Motori in generale

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torrisone
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Re: Motori in generale

Post by torrisone »

...grande Alex Zanardi, Brno gli è sempre piaciuta e tutto si è messo bene dall'inizio. Ma comunque ->  :applauso:
Leviathan
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Re: Motori in generale

Post by Leviathan »

Ultim'ora - Henry Surtees perde la vita dopo il tragico incidente di Gara 2

19/07/09 -

Henry Surtees non ce l’ha fatta. Il giovane pilota britannico, classe '91, ha perso la vita in seguito ad una lunga agonia durata diverse ore dopo essere stato trasportato d’urgenza dal circuito di Brands Hatch al Royal Hospital di Londra questo pomeriggio. Il motivo della sua morte è legata al terrificante incidente avvenuto durante Gara 2 mentre lottava per un posto in zona punti. Un pneumatico, sganciatosi dalla vettura di Clarke, fuori per un errore nella zona della foresta, lo colpisce in pieno nel tratto della visiera (si pensa ad una velocità di oltre 200 km/H), dopodichè la sua monoposto colorata di giallo e azzurro inizia a prendere una traiettoria strana, quasi a non volersi fermare davanti ad un destino che sembrava già scritto. Il risultato è noto a molti, cioè uno schianto pazzesco che distrugge l’intera parte anteriore e le sospensioni. Il motivo principale di questa tragedia è da attribuire alla mancanza di ganci di sicurezza nei 4 pneumatici; in questo modo è facile che la ruota si stacchi creando vittime su vittime senza potersi difendere da nulla, se non dal fato. Questo dovrà essere il primo dei pensieri di Palmer per le prossime gare: la sicurezza.

Henry Surtees era il figlio d'arte del leggendario John, campione del mondo di moto e in Formula 1 negli anni ’60; proprio grazie al padre che Henry si appassionò ai motori sin dalla tenera età. Mosse i primi passi nel 2005, vincendo una corsa nazionale di Karting, a cui seguì un anno di esperienza con le Ginetta Cup la stagione successiva. La vera gavetta di Henry iniziò nel 2007 dove debuttò nella Formula Bmw UK, nell'edizione ADAC e fece qualche apparizione nella Formula Renault 2.0 Winter Series. Nessun risultato da mettere a paragone con quelli inarrivabili del padre, ma non è mai troppo tardi per cercare la gloria e di svincolarsi dall'ombra di un personaggio così carismatico e famoso alle sue spalle. Nel 2008 si presentò anche a qualche prova della F3 britannica, più precisamente nella serie nazionale vincendo 1 corsa su due appuntamenti. Il resto della storia è risaputo, con quel suo ingresso speranzoso nella promettente F2 di Jonathan Palmer, l'occasione della vita di sfidare piloti di caratura internazionale oltre all'ambito premio finale che consiste nel testare la Williams F1. Un sogno che svanirà pochi mesi dopo, a Brands Hatch.... L'intero staff di Stop&Go esprime le più sincere condoglianze alla famiglia Surtees.


altro sangue a Brands Hatch...forse è ora di fare qualcosa....RIP
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alessio14
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Re: Basta Brands Hatch! Ti sei preso troppe vite... - Motori in generale

Post by alessio14 »

Paperone
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Re: Basta Brands Hatch! Ti sei preso troppe vite... - Motori in generale

Post by Paperone »

cazzo

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Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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AgentZero
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Re: Basta Brands Hatch! Ti sei preso troppe vite... - Motori in generale

Post by AgentZero »

La dinamica dell'incidente è incredibile, una sfortuna così ti lascia senza parole. Il video è agghiacciante: vedere la macchina che se ne va per i fatti suoi e il pilota inerme dentro fa venire i brividi. Quando arrivano i commissari e lui è ancora lì, immobile..mamma mia...
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Scorpyon
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Re: Motori in generale

Post by Scorpyon »

Leviathan wrote: Ultim'ora - Henry Surtees perde la vita dopo il tragico incidente di Gara 2

