paprika non ha niente a che vedere con gli altri due, è decisamente superiore.DrGonz0 wrote: Visti ieri per una manifestazione di proiezioni a tema 3 film d'animazione
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Re: C'era una volta il Cinema...
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francilive
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Re: C'era una volta il Cinema...


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francilive
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Re: C'era una volta il Cinema...
da come l'hai scritta, non avendo visto il film, mi ricorda molto pathfinder.mr.kerouac wrote: ho scritto la recensione di outlander per il sito con cui collaboro...
In un episodio de I Griffin lo zio di Peter ha a che fare come attore/regista con un film che inizia sulle note di Shaft, riprendendolo anche negli atteggiamenti del protagonista, e termina con un inseguimento che sfocia nel passato, chiara citazione di Ritorno al futuro. La divagazione è giustificata da una parte da una gag precedente sulle abilità nell’arte di copiare della famiglia Griffin, dall’atra si propone come presa in giro di un cinema che oramai ha ben poco da dire, e si limita a voler stupire miscelando diverse tipologie di pellicole. È il caso di Outlander, produzione tedesco-statunitense della Eagle Pictures diretta da Howard Mccain, la storia di un alieno (impersonificato da Jim Caviezel) che giunge nella Norvegia del 708 D.C. per provvedere all’eliminazione di un mostro (una sorta di drago) del tutto incontrollabile che devasta i villaggi e le tribù che si trova di fronte. Il film si presenta come una commistione di più generi: fantascienza, storico-avventura e fantasy. Obiettivi che potrebbero apparire interessanti, se non che si nota da subito una banalità e un grigiore che finiscono con l’aleggiare e condizionare tutto il proseguimento. Innanzitutto: perché l’alieno proiettato dallo spazio è un essere umano del tutto uguale fisiognomicamente agli abitanti della terra? Come fa a sapere, tramite il computer che lo accompagna, di essere giunto nell’età del ferro? Ma soprattutto, perché si fa un viaggio di tali dimensioni e rischi per sconfiggere sto povero drago che non faceva altro che calarsi alla perfezione nel suo ruolo di mostro terrorizzante su un altro pianeta?
Purtroppo tali buchi di sceneggiatura sono difetti risibili rispetto ad altri momenti tragici dell’opera (anche se il termine a dir la verità stona). A cominciare dai dialoghi, di una pochezza e mediocrità difficilmente riscontrabili altrimenti, per continuare con l’utilizzo del tutto inspiegabile ed insensato della musica (una scena su tutte: inquadratura panoramica del villaggio in un qualsiasi giorno feriale, accompagnata da note di stampo eroico-celebrative che non hanno nulla a che vedere con quello che si presenta alla vista). Il cast sfortunatamente non si eleva al di sopra di tali nefandezze: Jim Caviezel continua a dimostrarsi gravemente allergico a titoli di qualità, anche se forse sarebbe più corretto sottolineare la difficoltà nel girare pellicole di qualità con protagonista un attore la cui unica dote (oltre ad un fisico effettivamente scultoreo) è muovere la parte alta del labbro ogni cinque-dieci minuti. Il resto del cast è abbastanza anonimo: ogni tanto si possono vedere espressioni vagamente empatiche, ma se al posto degli attori presenti fossero stati presi dei concorrenti del Grande Fratello, poco sarebbe cambiato.
Gli autori del film dovrebbero spedire un bel cesto di ringraziamenti a casa Pipolo per il suo contributo nel mettere al mondo Moccia, la cui produzione “culturale” (termina che stona maggiormente rispetto a “opera” di cui sopra), li salva dal pericolo di essere nominati tra i peggiori film di tutti i tempi. In un momento storico in cui anche le potentissime majors sono costrette a farsi i conti in tasca, forse sarebbe meglio approfondire e dedicare le risorse a scopi più nobili.
Dite che ci sono andato troppo pesante? :D


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Re: C'era una volta il Cinema...
