Re: Joe - Baseball
-
Pablets
- Pro

- Posts: 15866
- Joined: 03/07/2007, 0:53
- MLB Team: Chicago Cubs
- NFL Team: Pittsburgh Steelers
- Location: 742 Evergreen Terrace
- Contact:
Re: Joe - Baseball
Anche io ci sto. Anzi adesso apro un topic così ne discutiamo lì.
Ragazzo, quando partecipi a un evento sportivo quello che conta non è vincere o perdere, ma quanto ti ubriachi
http://englishfootballstation.wordpress.com Il blog sul calcio inglese scritto da appassionati per appassionati
http://englishfootballstation.wordpress.com Il blog sul calcio inglese scritto da appassionati per appassionati
- joesox
- Pro

- Posts: 5957
- Joined: 04/11/2008, 10:10
- MLB Team: Boston Red Sox
- NFL Team: New England Patriots
- NBA Team: Boston Celtics
- NHL Team: Boston Bruins
- Location: Friuli
Re: Joe - Baseball
[intanto vado avanti...avevo già scritto]
1980.
E' l'epoca delle dinastie.
Nel 1972-1973-1974 tocca agli Oakland A's dominare il baseball, nel 1975-1976 è la volta della Big Red Machine di Cincinnati, nel 1977-1978 vincono gli Yankees (due volte sui Dodgers). Nel 1979 tutti credono sia arrivata l'ora dei Phillies.
I Phillies avevano vinto la NL East nel 1976-1977-1978. Nel 1976 guidati dal 20-7 di Steve Carlton e dai 38 HR di Mike Schmidt erano andati 101-61. Nel 1977 si erano ripetuti, sempre 101-61, con un 23-10 per Carlton e 38 HR per Schmidt, 39 per Greg Luzinski. Nel 1978 era bastato un 90-72 per avere ragione dei Pirates. Ma ancora una volta la caduta sull'ostacolo NLCS.
Nel 1979 appunto era arrivato dai Reds nientemeno che Pete Rose e tutti si aspettavano che Philadelphia superasse quell'ultimo scalino ed approdasse al paradiso. I Phillies, fondati nel lontano 1883, non avevano mai assaporato la gioia di diventare i campioni del baseball!
Come era stato possibile?
Intanto c'erano stati gli A's che avevano dominato la scena della città dell'amore fraterno dal 1901 al 1950, mezzo secolo, un solo manager, Connie Mack, due dinastie, nove pennant dell'American League e ben cinque World Series con non meno di quindici Hall of Famer, sei MVP della lega, cinque no-hitter e due Triple Crown. Tra l'altro, un grande scopritore di talenti, Mack, aveva pure depredato i Phillies per costruire la sua dinastia. Era stata una delle cause principali dell' “odio” fra le due leghe, che sfocierà nella “pace” della creazione delle World Series.
Nel 1954 gli Athletics, sommersi dai debiti, se ne erano andati a Kansas City per volontà del nuovo proprietario, Arnold Johnson, che aveva acquistato la franchigia dalla famiglia Shibe, anzi da Connie Mack stesso, visto che tutti gli Shibe erano ormai morti.
Ironicamente proprio nel 1950 i Phillies danno il colpo di grazia agli A's riempiendo lo Shibe Stadium, mentre lo stesso resta vuoto per gli A's. Sono i famosi Whiz Kid che fanno impazzire Philadelphia, riescono ad arrivare in finale, dove sono purtroppo demoliti dai formidabili Yankees. La sola altra volta in cui avevano giocato le World Series era stato nel 1915 quando avevano preso una batosta da un'altrettanto formidabile edizione dei Boston Red Sox.
Due sole stagioni davvero vincenti in poco meno di un secolo.
Dunque, liberatisi degli A's, la città di Philadelphia era tutta per i Phillies, che altrettanto ironicamente finiscono per giocare nello stesso stadio, ma ora ribattezzato Connie Mack Stadium, il nome del manager dei rivali cittadini che non ci sono più.
Ma per rivederli protagonisti bisogna aspettare il 1964. Altra storia, tutta da raccontare, ma che ricorda molto il crollo dei New York Mets dello scorso 2007. Phillies in testa alla National League fino a due settimane dalla fine e poi il disastro.
Insomma arriviamo al 1979, ma la canzone è questa.
http://www.youtube.com/watch?v=Vw6F3Sf-PGw
Vincono i Pirates e mai una canzone è legata ad una stagione del baseball come quella delle Sister Sledge.
E così arrivano gli Anni Ottanta. Ed i Phillies sono ancora all'asciutto.
Hanno un nuovo manager, Dallas Green, installatosi in regia alla fine della stagione precedente, stagione conclusa con 18 vittorie nelle ultime 29 gare. Sinonimo di qualcosa di buono?
Ma il 1980 non sarà una passeggiata per Philadelphia. Il 16 maggio i Sixers perdono garasei e la finale NBA, il 24 maggio i Flyers perdono garasei e la Stanley Cup, nel gennaio 1981 gli Eagles perderanno il Superbowl...quattro su quattro?) I Phillies sono 23-18 a fine maggio, in testa per due giorni a metà luglio, poi di nuovo a rincorrere. La mattina dell'11 agosto si svegliano con sei partite di ritardo dai Pirates, in mezzo c'è anche Montreal. Philadelphia ha un record di 55-52.
Quel giorno combattono per quasi cinque ore e per 15 inning prima di avere ragione dei Chicago Cubs. Mike Schmidt li guida con un triplo, un HR, due singoli e tre RBI. Finirà con 48 HR e 121 RBI.
Con un solo triplo e con un solo HR finirà, invece, Pete Rose, ma battendo primo o secondo infila 141 singoli e 42 doppi, oltre ad andare K solo 33 volte.
Da quel giorno, insomma, perdono poco. Vanno 44-18. E si ritrovano alla pari con gli Expos a tre partite dalla fine. 44-18 con ben 8 vittorie e sole 2 sconfitte in partite finite agli extrainning. Nel mezzo pure uno Shea Massacre, cinque vittorie a New York contro i Mets per un punteggio combinato di 40-12. Il 21 agosto con i Padres prevalgono dopo 17 inning e come con i Cubs, subiscono due punti nel nono, ma poi resistono e, alla fine, vincono con un walk off triplo di Bake McBride che manda a casa Schmidt.
Per 22 volte andranno agli extras in quel lunghissimo 1980.
Terzultima di campionato. Dick Ruthven contro Scott Sanderson. Subito singolo-doppio-volata di sacrificio di Schmidt ed è 1-0 Phillies. Poi è pitching duel. Schmidt batte un HR e fa 2-0. Quando Ruthven è stanco, e gli Expos fanno 2-1, entrano dal bullpen di Phila prima Sparky Lyle (arrivato da Texas) e poi Tug McGraw. Concedono una sola valida in tre inning e due terzi. McGraw manda strikeout Bob Pate, Andre Dawson e Gary Carter nell'ottavo, mentre nel nono dopo l'out di Warren Cromartie, finiscono K Larry Parrish ed un certo Jerry Manuel. Per McGraw è la ventesima salvezza.
Il giorno dopo se i Phillies vincono sono campioni dell'Est. Altrimenti si andrà pari all'ultima di campionato. Per quel giorno i Phillies potrebbero usare l'asso, Steve Carlton, il Magnifico, 24-9, 2.34 ERA, 286 K in stagiuone.
