Ieri sono andato a giocare a calcetto in un campetto vicino a casa mia. L'organizzatore era un mio amico e il tema della sfida era baldi giuovini contro leggende del calcio valligiano ultraquarantenni.
L'inizio della partita è tutto a nostro favore, siamo troppo atletici per loro, non ci vedono neanche. Dopo neanche 2 minuti con un azione in velocità sulla fascia apriamo le marcature. Cinque minuti più tardi, segno con un colpo di testa da calcio d'angolo, con il mio marcatore che si gira a guardarmi e mi dice "M'has dat mez metro 'n stacco!" (trad. mi hai dato mezzo metro di stacco).
Da lì in poi iniziamo a fare un pò d'accademia con passaggi leziosi e numeri fini a sè stessi (soprattutto i miei amici, io sono troppo scarso tecnicamente

). Loro prendono malissimo la cosa e iniziano ad impegnarsi e a correre come non facevano dagli anni '80. Iniziano anche a giocare sporco e nessuno di loro tira più indietro la gamba in nessun contrasto e rifilano gomitate nel costato tutte le volte che ne hanno l'occasione. Dopo lo sfogo di rabbia ci mettono sotto dal punto di vista del gioco, ma noi in difesa teniamo bene e puntiamo sulle ripartenze veloci in contropiede. La partita finiva al 10 e veniamo a trovarci sul 9-9 dopo più di un'ora e mezza di gioco. Siamo sotto assedio ma riesco a vincere un contrasto, butto la palla avanti molto lontano (il mio gesto più tecnico di tutta la partita), prendo praticamente 10 metri all'ultimo uomo, gli rubo la palla e con un altro contrasto fortunoso riesco a saltare il portiere e segnare. Si va al bar e si festeggia la sudatissima vittoria.
Questa mattina mi sono svegliato più indolenzito del giorno dopo di una sbornia colossale. Mi fa male tutto, mi hanno triturato una gamba e ho fitte nel costato in qualunque posizione. Maledette vecchie glorie orgogliose!