Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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dreamtim
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?

Post by dreamtim »

Maialone wrote: io la faccina l'ho messa per un motivo
ah. (ma immagino mi spieghi ancora qualcosa anche con l'ah)  :gogogo:
Onore a Dreamtim. L'Ultimo prototipo di owner neanche preso in considerazione per una produzione di massa, troppo strano per vivere, troppo raro per morire (cit. Dr.Gonzo).
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Maialone
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?

Post by Maialone »

quante te ne potrei spiegare anche solo con due lettere :D
Cazzo guardi?
Kratòs
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?

Post by Kratòs »

Paperone wrote: il programma di Grillo non sarà mai un programma di governo, non puoi dire sempre e solo no, e fare poche proposte.
magari lo amplierà, ma ora come ora dice poco.
infatti, sono più belli i programmi di governo che restano programmi :paper:
se grillo - o chiunque altro - riuscisse (non ci riesce, tranquilli, primo perchè al pd non ci va, secondo perchè anche se superasse tutti gli ostacoli, qualcuno prima o poi lo farà tacere, oppure si uniformerà al resto della compagnia di sua spontanea volontà) a mettere in pratica metà del suo 'programmino', delle sue proposte, l'italia cambierebbe marcia immediatamente.

e se le proposte più valide (e razionali) su alcuni dei temi più importanti attualmente vengono da un comico, mentre pdl e pd ci va bene se non peggiorano le cose (e infatti ci sta andando malissimo), bisognerebbe iniziare a porsi qualche domanda.

ma basterebbe un solo punto, chiedetevi come mai in italia si da il via libera al nucleare con già decenni di ritardo dagli altri paesi (figuriamoci quando saranno pronte le centrali...) e in un momento in cui tutti i paesi civili si stanno dando da fare per trovare altre soluzioni meno rischiose/costose/inquinanti/quellochevipare....
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Paperone
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?

Post by Paperone »

Kratòs wrote: infatti, sono più belli i programmi di governo che restano programmi :paper:
se grillo - o chiunque altro - riuscisse (non ci riesce, tranquilli, primo perchè al pd non ci va, secondo perchè anche se superasse tutti gli ostacoli, qualcuno prima o poi lo farà tacere, oppure si uniformerà al resto della compagnia di sua spontanea volontà) a mettere in pratica metà del suo 'programmino', delle sue proposte, l'italia cambierebbe marcia immediatamente.

e se le proposte più valide (e razionali) su alcuni dei temi più importanti attualmente vengono da un comico, mentre pdl e pd ci va bene se non peggiorano le cose (e infatti ci sta andando malissimo), bisognerebbe iniziare a porsi qualche domanda.

ma basterebbe un solo punto, chiedetevi come mai in italia si da il via libera al nucleare con già decenni di ritardo dagli altri paesi (figuriamoci quando saranno pronte le centrali...) e in un momento in cui tutti i paesi civili si stanno dando da fare per trovare altre soluzioni meno rischiose/costose/inquinanti/quellochevipare....
magari non ti è chiara una cosa. tu per governare devi fare un programma ampio, e per questo non troppo chiaro, perché punti a molte parti dell'elettorato. Grillo ha alcune idee buone, ma su molti temi non si esprime. può governare con un programma così? la gente gli darebbe il voto? no, perché tratta solo particolari temi. raccoglierebbe il consenso di chi è favorevole a quei temi, ma sarebbe pur sempre un 5-8% dell'elettorato
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?

Post by Kratòs »

Paperone wrote: magari non ti è chiara una cosa. tu per governare devi fare un programma ampio, e per questo non troppo chiaro, perché punti a molte parti dell'elettorato. Grillo ha alcune idee buone, ma su molti temi non si esprime. può governare con un programma così? la gente gli darebbe il voto? no, perché tratta solo particolari temi. raccoglierebbe il consenso di chi è favorevole a quei temi, ma sarebbe pur sempre un 5-8% dell'elettorato
su molti temi non si è ancora espresso, ma questo non vuol dire che non si esprimerebbe, se dovesse essere necessario. e si renderebbe necessario solo se potesse effettivamente partecipare alle primarie del partito
teniamo presente che stiamo parlando di uno che in teoria per adesso fa il comico (oltre ad aspirare a fare un po' di informazione alternativa), e per fare quel mestiere lì non serve esporre un programma politico completo, come non lo si chiede ad un operaio, un geometra o un medico.