Ma intanto la penultima. Larry Christenson, recuperato dopo i guai al gomito, contro Steve Rogers. Montreal ha usato l'1-2 per queste due partite. Questa volta è Montreal che mette il naso avanti, 2-0, HR di Jerry White. Phila segna un punto e riempie la basi nel settimo. Greg Luzinski, l'ormai ex-slugger, anche se solo 29enne, batte un singolo all'esterno centro, entrano due punti, ma Luzinski viene colto mentre sta tentando di andare in seconda e Schmidt viene colto a casa in un incredibile doppio gioco con due RBI, che va 8-5-4-5-3-2, sembra un numero di telefono, come le corse dei Phillies. Philadelphia sente che ha perso una grande occasione di spaccare in due la partita. Gli Expos approfittano subito e da 3-2 sotto vanno 4-3 sopra, con due errori ed una base rubata da Tim Raines. Si entra nel nono e tutta Montreal sta pregustando già il giorno dopo, ma Pete Rose si guadagna una base ball in apertura di nono. Dopo due out è il singolo del catcher Bob Boone a mandare a casa il punto del 4-4. McGraw lancia il nono (due K su tre) e si va ancora una volta agli extarinning.
Nell'undicesimo Rose batte valido e Schmidt la fa sparire sulle tribune. McGraw manda K Larry Parrish per l'ultimo out. I Phillies, vincitori di dodici delle ultime quindici, sono ai playoff. Ironicamente perdono al decimo inning l'ultima partita, ormai inutile, della stagione.
Ad Ovest la sfida è altrettanto calda, gli Astros vanno a Los Angeles per l'ultima serie della stagione. Hanno tre partite di vantaggio sui Dodgers. Venerdì sera, 3 ottobre, data maledetta per i Dodgers. Ken Forsch contro Don Sutton. Forsch lancia un 7-hitter e manda pure a casa l'1-0. Poi è 1-1, poi 2-1 Astros. Sembra fatta. Ma un errore di Joe Morgan sul possibile doppio gioco finale lascia aperta la porta a LA. Ron Cey manda a casa Rudy Law con due out. E' 2-2. Intanto è entrato in rilievo di Sutton un diciannovenne mancino messicano, di nome fa Fernando, di cognome Valenzuela. Nel decimo Valenzuela manda K Alan Ashby per il terzo out (per Fernando tre K in due inning) e tiene il 2-2. Joe Ferguson, il catcher di riserva, fa 3-2 con una bomba contro Forsch. LA è a due partite.
Sabato pomeriggio Nolan Ryan contro Jerry Reuss. HR di Steve Garvey per il 2-1 nel quarto. Reuss lancia un 7-hitter, Ryan dura “solo” sette inning. Finisce 2-1. LA è a una partita.
Domenica Vern Ruhle contro Burt Hooton. Entrambi sono andati dopo due inning. Houston avanti 3-0 dopo la parte alta del quinto. Bobby Castillo lancia quattro inning in rilievo per LA, Valenzuela due. Intanto i Dodgers iniziano a rimontare. 3-1, poi 3-2 nel settimo. Un 22enne Steve Howe entra per l'ottavo. L'HR di Ron Cey fa 4-3. Nel nono, con uomini agli angoli, Don Sutton rimpiazza Howe, un terzo di inning per la salvezza. E' ancora una partita con una solo run di differenza, la terza consecutiva. Dodgers e Astros sono alla pari. Serve lo spareggio ed i Phillies attendono.
Joe Niekro contro Dave Goltz. Per Houston Niekro in nove inning concede sei singoli, una base ball ed un punto su errore. Per i Dodgers non c'è scampo, l'attacco di Houston, guidato da un HR di Art Howe, infila 12 valide e gli Astros vincono 7-1.
Sarà Phillies-Astros nelle NLCS
Nell'American League gli Yankees di Tommy John, Ron Guidry e Reggie Jackson, Lou Piniella e Willie Randolph hanno vinto l'Est (103-59) davanti agli Orioles (100-62) di Eral Weaver. Nell'Ovest Kansas City ha dominato (97-65), 14 partite davanti agli A's. George Brett ha battuto .390 avvicinandosi più di tutti al fatidico FOUR-O-O di Ted Williams (.406 nel 1941).
Sarà Yankees-Royals nelle ALCS.
Continua...
1980.
E' l'epoca delle dinastie.
Nel 1972-1973-1974 tocca agli Oakland A's dominare il baseball, nel 1975-1976 è la volta della Big Red Machine di Cincinnati, nel 1977-1978 vincono gli Yankees (due volte sui Dodgers). Nel 1979 tutti credono sia arrivata l'ora dei Phillies.
I Phillies avevano vinto la NL East nel 1976-1977-1978. Nel 1976 guidati dal 20-7 di Steve Carlton e dai 38 HR di Mike Schmidt erano andati 101-61. Nel 1977 si erano ripetuti, sempre 101-61, con un 23-10 per Carlton e 38 HR per Schmidt, 39 per Greg Luzinski. Nel 1978 era bastato un 90-72 per avere ragione dei Pirates. Ma ancora una volta la caduta sull'ostacolo NLCS.
Nel 1979 appunto era arrivato dai Reds nientemeno che Pete Rose e tutti si aspettavano che Philadelphia superasse quell'ultimo scalino ed approdasse al paradiso. I Phillies, fondati nel lontano 1883, non avevano mai assaporato la gioia di diventare i campioni del baseball!
Come era stato possibile?
Intanto c'erano stati gli A's che avevano dominato la scena della città dell'amore fraterno dal 1901 al 1950, mezzo secolo, un solo manager, Connie Mack, due dinastie, nove pennant dell'American League e ben cinque World Series con non meno di quindici Hall of Famer, sei MVP della lega, cinque no-hitter e due Triple Crown. Tra l'altro, un grande scopritore di talenti, Mack, aveva pure depredato i Phillies per costruire la sua dinastia. Era stata una delle cause principali dell' “odio” fra le due leghe, che sfocierà nella “pace” della creazione delle World Series.
Nel 1954 gli Athletics, sommersi dai debiti, se ne erano andati a Kansas City per volontà del nuovo proprietario, Arnold Johnson, che aveva acquistato la franchigia dalla famiglia Shibe, anzi da Connie Mack stesso, visto che tutti gli Shibe erano ormai morti.
Ironicamente proprio nel 1950 i Phillies danno il colpo di grazia agli A's riempiendo lo Shibe Stadium, mentre lo stesso resta vuoto per gli A's. Sono i famosi Whiz Kid che fanno impazzire Philadelphia, riescono ad arrivare in finale, dove sono purtroppo demoliti dai formidabili Yankees. La sola altra volta in cui avevano giocato le World Series era stato nel 1915 quando avevano preso una batosta da un'altrettanto formidabile edizione dei Boston Red Sox.
Due sole stagioni davvero vincenti in poco meno di un secolo.
Dunque, liberatisi degli A's, la città di Philadelphia era tutta per i Phillies, che altrettanto ironicamente finiscono per giocare nello stesso stadio, ma ora ribattezzato Connie Mack Stadium, il nome del manager dei rivali cittadini che non ci sono più.
Ma per rivederli protagonisti bisogna aspettare il 1964. Altra storia, tutta da raccontare, ma che ricorda molto il crollo dei New York Mets dello scorso 2007. Phillies in testa alla National League fino a due settimane dalla fine e poi il disastro.
