MILANO1946_ultrà wrote:
A parte gli shcerzi, credo che paragonare due essere umani solo su delle medie matematiche sia riduttivo. Può aiutare, ma non può essere la base.
Certo. Dipende anche dagli obiettivi. Se gli obiettivi sono i playoffs, ossia vincere, ossia produrre più di altri, allora non è per niente riduttivo, ma è assolutamente necessario e fondamentale.
Se il punteggio delle partite, la classifica ed i risultati non hanno importanza, ed hanno importanza le "emozioni", gli "intangibili", le "scosse", ecc... allora concordo che sia giusto usare esclusivamente impressioni soggettive. Come i Pirates fanno da 15 anni.
Io però più che vedere un Willy Taveras (toh, uso un giocatore di un'altra squadra) che batte uno stellare .229/.276/.288, preferisco un giocatore meno emozionante e divertente, che però produca. Sono gusti, suppongo. Però non si possono avere entrambe le cose. Se si vuole vincere, bisogna prendere in considerazione la produzione. Voler sempre ridurre tutto ad astrazioni soggettive non funziona. Altrimenti i Pirates non sarebbero ultimi in division e non avrebbero il quart'ultimo record della lega, no? Con tutto quel cuore, con tutte quelle scosse. Invece gli asettici Red Sox sono primi sia nella loro division, sia nella loro lega, nonostante abbiano Jason Bay e non Nyjer Morgan, ossia uno che produce senza "ispirare" al posto di uno che ispira senza produrre. Forse invece di "nonostante" dovrei dire "proprio perchè".