tra l'altro essere il segretario del partito non implica essere il capo del governo, qualora si vincessero le elezioni. per cui il programma non deve per forza elaborarlo grillo, perchè quello che dovrebbe fare per rimettere in piedi la baracca (lui come qualunque altro candidato che ottenesse l'incarico) sarebbe una cosa molto più pratica che teorica: bisogna dare al partito nuova energia, scuoterlo e portarlo a diventare una vera opposizione, è così che si guadagnano i voti della gente, tra le altre cose.
perchè puoi presentare il programma più bello del mondo, ma se negli anni precedenti non hai fatto un cazzo (come stanno facendo attualmente, mentre pdl e lega se la spassano), non puoi sperare che ti venga affidato il governo. l'italiano medio politicamente è idiota, ma non fino a questo punto.


e comunque per quanto mi riguarda, già per come è attualmente il suo programma, è 10 volte meglio di quelli del pdl o del pd.
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Hank Luisetti
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?

Post by Hank Luisetti »

Una diaria di 290 euro! ‘Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano.

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7.666,31 lordi al mese. Al netto, 5.700 euro, con pensione dopo cinque anni, finito il mandato.

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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?

Post by Spree »

Unendomi alla legittima indignazione, correggo però un po' il post di Hank: la pensione è maturata dopo cinque anni, ma percepita solo dopo il 65esimo anno di età.

Poi, aggiungo questo articolo molto interessante da "La Stampa"

Ma la società civile ha scommesso su Berlusconi

GIAN ENRICO RUSCONI

Lo spettacolo poco edificante della preparazione delle Primarie del Pd è l’altra faccia della profonda depressione in cui è precipitata la società civile italiana. E’ ad essa infatti che vorrebbero rivolgersi gli esponenti del partito democratico per rappresentarla, ritrovarla, reinventarla. Si è fatto vivo anche Beppe Grillo, grottesca espressione di una società civile urlante.

Ma è un’impresa disperata: la società civile italiana è afona, disillusa, disorientata, incattivita. Soprattutto è divisa in pezzi e settori che tengono d’occhio esclusivamente i loro propri immediati (legittimi) interessi materiali o ideali.

Su di essa governa il berlusconismo, che mira a tenere assieme tanti singoli interessi. Non si vede nessun grande disegno. Anzi la crisi sta impietosamente mostrando i limiti intrinseci della politica. Si ingigantiscono così i problemi particolari e i loro protagonisti: i leghisti con le campagne anti-immigrati e i clericali preoccupati di blindare una cattiva legge sul testamento biologico. La politica, diventata sommatoria degli interessi più disparati, è facilitata dall’impotenza dell’opposizione politica. In compenso Berlusconi è riuscito ad indirizzare contro la sinistra l’ostilità, l’incattivimento diffuso nella società.

In questo contesto è vano continuare a evocare una idealizzata «società civile», come faceva un anno fa l’allora leader del Pd Walter Veltroni, al Circo Massimo di Roma, con l’intento di mobilitarla contro il berlusconismo. E’ successo l’opposto. Il berlusconismo ha vinto le elezioni amministrative grazie ai pezzi di società civile i cui interessi di volta in volta particolari riesce a soddisfare o promette di soddisfare.

Quanto alle sue vicende personali, Berlusconi è sopravvissuto ad una situazione, che in qualunque paese occidentale avrebbe messo alle corde qualunque politico, grazie alla tolleranza di buona parte della «società civile», perfettamente interpretata dalla cautela dei clericali.

E’ dunque vero che «gli italiani sono fatti così» - come si sente ripetere all’estero che riduce la nostra identità storico-culturale ad una inconsistente (im)moralità pubblica?