Visto al cinema, secondo me era carino anche se certi riferimenti sono a chi conosce già gli anime: ho portato altri due amici e alcune finezze non sono riuscite a coglierleDrGonz0 wrote: Visti ieri per una manifestazione di proiezioni a tema 3 film d'animazione
"Paprika: sognando un sogno"
Questo anime è stato presentato al festival di venezia del 2006, stiamo parlando di uno psico-oniro-thriller dai disegni molto realistici e dalle trame portate ben oltre il limite dell'incredibile, diciamo che il tutto è ambientato in un futuro non particolarmente lontano nel quale sono state inventate(in fase sperimentale) delle macchinette che permettono di vedere i sogni di chi le indossa, un'invenzione dalle applicazioni in psicanalisi incredibili, poi due di queste macchinette spariscono e da lì comincia il casino perchè i sogni cominciano ad essere vissuti anche da svegli, con conseguenti pericoli fisici per chi li fa e per chi si trova intorno.
Personaggi caratterizzati in modo assolutamente funzionale al dipanarsi della trama, un intreccio basato su continui salti tra sogno e realtà che spiazzano l'approccio logico dello spettatore, ed il regista(Satoshi Kon, Tokio Godfather, Perfect Blue) ci gode in questo. Notevoli anche le citazioni(e le autocitazioni) dal cinema hollywoodiano fino a miyazaki, fino al gran finale: apocalittico, simbolico, carico a suo modo di morale, impossibile da descrivere... bisogna vederlo. E mi sento di consigliarlo senza remore a tutti, ci troviamo di fronte ad un'opera assolutamente adulta, i bambini probabilmente non l'apprezzerebbero a dovere, chi è più grande non potrà che rimanerne invischiato durante i 90 minuti che passano tra un respiro e l'altro. D'altronde è prodotto dalla Mad House, sinonimo di qualità.
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Re: C'era una volta il Cinema...
comprati,(cosa che non ho mai fatto), due dvd orginali ad un prezzo veramente ridicolo,e che quindi non potevo perdere l'occasione: Dejavù e Attacco al Potere,due film IMHO spettaccolari !
Il cinema è dentro di me (..ma forse anche l'atletica)
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Re: C'era una volta il Cinema...
Ma che film meraviglioso èDrGonz0 wrote: Sideways direi che è fondamentale.
Blood and Wines (con jack nicholson)
Il profumo del mosto selvatico
impegnandosi anche Fandango e L'Anno della Cometa.
Volendo i Giorni del vino e delle rose, anche se qui il vino è visto come problema d'alcolismo
Per il libro quoto Hank. John Fante è fondamentale.
La scena del finto incidente stradale mi ha fatto morire. Inoltre è stato anche molto utile per quanto riguarda il lato della tesi. Conoscete un programma per tagliare delle scene da un file video e crearne uno nuovo?
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Re: C'era una volta il Cinema...
Vai con adobe premiere, è uno dei top della categoria e non è troppo difficile da usare.maffu wrote: La scena del finto incidente stradale mi ha fatto morire. Inoltre è stato anche molto utile per quanto riguarda il lato della tesi. Conoscete un programma per tagliare delle scene da un file video e crearne uno nuovo?

"Mentre gli altri disegnano spam Dazed dipinge su tela."(Sine)
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Re: C'era una volta il Cinema...
altrimenti virtualdub, che è anche gratuito e ci vuole un decimo del tempo per scaricarlo.Dazed and Confused wrote: Vai con adobe premiere, è uno dei top della categoria e non è troppo difficile da usare.![]()
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non era DrGonz0, era dio vestito da DrGonz0(NickRamone)
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Scusate la tristezza®SafeBet wrote: Gonz0 regna.
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Re: C'era una volta il Cinema...
Paprika l'avevo visto anche io un paio di anni fa. La prova di come si possano fare piccoli capolavori nell'animazione anche senza le tecniche ultrasofisticate (e comunque favolose, come ha potuto dimostrare Wall-E) dei recenti film.
Ho invece appena finito di vedere Live!