Insomma arriviamo al 1979, ma la canzone è questa.
http://www.youtube.com/watch?v=Vw6F3Sf-PGw
Vincono i Pirates e mai una canzone è legata ad una stagione del baseball come quella delle Sister Sledge.
E così arrivano gli Anni Ottanta. Ed i Phillies sono ancora all'asciutto.
Hanno un nuovo manager, Dallas Green, installatosi in regia alla fine della stagione precedente, stagione conclusa con 18 vittorie nelle ultime 29 gare. Sinonimo di qualcosa di buono?
Ma il 1980 non sarà una passeggiata per Philadelphia. Il 16 maggio i Sixers perdono garasei e la finale NBA, il 24 maggio i Flyers perdono garasei e la Stanley Cup, nel gennaio 1981 gli Eagles perderanno il Superbowl...quattro su quattro?) I Phillies sono 23-18 a fine maggio, in testa per due giorni a metà luglio, poi di nuovo a rincorrere. La mattina dell'11 agosto si svegliano con sei partite di ritardo dai Pirates, in mezzo c'è anche Montreal. Philadelphia ha un record di 55-52.
Quel giorno combattono per quasi cinque ore e per 15 inning prima di avere ragione dei Chicago Cubs. Mike Schmidt li guida con un triplo, un HR, due singoli e tre RBI. Finirà con 48 HR e 121 RBI.
Con un solo triplo e con un solo HR finirà, invece, Pete Rose, ma battendo primo o secondo infila 141 singoli e 42 doppi, oltre ad andare K solo 33 volte.
Da quel giorno, insomma, perdono poco. Vanno 44-18. E si ritrovano alla pari con gli Expos a tre partite dalla fine. 44-18 con ben 8 vittorie e sole 2 sconfitte in partite finite agli extrainning. Nel mezzo pure uno Shea Massacre, cinque vittorie a New York contro i Mets per un punteggio combinato di 40-12. Il 21 agosto con i Padres prevalgono dopo 17 inning e come con i Cubs, subiscono due punti nel nono, ma poi resistono e, alla fine, vincono con un walk off triplo di Bake McBride che manda a casa Schmidt.
Per 22 volte andranno agli extras in quel lunghissimo 1980.
Terzultima di campionato. Dick Ruthven contro Scott Sanderson. Subito singolo-doppio-volata di sacrificio di Schmidt ed è 1-0 Phillies. Poi è pitching duel. Schmidt batte un HR e fa 2-0. Quando Ruthven è stanco, e gli Expos fanno 2-1, entrano dal bullpen di Phila prima Sparky Lyle (arrivato da Texas) e poi Tug McGraw. Concedono una sola valida in tre inning e due terzi. McGraw manda strikeout Bob Pate, Andre Dawson e Gary Carter nell'ottavo, mentre nel nono dopo l'out di Warren Cromartie, finiscono K Larry Parrish ed un certo Jerry Manuel. Per McGraw è la ventesima salvezza.
Il giorno dopo se i Phillies vincono sono campioni dell'Est. Altrimenti si andrà pari all'ultima di campionato. Per quel giorno i Phillies potrebbero usare l'asso, Steve Carlton, il Magnifico, 24-9, 2.34 ERA, 286 K in stagiuone.
Ma intanto la penultima. Larry Christenson, recuperato dopo i guai al gomito, contro Steve Rogers. Montreal ha usato l'1-2 per queste due partite. Questa volta è Montreal che mette il naso avanti, 2-0, HR di Jerry White. Phila segna un punto e riempie la basi nel settimo. Greg Luzinski, l'ormai ex-slugger, anche se solo 29enne, batte un singolo all'esterno centro, entrano due punti, ma Luzinski viene colto mentre sta tentando di andare in seconda e Schmidt viene colto a casa in un incredibile doppio gioco con due RBI, che va 8-5-4-5-3-2, sembra un numero di telefono, come le corse dei Phillies. Philadelphia sente che ha perso una grande occasione di spaccare in due la partita. Gli Expos approfittano subito e da 3-2 sotto vanno 4-3 sopra, con due errori ed una base rubata da Tim Raines. Si entra nel nono e tutta Montreal sta pregustando già il giorno dopo, ma Pete Rose si guadagna una base ball in apertura di nono. Dopo due out è il singolo del catcher Bob Boone a mandare a casa il punto del 4-4. McGraw lancia il nono (due K su tre) e si va ancora una volta agli extarinning.
Nell'undicesimo Rose batte valido e Schmidt la fa sparire sulle tribune. McGraw manda K Larry Parrish per l'ultimo out. I Phillies, vincitori di dodici delle ultime quindici, sono ai playoff. Ironicamente perdono al decimo inning l'ultima partita, ormai inutile, della stagione.
Ad Ovest la sfida è altrettanto calda, gli Astros vanno a Los Angeles per l'ultima serie della stagione. Hanno tre partite di vantaggio sui Dodgers. Venerdì sera, 3 ottobre, data maledetta per i Dodgers. Ken Forsch contro Don Sutton. Forsch lancia un 7-hitter e manda pure a casa l'1-0. Poi è 1-1, poi 2-1 Astros. Sembra fatta. Ma un errore di Joe Morgan sul possibile doppio gioco finale lascia aperta la porta a LA. Ron Cey manda a casa Rudy Law con due out. E' 2-2. Intanto è entrato in rilievo di Sutton un diciannovenne mancino messicano, di nome fa Fernando, di cognome Valenzuela. Nel decimo Valenzuela manda K Alan Ashby per il terzo out (per Fernando tre K in due inning) e tiene il 2-2. Joe Ferguson, il catcher di riserva, fa 3-2 con una bomba contro Forsch. LA è a due partite.
Sabato pomeriggio Nolan Ryan contro Jerry Reuss. HR di Steve Garvey per il 2-1 nel quarto. Reuss lancia un 7-hitter, Ryan dura “solo” sette inning. Finisce 2-1. LA è a una partita.
Domenica Vern Ruhle contro Burt Hooton. Entrambi sono andati dopo due inning. Houston avanti 3-0 dopo la parte alta del quinto. Bobby Castillo lancia quattro inning in rilievo per LA, Valenzuela due. Intanto i Dodgers iniziano a rimontare. 3-1, poi 3-2 nel settimo. Un 22enne Steve Howe entra per l'ottavo. L'HR di Ron Cey fa 4-3. Nel nono, con uomini agli angoli, Don Sutton rimpiazza Howe, un terzo di inning per la salvezza. E' ancora una partita con una solo run di differenza, la terza consecutiva. Dodgers e Astros sono alla pari. Serve lo spareggio ed i Phillies attendono.
Joe Niekro contro Dave Goltz. Per Houston Niekro in nove inning concede sei singoli, una base ball ed un punto su errore. Per i Dodgers non c'è scampo, l'attacco di Houston, guidato da un HR di Art Howe, infila 12 valide e gli Astros vincono 7-1.
Sarà Phillies-Astros nelle NLCS
Nell'American League gli Yankees di Tommy John, Ron Guidry e Reggie Jackson, Lou Piniella e Willie Randolph hanno vinto l'Est (103-59) davanti agli Orioles (100-62) di Eral Weaver. Nell'Ovest Kansas City ha dominato (97-65), 14 partite davanti agli A's. George Brett ha battuto .390 avvicinandosi più di tutti al fatidico FOUR-O-O di Ted Williams (.406 nel 1941).
Sarà Yankees-Royals nelle ALCS.
Continua...
The rare occurence of the expected.
- joesox
- Pro