Di fatto nel caso Berlusconi si è assistito ad un calcolo politico preciso. Chi ha scommesso sui benefici che può ottenere dal berlusconismo - benefici che non ha ancora raccolto sino in fondo - non è disposto a metterli a rischio politicamente ora, a causa di veri o presunti indecenti comportamenti del leader.

Naturalmente nel frattempo si sono mostrate le contraddizioni di un tratto tipico del berlusconismo originario: la disinvolta e permissiva commistione di pubblico e privato, l’allegra trasgressione delle regole che aveva esercitato un suo fascino su settori rampanti della società civile.

Ma ad un certo punto Berlusconi ha sbagliato misura. Ha commesso una serie di errori che - fortunatamente per lui - i suoi alleati si sono affrettati a minimizzare. Ma lo hanno fatto e continuano a farlo esclusivamente nel loro interesse. In questo modo ritengono di poter controllare in qualche misura il Cavaliere. O addirittura di farsene grande debitore. Infatti come potrebbe governare senza il sostegno dei leghisti o dei cattolici clericali?

Ma è evidente che Berlusconi recalcitra davanti a questa prospettiva. «Adesso tutti sanno chi comanda» - avrebbe detto all’indomani del successo (di immagine e di ospitalità) del G8, contando sulla risonanza mediatica delle sue parole. Staremo a vedere. Qui torna in gioco la «società civile» depressa, disillusa, frammentata di cui stiamo parlando. Il berlusconismo con i suoi tratti di populismo democratico ha riempito il vuoto che si era prodotto con la crisi dei vecchi sistemi di rappresentanza partitica. Il leader populista, mediatico, crea l’immediatezza della rappresentanza, del rapporto diretto con la gente.

Ma questa situazione regge quando è onorata con l’effettiva capacità decisionale. Ed è evidente che la «politica del fare» ordinario di cui parla sempre il Cavaliere ha toccato i suoi limiti. La prossima mossa sarà la riforma o la forzatura istituzionale in direzione del rafforzamento dell’esecutivo.

A questo proposito non è un mistero che l’idea di competenze decisionali più forti per il governo è sempre più popolare in Italia. Su questo sentimento Berlusconi giocherà la sua carta più impegnativa, scontrandosi con la netta opposizione della sinistra e dei moderati di centro.

Ma il gioco sarà a tre: Berlusconi, l’opposizione e ciò che resta della società civile.

E’ importante che il Partito democratico si prepari a discutere apertamente e in modo competente questa problematica - evitando sia di affidarsi ai soli professionisti dei sistemi costituzionali sia ai comprensibili allarmi di possibili scivolamenti autoritari, che da noi sono immediatamente associati all’esperienza storica del fascismo. Discutere, argomentare seriamente e serenamente su riforme costituzionali tenendo presenti i modelli e le esperienze degli ultimi decenni in Europa. E’ una sfida importante in grado di risvegliare e rianimare su temi politici forti anche la società civile.
La scienza può solo aggiungere; davvero non vedo come e che cosa possa togliere.
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?

Post by BruceSmith »

Hank Luisetti wrote: 7.666,31 lordi al mese. Al netto, 5.700 euro, con pensione dopo cinque anni, finito il mandato.
in realtà sembra sia anche peggio.  :gazza:

Trattamento economico
La prima voce è l'indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio", seguono la diaria e i rimborsi: per le "spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori", per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all'estero, per le spese telefoniche.

Completano la scheda le voci sull'assegno di fine mandato, le prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.

Indennità parlamentare
L'indennità, prevista dalla Costituzione all'art. 69, è determinata in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965. È fissata in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Tale misura è stata rideterminata in riduzione dall'art. 1, comma 52, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006).

L'indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile - che, a seguito della delibera dell'Ufficio di Presidenza del 17 gennaio 2006, è stato ridotto del 10% - è pari a 5.486,58 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 784,14) e assistenziali (€ 526,66) della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.006,51) e della ritenuta fiscale (€ 3.899,75).

Diaria
Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n.1261 del 1965.

La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni, che avvengono con il procedimento elettronico.

È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.

Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori
A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al deputato è attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza.

Ai deputati non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali a decorrere dal 1990.

Spese di trasporto e spese di viaggio
I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.

Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.