19/07/09 -

Henry Surtees non ce l’ha fatta. Il giovane pilota britannico, classe '91, ha perso la vita in seguito ad una lunga agonia durata diverse ore dopo essere stato trasportato d’urgenza dal circuito di Brands Hatch al Royal Hospital di Londra questo pomeriggio. Il motivo della sua morte è legata al terrificante incidente avvenuto durante Gara 2 mentre lottava per un posto in zona punti. Un pneumatico, sganciatosi dalla vettura di Clarke, fuori per un errore nella zona della foresta, lo colpisce in pieno nel tratto della visiera (si pensa ad una velocità di oltre 200 km/H), dopodichè la sua monoposto colorata di giallo e azzurro inizia a prendere una traiettoria strana, quasi a non volersi fermare davanti ad un destino che sembrava già scritto. Il risultato è noto a molti, cioè uno schianto pazzesco che distrugge l’intera parte anteriore e le sospensioni. Il motivo principale di questa tragedia è da attribuire alla mancanza di ganci di sicurezza nei 4 pneumatici; in questo modo è facile che la ruota si stacchi creando vittime su vittime senza potersi difendere da nulla, se non dal fato. Questo dovrà essere il primo dei pensieri di Palmer per le prossime gare: la sicurezza.

Henry Surtees era il figlio d'arte del leggendario John, campione del mondo di moto e in Formula 1 negli anni ’60; proprio grazie al padre che Henry si appassionò ai motori sin dalla tenera età. Mosse i primi passi nel 2005, vincendo una corsa nazionale di Karting, a cui seguì un anno di esperienza con le Ginetta Cup la stagione successiva. La vera gavetta di Henry iniziò nel 2007 dove debuttò nella Formula Bmw UK, nell'edizione ADAC e fece qualche apparizione nella Formula Renault 2.0 Winter Series. Nessun risultato da mettere a paragone con quelli inarrivabili del padre, ma non è mai troppo tardi per cercare la gloria e di svincolarsi dall'ombra di un personaggio così carismatico e famoso alle sue spalle. Nel 2008 si presentò anche a qualche prova della F3 britannica, più precisamente nella serie nazionale vincendo 1 corsa su due appuntamenti. Il resto della storia è risaputo, con quel suo ingresso speranzoso nella promettente F2 di Jonathan Palmer, l'occasione della vita di sfidare piloti di caratura internazionale oltre all'ambito premio finale che consiste nel testare la Williams F1. Un sogno che svanirà pochi mesi dopo, a Brands Hatch.... L'intero staff di Stop&Go esprime le più sincere condoglianze alla famiglia Surtees.


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Davvero tremendo  :disgusto:
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Punkish
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Re: Motori in generale

Post by Punkish »

Leviathan wrote: Ultim'ora - Henry Surtees perde la vita dopo il tragico incidente di Gara 2

19/07/09 -

Henry Surtees non ce l’ha fatta. Il giovane pilota britannico, classe '91, ha perso la vita in seguito ad una lunga agonia durata diverse ore dopo essere stato trasportato d’urgenza dal circuito di Brands Hatch al Royal Hospital di Londra questo pomeriggio. Il motivo della sua morte è legata al terrificante incidente avvenuto durante Gara 2 mentre lottava per un posto in zona punti. Un pneumatico, sganciatosi dalla vettura di Clarke, fuori per un errore nella zona della foresta, lo colpisce in pieno nel tratto della visiera (si pensa ad una velocità di oltre 200 km/H), dopodichè la sua monoposto colorata di giallo e azzurro inizia a prendere una traiettoria strana, quasi a non volersi fermare davanti ad un destino che sembrava già scritto. Il risultato è noto a molti, cioè uno schianto pazzesco che distrugge l’intera parte anteriore e le sospensioni. Il motivo principale di questa tragedia è da attribuire alla mancanza di ganci di sicurezza nei 4 pneumatici; in questo modo è facile che la ruota si stacchi creando vittime su vittime senza potersi difendere da nulla, se non dal fato. Questo dovrà essere il primo dei pensieri di Palmer per le prossime gare: la sicurezza.