- Posts: 5957
- Joined: 04/11/2008, 10:10
- MLB Team: Boston Red Sox
- NFL Team: New England Patriots
- NBA Team: Boston Celtics
- NHL Team: Boston Bruins
- Location: Friuli
Re: Joe - Baseball
Abbiamo ancora in sospeso la storia sui playoff del 1980.
Ma intanto...
Nell'inverno del 1945-46 Branch Rickey, GM dei Dodgers, aveva firmato Jackie Robinson e lo aveva spedito a Montreal (AAA) per l'intera stagione 1946. Robinson guidò i Royals ad un record di 100-54 nella International League. Vinsero pure la Governors' Cup. Forte di questi successi Rickey invitò Robinson allo Spring Training del 1947, immaginando che la squadra lo avrebbe accolto a braccia aperte. Invece alcuni minacciarono addirittura di andarsene! Altri restarono indifferenti. Rickey li invitò ad andarsene, avrebbero rinunciato allo stipendio ed avrebbero perso l'opportunità di vincere e guadagnare quel bonus in soldi per la possibile vittoria delle World Series (bonus che esiste ancora oggi) e che allora era molto sostanzioso in proporzione allo stipendio dei giocatori.
Il più razzista di tutti fu Dixie (un gran nome!) Walker, che chiese di essere venduto, e che Rickey spedì a Pittsburgh solo alla fine del '47. Robinson si trovò in base tre volte nel 1947 quando Walker battè un HR e per tre volte se ne andò in panchina subito, senza rimanere al piatto e forse costringere Walker a salutarlo (come di consuetudine dopo un HR i corridori aspettano il battitore) o magari per evitare di essere umiliato dallo sberleffo di Walker o dal fatto che Walker non lo avrebbe neppure guardato.
La stagione iniziò e sia Rickey che il manager Charlie Dressen sono al 100% con Robinson. Lui subisce insulti e tacchettate ma se ne sta zitto e buono, sopporta e batte. Gioca molto bene. Red Barber, il radiocronista, cresciuto tra Mississippi e Florida, quindi in una cultura abbastanza diffusamente razista, in maggio afferma: "spero, davvero giuro, spero che batta 1.000". E' un'affermazione quasi incredibile. Insomma Robinson ha forse conquistato il suo posto in squadra e nella lega.
Ma...
Rud Rennie è il giornalista dell'Herald Tribune che segue i New York Giants, l'altra franchigia di New York della National League. Rennie è anche un discreto cantante e quando va in trasferta a St. Louis per seguire la squadra si unisce per diletto ad una band locale (per i giorni della trasferta, di solito un weekend). Una band della quale fa parte il dottore (il medico sociale - diremmo oggi) dei Cardinals, tale Dr. Robert Hyland. Hyland, dopo una serata, gli dice: "Rud, peccato che tu non copra i Dodgers perchè ci sarà uno scoop, una storia forte quando arriveranno qui a giocare" e gli rivela che i giocatori dei Cards hanno intenzione di scioperare quando i Dodgers giocheranno a St. Louis a metà giugno (i Giants nel '47 giocarono a St. Louis prima dei Dodgers) per protestare contro Robinson.
Rennie telefona immediatamente in redazione e parla con Stanley Woodward, sempre dell'Herald Tribune, uno dei più grandi redattori sportivi che l'America abbia mai avuto (non mi pare sia parente del Bob Woodward dello scandalo Watergate...). Woodward telefona a Ford C. Frick, presidente della National League (allora c'erano due presidenti, uno per lega più il commissioner, tutti e tre con molto potere). Woodward parla con Fricke e scrive un articolo memorabile.
Scrive all'inizio del pezzo, in breve: abbiamo scoperto questo progetto di sciopero ed abbiamo parlato con il presidente Frick, che ha già parlato con i Cardinals. Ed aggiunge che Frick ha detto loro le seguenti parole:
Se lo farete, sarete sospesi dalla lega. Troverete che gli amici che pensate di avere nella stampa non vi sosterranno, sarete degli esclusi. Non mi interessa se metà della lega farà sciopero. Coloro che lo faranno saranno velocemente puniti. Sarete tutti sospesi e non mi interessa se affosserà la National League per cinque anni. Questi sono gli Stati Uniti d'America e ogni cittadino ha il diritto di giocare quanto un altro.
La National League andrà avanti fino in fondo con Robinson, qualunque siano le conseguenze. Scoprirete che se andrete avanti con le vostre intenzioni sarete colpevoli di completa follia.
Se le parole siano state solo quelle di Woodward o se siano state anche quelle di Frick oggi poco importa. Io credo che Stanley Woodward abbia messo molto del suo e abbia messo Frick in una posizione tale da poter soltanto confermare quelle frasi. Non importa, è solo la mia idea, ma l'articolo fece il giro degli Stati Uniti in poche ore. Gli scioperanti furono esposti e non osarono portare a termine il loro progetto.
Enos Slaughter alzò spesso i tacchetti scivolando verso Robinson, e molti pitcher mirarono spesso alla sua tempia, ma i Dodgers e Robinson volavano nella NL. Arrivarono - di nuovo - a St. Louis, l'11 settembre 1947, primi della NL, con 5 partite di vantaggio proprio sui Cardinals e vincedone due su tre praticamente misero la parola fine sulla corsa per il pennant. Ne vinsero altre quattro in fila ed finirono per vincere la NL.
Persero in sette gare le World Series con gli Yankees di Joe DiMaggio.
Ma le parole di Stanley Woodward, secondo me, in quel momento "salvarono" il baseball.
Woodward era "direct, blunt, uncompromising and honest" e per questo fu licenziato nel 1948 dai nuovi proprietari dell'Herald Tribune.
Era arrivato al Tribune nel 1930. I nuovi proprietari fecero dei disatsri mai visti ed il giornale stava per scomparire.
Woodward ritornò, con altro owners, nel 1959 (fino al 1962) tenendo in piedi e facendo rinascere un giornale che poi chiuse definitivamente nel 1966.
Ma intanto...
Nell'inverno del 1945-46 Branch Rickey, GM dei Dodgers, aveva firmato Jackie Robinson e lo aveva spedito a Montreal (AAA) per l'intera stagione 1946. Robinson guidò i Royals ad un record di 100-54 nella International League. Vinsero pure la Governors' Cup. Forte di questi successi Rickey invitò Robinson allo Spring Training del 1947, immaginando che la squadra lo avrebbe accolto a braccia aperte. Invece alcuni minacciarono addirittura di andarsene! Altri restarono indifferenti. Rickey li invitò ad andarsene, avrebbero rinunciato allo stipendio ed avrebbero perso l'opportunità di vincere e guadagnare quel bonus in soldi per la possibile vittoria delle World Series (bonus che esiste ancora oggi) e che allora era molto sostanzioso in proporzione allo stipendio dei giocatori.
Il più razzista di tutti fu Dixie (un gran nome!) Walker, che chiese di essere venduto, e che Rickey spedì a Pittsburgh solo alla fine del '47. Robinson si trovò in base tre volte nel 1947 quando Walker battè un HR e per tre volte se ne andò in panchina subito, senza rimanere al piatto e forse costringere Walker a salutarlo (come di consuetudine dopo un HR i corridori aspettano il battitore) o magari per evitare di essere umiliato dallo sberleffo di Walker o dal fatto che Walker non lo avrebbe neppure guardato.
La stagione iniziò e sia Rickey che il manager Charlie Dressen sono al 100% con Robinson. Lui subisce insulti e tacchettate ma se ne sta zitto e buono, sopporta e batte. Gioca molto bene. Red Barber, il radiocronista, cresciuto tra Mississippi e Florida, quindi in una cultura abbastanza diffusamente razista, in maggio afferma: "spero, davvero giuro, spero che batta 1.000". E' un'affermazione quasi incredibile. Insomma Robinson ha forse conquistato il suo posto in squadra e nella lega.
Ma...
Rud Rennie è il giornalista dell'Herald Tribune che segue i New York Giants, l'altra franchigia di New York della National League. Rennie è anche un discreto cantante e quando va in trasferta a St. Louis per seguire la squadra si unisce per diletto ad una band locale (per i giorni della trasferta, di solito un weekend). Una band della quale fa parte il dottore (il medico sociale - diremmo oggi) dei Cardinals, tale Dr. Robert Hyland. Hyland, dopo una serata, gli dice: "Rud, peccato che tu non copra i Dodgers perchè ci sarà uno scoop, una storia forte quando arriveranno qui a giocare" e gli rivela che i giocatori dei Cards hanno intenzione di scioperare quando i Dodgers giocheranno a St. Louis a metà giugno (i Giants nel '47 giocarono a St. Louis prima dei Dodgers) per protestare contro Robinson.
Rennie telefona immediatamente in redazione e parla con Stanley Woodward, sempre dell'Herald Tribune, uno dei più grandi redattori sportivi che l'America abbia mai avuto (non mi pare sia parente del Bob Woodward dello scandalo Watergate...). Woodward telefona a Ford C. Frick, presidente della National League (allora c'erano due presidenti, uno per lega più il commissioner, tutti e tre con molto potere). Woodward parla con Fricke e scrive un articolo memorabile.
Scrive all'inizio del pezzo, in breve: abbiamo scoperto questo progetto di sciopero ed abbiamo parlato con il presidente Frick, che ha già parlato con i Cardinals. Ed aggiunge che Frick ha detto loro le seguenti parole:
Se lo farete, sarete sospesi dalla lega. Troverete che gli amici che pensate di avere nella stampa non vi sosterranno, sarete degli esclusi. Non mi interessa se metà della lega farà sciopero. Coloro che lo faranno saranno velocemente puniti. Sarete tutti sospesi e non mi interessa se affosserà la National League per cinque anni. Questi sono gli Stati Uniti d'America e ogni cittadino ha il diritto di giocare quanto un altro.
La National League andrà avanti fino in fondo con Robinson, qualunque siano le conseguenze. Scoprirete che se andrete avanti con le vostre intenzioni sarete colpevoli di completa follia.
Se le parole siano state solo quelle di Woodward o se siano state anche quelle di Frick oggi poco importa. Io credo che Stanley Woodward abbia messo molto del suo e abbia messo Frick in una posizione tale da poter soltanto confermare quelle frasi. Non importa, è solo la mia idea, ma l'articolo fece il giro degli Stati Uniti in poche ore. Gli scioperanti furono esposti e non osarono portare a termine il loro progetto.
Enos Slaughter alzò spesso i tacchetti scivolando verso Robinson, e molti pitcher mirarono spesso alla sua tempia, ma i Dodgers e Robinson volavano nella NL. Arrivarono - di nuovo - a St. Louis, l'11 settembre 1947, primi della NL, con 5 partite di vantaggio proprio sui Cardinals e vincedone due su tre praticamente misero la parola fine sulla corsa per il pennant. Ne vinsero altre quattro in fila ed finirono per vincere la NL.
Persero in sette gare le World Series con gli Yankees di Joe DiMaggio.
Ma le parole di Stanley Woodward, secondo me, in quel momento "salvarono" il baseball.
Woodward era "direct, blunt, uncompromising and honest" e per questo fu licenziato nel 1948 dai nuovi proprietari dell'Herald Tribune.
Era arrivato al Tribune nel 1930. I nuovi proprietari fecero dei disatsri mai visti ed il giornale stava per scomparire.
Woodward ritornò, con altro owners, nel 1959 (fino al 1962) tenendo in piedi e facendo rinascere un giornale che poi chiuse definitivamente nel 1966.
The rare occurence of the expected.
- joesox
- Pro