I deputati, qualora si rechino all'estero per ragioni di studio o connesse all'attività parlamentare, possono richiedere un rimborso per le spese sostenute entro un limite massimo annuo di 3.100,00 euro.

Soppressione dei rimborsi per i viaggi di studio all'estero

Con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del 23 luglio 2007 il rimborso delle spese sostenute dai deputati per viaggi all'estero per ragioni di studio o connesse all'attività parlamentare è stato soppresso a decorrere dal 1° gennaio 2008.
Spese telefoniche
I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai deputati telefoni cellulari.

Assistenza sanitaria
Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 4,5 per cento della propria indennità lorda, pari a 526,66 euro, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.

Assegno di fine mandato
Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari a 784,14 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l'assegno di fine mandato, che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).

Assegno vitalizio
Il deputato versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari a 1.006,51 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall'Ufficio di Presidenza il 30 luglio 1997.

In base alle norme contenute in tale Regolamento, il deputato riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti.

L'importo dell'assegno varia da un minimo del 25 per cento a un massimo dell'80 per cento dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.

Il Regolamento prevede infine la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale.

Modifiche alla disciplina dell'assegno vitalizio
(Deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del 23 luglio 2007)

1) Per i deputati eletti per la prima volta a decorrere dalla XVI legislatura l'importo dell'assegno vitalizio varierà da un minimo del 20 per cento ad un massimo del 60 per cento.

2) A decorrere dalla XVI legislatura è stata soppressa la facoltà per il deputato di riscattare, mediante contribuzione volontaria, gli anni di mandato non esercitati in caso di legislature incomplete. A seguito di tale soppressione i periodi di versamento dei contributi coincidono necessariamente con gli anni effettivi di mandato.

3) La sospensione del pagamento dell'assegno vitalizio è stata estesa al caso in cui il titolare del vitalizio assuma successivamente al 1° gennaio 2008 cariche pubbliche che prevedano una indennità il cui importo sia pari o superiore al 40 per cento dell'indennità parlamentare; alla sospensione non si procede qualora l'interessato opti per l'assegno vitalizio in luogo dell'indennità.
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?

Post by Spree »

Altro articolo di interesse. Condivido quasi tutto, a parte il livore eccessivo della chiusa: lo consiglio soprattutto ai paladini del Beppe e dell'antisistema (correttamente definito) che si sono lanciati in acute disquisizioni politiche nelle ultime pagine del topic precedente.


Paolo Bernard


Dovete andare al bar, se volete salvarvi e salvare l’Italia. Non è una battuta. Scegliete il bar rionale per eccellenza, quello con Sky calcio, con avventori di mezza età e anziani in maggioranza, quello dove la sera vanno per la partita a briscola il meccanico, il macellaio, l’odontotecnico, i pensionati; quello dove al pomeriggio scendono le impiegate per il caffè, o le mamme che comprano il gelato al bimbo. E fate domande semplici.

Prima di continuare, vi informo di cosa sta motivando questa mia bizzarra apertura.

Ormai da troppo tempo, dopo aver preso le posizioni di critica ai noti ‘paladini’ dell’Antisistema, agli "industriali della denuncia e dell’indignazione", cioè ai Rizzo, Stella, Travaglio, Grillo, Gomez, Gabanelli, Ricca ecc., ricevo regolari contestazioni da cittadini attivi che si riassumono così:

1) Attacchi gli unici rimasti a fare ancora uno straccio di vera informazione. Se eliminiamo loro cosa rimane?

2)  Senza di loro, noi non avremmo mai saputo di questo o di quello scandalo, o di queste e quelle trame di potere e di quanto sia deviata questa politica.

3)  L’informazione disponibile ai cittadini è quasi nulla, ed è tutta falsa o controllata. Per questo i cittadini italiani non si oppongono al ‘regime’. Per fortuna che ci sono i Travaglio e soci a guidare l’opposizione ad esso.

(nota: ricevo anche molte lettere di condivisione, ma non ci interessano ora)

So di aver già spiegato e rispiegato la mia idea in diversi interventi, non voglio annoiarvi, ma per scrupolo e per rispetto delle legittime ansie di molti cittadini che ancora mi scrivono o che mi contestano sui blog provo a chiarire per l'ultima volta.