A me non è sembrato così mediocre. Neanche un capolavoro, intendiamoci, però alcune scene sono abbastanza forti, e nonostante tutto non sono d'accordo sulla mancanza di suspence o pathos. Quando davvero diventa necessaria, ovvero durante lo spettacolo, riesce a renderla abbastanza bene.
Consiglio a chi non l'ha visto di non leggere la parte centrale, che c'è qualche spoiler.
INIZIO SPOILER
Il problema di alcuni cali di tensione semmai è dovuto ad un problema ineliminabile, ovvero che è abbastanza scontato che il morto non ci può scappare al primo colpo, e quindi le prime manches sono scontatine. Ma il film di per sè agisce bene. E per inciso la domanda che si pone filmup è la prima cosa che mi sono chiesto anche io A livello di sceneggiatura non si capisce poi un passaggio fondamentale dello show: se il primo concorrente avesse la sfortuna di trovare il proiettile alla rouelette russa, tutto finirebbe in due minuti? E la pubblicità?
FINE SPOILER
Non fa certo la storia del cinema perchè questo problema di sceneggiatura non mi pare di pochissimo conto, perchè toglie credibilità (lo show diventa ancora più irreale di quanto non sia) ad un film costruito come un documentario che vuole essere spietato contro il proliferare di un certo tipo di televisione. Ed ovviamente quando una critica perde parte della sua credibilità, diventa inefficace. Questo messaggio secondo me un po' si perde, ed allora mi chiedo se un film del genere, seguito con la camera a mano alla Cloverfield proprio per dargli il taglio documentaristico, avesse avuto più successo di critica e pubblico pensato esclusivamente come prodotto commerciale e non morale. Letto come film di intrattenimento, con un minimo di riflessioni ma nemmeno troppe, non mi sento di bocciarlo.
Ho invece appena finito di vedere Live!
A me non è sembrato così mediocre. Neanche un capolavoro, intendiamoci, però alcune scene sono abbastanza forti, e nonostante tutto non sono d'accordo sulla mancanza di suspence o pathos. Quando davvero diventa necessaria, ovvero durante lo spettacolo, riesce a renderla abbastanza bene.
Consiglio a chi non l'ha visto di non leggere la parte centrale, che c'è qualche spoiler.
INIZIO SPOILER
Il problema di alcuni cali di tensione semmai è dovuto ad un problema ineliminabile, ovvero che è abbastanza scontato che il morto non ci può scappare al primo colpo, e quindi le prime manches sono scontatine. Ma il film di per sè agisce bene. E per inciso la domanda che si pone filmup è la prima cosa che mi sono chiesto anche io A livello di sceneggiatura non si capisce poi un passaggio fondamentale dello show: se il primo concorrente avesse la sfortuna di trovare il proiettile alla rouelette russa, tutto finirebbe in due minuti? E la pubblicità?
FINE SPOILER
Non fa certo la storia del cinema perchè questo problema di sceneggiatura non mi pare di pochissimo conto, perchè toglie credibilità (lo show diventa ancora più irreale di quanto non sia) ad un film costruito come un documentario che vuole essere spietato contro il proliferare di un certo tipo di televisione. Ed ovviamente quando una critica perde parte della sua credibilità, diventa inefficace. Questo messaggio secondo me un po' si perde, ed allora mi chiedo se un film del genere, seguito con la camera a mano alla Cloverfield proprio per dargli il taglio documentaristico, avesse avuto più successo di critica e pubblico pensato esclusivamente come prodotto commerciale e non morale. Letto come film di intrattenimento, con un minimo di riflessioni ma nemmeno troppe, non mi sento di bocciarlo.

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Sheeeeeed
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Re: C'era una volta il Cinema...
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- Sine
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Re: C'era una volta il Cinema...
St Trinian's e Adventureland sono considerati teen comedy, che ormai equivale quasi ad un insulto (e non a torto visti i predecessori), ma in realtà direi che appartengono alla parte buona del genere.