- Posts: 5957
- Joined: 04/11/2008, 10:10
- MLB Team: Boston Red Sox
- NFL Team: New England Patriots
- NBA Team: Boston Celtics
- NHL Team: Boston Bruins
- Location: Friuli
Re: Joe - Baseball
The Natural
http://www.youtube.com/watch?v=54-6yimtjtA
da guardare un'ultima volta perchè adesso inizia DAVVERO la stagione.
Offseason pesante e piena di brutte notizie.
Ho quasi finito di leggere The Yankee Years dove anche i mainstream (e se non sono mainstream Tom Verducci e Joe Torre veramente non so chi non lo sia) ammettono che Jeter sia scarso in difesa.
Ammissione non facile, perchè Jeter esce dal libro comunque benissimo. Un campione.
Peccato che coloro che hanno letto solo i pettegolezzi, che sono minimi tra l'altro, non abbiano notato questo, non abbiano notato la porzione dedicata alla sabermetrica, quella dedicata alla biomeccanica/biomedica (per inciso il gesto del lanciatore è il gesto meccanicamente più violento nello sport, probabilmente con il lancio del giavellotto, aggiungo io, ed è talmente violento che - se solo fosse appena più accentuato - porterebbe alla rottura dei legamenti. In pratica lanciare una veloce a 100 mph è appena poco sotto al rompersi il braccio.
Comunque libro molto ben scritto e leggibile tutto d'un fiato.
Conferma che David Cone è un grande, che Mike Mussina è un'ottima persona, che Joe Torre è un grande leader. E tante altre cose, naturalemente. Costruzione e distruzione di una dinastia, ad esempio.
Cosa voglia dire giocare e vivere a New York.
Spesso diciamo che passarea dalla NL alla AL sia difficile, ma credo sia altrettanto difficile passare da KC a NY, ad esempio, anche se tutte e due hanno il DH.
In qualche tratto è quasi una continuazione di Moneyball, dove conferma che le inefficienze del mercato si stanno riducendo sempre più, che quando 20 squadre ritengono la OBP più importante della AVG non si trovano più giocatori forti sottovalutati e liberi. Che la nuova frontiera che gli A's sono stati i primi ad esplorare è cercare di misurare la forza delle braccia dei lanciatori per utilizzarli al meglio. e che quando tutte o quasi le inefficienze saranno sfruttate, conosciute e sviscerate, forse sarà nuovamente il signor dollaro a mettere in classifica le squadre.
Ci sono aneddoti - quello dei cavi nello spogliatoio degli Yankees allo Shea è favoloso - ma ci sono anche dati oggettivi. E tante cose interessanti.
Libro, secondo me, da leggere.
---
Due (ed altre cento) storie ispirano Bernard Malamud quando scrive il suo libro The Natural.
Nella storia del baseball è successo due volte che una donna abbia sparato ad un giocatore.
La prima volta fu il 6 luglio 1932 quando una giovane ed attratente donna, Miss Violet Popovich Valli, decide di andare al Carlos Hotel di Chicago, dove vivevano molti dei giocatori dei Cubs non sposati, tra cui quello che lei diceva di amare (alla follia, in senso letterale), l'interbase Billy Jurges. Insomma, Violet sale su e gli dice: Billy sposami!
Al suo rifiuto c'è una discussione. Poi lei vuole un bicchier d'acqua. Lui va a prenderlo e la ritrova con la pistola in pugno. Quando tenta di fermarla, partono tre colpi. Due colpiscono Billy, alla spalla destra ed al mignolo, uno colpisce Violet al braccio. Lui non fa denuncia, lei fa per un po' la cantante “Violet, What I Did for Love, Valli, the Most Talked About Girl in Chicago” e poi sparisce. Lui torna in campo dopo solo 16 giorni e la sua carriera continuerà. Ma la sua assenza basta a scatenare una serie di conseguenze che portano ad uno dei momenti più incredibili della storia del baseball.
I Cubs al momento della sparatoria sono in lotta con i Pirates per il pennant della NL. Quindi perdere l'interbase titolare non può andar bene. Allora i Cubs recuperano dalle leghe minori, Mike Koenig, che era l'interbase degli Yankees del 1927, amico di Babe Ruth e Lou Gehrig. Koenig batte .353 in 33 partite ed aiuta i Cubs ad andare alle WS. Quando è il momento di votare chi e quanto ciascuno prenderà del premio in soldi per le WS, i giocatori dei Cubs votano Koenig ma gli assegnano solo metà bonus. Gli Yankees vengono a saperlo e non sono per nulla contenti. Il loro manager, Joe McCarthy, tra l'altro, è stato licenziato proprio dai Cubs due anni prima. Yankees e Cubs sono alle WS e si odiano apertamente, la storia del bonus viene subito rinfacciata.
"Pidocchi!"
"Zitto, ciccione!"
In garatre delle WS, con gli Yankees già avanti due partite a zero, Babe Ruth chiama il suo famoso HR, Gehrig va back-to-back.
Gli amici di Koenig rispondono così.
La vendetta è completa il giorno dopo.
Se non fosse stato per Miss Violet...
[Billy Jurges sarà manager dei Red Sox nel 1959-1960 quando diventano l'ultima squadra MLB ad integrarsi]
La seconda volta che una donna spara ad un giocatore MLB la cosa avviene in... un Hotel di Chicago.
I Cubs, ancora una volta, sono coinvolti, perchè il giocatore in questione, Eddie Waitkus, dei Phillies, giocava prima per i Cubs.
I Phillies sono in trasferta a Chicago e stanno all'Edgewater Beach Hotel, dove ha prenotato due camere anche Miss Ruth Ann Steinhagen.
Ruth Ann Steinhagen si è "innamorata" di Eddie tre anni prima quando Eddie gioca per i Cubs. Lo ama alla follia, ma non riesce a dirglielo, va alle partite dei Cubs, forse gli strappa qualche autografo. Poi lui finisce ai Phillies.
Ora Ruth Ann ha 19 anni, è alta, mora ed attraente pure lei. Il 14 giugno 1949 è a Wrigley Field e guarda la partita. Rientra in hotel e lascia un biglietto per Eddie.
"Sono alla camera 1297 ed ho bisogno di vederti, è importantissimo, tu non mi conosci, ma devo assolutamente parlarti......."
Si firma Ruth Ann Burns.
Eddie ed il compagno di camera Russ "Monk" Meyer escono per cena e rientrano alle 23. Eddie va a comprare un giornale, Russ sale per primo in camera e trova il biglietto.
Eddie da qualche tempo si vede con una ragazza, una certa Ruth Martin. Qualche volta lei va a trovarlo anche in trasferta.
Quando Eddie entra in camera Russ gli dice "Ruth ti aspetta alla 1297". Eddie si avvia e bussa alla porta. Apre una ragazza, è Ruth Ann (Steinhagen/Burns), che lui ovviamente non conosce. Lei gli dice che è un'amica di Ruth. E che Ruth ritornerà subito. Lui si siede. Non può immaginare la realtà e la inverosimile coincidenza.
Lei apre l'armadio estrae un fucile calibro .22 e gli spara allo stomaco..."Se non posso averti io, nessuna potrà".
Il proiettile passa sotto al cuore e si infila nei muscoli vicino alla spina dorsale, collassando un polmone. Ruth Ann chiama la reception e dice che ha sparato ad un uomo. Eddie Waitkus viene salvato per miracolo.
Arrestata Ruth Ann ammette che aveva anche un coltello, che voleva suicidarsi, che poi si era confusa. Finisce in un ospedale psichiatrico. Dichiarata sana viene liberata dopo tre anni.
Eddie giocherà nel 1950 per i Whiz Kids dei Phillies che vinceranno la NL e si ritirerà nel 1955. Morirà nel 1972 all'età di 53 anni.
---
The Shot Heard 'round The World
Oggi la Corea del Nord ha lanciato un missile nucleare, il giorno dell'Opening Day.