Punto 1). Non ho mai detto che l'informazione dei sopraccitati ‘paladini’ debba essere del tutto fermata. Dico che essa dovrebbe essere il 20% dell'intero pacchetto, mentre l'azione civica dei cittadini dovrebbe coprire l'80% delle attività dell’Antisistema. Oggi invece manca del tutto l'80% di azione e l'informazione antagonista è divenuta il 99,9% dell'attività dell'Antisistema italiano. Anzi, è diventata il sostituto dell'azione, l'alibi per non agire. Questo è tragico. Di fatto la stragrande maggioranza dei cittadini oggi seguaci dell’Antisistema spendono la quasi totalità del loro tempo a divorare libri, articoli in rete, a partecipare a dibattiti, blog, discussioni, a mandarsi link, petizioni, o a partecipare a feste di piazza, girotondi o X-day vari.

Il dramma è che manca tutto il resto, cioè il lavoro di cambiamento della Storia, quello che si fa come lo si è sempre fatto dalla rivoluzione francese agli anni ’70 del XX secolo. Manca totalmente, totalmente, la comunicazione di creazione del consenso dai seguaci dei ‘paladini’ verso i cittadini italiani medi (il 90%), quella che va fatta con pazienza e senza tanta adrenalina nei luoghi della gente comune; come fecero gli americani dell’era Reagan, e come hanno fatto oggi con Obama. E allora io dico, da anni, che invece di propinare e ingozzarci di informazione antagonista a tamburo battente, si deve accorrere con urgenza a ricreare quel resto che manca. L'ho scritto ovunque nel mio sito. Ho detto ai noti Guru dell’Antisistema di sgonfiarsi, e di dedicare molto più tempo a permettere alle PERSONE COMUNI di ingrandirsi, proprio per ricreare quella parte di cambiamento della Storia di cui non siamo più capaci.

Punti 2) e 3) Come si fa a dire, oggi in Italia e dopo 60 anni di vita repubblicana, che i cittadini non sanno, che non sono informati delle malattie di questo Paese, e che se sapessero allora sì che agirebbero… e dunque è per questo che i ‘paladini’ sono essenziali. Ma dite sul serio?  Siete così presuntuosi da decretare che chi oggi ha 50, o 65, o 72 anni e non ha mai letto Regime o La Casta o non ha mai navigato nei blog, non sa, è ignaro? Ma avete un’idea di cosa hanno vissuto quei milioni di italiani/e di quelle generazioni? Hanno vissuto la DC; i petrolchimici e l’amianto; le stragi e i ‘nessun colpevole’; l’Irpinia, la Napoli dei Gava; l’urbanizzazione selvaggia, i palazzinari; la P2-Calvi-Sindona, la giustizia del caso Tortora e dello spostamento da Milano a Roma delle indagini sulla P2 (1981!); l’IRI con Mach di Palmstein e i miliardi a Gianni Letta; la mafia delle stragi, Falcone e Borsellino e  la pavidità dei governi; le mazzette da pagare alla Guardia di Finanza o ai Comuni per la tabaccheria, per il banchetto ambulante, per il laboratorio artigiano; e poi Tangentopoli-Craxi-Forlani, i processi in diretta e il crollo di una Repubblica sotto la vergogna delle accuse, e tutto questo è stato per decenni sui comuni giornali italiani nelle cronache nazionali e locali, in Tv, nei comizi di piazza, nelle assemblee dei luoghi di lavoro, e dunque fra le mura di ogni casa. Hanno vissuto l’erosione della sicurezza del lavoro, del valore delle loro pensioni e degli stipendi per 35 anni di fila!; i tradimenti dei sindacati sempre più affaristici e sempre meno ‘compagni’; la sanità dei baroni, gli ospedali dei raccomandati, le raccomandazioni come unica speranza per sistemarsi o per curarsi decentemente; la pratica epidemica dell’evasione fiscale e il ricatto del “vuole proprio la fattura?” in casa, nello studio del primario, dal dentista. E ancora, la cittadinanza a doppio binario di impunità e di diritti, con i Vip dell’economia, della politica e dello spettacolo o sport da una parte e tutti gli altri molto più sotto; hanno vissuto la sparizione del tempo minimo necessario per dedicarsi alla loro vita, alla loro anima, ai figli.

