E' la solita sottile distinzione "psicologica" che si usa per passare da omicidio preterintenzionale o per dolo eventuale (da 10 a 18 anni o almeno 20 anni) all'omicidio colposo (fino a 5 anni più eventuali aggravanti).ripper23 wrote: Omicidio colposo, ha sparato senza l'intenzione diretta di uccidere ma con la consapevolezza che sarebbe anche potuto accadere. Premesso che non riesco neanche a capire cosa cazzo vuol dire, ci tengo a precisare che si tratta di un poliziotto che spara a due mani attraverso 4 corsie di autostrada verso una macchina che si sta allontanando.
Dando 6 anni presumo si sia voluto fare il solito pessimo compromessone, partendo dalla base del colposo (quindi solo negligenza ma nessuna volontà di uccidere e nessuna piena consapevolezza di rischiare di farlo) ma aggiungendoci l'aggravante della così detta "colpa cosciente".
Alla fine la differenza tra omicidio colposo per colpa cosciente e omicidio volontario per dolo eventuale vi posso quasi assicurare che non esiste ma è un'enorme facoltà discrezionale (ed a mio avviso storica falla della giurisprudenza penale italiana) lasciata al giudice.
Dolo eventuale: il poliziotto non ha intenzione di uccidere, ma si rappresenta l'eventualità di poter colpire, eppure "o la va o la spacca" fa partire lo stesso il colpo.
Colpa cosciente: il poliziotto non solo non ha intenzione di uccidere, ma non si rende pienamente conto del rischio che sta per correre e quindi per "madornale negligenza" fa partire il colpo.
Differenze nella sostanza?