Decisamente preferiamo i missili lanciati dalle braccia.
Buona stagione MLB 2009 a tutti!
http://www.youtube.com/watch?v=54-6yimtjtA
da guardare un'ultima volta perchè adesso inizia DAVVERO la stagione.
Offseason pesante e piena di brutte notizie.
Ho quasi finito di leggere The Yankee Years dove anche i mainstream (e se non sono mainstream Tom Verducci e Joe Torre veramente non so chi non lo sia) ammettono che Jeter sia scarso in difesa.
Ammissione non facile, perchè Jeter esce dal libro comunque benissimo. Un campione.
Peccato che coloro che hanno letto solo i pettegolezzi, che sono minimi tra l'altro, non abbiano notato questo, non abbiano notato la porzione dedicata alla sabermetrica, quella dedicata alla biomeccanica/biomedica (per inciso il gesto del lanciatore è il gesto meccanicamente più violento nello sport, probabilmente con il lancio del giavellotto, aggiungo io, ed è talmente violento che - se solo fosse appena più accentuato - porterebbe alla rottura dei legamenti. In pratica lanciare una veloce a 100 mph è appena poco sotto al rompersi il braccio.
Comunque libro molto ben scritto e leggibile tutto d'un fiato.
Conferma che David Cone è un grande, che Mike Mussina è un'ottima persona, che Joe Torre è un grande leader. E tante altre cose, naturalemente. Costruzione e distruzione di una dinastia, ad esempio.
Cosa voglia dire giocare e vivere a New York.
Spesso diciamo che passarea dalla NL alla AL sia difficile, ma credo sia altrettanto difficile passare da KC a NY, ad esempio, anche se tutte e due hanno il DH.
In qualche tratto è quasi una continuazione di Moneyball, dove conferma che le inefficienze del mercato si stanno riducendo sempre più, che quando 20 squadre ritengono la OBP più importante della AVG non si trovano più giocatori forti sottovalutati e liberi. Che la nuova frontiera che gli A's sono stati i primi ad esplorare è cercare di misurare la forza delle braccia dei lanciatori per utilizzarli al meglio. e che quando tutte o quasi le inefficienze saranno sfruttate, conosciute e sviscerate, forse sarà nuovamente il signor dollaro a mettere in classifica le squadre.
Ci sono aneddoti - quello dei cavi nello spogliatoio degli Yankees allo Shea è favoloso - ma ci sono anche dati oggettivi. E tante cose interessanti.
Libro, secondo me, da leggere.
---
Due (ed altre cento) storie ispirano Bernard Malamud quando scrive il suo libro The Natural.
Nella storia del baseball è successo due volte che una donna abbia sparato ad un giocatore.
La prima volta fu il 6 luglio 1932 quando una giovane ed attratente donna, Miss Violet Popovich Valli, decide di andare al Carlos Hotel di Chicago, dove vivevano molti dei giocatori dei Cubs non sposati, tra cui quello che lei diceva di amare (alla follia, in senso letterale), l'interbase Billy Jurges. Insomma, Violet sale su e gli dice: Billy sposami!
Al suo rifiuto c'è una discussione. Poi lei vuole un bicchier d'acqua. Lui va a prenderlo e la ritrova con la pistola in pugno. Quando tenta di fermarla, partono tre colpi. Due colpiscono Billy, alla spalla destra ed al mignolo, uno colpisce Violet al braccio. Lui non fa denuncia, lei fa per un po' la cantante “Violet, What I Did for Love, Valli, the Most Talked About Girl in Chicago” e poi sparisce. Lui torna in campo dopo solo 16 giorni e la sua carriera continuerà. Ma la sua assenza basta a scatenare una serie di conseguenze che portano ad uno dei momenti più incredibili della storia del baseball.
I Cubs al momento della sparatoria sono in lotta con i Pirates per il pennant della NL. Quindi perdere l'interbase titolare non può andar bene. Allora i Cubs recuperano dalle leghe minori, Mike Koenig, che era l'interbase degli Yankees del 1927, amico di Babe Ruth e Lou Gehrig. Koenig batte .353 in 33 partite ed aiuta i Cubs ad andare alle WS. Quando è il momento di votare chi e quanto ciascuno prenderà del premio in soldi per le WS, i giocatori dei Cubs votano Koenig ma gli assegnano solo metà bonus. Gli Yankees vengono a saperlo e non sono per nulla contenti. Il loro manager, Joe McCarthy, tra l'altro, è stato licenziato proprio dai Cubs due anni prima. Yankees e Cubs sono alle WS e si odiano apertamente, la storia del bonus viene subito rinfacciata.
"Pidocchi!"
"Zitto, ciccione!"
In garatre delle WS, con gli Yankees già avanti due partite a zero, Babe Ruth chiama il suo famoso HR, Gehrig va back-to-back.
Gli amici di Koenig rispondono così.
La vendetta è completa il giorno dopo.
Se non fosse stato per Miss Violet...
[Billy Jurges sarà manager dei Red Sox nel 1959-1960 quando diventano l'ultima squadra MLB ad integrarsi]
La seconda volta che una donna spara ad un giocatore MLB la cosa avviene in... un Hotel di Chicago.
I Cubs, ancora una volta, sono coinvolti, perchè il giocatore in questione, Eddie Waitkus, dei Phillies, giocava prima per i Cubs.
I Phillies sono in trasferta a Chicago e stanno all'Edgewater Beach Hotel, dove ha prenotato due camere anche Miss Ruth Ann Steinhagen.
Ruth Ann Steinhagen si è "innamorata" di Eddie tre anni prima quando Eddie gioca per i Cubs. Lo ama alla follia, ma non riesce a dirglielo, va alle partite dei Cubs, forse gli strappa qualche autografo. Poi lui finisce ai Phillies.
Ora Ruth Ann ha 19 anni, è alta, mora ed attraente pure lei. Il 14 giugno 1949 è a Wrigley Field e guarda la partita. Rientra in hotel e lascia un biglietto per Eddie.
"Sono alla camera 1297 ed ho bisogno di vederti, è importantissimo, tu non mi conosci, ma devo assolutamente parlarti......."
Si firma Ruth Ann Burns.
Eddie ed il compagno di camera Russ "Monk" Meyer escono per cena e rientrano alle 23. Eddie va a comprare un giornale, Russ sale per primo in camera e trova il biglietto.
Eddie da qualche tempo si vede con una ragazza, una certa Ruth Martin. Qualche volta lei va a trovarlo anche in trasferta.
Quando Eddie entra in camera Russ gli dice "Ruth ti aspetta alla 1297". Eddie si avvia e bussa alla porta. Apre una ragazza, è Ruth Ann (Steinhagen/Burns), che lui ovviamente non conosce. Lei gli dice che è un'amica di Ruth. E che Ruth ritornerà subito. Lui si siede. Non può immaginare la realtà e la inverosimile coincidenza.
Lei apre l'armadio estrae un fucile calibro .22 e gli spara allo stomaco..."Se non posso averti io, nessuna potrà".
Il proiettile passa sotto al cuore e si infila nei muscoli vicino alla spina dorsale, collassando un polmone. Ruth Ann chiama la reception e dice che ha sparato ad un uomo. Eddie Waitkus viene salvato per miracolo.
Arrestata Ruth Ann ammette che aveva anche un coltello, che voleva suicidarsi, che poi si era confusa. Finisce in un ospedale psichiatrico. Dichiarata sana viene liberata dopo tre anni.
Eddie giocherà nel 1950 per i Whiz Kids dei Phillies che vinceranno la NL e si ritirerà nel 1955. Morirà nel 1972 all'età di 53 anni.
---
The Shot Heard 'round The World
Oggi la Corea del Nord ha lanciato un missile nucleare, il giorno dell'Opening Day.
Decisamente preferiamo i missili lanciati dalle braccia.
Buona stagione MLB 2009 a tutti!
The rare occurence of the expected.
- Rocky
- Pro