Non sanno? Ma di cosa parlate? Ne hanno già viste abbastanza per scoppiare. Per urlare BASTA! Per agire con furia persino. Sono sessant’anni che ne sanno fin sopra i capelli.

Ma a fronte di tutto ciò mi si viene a dire che ci vuole più Grillo, perché se no sono ignari e non si muovono. Che gli italiani medi rimangono nell’ovatta perché nessuno al TG1 gli racconta i dettagli del caso De Magistris, o della sentenza 841 nel libro numero 86 di Travaglio-Gomez, che, Cristo! sono essenziali. Mi si dice che dovrebbero conoscere le filastrocche del dibattito numero 1.151 dei medesimi ‘paladini’, allora sì che voterebbero giusto! Ma dite sul serio?

La realtà, lo ripeto, è che se si parla agli italiani comuni è chiarissimo che essi sanno perfettamente che la politica è una fogna, e che l’Italia puzza da vomitare, lo sanno da 60, 40, 20 anni, ma in parte se ne fregano e in parte non sanno che farci. Oggi la maggioranza lo vota il Berlusconi, e questo è un fatto. E l'altro 40% degli elettori, quelli che votano la versione tiepida della stessa minestra, replicano molto spesso la meschinità italica nei loro comportamenti quotidiani sul lavoro, nel business, nella vita civica, nelle relazioni, nel rapporto con le regole (leggete i libri di Gherardo Colombo).

Lo volete verificare?  Andate al bar e chiedete agli avventori cosa sanno dell’Italia, della politica, della giustizia, del futuro dei loro figli. Fatelo davvero e scoprirete cose rivelatrici.

Concludo. Questo ping-pong demenziale dei 'paladini' dell'Antisistema di gridarci la miliardesima nozione sullo stesso tema a fronte del chissenefrega o della paralisi stramaggioritari degli italiani da 60 anni, serve solo a loro, a divenire famosi e ricchi. Vi prendono per il sedere. Lo sanno benissimo che la gran parte di questo popolo non ha né il tempo, né l’energia, né il coraggio, né l’autostima, L’AUTOSTIMA, per ribellarsi e per cambiare il Paese, anche se gli è noto fino alla nausea cosa non va. Ma invece di rinunciare alla loro ipertrofica presenza, al loro parossistico martellamento di denunce, e mettersi a lavorare SULLE REALI CAUSE DELLA PARALISI CIVICA che blocca gli informatissimi italiani da sempre, i 'paladini' vi rassicurano: venite in libreria che presentiamo il nuovo libro, è la cosa giusta.

I popoli cambiano la Storia, lo hanno sempre fatto anche quando non esistevano Tv, internet e Antisistema. Perché noi no? Perché noi mai?
La scienza può solo aggiungere; davvero non vedo come e che cosa possa togliere.
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?

Post by torrisone »

...mi mancano le puntate precedenti e mi devo essere perso qualcosa... perchè solo 'sto pezzo da solo... ...mah... percentuali su chi deve informare e come "20%" "80%" "americani dell'era Reagan..."...adesso con Obama" "nessuno al Tg1 racconta..." "serve solo a loro a diventare famosi e ricchi"... vabbuò. Avanti un altro.
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?

Post by Maialone »