Henry Surtees era il figlio d'arte del leggendario John, campione del mondo di moto e in Formula 1 negli anni ’60; proprio grazie al padre che Henry si appassionò ai motori sin dalla tenera età. Mosse i primi passi nel 2005, vincendo una corsa nazionale di Karting, a cui seguì un anno di esperienza con le Ginetta Cup la stagione successiva. La vera gavetta di Henry iniziò nel 2007 dove debuttò nella Formula Bmw UK, nell'edizione ADAC e fece qualche apparizione nella Formula Renault 2.0 Winter Series. Nessun risultato da mettere a paragone con quelli inarrivabili del padre, ma non è mai troppo tardi per cercare la gloria e di svincolarsi dall'ombra di un personaggio così carismatico e famoso alle sue spalle. Nel 2008 si presentò anche a qualche prova della F3 britannica, più precisamente nella serie nazionale vincendo 1 corsa su due appuntamenti. Il resto della storia è risaputo, con quel suo ingresso speranzoso nella promettente F2 di Jonathan Palmer, l'occasione della vita di sfidare piloti di caratura internazionale oltre all'ambito premio finale che consiste nel testare la Williams F1. Un sogno che svanirà pochi mesi dopo, a Brands Hatch.... L'intero staff di Stop&Go esprime le più sincere condoglianze alla famiglia Surtees.


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Riposa in pace Henry.

Ieri sera stavo vedendo gara 2 del WTCC, quando hanno brevemente neutralizzato la corsa per far partire l'elicottero e ho sentito parlare di un pilota che aveva avuto un incidente. Dovevo ancora vedere la gara di F2. Stamattina l'amara notizia.

Detto questo, inutile lanciare i soliti strali contro la pista, tanto piu' in questo caso in cui è evidente come una cosa del genere sarebbe potuta accadere anche altrove. Sulla sicurezza della vettura è giusto puntare il dito, ma sappiamo purtroppo che le formule minori, e dico scendendo fino ai kart, sono piu' pericolose della patinata F1. Non avendo la massa che segue in mondovisione, gli standard sono inferiori. Come gia' detto bastavano i cavi di trattenimento che ci sono in F1 per avere ancora Henry tra noi. Alla FIA hanno altro di che occuparsi, devono giocare con le macchinine, a chi ne ha di pu' ,a chi fa il campionato piu' bello, cioè soldi in definitiva,ovviamente. Posto naturalmente che nei motori la sicurezza come tale non esiste.
[img width=150 height=150]http://harryhogfootball.com/HHF/images/ ... 0sucks.jpg[/img][img width=113 height=150]http://voices.washingtonpost.com/dcspor ... ssucks.jpg[/img]

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Re: Basta Brands Hatch! Ti sei preso troppe vite... - Motori in generale

Post by torrisone »

Anch'io ieri guardavo la WTCC e avrei voluto scrivere su 'sto topic per dire che... adoro Brands Hatch.
Dai tempi di quando ci veniva la Formula 1 (se non sbaglio Johnny Cecotto con la Toleman del 1984 proprio lì si è rotto le gambe) a "girarci sopra" giocando a TOCA 2 su Pc. I saliscendi continui, la curva Druids (che in quegli anni di Formula 1 era una delle "curve da pelo"), il paesaggio inglese... semplicemente meraviglioso.

L'ho sempre ritenuto un circuito fantastico... ma a fare due conti su chi si è schiantato, su quanto mi sembrava stretto ieri... bòh. Non so più che dire.

Punkish ha ragione... i cavi dovrebbero essere uno standard per ogni campionato a ruote scoperte... immagino che da "domani" lo diventeranno...

Ciao Henry, RIP.
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Re: Basta Brands Hatch! Ti sei preso troppe vite... - Motori in generale

Post by Punkish »

La vettura di F2 progettata dalla Williams è compatibile con il regolamento di sicurezza F1 2005, quindi con cavi per le ruote e protezioni laterali per la testa, come dice il direttore della serie Palmer. Evidentemente non è bastato, purtroppo.


Formula 2 series director Jonathan Palmer has spoken of the tragic events which befell the championship at Brands Hatch on Sunday. Not only has the freak accident and loss of Henry Surtees shocked motorsport but served as a harsh reminder of the dangers involved on at a race track. Palmer, head of MotorSport Vision, released a full statement on Monday.