- Posts: 11885
- Joined: 20/03/2004, 4:48
- MLB Team: New York Yankees
- NFL Team: Pittsburgh Steelers
- NBA Team: Philadelphia 76ers
- NHL Team: Pittsburgh Penguins
- Location: Swaggin' U
Re: Joe - Baseball
As always,joesox wrote: [...]
Buona stagione MLB 2009 a tutti!
PS Sottoscrivo appieno le parole di joe sul libro di Torre, veramente un'ottima lettura. Io l'ho finito un paio di settimane fa, interessantissimo e consigliatissimo a tutti, tifosi Yankee e non.

"It's not the size of the dog in the fight, it's the size of the fight in the dog."
-
dicmod
- Senior

- Posts: 2897
- Joined: 18/10/2006, 10:16
- MLB Team: Phillies
- NFL Team: Eagles
- NBA Team: Utah Jazz
- NHL Team: Flyers
- Location: Cuneo
Re: Joe - Baseball
Quando lo scrivi un libro?
[img width=190 height=140]http://img376.imageshack.us/img376/6741 ... ntsty6.jpg[/img][img width=131 height=150]http://www.citypaper.net/blogs/clog/wp- ... /utley.jpg[/img][img width=117 height=150]http://img233.imageshack.us/img233/2719 ... lielm9.jpg[/img]
- joesox
- Pro