Come si fa a dire, oggi in Italia e dopo 60 anni di vita repubblicana, che i cittadini non sanno, che non sono informati delle malattie di questo Paese, e che se sapessero allora sì che agirebbero… e dunque è per questo che i ‘paladini’ sono essenziali. Ma dite sul serio?  Siete così presuntuosi da decretare che chi oggi ha 50, o 65, o 72 anni e non ha mai letto Regime o La Casta o non ha mai navigato nei blog, non sa, è ignaro? Ma avete un’idea di cosa hanno vissuto quei milioni di italiani/e di quelle generazioni? Hanno vissuto la DC; i petrolchimici e l’amianto; le stragi e i ‘nessun colpevole’; l’Irpinia, la Napoli dei Gava; l’urbanizzazione selvaggia, i palazzinari; la P2-Calvi-Sindona, la giustizia del caso Tortora e dello spostamento da Milano a Roma delle indagini sulla P2 (1981!); l’IRI con Mach di Palmstein e i miliardi a Gianni Letta; la mafia delle stragi, Falcone e Borsellino e  la pavidità dei governi; le mazzette da pagare alla Guardia di Finanza o ai Comuni per la tabaccheria, per il banchetto ambulante, per il laboratorio artigiano; e poi Tangentopoli-Craxi-Forlani, i processi in diretta e il crollo di una Repubblica sotto la vergogna delle accuse, e tutto questo è stato per decenni sui comuni giornali italiani nelle cronache nazionali e locali, in Tv, nei comizi di piazza, nelle assemblee dei luoghi di lavoro, e dunque fra le mura di ogni casa. Hanno vissuto l’erosione della sicurezza del lavoro, del valore delle loro pensioni e degli stipendi per 35 anni di fila!; i tradimenti dei sindacati sempre più affaristici e sempre meno ‘compagni’; la sanità dei baroni, gli ospedali dei raccomandati, le raccomandazioni come unica speranza per sistemarsi o per curarsi decentemente; la pratica epidemica dell’evasione fiscale e il ricatto del “vuole proprio la fattura?” in casa, nello studio del primario, dal dentista. E ancora, la cittadinanza a doppio binario di impunità e di diritti, con i Vip dell’economia, della politica e dello spettacolo o sport da una parte e tutti gli altri molto più sotto; hanno vissuto la sparizione del tempo minimo necessario per dedicarsi alla loro vita, alla loro anima, ai figli.

Non sanno? Ma di cosa parlate? Ne hanno già viste abbastanza per scoppiare. Per urlare BASTA! Per agire con furia persino. Sono sessant’anni che ne sanno fin sopra i capelli.

Ma a fronte di tutto ciò mi si viene a dire che ci vuole più Grillo, perché se no sono ignari e non si muovono. Che gli italiani medi rimangono nell’ovatta perché nessuno al TG1 gli racconta i dettagli del caso De Magistris, o della sentenza 841 nel libro numero 86 di Travaglio-Gomez, che, Cristo! sono essenziali. Mi si dice che dovrebbero conoscere le filastrocche del dibattito numero 1.151 dei medesimi ‘paladini’, allora sì che voterebbero giusto! Ma dite sul serio?
Questa parte è fantastica.
Per il resto segnalo un ottimo articolo di Pansa sul riformista di oggi.
Cazzo guardi?
Kratòs
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?

Post by Kratòs »

Maialone wrote: Questa parte è fantastica.
quella parte è una cazzata monumentale. e tutto il resto dell'articolo presenta delle analisi molto superficiali, per non dire stupide.
anzi, no, lo dico: è un grosso mucchio di stronzate gettate lì e che al limite portano alla conclusione che invece l'autore vorrebbe negare, e cioè che il popolo italiano è fondamentalmente ignorante.
anzi, proprio il fatto di aver assistito a anni di porcherie e di essere ancora così assurdamente addormentati è la dimostrazione che in italia la grande maggioranza della popolazione non sa un emerito cazzo, altrochè...

tra l'altro mi piacerebbe parlarci un po', con questo qui, per chiedergli secondo lui quali sono le 'REALI CAUSE DELLA PARALISI CIVICA', visto che la disinformazione la esclude, però in quell'articolo non dà nessun'altra idea che possa far capire a noialtri com'è che facciamo così pena come popolo...


la 'paralisi civica' sta nella non consapevolezza di ciò che ci sta intorno. e questa la puoi combattere solo informando la gente nel modo più ampio possibile. è questo il compito che si assumono 'quelli dell'antisistema', poi a fare le cose in concreto dovrebbero occuparsene i politici.
però quando uno di 'quelli dell'antisistema' prova a entrare in politica, dove magari potrebbe fare proprio quello che questo signore vorrebbe che venisse fatto (credo, perchè non lo specifica mai, comodo...), allora si grida allo scandalo, 'grillo sa solo urlare' eccetera eccetera...
c'è un controsenso grosso quanto il conto in banca di berlusconi, curioso... :fischia:
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Post by kanon »

Kratos ha pienamente ragione...parola per parola...