'I am absolutely devastated that 18 year old Henry Surtees lost his life in an accident in the Formula Two race at Brands Hatch yesterday. This is the saddest time in my 35 years of motor racing and my deepest sympathies are with father John, mother Jane and their daughters Edwina and Leonora, together with other family and friends.

Henry was driving at about 120 mph between Westfield and Sheene corners on lap 9 of the race when he was struck on the head by a bouncing wheel and tyre from an accident at Westfield corner several seconds earlier. It is clear that Henry was knocked unconscious immediately, and his car then continued straight on at Sheene Curve, hitting the tyre wall barrier. I understand that the fatal injury occurred instantly and that the impact at Sheene had no influence on the outcome of the accident.

The race was immediately red flagged and the medical team were very quickly at the scene. Henry was removed from the car, stabilised and taken to the medical centre, where he was prepared to be air-lifted to the Royal London Hospital, the regional trauma centre. After evaluation and investigations in the intensive care unit, Henry was found to have suffered a major head injury that was not survivable.

Henry had joined Formula Two for this first season of the new championship and had immediately impressed with a pace, focus and maturity that belied his young age of 18 years. He took an incredible pole position at Brno in the Czech Republic in only his second F2 event, and became the first British driver to win a place on the podium with a magnificent third place at Brands Hatch on the day before he died. Henry made a big mark in just four events and looked very likely to be a winner in F2 in the future and maybe even F1.

Not only was Henry immensely talented but he was also a very popular member of the whole Formula Two team, making many friends amongst both the other drivers and the team members, earning enormous respect everywhere.

John Surtees played a major part in his son's success, carefully monitoring everything that was going on and meticulously using his huge experience mentoring Henry and contributing to the all important set up and strategy. It was such a pleasure seeing father and son working together so effectively and it was clear that pursuing Formula Two success was the focus of Henry and John's lives and something they enjoyed immensely.

There will of course be a detailed investigation into the accident that claimed Henry's life and we will do everything possible to understand exactly what happened and why, and see what can be learnt from this freak accident in the continual quest to make motor racing safer. It is perhaps ironic that John Surtees competed for many years at the highest levels of motorsport on both four wheels and two at a time when safety was given little consideration, but his son Henry should lose his life at a time when driver safety has never been greater.

The Williams F1 designed Formula Two cars comply with the FIA 2005 F1 safety standards including the fitment of wheel tethers to reduce the risk of wheels coming off in accidents. The F2 car also includes the latest F1 standards of driver head protection with high cockpit sides and lateral deformable structures. As with F1 however, wheel tethers cannot provide an absolute guarantee that a wheel will not come off in an accident and in a single seater race car the front of the head is inevitably exposed to the risk, however small, of being hit by another car or component.

This accident is particularly poignant for me as a father and brings into sharp and uncomfortable focus the inevitable danger of motorsport. On Sunday morning my 18 year old son Jolyon and Henry were sat together, amidst all the F2 drivers, joking and signing autographs for fans. In the afternoon F2 race Henry was just half a second or so behind Jolyon, trying to move forward after an earlier spin. As they both dived down towards Sheene, the bouncing wheel just missed Jolyon, but hit Henry, who was simply in the wrong place at the wrong time. By the evening, I was with John and Jane Surtees in the same intensive care unit at the London hospital that Jolyon had been in nearly two years earlier after his serious quad bike accident.

The awful tragedy has not just touched, but profoundly affected many people. Our whole Formula Two team and those involved at Williams F1 are enormously saddened, shocked and stunned by what has happened and for Henry's dedicated F2 mechanic Don Old it is a particularly difficult time. When such incidents occur one relies upon the professionalism of all those involved and I am proud of the way the medical team at Brands Hatch did everything possible to save poor Henry's life.