Il primo andrebbe visto anche soltanto per i ruoli di Rupert Everett, che interpreta il padre di una delle protagoniste ma soprattutto la sorella dell'uomo stesso, nonchè direttrice del St Trinian's, Mrs Fritton. Inutile dire che molta parte della comicità legata ai personaggi in questione dipende proprio dal fatto che la direttrice la interpreta un uomo, omosessuale, e che il pubblico lo sa bene. A questo proposito infatti merita la love story tra la donna e Colin Firth, cattivo del film, relazione che ammicca al pubblico proprio giocando sul fatto che la gente rimane un po' interdetta quando li vede flirtare. Ovviamente in tutto questo sono bravissimi entrambi gli attori. Di per sè il film si fa notare per un po' di irriverenza, per la volontà di non fare nessuna morale finale o happy ending classico (il bene che trionfa è un istituto di ragazze spostate che truffano mezza Inghilterra per sopravvivere), ma semplicemente di fare un po' di casino. Lo sviluppo per il resto non è nulla di nuovo, ma non è per questo che si distingue dagli altri film dello stesso genere.
Adventureland invece ha la storia un po' più classica, ovvero il classico verginello sfigato che finisce il liceo che cerca la prima con cui darsi da fare, però ha decisamente molta più classe delle altre pellicole, sia per l'ambientazione retrò, costruita benissimo, sia per il tipo di comicità, tuttaltro che sboccata e volgare, sia per gli attori, i due protagonisti ma anche i personaggi di contorno. Ancora più prevedibile e classico del precedente, come sceneggiatura, ma tutti i temi vengono toccati con sensibilità ed intelligenza sopra la media.
Se uno vuole perdere un'ora e mezza della propria vita senza doversi scervellare troppo, buttarsi su uno dei due non sarebbe una scelta sbagliata.
Il primo andrebbe visto anche soltanto per i ruoli di Rupert Everett, che interpreta il padre di una delle protagoniste ma soprattutto la sorella dell'uomo stesso, nonchè direttrice del St Trinian's, Mrs Fritton. Inutile dire che molta parte della comicità legata ai personaggi in questione dipende proprio dal fatto che la direttrice la interpreta un uomo, omosessuale, e che il pubblico lo sa bene. A questo proposito infatti merita la love story tra la donna e Colin Firth, cattivo del film, relazione che ammicca al pubblico proprio giocando sul fatto che la gente rimane un po' interdetta quando li vede flirtare. Ovviamente in tutto questo sono bravissimi entrambi gli attori. Di per sè il film si fa notare per un po' di irriverenza, per la volontà di non fare nessuna morale finale o happy ending classico (il bene che trionfa è un istituto di ragazze spostate che truffano mezza Inghilterra per sopravvivere), ma semplicemente di fare un po' di casino. Lo sviluppo per il resto non è nulla di nuovo, ma non è per questo che si distingue dagli altri film dello stesso genere.
Adventureland invece ha la storia un po' più classica, ovvero il classico verginello sfigato che finisce il liceo che cerca la prima con cui darsi da fare, però ha decisamente molta più classe delle altre pellicole, sia per l'ambientazione retrò, costruita benissimo, sia per il tipo di comicità, tuttaltro che sboccata e volgare, sia per gli attori, i due protagonisti ma anche i personaggi di contorno. Ancora più prevedibile e classico del precedente, come sceneggiatura, ma tutti i temi vengono toccati con sensibilità ed intelligenza sopra la media.
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Hank Luisetti
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Re: C'era una volta il Cinema...
Cioè Sine hai visto sta roba??Sine wrote: St Trinian's e Adventureland sono considerati teen comedy, che ormai equivale quasi ad un insulto (e non a torto visti i predecessori), ma in realtà direi che appartengono alla parte buona del genere.