Pansa soffre di demenza senile ormai
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?

Post by Cammellaio Patto »

l'articolo di bernard non l'ho capito molto bene, prima dice che per capire l'italia bisogna andare nel bar di paese dove sta il metalmeccanico e il macellaio, facendo capire che l'italia vera è quella del gente semplice, ignorante (non ditemi che non ha questa connotazione l'incipit dell'articolo), poi nella conclusione dice che l'ignoranza non è il problema di questo paese, e che quindi la controinformazione è sopravvalutata.
Non ho mai detto che l'informazione dei sopraccitati ‘paladini’ debba essere del tutto fermata. Dico che essa dovrebbe essere il 20% dell'intero pacchetto, mentre l'azione civica dei cittadini dovrebbe coprire l'80% delle attività dell’Antisistema.
vorrei sapere prima di tutto il senso delle percentuali, ma poi vorrei anche capire quale sia "l'azione civica" di cui parla bernard, che a quanto pare è bravo a fermarsi sul vaghissimo:
Manca totalmente, totalmente, la comunicazione di creazione del consenso dai seguaci dei ‘paladini’ verso i cittadini italiani medi (il 90%), quella che va fatta con pazienza e senza tanta adrenalina nei luoghi della gente comune; come fecero gli americani dell’era Reagan, e come hanno fatto oggi con Obama.
Ma dite sul serio?  Siete così presuntuosi da decretare che chi oggi ha 50, o 65, o 72 anni e non ha mai letto Regime o La Casta o non ha mai navigato nei blog, non sa, è ignaro?Ma avete un’idea di cosa hanno vissuto quei milioni di italiani/e di quelle generazioni? Hanno vissuto la DC; i petrolchimici e l’amianto; le stragi e i ‘nessun colpevole’; l’Irpinia, la Napoli dei Gava; l’urbanizzazione selvaggia, i palazzinari; la P2-Calvi-Sindona, la giustizia del caso Tortora e dello spostamento da Milano a Roma delle indagini sulla P2 ....


non ho dubbi che il macellaio e il meccanico del bar siano esperti in materia!

a parte che tra "il vivere" e "avere consapevolezza" c'è differenza, quest'uomo vorrebbe farmi credere che il 65enne medio di oggi sia una persona informata su questi fatti? e anche se fosse, il fatto che siano passati su tutti questi scandali, e che tutto proceda come se niente fosse, mi deve dare una buona impressione di loro?
Che gli italiani medi rimangono nell’ovatta perché nessuno al TG1 gli racconta i dettagli del caso De Magistris, o della sentenza 841 nel libro numero 86 di Travaglio-Gomez, che, Cristo! sono essenziali.
esatto
La realtà, lo ripeto, è che se si parla agli italiani comuni è chiarissimo che essi sanno perfettamente che la politica è una fogna, e che l’Italia puzza da vomitare, lo sanno da 60, 40, 20 anni, ma in parte se ne fregano e in parte non sanno che farci
questa frase è emblematica, spalare merda a casaccio in modo generale per accusare tutti e nessuno, tutti colpevoli=tutti perdonati.


riassumendo: bisogna andare al bar di paese, dove i pensionati giocano a carte, dove il il macellaio e il meccanico vanno a vedere la roma su skysport, fate delle domande, e scoprirete che sono tutti espertissimi di stragi di stato, logge massoniche, del caso calvi, di blog e nuove tecnologie, hanno letto la casta e regime ma non sanno che farci.
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Valex
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Re: [topic traghettatore] Può questo forum restare senza topic della politica?

Post by Valex »

Tra due giorni sarà l'anniversario della morte di Paolo Borsellino, e a Palermo si riapre il processo sulla strage di via D'Amelio.

http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-8/inchieste-riaperte/inchieste-riaperte.html
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