Marino dovrebbe essere un candidato che scompiglia le carte, da fastidio nelle sezioni dove c'è ancora molta attenzione alle correnti di diretta provenienza Margherita-Ds.
Il tema che Marino usa come una clava è la laicità, già il fatto che questa parola rientri nelle priorità di una discussione a livello nazionale circa la leadership del Pd è una vittoria per tutta la squadra "mariniana"e per i suoi tifosi, molti dei quali giovani. Pure Beppino Englaro lo sosterrà, e del resto Marino si è reso famoso per la questione del testamento biologico.
Non a caso, la Binetti e co. hanno già fatto sapere che se vincesse Marino lascerebbero il partito. Lo stesso Rutelli ha tenuto un convegno con la sua "corrente" ( ma non dovevano estinguersi?) le scorse settimane,
endorsando Franceschini, ora non ho tempo di ricercare le varie dichiarazioni.
Poi c'è Adinolfi, che da 4 anni gioca la carta del candidato dei blog, dei
ggiovani, ma fra questi ha scarso seguito. Non è uno stupido, dice anche cose sensate, ma mi da sempre l'idea di un buon soldato mediatico, uno da mandare in tv a battibeccare con i Gasparri del caso e metterli in difficoltà, non vedo che utilità abbiano le sue candidature costanti, i suoi tentativi di salire alla fugace ribalta nazionale.
Beppe Grillo, a parte che a norma di statuto non potrebbe candidarsi, uno che considera il PD un "pd meno
elle" non mi scalda i cuori nemmeno un pò, e vedo che non sono l'unico a pensarla cosìì nemmeno qua dentro. Anzi.
Io riconosco dei meriti a Grillo versione 2.0, quello del blog e dei comizi: ha tirato fuori un dibattito su temi nuovi e importanti, sull'ambiente, etc; ha coinvolto tramite internet gente che non si era mai preoccupata della politica, è sostanzialmente il primo in Italia ad aver creato un movimento "politico" sulla rete, dimostrandone le potenzialità. Poi però i pregi di Grillo finiscono, e iniziano i contro: populista, oscurantista (questione dei dibattiti, dei faccia a faccia sempre rifiutati, della demonizzazione mediatica di tanta gente, politici e non), con pochi contenuti veri, tanta fuffa per gente ignorante (
nel senso che ignora), il controverso abito di guadagnare milioni con dvd e spettacoli propugnando al tempo stesso una via nuova alla democrazia partecipativa ( e una critica ai partiti a tratti stucchevole).
Per l'award del miglior comico, punto su Corrado Guzzanti.
In fatto di satira, in fatto di caratterizzazione dei personaggi pubblici, non ha rivali. Troppe imitazioni grandiose, e quando vuol far semplicemente ridere non teme confronti ( Quelo, il venditore d'arte di Tele Elefante, il "conte" di Boris..).
Una delle mie preferite, nonchè fra le più recenti:
425,350
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Aldo Giovanni e Giacomo sono forti, hanno grande inventiva e capacità fisica di recitare, sul panorama nazionale sono considerati non di altissimo livello magari perchè evitano la politica e le sue diramazioni, ma alcuni loro spettacoli sono meravigliosi.
"Tre uomini e una gamba" fa ridere in maniera non stupida dall'inizio alla fine, gli altri film sono un pò più riflessivi e hanno meno batutte, ma comunque gradevoli, una comicità che non è mai volgare..