Il primo andrebbe visto anche soltanto per i ruoli di Rupert Everett, che interpreta il padre di una delle protagoniste ma soprattutto la sorella dell'uomo stesso, nonchè direttrice del St Trinian's, Mrs Fritton. Inutile dire che molta parte della comicità legata ai personaggi in questione dipende proprio dal fatto che la direttrice la interpreta un uomo, omosessuale, e che il pubblico lo sa bene. A questo proposito infatti merita la love story tra la donna e Colin Firth, cattivo del film, relazione che ammicca al pubblico proprio giocando sul fatto che la gente rimane un po' interdetta quando li vede flirtare. Ovviamente in tutto questo sono bravissimi entrambi gli attori. Di per sè il film si fa notare per un po' di irriverenza, per la volontà di non fare nessuna morale finale o happy ending classico (il bene che trionfa è un istituto di ragazze spostate che truffano mezza Inghilterra per sopravvivere), ma semplicemente di fare un po' di casino. Lo sviluppo per il resto non è nulla di nuovo, ma non è per questo che si distingue dagli altri film dello stesso genere.
Adventureland invece ha la storia un po' più classica, ovvero il classico verginello sfigato che finisce il liceo che cerca la prima con cui darsi da fare, però ha decisamente molta più classe delle altre pellicole, sia per l'ambientazione retrò, costruita benissimo, sia per il tipo di comicità, tuttaltro che sboccata e volgare, sia per gli attori, i due protagonisti ma anche i personaggi di contorno. Ancora più prevedibile e classico del precedente, come sceneggiatura, ma tutti i temi vengono toccati con sensibilità ed intelligenza sopra la media.
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Re: C'era una volta il Cinema...
Ieri ho visto Cadillac Records.
Si è voluta mettere troppa carne al fuoco, e per quanto l'argomento mi attirasse parecchio(in pratica la nascita del Chicago Blues e del Rock'n'Roll) il modo di affrontare la storia della gloriosa Chess Records in modo così superficiale ed inconcludente oltre ad un'assenza di dialoghi con un minimo di spessore lo hanno reso una discreta cagata. Pessimo il doppiatore di Adrien Brody, bravo come al solito Mos Def invece anche se il suo ruolo(quello di Chuck Berry!!) è abbastanza minore. E poi Muddy Waters troppo troppo lucido, quasi mai ubriaco, grave mancanza questa!
Ve lo sconsiglio.
Si è voluta mettere troppa carne al fuoco, e per quanto l'argomento mi attirasse parecchio(in pratica la nascita del Chicago Blues e del Rock'n'Roll) il modo di affrontare la storia della gloriosa Chess Records in modo così superficiale ed inconcludente oltre ad un'assenza di dialoghi con un minimo di spessore lo hanno reso una discreta cagata. Pessimo il doppiatore di Adrien Brody, bravo come al solito Mos Def invece anche se il suo ruolo(quello di Chuck Berry!!) è abbastanza minore. E poi Muddy Waters troppo troppo lucido, quasi mai ubriaco, grave mancanza questa!
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Scusate la tristezza®SafeBet wrote: Gonz0 regna.
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Re: C'era una volta il Cinema...
Aspettare un risultato, che non arriva, davanti al pc porta anche a questo. :lol2:Hank Luisetti wrote: Cioè Sine hai visto sta roba??
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:lol2:
Però nonostante le apparenze come ho scritto poteva andar peggio. Le commedie per teenager se fatte bene fanno passare il tempo

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Re: C'era una volta il Cinema...
Manu sarà contenta,alla fine ce l'ho fatta,a più tappe (certo nessun notaio che possa certificarlo) ma alla fine l'ho visto
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Ne è valsa la pena,non lontano dall'essere un capolavoro.
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[/align]Ne è valsa la pena,non lontano dall'essere un capolavoro.


Shilton meglio di Buffon (Pap)Raramente in vita mia ho visto dal vivo compiere interventi simili (Dazed)
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Re: C'era una volta il Cinema...
Oh, finalmente. Bravo.shilton wrote: Ne è valsa la pena,non lontano dall'essere un capolavoro.
Io non l'ho mai visto :gazza:
Invece oggi ho finalmente messo sullo schermo un piccolo capolavoro del maestro Kitano, Il Silenzio sul mare. Un gioiello davvero.