- Posts: 5957
- Joined: 04/11/2008, 10:10
- MLB Team: Boston Red Sox
- NFL Team: New England Patriots
- NBA Team: Boston Celtics
- NHL Team: Boston Bruins
- Location: Friuli
Re: Joe - Baseball
ehm...stiamo provvedendo...dicmod wrote: Quando lo scrivi un libro?
The rare occurence of the expected.
- joesox
- Pro

- Posts: 5957
- Joined: 04/11/2008, 10:10
- MLB Team: Boston Red Sox
- NFL Team: New England Patriots
- NBA Team: Boston Celtics
- NHL Team: Boston Bruins
- Location: Friuli
Re: Joe - Baseball
The rare occurence of the expected.
-
shilton
- Pro

- Posts: 19883
- Joined: 24/02/2007, 0:49
- MLB Team: Kansas City Royals
- NFL Team: Green Bay Packers
- Location: Sondrio, valle di Lacrime
Re: Joe - Baseball
Joe, qualche storiella dai.....questo topic è troppo giù.


Shilton meglio di Buffon (Pap)Raramente in vita mia ho visto dal vivo compiere interventi simili (Dazed)
- Sheasmylove
- Senior

- Posts: 1294
- Joined: 16/09/2008, 9:29
- MLB Team: New York Mets
- NFL Team: San Diego Chargers
- NBA Team: L.A. Clippers - Brooklyn Nets
- NHL Team: New York Islanders
- Location: torino
Re: Joe - Baseball
Sono entrato in questo topic e spero di non uscirne piu', rapito da racconti di straordinaria bellezza...
grazie Joe...
grazie Joe...
detesto i pigiami, nel calcio e nel baseball

- joesox
- Pro

- Posts: 5957
- Joined: 04/11/2008, 10:10
- MLB Team: Boston Red Sox
- NFL Team: New England Patriots
- NBA Team: Boston Celtics
- NHL Team: Boston Bruins
- Location: Friuli
Re: Joe - Baseball
Più che una storia è un trivia, anzi una ricerca.
La leggenda vuole che avere ex-Cubs nel roster porta male.
Dal 1945 ad oggi solo due squadre hanno vinto le WS con tre ex-Cub in squadra.
Tra l'altro due edizioni spettacolari.
Una fu quella del 1960 in cui gli ex-Cubs Don Hoak, Smoky Burgess e Gene Baker aiutarono i Pirates a battere gli Yankees 4-3.
L'altra fu quella del 2001 in cui Mark Grace, Mike Morgan e Luis Gonzalez aiutarono Arizona a battere gli Yankees 4-3.
Mi chiedo quante squadre oggi abbiano nel roster tre o più ex-Cubs.
Ognuno, chi vuole, potrebbe guardare nella propria squadra, vedere quanti sono, postarlo e naturalmente fare le opportune macumbe.
Pablets potrebbe convalidare.
p.s. grazie shea, i racconti, spero continueranno ad arrivare...
La leggenda vuole che avere ex-Cubs nel roster porta male.
Dal 1945 ad oggi solo due squadre hanno vinto le WS con tre ex-Cub in squadra.
Tra l'altro due edizioni spettacolari.
Una fu quella del 1960 in cui gli ex-Cubs Don Hoak, Smoky Burgess e Gene Baker aiutarono i Pirates a battere gli Yankees 4-3.
L'altra fu quella del 2001 in cui Mark Grace, Mike Morgan e Luis Gonzalez aiutarono Arizona a battere gli Yankees 4-3.
Mi chiedo quante squadre oggi abbiano nel roster tre o più ex-Cubs.
Ognuno, chi vuole, potrebbe guardare nella propria squadra, vedere quanti sono, postarlo e naturalmente fare le opportune macumbe.
Pablets potrebbe convalidare.
p.s. grazie shea, i racconti, spero continueranno ad arrivare...
The rare occurence of the expected.
-
Pablets
- Pro

- Posts: 15866
- Joined: 03/07/2007, 0:53
- MLB Team: Chicago Cubs
- NFL Team: Pittsburgh Steelers
- Location: 742 Evergreen Terrace
- Contact:
Re: Joe - Baseball
Bellissimo sto giochino
oddio, bellissimo perchè è divertente, ma è abbastanza deprimente per noi Cubbies :lol2:
Ragazzo, quando partecipi a un evento sportivo quello che conta non è vincere o perdere, ma quanto ti ubriachi
http://englishfootballstation.wordpress.com Il blog sul calcio inglese scritto da appassionati per appassionati
http://englishfootballstation.wordpress.com Il blog sul calcio inglese scritto da appassionati per appassionati
- Dodgers fan #7
- Pro

- Posts: 3251
- Joined: 13/10/2008, 20:24
- Contact:
Re: Joe - Baseball
Ad occhio i Dodgers nel 40-man roster dovrebbero avere due ex Cubs, Ohman e Pierre.
Quindi siamo ancora in corsa...
Quindi siamo ancora in corsa...
Last edited by Dodgers fan #7 on 02/07/2009, 20:18, edited 1 time in total.
- joesox
- Pro

- Posts: 5957
- Joined: 04/11/2008, 10:10
- MLB Team: Boston Red Sox
- NFL Team: New England Patriots
- NBA Team: Boston Celtics
- NHL Team: Boston Bruins
- Location: Friuli
Re: Joe - Baseball
Cubs venticinque (fuori classifica).
Dodgers due (Ohman, Pierre).
Red Sox zero.
Dodgers due (Ohman, Pierre).
Red Sox zero.
The rare occurence of the expected.
- Rocky
- Pro

- Posts: 11885
- Joined: 20/03/2004, 4:48
- MLB Team: New York Yankees
- NFL Team: Pittsburgh Steelers
- NBA Team: Philadelphia 76ers
- NHL Team: Pittsburgh Penguins
- Location: Swaggin' U
Re: Joe - Baseball
Yankees dovremmo essere a 1 (se non ho sbagliato), Josè Molina anche se nel '99 giocò solo 10 partite (con 19 AB) nei Cubs.
Cubs venticinque (fuori classifica).
Dodgers due (Ohman, Pierre).
Red Sox zero.
Yankees uno (Molina).
Cubs venticinque (fuori classifica).
Dodgers due (Ohman, Pierre).
Red Sox zero.
Yankees uno (Molina).

"It's not the size of the dog in the fight, it's the size of the fight in the dog."