Quindi è più giusto esaltarsi per le grandi imprese di altri sport meno controllati così il giorno dopo non hai sorprese?aketium wrote: Non è assurdo viste le fregature che il ciclismo continua a darci, assurdo semmai è esaltarsi per grandi imprese e poi scoprire il giorno dopo che era tutto un imbroglio.
Se tu definisci le cronometro da 20 km dei prologhi e non conosci il Wiggins su pista sono problemi tuoiPer il resto dal sito del Tour de France risulta che Wiggins abbia vinto 8 corse da professionista in 9 anni, e di queste 7 sono cronometro sotto i 20 km; se questo non è uno specialista dei prologhi tu come lo definiresti?
O anche se te ignori gli ottimi piazzamenti anche su cronometro più lunghe.....
Vedi, tu guardi i risultati delle tappe ma non come sono arrivati. Tu non osservi un Wiggins che si fa la prima parte di una salita a tutta per testare la gamba e poi si lascia andare. Sono cose che uno dovrebbe notareInfine, è vero che al Giro d'Italia aveva manifestato miglioramenti in montagna, miglioramenti che però lo avevano portato, al massimo, ad un dignitoso 35° posto a 32" da Di Luca nella non irresistibile tappa con arrivo a San Martino di Castrozza.
EDIT: o meglio, sono cose che uno dovrebbe notare se dopo vuole analizzare per filo e per segno una carriera di un corridore. Io non metto la mano sul fuoco per nessun corridore (come non mi esprimo nemmeno per gli sport made in USA o sport nostrani) ma bisogna anche informarsi su determinati aspetti.








