doc G wrote: Mi piacerebbe molto se il nostro paese fosse governato in modo più rigoroso ed eticamente corretto, quoto tutte le richieste in tal senso e mi accodo senza riserve. Nonostante la mia logorrea credo sia inutile dire altro, se non quotare anche quel messaggio di Mahor con la foto di Borsellino.
Non posso però quotare chi cita altri paesi come esempi.
Il Regno Unito è uno stato indubbiamente con regole più rigide, come testimoniano le dimissioni di ministri.
Però se non mi sbaglio Tony Blair era uno degli artefici dell'attacco all'Iraq per via delle armi di distruzione di massa, atomiche, chimiche e quant'altro, che esistevano solo in un rapporto fasullo, ed il suo cancelliere dello scacchiere era l'attuale premier Gordon Brown. Ecco, non mi pare siano sotto processo.
USA. Certo, Clinton sotto processo per aver mentito alla nazione sul fatto di aver ricevuto prestazioni orali da una stagista, ma vogliamo parlare degli 8 anni 8 di Bush figlio? Dello stesso rapporto di cui ho parlato per Tony Blair? Dello scandalo Enron? Del fallimento delle agenzie di mutui legate al partito democratico? Della gestione del sistema bancario? Dei favoritismi ai petrolieri? E sono solamente cose conosciutissime di cui si discute da anni su tutta la stampa mondiale, non certo di rapporti segreti. E poi, se vogliamo, le gaffes hanno fatto impallidire quelle di Berlusconi, come quelle della famiglia reale inglese. Se vogliamo andare indietro, la crisi della BNL fu dovuta al finanziamento dell'Iraq (si, Iraq, Saddam, Alì il chimico, quella roba li) da parte della filiale di Atlanta avvenuto su pressione di Reagan e Bush padre.
Spagna: Aznar faceva parte del terzetto del rapporto fasullo, ci sono da sempre voci sui legami col franchismo, il suo predecessore Gonzalez è stato travolto dagli scandali ma ha perso le elezioni, non è certo stato condannato. Vogliamo parlare poi della situazione degli speculatori edilizi, con qualunque governo? Roba che i palazzinari degli anni '70 in Italia in confronto erano dilettanti.
Francia: vogliamo parlare delle scalate nel mondo finanziario ed assicurativo compiute da BNP Paribas, Credite Agricole ed AXA? Roba maledettamente simile al caso UNIPOL. Vogliamo parlare di Renault o Peugeot sull'orlo del fallimento e tenute in piedi artificialmente, senza un preciso piano tipo Fiat o case americane? Mitterand terminò i suoi mandati tranquillamente, dopo che ebbe terminato uscirono gli scandali che lo riguardavano.
Come Kohl in Germania.
Certo, Germania e Regno Unito sono sicuramente sistemi più rigorosi del nostro, ma comunque non certo sistemi perfetti neanche dal punto di vista dell'etica e del rigore, gli altri paesi lasciamoli perdere come esempi.
Solo un paio di commenti su UK e USA, gli altri paesi non li conosco. Punti il dito (giustamente) su politica estera e macroeconomia, che pero' sono due situazioni non paragonabili con l'Italia, per il ruolo limitato che ha in entrambi le situazioni. La differenza con l'Italia sta che chi sbaglia, SE beccato, paga. Cioe' in quei paesi questa formula assomiglia davvero a una tautologia, non come da noi che e' sempre piu' un ossimoro. Ne so meno di te di economia, ma mi pare che i nomi grossi dei crac USA abbiano accumulato svariati ergastoli, mentre giovedi' sera sono tornato a Lodi e mi sono trovato Fiorani per strada, per dire...Per quanto riguarda Brown in UK gli e' andata veramente di culo perche' i Tories erano completamente allo sbando al momento delle elezioni (piu' o meno come se si dovesse votare in italia oggi) per cui i laburisti non avevano una alternativa credibile.
E infine il conflitto di interessi ce l'abbiamo solo noi (e non e' solo Berlusconi e i media, ma c'e' anche in molte altre attivita'. Lodi mi viene ancora in aiuto: una percentuale bulgara delle nuove case costruite dagli anni 80 in poi e' firmata dall'architetto X. L'ufficio comunale che da' i permessi per costruire -scusate non mi ricordo il termine tecnico- ha a capo l'architetto Y. X e Y sono felicemente sposati).
Pero' se mi parli di gaffes, qui non ci siamo, l'unico che aveva il "Silvio's Corner" sui giornali inglesi era Berlusconi, che in Inghilterra e' trattato un po' come da noi viene macchiettizzato il principe Carlo.