We all know life can be cruel and we read of young victims of tragedies every day, whether through accident, war or illness. But nothing can prepare someone for the loss of their own child and clearly John and Jane are absolutely distraught. We are all so desperately sorry. At this most difficult time in the Surtees' life we will of course do whatever we can to help as John and Jane in particular try to come to terms with the loss of Henry, someone so special and someone who had already achieved so much in his short life.'
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Re: Basta Brands Hatch! Ti sei preso troppe vite... - Motori in generale

Post by Leviathan »

ora che si viene a sapere che c'è di mezzo ancora la Williams non mi meraviglio che sti assassini hanno ucciso ancora piuttosto che essere banditi dal mondo dei motori...
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Re: Basta Brands Hatch! Ti sei preso troppe vite... - Motori in generale

Post by Punkish »

Leviathan wrote: ora che si viene a sapere che c'è di mezzo ancora la Williams non mi meraviglio che sti assassini hanno ucciso ancora piuttosto che essere banditi dal mondo dei motori...
Un tantino esagerato mi pare... :D...Se usi questo punto di vista allora anche l'Audi "avrebbe ucciso" il nostro Michele Alboreto.

La cosa piu' vicina alla realta' è prorpio quella che i piloti sanno per primi: il rischio è li e non si puo' cancellare. Ce lo scordiamo finche' non suona di nuovo il campanello. E quando appare una sagoma vestita di nero allora ritorna la paura, la polemica, lo sconcerto. Emozioni comprensibili. Ma in realta' se non ci fosse questo rischio, forse non esisterebbero nemmeno le corse. Non si ammirerebbe allo stesso modo quello che sta davanti, e forse nemmeno lui stesso sacrificherebbe del tempo per cercare di stare davanti a tutti.

Forse un po cinico. Ma sulla pista ormai ne ho persi tanti che avevo visto correre. Idoli, sconosciuti,lenti,veloci, eroi o comprimari, alcuni vissuti di persona, o che avevo conosciuto. E pensarla cosi fa meno male. Ho imparato.
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Re: Motori in generale

Post by Leviathan »

riuppo questo topic visto che si riaccende la stagione dei motori...questo week end si parte con la 24 Ore di Daytona!
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Re: Motori in generale

Post by Punkish »

Max Angelelli partira' in pole alla 24 ore di Daytona, con la sua Ford-Dallara della Sun Trust. Max Papis quinto. Montoya quarto. Incidente senza conseguenze fisiche per Jimmie Johnson che pero' ha danneggiato la vettura del team Gainsco, tanto che non ha potuto effettuare la sessione di qualifica....
[img width=150 height=150]http://harryhogfootball.com/HHF/images/ ... 0sucks.jpg[/img][img width=113 height=150]http://voices.washingtonpost.com/dcspor ... ssucks.jpg[/img]

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Re: Motori in generale

Post by Punkish »

In un primo momenmto al team gainsco avevano pensato di andare a prendere la vettura di due anni fa, ma poi i tecnici Riley, analizzata la vettura incidentata, lhanno dichiarata riparabile. La Chevrolet-Riley n.99 Gainsco ha preso parte all'ultima sessione di libere di oggi e Johnson ha ottenuto un buon terzo tempo, piu' che altro per riprendere confidenza con vettura e pista, a circa un secondo dalla Brumos Porsche n.59 battistrada. Da dire pero' che l'ultima sessione è stata disertata da molti dei team principali. La bandiera verde per la 24 ore è per domani alle 21.30 ora italiana...
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Re: Motori in generale

Post by Leviathan »

La Riley Porsche dell'Action Express Racing vince al debutto la 24 Ore di Daytona con Rockenfeller/Barbosa/Borcheller/Dalziel, secondo posto per la BMW Riley del Ganassi Racing del nostro Max Papis (oltre a Pruett/Rojas/Wilson), ritirata col motore in fumo l'altra Ganassi di Montoya, terzo posto per la BMW Riley del Crown Royal di Luhr/Hunter-Reay/Westbrook/Tucker.

In GT a sorpresa vince la Mazda Rx-8 di Bomarito/Ham/Haskell/Tremblay, davanti alla più titolata Porsche del Flying Lizard di Van Overbeek/Long/Bergmeister/Neiman e all'altra Porsche del TRG di Henzler/Lally/Flanagan/Collins/Ballou.

Dopo tanta sfiga il nostro Angelelli ha chiuso sesto assoluto...magari se quel fenomeno di Lamy non andava contro il muretto di uscita dei box rompendo sospensioni e semiasse poteva fare molto meglio...bella gara! e sono felice che ci sia un po' di Audi tra i vincitori grazie a Rockenfeller pilota ufficiale dell'Audi R15  :forza:
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