembrava molto più chiara e semplice, a ricordare quando ci chiedevamo il perchè queste donnette sulla cinquantina che escono dalla parrucchiera tutte con la stessa pettinatura 30 anni fa votavano Partito Comunista perchè andava di moda votare Partito Comunista e ora votano Lega Nord perchè il marocchino di turno non levi il posto all'asilo al nipotino, a ricordare come la ricerca dei volontari prima di un’interrogazione di chimica sapeva molto di salvataggio del popolo (ed essi erano sempre quei tre quattro poveri cristi), a ricordare come Robertone Pollo (idolo), con il passare degli anni assomigliava sempre di più al Dalai Lama. Ce lo ripeteva sempre lui, che se non ce l’avevamo, dovevamo farcelo di legno (nessuno ha mai capito cosa, ma ciò non ha più importanza). Alla fine però glielo mettemmo tutti in quel posto: quelle cazzo di biotecnologie per gli esami non le ha mai studiate nessuno. Il giorno in cui verrà a saperlo probabilmente verrà a casa di ognuno di noi per segnarci un meno sul registro. Ma quel lontano giorno, il Zago sarà troppo impegnato a bestemmiare perché gli si era inceppato il trattore sul più bello, il Soave sarà troppo impegnato a disegnare i suoi manga ascoltando l’ultimo pezzo dei Children of Bodom, io sarò troppo impegnato a piangermi addosso per i soldi persi in scommesse sportive, e il Costa sarà troppo impegnato a non fare nulla come al solito.
E se non facevi gli esercizi di chimica era un meno sul registro. E noi li copiavamo tutti dallo stesso secchione. E poi alla lavagna non glieli sapevamo spiegare. E il meno ce lo prendevamo lo stesso, felici e contenti come le pasque. E lui sotto i baffi rideva, perché sapeva che ci aveva fottuto ancora. Ma ora probabilmente sta piangendo rannicchiato in un angolo del buio della sua stanza, perché sa che la sua pacchia è finita, e alla fine abbiamo vinto noi.
E la Luisa Zanettin ci ripeteva che “non per fare del terrorismo, ma dovete studiare, porca puttana!!”. E la Bedon ripeteva adirata che Montale era simbolista quanto mio nonno quando cura l’orto. E il sottoscritto motivava sul libretto il suo ritardo dicendo che non aveva stimoli, ne oggi, ne ieri, ne domani e ne mai. E la predica gli entrava da un orecchio e gli usciva dall’altro. E Bersani predicava la pace e pregava ancora perchè non degenerasse la Guerra Fredda. Non glielo abbiamo mai detto che era già finita da decenni. Ci divertivamo troppo.
E Cocchio entrava alla seconda ora e se ne fotteva. E Zago era rappresentante di classe, d’istituto, di FN giovani, barista al pub il sabato sera, chirichetto la domenica, e terzo play dei Bulls dopo il taglio di JamesOn Curry. Salvo poi mandare tutto in malora, e prendersi una pausa di riflessione da tutto questo. E Ravazzolo messaggiava contemporaneamente con un'altra ragazza, oltre alla sua fidanzata. Salvo poi scoprire che era proprio lei, con un altro numero. Quest'ultima gli disse "non vedo perchè non dovrei lasciarti, dato che mi hai scritto che hai voglia di scoparmi appena la tua ragazza andrà in vacanza". Fu un momento durissimo per tutti. E la Clio di Ferretto una bella gelida notte di Gennaio ci lasciò a piedi in mezzo ai campi. E avevamo lasciato i cellulari a casa. E tornammo a casa alle 6 di mattina dopo aver camminato 2 ore in mezzo alla neve. E il giorno dopo avevamo 47 di febbre.
E tornando dalla gita di terza cantavamo “fumando lo spinelo” sulle note di una canzone dei Radio Sboro. Ridevano tutti, prof compresi. Probabilmente non sapevano che lo spinello ce l’eravamo fumati sul serio.
Alla fine l’unica cosa sensata la disse il mitico Grigoli, su una spiaggia francese durante l’ulitma gita, quella di quinta: “***** ****** *****”. Limpido, solare e giulivo, come sempre.
Ci sono stati momenti durissimi, molte volte ho pensato di mollare, di non farcela. Ad un certo punto qualche mese fa certa gente mise in giro la voce che avevo l'HIV. Sono risultato negativo a tutti i test, ma questa è un'altra storia.
Cosa ci aspetta ora non lo so, e sinceramente questo alle 3.19 della notte non è in cima ai miei pensieri.
L’unica certezza è che tutto ciò fa parte del passato. Punto. A capo.
Last edited by pietro mira on 22/07/2009, 0:01, edited 1 time in total.
- lebronpepps
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Re: MATURITA' DUE ZERO ZERO NOVEEEE BENVENUTIIIIII abbiamo finito di scrivere
No ma mlto meglio il 99 scusa che è un voto davvero particolare...comunque l'ho perso nei tre anni dove avevo 19 crediti quindi in realtà ho fatto l'exploit all'esame!!!Ginobili20 wrote: Scusa 99 e sei contento? avrei preferito di gran lunga 98.![]()


